Mese: Maggio 2020

Bollettino Regione Calabria: Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.158 +0 rispetto a ieri, quelle negative sono 66.857

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 68.015 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.158 (+0 rispetto a ieri), quelle negative sono 66.857

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 20 in reparto; 1 in rianimazione; 4 in isolamento domiciliare; 159 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 2 in reparto; 89 in isolamento domiciliare; 343 guariti; 34 deceduti.

– Reggio Calabria: 20 in isolamento domiciliare; 236 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 4 in isolamento domiciliare; 107 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 4 in isolamento domiciliare; 72 guariti; 5 deceduti.

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.

Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.

I soggetti in quarantena volontaria sono 8.849 così distribuiti:

– Cosenza: 1.418
– Crotone: 2.973
– Catanzaro: 2.882
– Vibo Valentia: 224
– Reggio Calabria: 1.352

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare il rientro alla residenza sono +60; quelle registratesi per motivi di lavoro, salute e attività istituzionali sono +49 per un totale di 109.
Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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Carabinieri: Intervistati oltre mille “riders”, operanti per le principali “piattaforme virtuali“ del “food delivery”

Durante il fine settimana i Carabinieri del Comando Tutela Lavoro e di tutti i Comandi provinciali dell’Arma sul territorio nazionale hanno intervistato oltre mille “riders”, operanti per le principali “piattaforme virtuali“ del “food delivery”, al fine di acquisire informazioni utili alle indagini in corso, delegate all’unita specializzata dell’Arma dalla Procura della Repubblica di Milano, sulla gestione del rapporto di lavoro da parte delle citate “piattaforme“.
Le attività dei Carabinieri si sono svolte su strada e contestualmente in tutte le province ed hanno consentito di “fotografare”, attraverso la voce dei lavoratori e delle condizioni reali constatate sul territorio, le modalità di svolgimento del servizio e le forme di tutela loro garantite, sia sotto il profilo della sicurezza che sanitario.

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Coronavirus, superati i 6 milioni di casi nel mondo. Il numero dei morti è salito a 369.244.

Secondo il bilancio aggiornato della pandemia di coronavirus della Johns Hopkins University il numero di casi confermati si attesta a 6.063.588 di casi positivi nel mondo mentre il numero dei morti è salito a 369.244. Cosi come riporta l’agenzia di stampa Adnkronos. Nessuno, a partire dall’inizio dei contagi iniziati in Cina, poteva immaginare quanto sarebbe poi accaduto nei mesi a seguire. Il numero dei deceduti a causa del Covid-19 è davvero impressionante, e ancora il virus per quanto possa essere meno presente, ancora non c’è da abbassare la guardia.

Negli Usa si registano 1.770.384 casi (103.781 morti), in Brasile 498.440 casi (28.834 morti) e in Russia 396.575 casi (4.555 morti). Nel Regno Unito, dove si registrano 274.219 casi confermati, il bilancio dei morti si attesta a 38.458. In Italia, riferisce Jhu, 232.664 casi confermati e 33.340 morti. Sono dati che devono far riflettere, perchè probabilmente a livello globale è stato sottovalutato il problema. Non c’è nulla di certo ma gli scienziti auspicano che con l’aumento delle temperature dovuta all’avvicendarsi dell’estate e con l’immunità di gregge il covid – 19 possa allentare la sua morsa, ma è ancora tutto da sperimentare. La parole d’ordine è sicuramente “precauzione” uso di mascherine ancora e il mantenimento di una distanza tale da scongiurare il contagio.

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Ripartire: con la musica si può “credere”. Dalla Calabria un messaggio di speranza con il coro Amoled Voices

La musica non si ferma. Nei momenti di difficoltà bisogna credere di potercela faree gli artisti sanno come trasformare le pene in creatività.

Il 2 giugno alle 11.30, sul canale Youtube del gruppo, esce il video degli Amoled Voices “Believer”, registrato opportunamente da casa e montato dal videomaker Giorgio Molfini.

Ad Aprile, nel pieno dell’emergenza Covid19 e con le attività concertistiche bloccate, gli Amoled Voices hanno registrato la loro versione del brano “Believer” degli Imagine Dragons, rigorosamente “at home”. Il brano, che conta su Youtube più di un miliardo di visualizzazioni, è un pezzo di forte impatto emozionale che parla di come dalla sofferenza possa nascere la fiducia per il futuro.  “Per prima cosa dirò tutte le parole che ho in testa: Sono carico e stanco di come stanno andando le cose! Seconda cosa: Sono Io il Capitano della mia nave. Terza cosa: Mando una preghiera a chi sta in Cielo”. Queste alcune delle parole del brano.

Gli Amoled Voices sono un gruppo vocale di nove voci(Aquila Abbate, Elviranna Aceto, Elisa Brown, Daniela Butera, Mattia De Luca, Francesco Nepita, Alessandro Rosace, Federica Siciliani, Aurelia Zucaro), accompagnato da una band di quattro elementi (Alessio Iorio, Lorenzo Iorio, Francesco Capparelli, Emanuele Fuduli), che arrangia ed esegue dal vivo tutti i brani del repertorio. Il gruppo si è esibito lo scorso inverno nella cattedrale del Duomo di Cosenza, alla presenza di oltre mille spettatori, e ha aperto l’evento “Blowing on Soul Gospel Meeting” al Palasport Giovanni Paolo II di Rende per l’edizione 2019, con ospite l’artista gospel di fama internazionale NachoMelus. L’idea nasce nel 2019 dall’esperienza di Elisa Brown che attrae e ingloba tante vocalità diverse in un unico e ambizioso progetto: fondare un coro pop-soul di professionisti per interpretare e riarrangiare i capolavori della musica internazionale, dalla gospel music ai grandi classici del pop americano. Il gruppo si distingue per il particolare lavoro negli arrangiamenti vocali e nei suoni ricercati, che coniugano le diverse sfumature e influenze dei suoi cantanti. Negli Amoled Voices convivono sonorità (e voci) blues, new soul, jazz, pop, finanche elettroniche, grazie al carattere e alla personalità di ogni suo membro.

L’incontro nella diversità genera un risultato inatteso e travolgente: la possibilità di interpretare classici del passato con suoni moderni o, al contrario, hit contemporanee con atmosfere dal gusto vintage. “Belevier” è un brano di speranza e di rinascita. Un messaggio di cui il coro vuole farsi portavoce in un momento storico come questo, in cui l’Italia riparte contando i propri cocci.https://www.youtube.com/channel/UCYvFXyrVj4CTUSn3RXyi57Q

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In lockdown più frutta e verdura per 1 italiano su 3

Un italiano su 3 ha mangiato più frutta e verdura durante il lockdown con un balzo del valore delle vendite del 15,8% tra gli scaffali delle grande distribuzione, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nuove abitudini di consumo con effetti che si risentiranno anche nella Fase 2. E’ quanto emerge dal focus sull’ortofrutta dell’Osservatorio ‘The world after lockdown’ di Nomisma e Crif che analizza l’impatto della pandemia sui cittadini, grazie al coinvolgimento di un campione di mille italiani responsabili degli acquisti. Sul fronte opposto solo il 15% dichiara di aver diminuito i consumi.

Si tratta di dinamiche che, spiega Nomisma, riflettono quanto accade all’intero paniere alimentare aumentato del 23% delle famiglie, mentre si assiste ad un calo diffuso per le spese rimandabili quali abbigliamento (38% ha ridotto gli acquisti) e arredamento (35%). L’incomprimibilità della spesa domestica per alimentare e bevande è un evidente effetto dell’incremento del numero di pasti at home, collegati alla pressoché totale chiusura del canale away from home e all’adozione dello smart-working. La crescita dei consumi, precisa Nomisma, è stata sostenuta soprattutto dalla frutta (+20,4% a valore) rispetto alla verdura (+13,4%). Uno stimolo importante sono stati i valori salutistici associati al consumo di frutta, in particolare di quella ricca di vitamina C, come arance e kiwi, ma anche delle mele. Tuttavia, se da un lato l’incremento a valore della spesa riflette i maggiori acquisti in quantità e un nuovo mix dei prodotti ortofrutticoli nel carrello delle famiglie, dall’altro indica l’effetto di un incremento dei prezzi, percepito da ben il 69% dei responsabili acquisti delle famiglie. (ANSA).

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Fase 2: riaperte l’82% Pmi ma 30% teme chiusura definitiva

A due settimane dall’avvio della Fase 2, delle quasi 800 mila imprese del commercio e dei servizi che sono potute ripartire, l’82% ha riaperto l’attività: il 94% nell’abbigliamento e calzature, l’86% in altre attività del commercio e dei servizi ma solo il 73% dei bar e ristoranti. E’ quanto emerge da un’indagine di Confcommercio, in collaborazione con SWG, in cui si evidenzia anche la lettura contraria dei dati: il 18% delle imprese che potevano riaprire non l’ha ancora fatto e la percentuale sale al 27% tra bar e ristoranti.

Soprattutto, per quasi il 30% delle imprese che hanno riaperto, rimane elevato il rischio di chiudere definitivamente a causa delle difficili condizioni di mercato, dell’eccesso di tasse e burocrazia e della carenza di liquidità.

Le dolenti note, spiega l’associazione dei commercianti, emergono dall’autovalutazione degli intervistati sul giro d’affari: già nella prima settimana la media dei giudizi si collocava largamente al di sotto della sufficienza. Nella settimana successiva questi timori si confermano: il 68% degli imprenditori dichiara che i ricavi delle prime due settimane sono inferiori alle aspettative, quando già le aspettative stesse erano piuttosto basse.

La stima delle perdite di ricavo rispetto ai periodi “normali” per oltre il 60% del campione è superiore al 50%, con un’accentuazione dei giudizi negativi nell’area dei bar e della ristorazione, segmento dove si concentrano maggiormente perdite anche fino al 70%.

“Purtroppo, le valutazioni conclusive sono fortemente negative. Fin qui, nell’esplorazione delle due indagini, svolte a distanza di una settimana, emerge una significativa oscillazione dei giudizi tra la voglia di tornare a fare business e percezioni piuttosto cupe sull’andamento dei ricavi, il tutto condito da un esplicito orientamento delle imprese volto a smussare l’impatto delle difficoltà e dei problemi”, segnala Confcommercio. Se nella prima settimana solo il 6% degli intervistati indicava un’elevata probabilità di chiusura dell’azienda, nella seconda ondata di interviste, a fronte di un ragionamento più articolato, il 28% degli intervistati afferma che, in assenza di un miglioramento delle attuali condizioni di business, valuterà la definitiva chiusura dell’azienda nei prossimi mesi. A corroborare questa suggestione intervengono i timori che nel prossimo futuro si dovrà comunque richiedere un prestito (50% del campione), non si sarà in grado di pagare i fornitori (40%) né di sostenere le spese fisse (43%).

Fonte Ansa

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Coronavirus: Dal 3 giugno no autocertificazione ma non è un “liberi tutti” ancora mascherine e distanze di sicurezza

A partire da mercoldì tre giugno i cittadini saranno autorizzati ad uscire dalla propria regione senza dover portare con sé la tanto citata autocertificazione utilizzata negli ultimi mesi per l’emergenza covid ma resta l’obbligo delle mascherine e di consumare ai tavoli entro una certa ora. La ‘Fase 3’ delle misure anti-pandemia dunque non è certo un “liberi tutti” e permangono una serie ben precisa di divieti da rispettare.

Ecco cosa non si potrà fare anche dopo il via libera della circolazione tra le regioni come si legge su Ansa:

-Non ci si potrà togliere la mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto.

– L’arrivo della Fase 3 non prevede allentamenti per quanto riguarda i contatti fisici: restano le norme previste del Dpcm in vigore che prevede l’obbligo del distanziamento sociale a un metro.

– Non può uscire di casa chi ha una infezione respiratoria con febbre superiore ai 37,5 gradi.

– Niente assembramenti che restano vietati su tutto il territorio nazionale.

– Restano ‘sorvegliati speciali’ i luoghi delle città più frequentati per la presenza di bar e ristoranti e rimane l’obbligo di consumare ai tavoli entro una certa ora.

– Non riaprono ancora i centri estivi per i minori che potranno, però, ripartire dal 15 giugno.

– Stessa data di riapertura per cinema e teatri  mantenendo però il rispetto della distanza di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1.000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

 

 

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Rifondazione Comunista lancia la campagna nazionale “Per il reddito alle persone, la sanità e l’istruzione pubbliche”

Con una campagna nazionale che durerà quattro settimane “Per il reddito alle persone, la sanità e l’istruzione pubbliche” Rifondazione Comunista intende sensibilizzare cittadini e cittadine sulla necessità di investire più risorse per garantire un reddito a tutte e tutti, investire nel rilancio della sanità e scuola pubbliche e nella creazione di posti di lavoro nella necessaria riconversione ambientale dell’economia.

Di fronte all’emergenza sanitaria e alla più grave crisi economica dopo la seconda guerra mondiale –  si legge in una nota stampa –  il Governo stanzia risorse insufficienti, in grave ritardo, per le milioni di persone rimaste senza reddito, e senza un progetto per il futuro economico e sociale del paese che non sia una rinnovata sudditanza al mercato e ai profitti.
Rifondazione Comunista chiede di:

-tassare le grandi ricchezze, rendere il fisco equo e colpire davvero l’evasione fiscale!
-battersi in Europa perchè la Bce emetta direttamente, come stanno facendo le banche centrali di tutto il mondo, le grandi risorse indispensabili perché tutti i paesi europei superino la crisi senza le gravi conseguenze economiche, sociali e occupazionali già subite dopo quella del 2008.

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Aeroporti: Sacal, ok Ministero a cassa integrazione

Cassa integrazione ottenuta. Lo comunica il Gruppo Sacal in riferimento alla situazione 283 lavoratori: “ll Gruppo Sacal – si legge in un comunicato dell’azienda – ha ottenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali i decreti di approvazione delle domande di cassa integrazione per le società Sacal spa e Sacal Ground Handling spa, con cui viene
autorizzata l’Inps al pagamento diretto del trattamento straordinario salariale a favore dei 283 lavoratori del Gruppo fino al 20 aprile 2021. Il Management Sacal, costantemente assistito nelle varie fasi procedurali da Confindustria Catanzaro, registra quindi con soddisfazione che, in appena un mese, il competente Ministero abbia evaso le istanze aziendali senza necessità di alcuna integrazione, a chiara dimostrazione della correttezza ed alta professionalità con la quale sono state impostate e gestite le attività istruttorie. Si conclude, pertanto, il percorso scelto dalla Società per garantire la continuità aziendale del Gruppo che risente, come tutto il settore del trasporto aereo mondiale, del devastante impatto della pandemia da COVID-19”.

 

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Santelli: “Fiduciosa per l’estate”

La parola d’ordine é fiducia. Questo il pensiero della Presidente della Regione CalabriaJole Santelli: “Sono fiduciosa per questz stagione – ha detto la Santelli al Gr1 RAI – Credo che  le persone, sia i singoli cittadini che gli imprenditori e le aziende, abbiano compreso le regole che bisogna seguire e quindi possiamo affrontare questa stagione estiva, ovviamente con tutte le difficoltà che ci sono in termini imprenditoriali ed economici, ma in maniera più serena”.

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