Giorno: 3 Giugno 2020

Calabria: porte aperte, ma necessario registrarsi

Un nuovo passo in avanti, quello del 3 giugno, in tutta Italia. Ma l’impressione è che in Calabria non si voglia correre più di tanto. Stando bene attenti a non perdere mai l’equilibrio. Dunque la Regione, che prima delle altre aveva deciso di permettere ai bar di aprire con servizio ai tavoli, con tanto di polemiche, e sentenza del TAR è quella che non pone un freno, ma una sorta di controllo.
Può essere letta in questa ottica l’ordinanza firmata dal Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, che, chiaramente, non chiude le porte della Regione, ma che obbliga chi entra in Calabria ad autosegnalarsi. Dunque, nessuna quarantena domiciliare come invece previsto in precedenza, ma bisognerà registrarsi prima del proprio arrivo, attraverso il portale http://www.rcovid19.it, indicando luogo di provenienza, luogo di destinazione principale, periodo di soggiorno, impegnandosi a comunicare al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente eventuale comparsa di sintomi COVID-19.

L’ordinanza chiarisce, inoltre, che permane il divieto di ingresso e spostamento alle persone sottoposte alla misura dell’isolamento domiciliare per provvedimento dell’Autorità Sanitaria, ma le frontiere della Calabria sono aperte per tutti…come quelle di tutta Italia.

 

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Parchi avventura calabresi: “fateci riaprire e prima della data del 15 giugno”

La governatrice della Calabria il 29 aprile scorso, con un’ordinanza che anticipava di alcuni giorni il decreto del governo, aveva dato il via libera alla riapertura di bar e ristoranti in Calabria, scatenando molte polemiche. A tutt’oggi, invece, nessuna ordinanza ha riguardato e riguarda i parchi divertimenti e le aree giochi. Alcuni consiglieri del Comune di Catanzaro hanno scritto, nei giorni scorsi, alla Santelli per richiedere l’apertura di un settore molto legato all’ambito del turismo ma al momento tutto tace. Anche la costituenda Associazione dei parchi avventura calabresi, in Calabria se ne contano circa 25, sono preoccupati per le ricadute: “È singolare che in una regione come la Lombardia, che ha rappresentato il maggior focolaio del virus in Italia e continua ad essere l’osservata speciale, i parchi aprano il 1 giugno mentre in Calabria, dove il virus non ha avuto alcun impatto grave sul territorio, siamo costretti ad attendere il 15”.

L’Anesv, la principale associazione di categoria, in un appello alla governatrice ha fatto notare il paradosso, ovvero come le ordinanze di riapertura siano già state emanate in Emilia, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Basilicata e Puglia mentre in Calabria occorra attendere ancora. Il 1 giugno ha rappresentato per molte strutture ricettive il primo fine settimana di quella che sarà la stagione estiva 2020 con tutte le implicazioni del caso e perdite già calcolate, i parchi avventura dovranno attendere altri 10 giorni che in un contesto come quello attuale pesano in maniera significativa.
I parchi avventura sono attrattori turistici importanti e la loro riapertura darebbe fiducia a tutto il comparto, quindi anche alle strutture alberghiere e ai ristoranti, soprattutto in quelle aree interne della regione, la Sila, l’Aspromonte, il Pollino, le Serre che rappresentano contesti naturalistici incontaminati e quindi località estremamente sicure dal punto di vista sanitario oltre che luoghi da privilegiare per rafforzare il sistema immunitario delle persone. La maggior parte delle indagini dimostrano che le località di montagna saranno tra le più gettonate in questa prossima stagione estiva e continuare a ignorarle significa non aver colto l’importanza strategica di questo settore per l’intero comparto turistico di una regione che oggi può trasformare in opportunità la crisi post pandemia offrendo ai turisti, sia delle altre regioni ma anche di chi ha deciso di rimanere in Calabria per le proprie vacanze, la possibilità di scoprire quel grande patrimonio naturalistico, con servizi e sport peculiari, di cui i parchi avventura sono detentori.

“Il grido è unanime in tutta la Calabria, noi siamo pronti a riaprire nell’immediato, aspettiamo solo la risposta positiva da parte della Regione”.

 

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Conte: “Abbiamo l’occasione storica di ridisegnare l’Italia”

Il presidente del Consiglio fa il punto sui dati del contagio da coronavirus. “Colgo in giro l’entusiasmo, una socialità ritrovata. Ci meritiamo l’allegria dopo settimane di grandi sacrifici”, osserva  spiegando che “la strategia del governo” sta ottenendo risultati

MOMENTI CHIAVE

  • I numeri fanno essere ottimisti, ma il virus non è sconfitto
  • Appello a un patto di rinascita con le opposizioni
  • Sul Recovery Plan è in gioco la credibilità del sistema Paese
  • Ci sono le condizioni per la revoca ad Aspi
  • No alle discriminazioni contro l’Italia
  • La scuola riaprirà a settembre, in presenza
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Calabria: il Consiglio regionale ha abrogato la norma vitalizi

Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato all’unanimità l’abrogazione della legge 5 del 26 maggio 2020 che dava la possibilità, anche ai consiglieri di cui fosse stata annullata l’elezione, di accedere alla contribuzione volontaria. La norma aveva scatenato polemiche e attacchi al Consiglio regionale accusato, da più parti, di avere reintrodotto forme di privilegio. “Così come con l’approvazione della legge regionale 5 del 26 maggio scorso, non avevamo reintrodotto i vitalizi – ha detto il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini – con l’abrogazione della stessa legge che votiamo oggi, non li stiamo cancellando”. Il voto è giunto al termine di un dibattito nel corso del quale sia gli esponenti della maggioranza sia quelli dell’opposizione hanno parlato di leggerezza e “scarsa qualità della comunicazione” tra Conferenza capigruppo e consiglieri. In molti, nel corso degli interventi, hanno stigmatizzato i ritardi nella costituzione delle Commissioni consiliari permanenti.

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Rose(CS): tagliate 300 piante senza le dovute autorizzazioni. Denunciate tre persone

Hanno tagliato circa 300 piante di alto fusto senza alcuna autorizzazione nel comune di Rose. Per tale motivazioni i Carabinieri Forestale di San Pietro in Guarano hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria il titolare di una ditta boschiva, il responsabile del settore tecnico comunale e il sindaco pro tempore. Il taglio oggetto dell’indagine dei militari è avvenuto in località Monticello del Principe in agro del Comune di Rose, area questa in parte di proprietà del demanio regionale e in parte comunale, percorsa da un vasto incendio nel 2017 che mandò in fumo circa 2500 ettari di bosco. A seguito di un controllo si è accertato che in due aree distinte di questa zona sono state tagliate piante di alto fusto di abete e pino laricio. In particolare 93 piante di abete di Douglas e 202 di Pino laricio con diametro variabile da 25 a 80 cm. Da successive indagini effettuate dalla stazione Carabinieri Forestale, è emerso che il taglio delle piante è stato realizzato in assenza delle necessarie autorizzazioni da una dita boschiva di Luzzi su incarico del Comune di Rose con la motivazione che a seguito dell’incendio gli alberi erano pericolanti. Le prescrizioni di massima forestale della Regione Calabria per i boschi danneggiati dal fuoco prevedono norme e autorizzazioni ben precise che in questo caso non sono state richieste e rispettate. Per tale motivo si è proceduto al sequestro delle ceppaie e alla denuncia degli indagati che dovranno rispondere a vario titolo di furto di legname, taglio di piante non autorizzato in area vincolata e deturpamento e distruzione di bellezze naturali. E’stata inoltre elevata sanzione amministrativa di 26mila euro.

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Scalea(CS): terminati i lavori della rotatoria sulla Strada provinciale Ex SS 504 Scalea- Mormanno

Con l’ultimazione della rotatoria da domani l’accesso al primo lotto Scalea-Santa Domenica Talao della Strada provinciale Ex SS 504 Scalea- Mormanno sarà più agevole e sicuro da percorrere. Oggi il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci, insieme al dirigente del settore Viabilità Claudio Le Piane,
ha effettuato un sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dei lavori e verificare di persona i tempi di ultimazione della strada che collega Scalea al tratto di autostrada all’altezza di Mormanno. “Una strada strategica che con l’ultimazione della rotatoria all’altezza di Scalea e Santa Domenica Talao renderà il tratto più sicuro per gli automobilisti che percorrono l’arteria. La fase espropriativa – ha spiegato il presidente Franco Iacucci – ha comportato alcuni ritardi, così come i tempi aggiuntivi concessi per la redazione di una variante tecnica e suppletiva. Altri ritardi si sono registrati per il fatto che alcuni enti gestori dei sottoservizi presenti nelle aree dei lavori non hanno provveduto tempestivamente alla rimozione degli impianti interferenti con il cantiere. Oggi con l’ultimazione della rotatoria sarà più agevole accedere al tratto di strada provinciale e, a meno di fatti imprevisti e imprevedibili che potrebbero verificarsi in seguito, si prevede di ultimare l’appalto del primo lotto Scalea-Santa Domenica Talao entro il 31 dicembre 2020.
Per i cittadini residenti nell’Alto Tirreno cosentino, i turisti e le attività ricettive della zona, l’ultimazione dell’opera – ha affermato Franco Iacucci – rappresenta una grande opportunità e interessa numerosi Comuni, nella speranza che vengano effettuati anche i lavori degli altri lotti per rendere strategica l’intera arteria che collega il Tirreno al Pollino. Superata questa prima fase di sospensione dei lavori a causa dell’emergenza Coronavirus che ha determinato uno slittamento dei cantieri, il lavoro del settore Viabilità procede in maniera spedito e ci stiamo impegnando per avviare altri interventi anche grazie all’interlocuzione con il Governo e il Ministero dei trasporti. Il problema troppo spesso è l’eccessiva burocrazia e il Governo deve accelerare i tempi e mettere in campo proposte, strumenti per semplificare e
snellire le procedure, per battere una burocrazia che non decide mai. Da qui dipende la ripartenza dell’economia del Paese e lo sblocco rapido di tante opere ferme da anni”.

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Cosenza: all’Annunziata sono riprese le attività ambulatoriali

All’Azienda Ospedaliera di Cosenza sono riprese stamane le attività
ambulatoriali ordinarie con tutti i codici di priorità, quindi anche al di fuori delle
urgenze.
Da oggi riaprono per tutti:

  • nello stabilimento ospedaliero dell’Annunziata di Cosenza: Risonanza
    Magnetica, TAC, esami radiografici vari, Mammografia, controlli su pazienti trattati
    dalla Cardiologia Interventistica, prestazioni di Endoscopia Digestiva e Respiratoria,
    oltre a prestazioni ambulatoriali di Odontostomatologia e Neurologia;
    – nello stabilimento ospedaliero del Mariano Santo: prestazioni ambulatoriali di
    Dermatologia, Oculistica, Radioterapia, Medicina Nucleare (servizi, questi due
    ultimi, nei quali le prestazioni a pazienti onco-ematologici non sono mai state
    sospese e con l’eccezione di scintigrafia miocardica e Cardio-TC, che
    riprenderanno dalla metà del mese di giugno) e Terapia del Dolore;
    – nello stabilimento Santa Barbara di Rogliano: Tac senza mezzo di contrasto,
    esami radiografici vari, Holter dinamico.Per le poche restanti prestazioni sanitarie non ricomprese tra quelle elencate, la
    ripresa avverrà nei prossimi giorni, rimanendo invariata la possibilità di prenotare quelle
    contrassegnate dai codici U (attesa massima 72 ore) e B (attesa massima 10 gg).
    Sono stati rimodulati, inoltre, tempi e modalità di accesso agli stabilimenti da parte
    degli utenti, così da consentire:
    – controlli preventivi all’ingresso degli stabilimenti da parte di personale
    della Vigilanza (accesso del solo paziente – salvo eccezione per minori e
    pazienti non autonomi/autosufficienti – provvisto di mascherina con anticipo non
    superiore a 15 minuti dall’appuntamento, e con documentazione comprovante
    l’appuntamento)

– controlli di pre-triage – con misurazione della temperatura corporea eseguita
da operatori sanitari agli ingressi di Via Migliori, Via Zara e del Punto
Prelievi/CUP all’Annunziata, al Mariano Santo agli ingressi della palazzina
rossa e della palazzina della Radioterapia, al Santa Barbara di Rogliano prima
di entrare nei singoli ambulatori.
I Reparti COVID-19, che ad oggi ospitano esclusivamente qualche paziente
clinicamente guarito, in attesa della negativizzazione dei tamponi faringei, continuano ad
essere allocati nella Palazzina Malattie Infettive, isolata strutturalmente dal resto degli
edifici dello stabilimento Annunziata.
Si rammenta, infine, che è possibile eseguire le prenotazioni delle visite
ambulatoriali oltre che recandosi fisicamente al Cup dell’Annunziata e a quelli Asp sul
territorio, anche telefonicamente tramite Call Center, on line e presso le farmacie
convenzionate, dove è possibile inoltre pagare il ticket, ove richiesto, prima della
prenotata prestazione ambulatoriale.

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La difficile situazione dei lavoratori del Parco delle Serre

Posti di lavoro a rischio e ripartenza rallentata. Sono questi alcuni degli scenari tipici del post emergenza sanitaria, riscontrabili in tutta Italia, ad ogni livello. Una situazione decisamente generalizzata che rischia di lasciare il segno in tutto il paese.
Momento difficile anche per i lavoratori del Parco nazionale delle Serre ed una situazione che ha richiamato l’attenzione dei sindacati; a tel proposito il Segretario Generale della Felsa CISL Calabria, Carlo Barletta, ed il Segretario Regionale della Usr Cisl Calabria, Enzo Musolino, hanno scritto una lettera indirizzata al Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, e agli assessori regionali Gallo, Orsomarso e De Caprio. I rappresentanti sindacali hanno fatto riferimento alla “situazione gestionale ed amministrativa in cui versa il Parco Regionale delle Serre” che preclude “la possibilità di poter riprendere le attività di tirocinio nella modalità TIS”.

Barletta e Musolino, quindi, invitano i rappresentanti della Giunta Regionale ad “attivare ogni iniziativa utile finalizzata a rimuovere siffatta situazione di ostacolo burocratico affinché, pur nelle more di definizione del procedimento che affiderà la nuova carica di presidenza del Parco, i lavoratori possano, alla pari degli altri enti utilizzatori, riprendere le attività di tirocinio”.
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Sequestrate due aree demaniali occupate

La Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro, nel corso di un’operazione di controllo, ha sequestrato due aree demaniali marittime, per un’estensione totale di 5.700 metri quadri, risultate occupate abusivamente, denunciando i responsabili alla Procura della Repubblica di Castrovillari.
Nella prima area era in corso la realizzazione di uno stabilimento balneare privo di titolo concessorio. Durante le verifiche sono emerse inoltre diverse irregolarità quali il posizionamento di un prefabbricato, la posa in opera di materiale edile e lo sbancamento di dune senza alcuna autorizzazione. Pertanto, la Capitaneria di Porto ha deferito il responsabile dell’abuso per i reati di abusiva occupazione e deturpamento di bellezze naturali, procedendo al contestuale sequestro di 1.700 metri quadri di spiaggia.
Nel secondo la Guardia Costiera ha accertato un’occupazione di 2800 metri quadri di suolo demaniale marittimo con strutture di varia natura asservite ad un’attività sportiva in assenza di titolo legittimante. Di conseguenza, i militari hanno posto l’area sotto sequestro denunciando il responsabile per occupazione abusiva di demanio marittimo.

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Coronavirus: il bollettino della Regione Calabria

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 69.978 tamponi.Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.158 (+0 rispetto a ieri), quelle negative sono 68.820.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:- Catanzaro: 18 in reparto; 4 in isolamento domiciliare; 161 guariti; 33 deceduti.- Cosenza: 2 in reparto; 67 in isolamento domiciliare; 365 guariti; 34 deceduti.- Reggio Calabria: 11 in isolamento domiciliare; 245 guariti; 19 deceduti.- Crotone: 4 in isolamento domiciliare; 108 guariti; 6 deceduti.- Vibo Valentia: 4 in isolamento domiciliare; 72 guariti; 5 deceduti.Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.Il paziente della rianimazione ricoverato al Pugliese, ha eradicato l’infezione ed è stato inserito tra i guariti della sua Provincia (Crotone). Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 115.Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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