Giorno: 5 Giugno 2020

Paola (CS) si dimette il vicesindaco e delegato al bilancio, Tonino Cassano

“Sanguigno, sicuramente. Ostinato, senza dubbio. Instancabile, fino a un certo punto. Onesto, sopra ogni cosa.
L’onestà di Tonino Cassano, dimissionario vicesindaco della città di Paola, è stata una consapevolezza collettiva sin dal principio della sua esperienza politico-amministrativa.
Già noto per i suoi trascorsi lavorativi, figli di un presente nella Guardia di Finanza derivato da un passato vissuto in delicate operazioni di grande responsabilità (che gli sono costate anche anni “sotto scorta”), l’amministratore Tonino Cassano è stato accolto con entusiasmo proprio perché, sin dalla sua prima apparizione pubblica, ha dato prova di onestà, dichiarando la sua voglia di ricostruire senza andare ad indagare le ragioni della distruzione ma mettendole, col tempo, in fila come una sequenza logica e risolvendo – di volta in volta – i diversi problemi che si è trovato ad affrontare.
All’atto del suo insediamento nel settore “politica dei servizi finanziari e contenzioso”, il tecnico chiamato ad assumere le redini del comando in caso di indisponibilità del sindaco, ha trovato una situazione di cassa a dir poco “sconvolgente”, tale da non escludere l’ipotesi di un nuovo dissesto.
Conti in rosso e cassa deficitaria, ritardi nei pagamenti, tasse alle stelle e bollette non inviate perché sotto elezioni sarebbero state “vergognose”, contenziosi vari con le ditte erogatrici di servizi per conto del comune, assunzioni da ratificare, stipendi da corrispondere, pianta organica da riorganizzare e ottimizzare, equilibrio generale da rifondare, soprattutto nel bilancio dilaniato da una certa creatività precedente, che non ha lesinato l’utilizzo di voci di spesa apparentemente “dedicate”, per compiere operazioni a dir poco discutibili (chi non ricorda il concerto dei Tiromancino pagato coi soldi della Tari?).
Come un frate cercatore, armato di lanternino, Cassano si è calato nei meandri di ogni contratto stipulato dall’ente, passando alla lente ogni atto prodotto per trovare, ove possibile, clausole favorevoli alla “cosa pubblica”, valore assoluto per la collettività verso cui, l’opera del vicesindaco dimissionario, è sempre stata indirizzata. Anche a prezzo di qualche incomprensione, come quando qualcuno ha pensato bene di augurare una spesa “a medicine” per i soldi richiesti riguardo al consumo dell’acqua o per il servizio di raccolta rifiuti.
Ciononostante l’azione di Cassano si è poi concretizzata nell’abbattimento dei canoni, scesi in percentuali così cospicue che ogni paolano s’è accorto dello sgravio, nel riefficientamento di una burocrazia a misura di cittadino, capace di dialogare in ogni circostanza e disposta a venire incontro a tutte le esigenze. Cassano ha dimostrato un’invidiabile padronanza dell’ambito contabile, capacità che lo ha portato a reperire risorse anche laddove il percorso sembrava talmente tortuoso da non consentire margini di manovra, compiendo operazioni che gli sono valsi il riconoscimento ministeriale di 8,5 milioni di euro, cifra che porta il comune di Paola in un attivo senza precedenti.
Onesto fino al punto di mostrarsi “senza veli” nei confronti d’aula, spesso condotti con travolgente animosità e mai sopra le righe del buon senso, Cassano ha dato vita a quelli che – a tutt’oggi – sono stati i consigli comunali più dinamici, con accese discussioni tra i rami dell’aula “Lo Giudice”. Botta e risposta sempre virtuosi, dai quali i cittadini hanno potuto trarre spunto per comprendere al meglio l’attualità, perché condotti lontano dalle secche del linguaggio “politichese”, teso sempre a giustificare e mai a spiegare il perché di certe scelte.
Ora, indipendentemente dalle ragioni che lo hanno spinto a decidere per l’abbandono dell’esperienza amministrativa secondo la visione della “Coalizione di Salute Pubblica”, si può star certi che sia stato frutto di un ragionamento onesto, figlio di una riflessione senza altro fine se non quello di tendere al meglio per Paola, la collettività cui ogni azione Cassano ha dedicato (prova ne è il fatto che, il prossimo bilancio da votare in consiglio comunale, è già bell’e pronto).
La lettera con cui Cassano ha rimesso il suo mandato è giunta all’indirizzo dell’Ufficio Protocollo del Comune nella mattinata di ieri, mediante Posta Elettronica Certificata.”
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Bollettino Regione Calabria: Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.159 +1 rispetto a ieri, quelle negative sono 70.965

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 72.124 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.159 (+1 rispetto a ieri), quelle negative sono 70.965.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 14 in reparto; 4 in isolamento domiciliare; 165 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 1 in reparto; 61 in isolamento domiciliare; 372 guariti; 34 deceduti.

– Reggio Calabria: 3 in reparto; 8 in isolamento domiciliare; 246 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 2 in isolamento domiciliare; 110 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 4 in isolamento domiciliare; 72 guariti; 5 deceduti.

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi. Presso il GOM, in Malattie Infettive sono degenti 7 pazienti correlati al fenomeno epidemico.
Nel report ne vengono inseriti solo 3 poiché: 2 avevano completato l’isolamento ed hanno presentato sintomi che ne hanno richiesto il ricovero ed 1, loro contatto, si è contagiato di recente (quindi unico caso nuovo positivo). Altri 2, di recente dimessi con doppio tampone negativo, hanno ripresentato i sintomi e sono stati riammessi in reparto.
Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 9160.
Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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Cosenza: 206° Annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, un anno denso di ricorrenze

Ricorre oggi il 206° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, che quest’anno assume un significato ancora più profondo in quanto coincide con il centenario della concessione della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera di Guerra dell’Istituzione, per il valore dimostrato e il sangue versato durante il primo conflitto mondiale. Era il 5 giugno 1920 e da allora in questa data si celebra la Festa dell’Arma, nata come “Corpo dei Carabinieri reali” il 13 luglio del 1814.

Il Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Enzo Vecciarelli, il Comandante Generale, Gen C.A. Giovanni Nistri, e i Presidenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dell’Opera Nazionale di Assistenza per Orfani dei Militari dell’Arma hanno onorato la ricorrenza rendendo omaggio questa mattina ai Caduti, con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario del Museo Storico dell’Arma.

Le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di prevedere la tradizionale cerimonia militare, ma come ha ricordato il Comandante Generale nel messaggio rivolto a tutti i Carabinieri “la solennità ideale della ricorrenza è interamente riposta nella confermata adesione di tutti ai valori fondanti dell’Istituzione.Tali principi sono emblematicamente sottesi nella concessione, esattamente cento anni fa da oggi, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla nostra gloriosa Bandiera e hanno ricevuto rinnovata attestazione nelle attività condotte durante l’emergenza sanitaria. Sin dal suo insorgere l’Arma tutta, dai minori livelli ordinativi in su e ovunque sul territorio nazionale, ha rappresentato la più immediata espressione della prossimità dello Stato ai cittadini, dimostrandosi ancora una volta concreta interprete di quel ruolo di rassicurazione, solidarietà e protezione che è patrimonio unanimemente riconosciuto della Sua storia”.

Un contributo prezioso quello offerto dai Carabinieri in questi difficili frangenti, al pari di quello nell’ordinario contrasto a ogni forma di criminalità, reso con abnegazione silenziosa, spesso mettendo a rischio la propria incolumità. Un pericolo reale, testimoniato dai tanti Caduti di ogni tempo, basti ricordare l’eroismo del Vice Brigadiere Salvo d’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, di cui il prossimo 17 ottobre ricorre il centenario della nascita, e l’esempio del Mar. Magg. Vincenzo Carlo Di Gennaro, ai cui famigliari ieri il Generale Nistri ha personalmente consegnato la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, e ultimi, in ordine di tempo, i Caduti App. Sc. Emanuele Anzini e Vice Brig. Mario Cerciello Rega.

 

 

Fin dalla sua nascita l’Arma dei Carabinieri è al fianco degli italiani per garantire loro sicurezza e prossimità attraverso la capillare diffusione sul territorio delle oltre 4500 Stazioni e Tenenze territoriali, alle quali si aggiungono le circa 1.000 Stazioni forestali, e contribuisce alla tutela di interessi collettivi attraverso l’impegno dei reparti specializzati. Per far ciò, ha spesso adeguato la propria struttura organizzativa, mantenendosi saldamente ancorata ai propri valori. In quest’opera di continuo rinnovamento cento anni fa nascevano la scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, i Battaglioni Mobili e la Banda musicale dell’Arma.

La professionalità degli uomini e delle donne dell’Arma presenti in numerose aree del mondo, inquadrati in contingenti multinazionali e interforze a fianco dei colleghi di Esercito, Marina e Aeronautica” è stata sottolineata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, evidenziando tra l’altro “lo straordinario impegno per favorire la pacifica convivenza tra i popoli e dare sostegno e migliori prospettive di vita in luoghi e terre remote”.

Il Ministro della Difesa ha invece posto l’attenzione sull’innata capacità dei Carabinieri di essere, con garbo e discrezione, sempre vicini ai cittadini, che sanno di poter trovare in ciascun di loro un riferimento sicuro e una mano tesa nelle difficoltà. L’On. Guerini ha pertanto invitato le donne e gli uomini dell’Arma ad essere “fieri ed orgogliosi di questo rapporto privilegiato con gli italiani costruito in più di due secoli di vita, alimentato quotidianamente per garantire sicurezza, legalità e ordine.

Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con un messaggio indirizzato al Generale Nistri, ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani a tutti i Carabinieri, sottolineando la dedizione dimostrata in questo periodo particolarmente difficile che “ha confermato quel rapporto di naturale relazione e fiducia con la gente, garantendola prossimità rassicurante dello Stato, solidarietà e concreta assistenza”. Lo spirito di sacrificio dei militari dell’Arma in favore delle comunità loro affidate è testimoniato anche dall’elevato numero di contagiati e di deceduti, ha proseguito il Capo dello Stato, che ha voluto esprimere la vicinanza e la riconoscenza della Repubblica ai Caduti di ogni tempo e ai loro familiari.

Proprio ai tanti Caduti e contagiati è doveroso volgere il pensiero in questo difficile momento. Infatti, anche a Cosenza il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Col. Piero Sutera, ed il Prefetto di Cosenza, dott.ssa Cinzia Guercio, hanno deposto sulle note del silenzio, una corona di alloro al monumento ai Caduti, eretto all’interno della caserma “Paolo Grippo”. A margine di questa breve, ma alquanto significativa cerimonia, il Col. Piero Sutera ha sottolineato che: “quest’anno la festa per i 206 anni dell’Arma dei Carabinieri è segnata da profonde venature di tristezza per i terribili effetti della diffusione del covid-19 nel nostro Paese. Oggi, alla gioia per la solennità si affianca il desiderio di stringersi simbolicamente alle tante famiglie di Italiani che hanno perso i propri cari senza neanche la possibilità di rivolgere loro un’ultima carezza. In questi tristi elenchi non mancano purtroppo anche i Carabinieri. A tutti rivolgiamo commosso il nostro reverente pensiero, nella consapevolezza che siamo in dovere nei loro confronti: il dovere di operare silenziosamente con ancora più dedizione e sempre rinnovato slancio per assicurare la nostra vicinanza, la nostra concreta prossimità a quanti, specie in questo momento, chiedono più sicurezza, una presenza amica ed un solidale conforto. A queste istanze, oggi più che mai, i Carabinieri intendono rispondere puntualmente riaffermando quell’inesauribile volontà di porsi incondizionatamente al servizio dell’Italia e degli Italiani”. 

 

 

 

Nel giorno della festa, come è tradizione, viene anche tracciato un bilancio di sintesi del contributo assicurato nell’ultimo anno dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza per garantire la sicurezza pubblica ed il sereno fluire del vivere civile nella nostra provincia.

Il lavoro portato avanti negli ultimi dodici mesi è stato principalmente finalizzato a rafforzare l’attività preventiva svolta dai 99 presidi dell’Arma operanti nella provincia di Cosenza, di cui 9 Compagnie, 1 Tenenza, 87 Stazioni e 2 Posti Fissi. In tale quadro, in un’azione di progressiva ottimizzazione dell’impiego delle risorse disponibili, è stato conseguito un sensibile incremento delle attività di pattugliamento del territorio: da gennaio di quest’anno le Stazioni e le componenti radiomobili delle Compagnie hanno messo in campo una media di 158 servizi al giorno. In un anno sono stati controllati su strada 57mila mezzi ed identificate oltre 67mila persone.

Soltanto pochi dati per riassumere l’ampiezza del lavoro svolto dall’Arma nella provincia di Cosenza contro ogni forma di illegalità: in un anno, da giugno 2019 ad oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno perseguito 14.837 reati, deferendo in stato di libertà5.221 persone e traendone in arresto ulteriori 706. Questa alacre azione investigativa è stata condotta con l’efficace coordinamento delle Procure della Repubblica di Cosenza, Paola e Castrovillari, nonché della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.

Nello stesso periodo, nel settore degli stupefacenti, sono state eseguite 46 misure cautelari, tratto in arresto in flagranza di reato 122 spacciatori, deferito in stato di libertà ulteriori 233 pusher, segnalato alla Prefettura per gli aspetti amministrativi 540 assuntori, sequestrando complessivamente oltre 135 kg di stupefacente di varia tipologia e 2.762 piante di canapa indiana.

Ma l’Arma è in prima linea anche nella prevenzione e nel contrasto di tutte quelle forme di illegalità che attentano alla salute, all’ambiente, al patrimonio culturale ed al mondo del lavoro. Ne sono prova le 750 ispezioni in materia di produzione alimentare eseguite nell’ultimo anno dai Carabinieri del NAS di Cosenza, che hanno segnalato all’Autorità giudiziaria e sanitaria complessivamente più di 360 violazioni, tra cui meritano una particolare citazione le attività svolte nelle RSA a tutela della salute degli anziani ivi ricoverati; o ancora l’attività compiuta dal Gruppo Carabinieri Forestale e dal NOE, che hanno portato alla luce ben 693 infrazioni con 161 sequestri; ed infine i numerosi accessi ispettivi effettuati dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cosenza, che hanno tra l’altro evidenziato inumane e non più tollerabili forme di sfruttamento dei lavoratori.

 

Si elencano di seguito le principali operazioni di servizio svolte da giugno 2019 ad oggi:

  • 19 giugno 2019: militari del Comando Provinciale di Cosenza hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della DDA di Catanzaro, nei confronti di due Assistenti della Polizia Penitenziaria, in servizio presso la Casa Circondariale di questo capoluogo, ritenuti responsabili di “concorso esterno in associazione mafiosa”;
  • 19 luglio 2019: militari della Compagnia di Rossano hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, nei confronti di 15 soggetti, indagati per i reati di “associazione perdelinquere” finalizzata al “furto aggravato” ed alla “ricettazione” di legname, “tentato omicidio”, “estorsione”, “riciclaggio”, “furto in abitazione”, “incendio” e “danneggiamento seguito da incendio”;

 

  • 5 settembre 2019: in Cosenza e Rende, militari del Comando Provinciale di Cosenza, unitamente al Gruppo Tutela della Salute di Napoli, hanno dato esecuzione a 13 misure cautelari, emesse dal GIP presso il Tribunale di Cosenza, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di “prescrizioni abusive in concorso”, “detenzione e cessione di sostanze stupefacenti in concorso”, “truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale” e “falsità ideologica commessa dal Pubblico Ufficiale in concorso”, dando corso contestualmente ad un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di 175.947,96 Euro;
  • 17 ottobre 2019: in Cosenza, Corigliano-Rossano (CS), Lamezia Terme (CZ), Spinea (VE), Castrovillari (CS), Catanzaro e BistridaNasaud (Romania), militari delle Stazioni Carabinieri di Montalto Uffugo e Luzzi, supportati in fase esecutiva dai Comandi Arma territorialmente competenti nonché dalla polizia rumena, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Cosenza, nei confronti di 11 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di “associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati in danno di esercizi commerciali”, “ricettazione”,“resistenza a Pubblico Ufficiale”, “evasione”, “favoreggiamento personale”, “possesso di chiavi alterate o grimaldelli” ed “inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno”;
  • 28 e 29 ottobre 2019: militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Castrovillari, nell’ambito di un dispositivo composto anche da militari delle altre Compagnie dipendenti e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria di Vibo Valentia, hanno dato esecuzione ad un decreto difermo di indiziato di delitto, emessodalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, nei confronti di 5 soggetti ritenuti contigui alla cosca di ‘ndrangheta “Abbruzzese” attiva in Cassano all’Ionio, ritenuti responsabili di estorsionein concorso”, “tentata estorsione” e “danneggiamento a seguito di incendio in concorso”;
  • 13 novembre 2019: militari della Stazione Carabinieri di Cariati hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal GIP presso il Tribunale di Castrovillari nei confronti di due maestre, sottoponendole alla misura cautelare degli arresti domiciliari per il reato di “maltrattamenti contro familiari o conviventi” consumati all’interno di un asilo privato ubicato in Cariati;
  • 06 e 16 dicembre 2019: in Corigliano  Calabro, i Carabinieri hanno eseguito due ordinanze applicative di misure cautelari in carcere nei confronti di 4 giovani, responsabili, a vario titolo, dei reati di “tortura” nei confronti di un anziano, “violazione di domicilio” ed “interferenze illecite nella vita privata”;
  • 13 dicembre 2019: militari del dipendente Nucleo Investigativo Carabinieri hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, a carico di 4 soggetti appartenenti al sodalizio ‘ndranghetistico riconducibile alla consorteria “Lanzino – Rua’ – Patitucci” operante nel contesto urbano di questo capoluogo e paesi limitrofi, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di “estorsione”, “lesioni personali”e “detenzione illegale di due pistole”, con l’aggravante di aver agito con metodo mafioso, al fine di agevolare il citato sodalizio;

 

 

 

  • 30 gennaio 2020: militari della Stazione diAltomonte hanno dato esecuzione a 3 misure cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Castrovillari, nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” in concorso ed in particolare di fondi europei previsti quali aiuti nel settore agricolo, procedendo al sequestro penale di € 298.359,59;
  • 14 febbraio 2020: in Bisignano (CS), militari del Comando Provinciale di Cosenza e del Gruppo Carabinieri Forestale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza dispositiva di misure cautelari reali e personali per il reato di “inquinamento ambientale”, emessa dal GIP presso il Tribunale di Cosenza, sottoponendo alla misura dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza nei confronti dell’amministratore e del direttore generale della CONSULECO srl, società affidataria della gestione e manutenzione del depuratore comunale di Bisignano, sito in quella località Mucone, procedendo altresì al sequestro preventivo dell’impianto di trattamento rifiuti liquidi speciali di proprietà della citata società;
  • 27 febbraio 2020: in Cosenza, militari del Nucleo Investigativo hanno tratto in arresto un 42enne ed un 54enne,sequestrando 529 grammi di cocaina e 1,250 kg. di marijuana, oltre a sostanze da taglio, tre bilancini elettronici e 660  euro in contanti, provento dell’attività di spaccio;
  • 15 maggio 2020: in Trebisacce e Cassano all’Ionio, militari della Compagnia Carabinieri di Corigliano Calabro, supportati da personale della CIO del 14° Battaglione Calabria e da unità cinofila dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Calabria, hanno dato esecuzione a due ordinanze applicative di misuri cautelari, emesse dai GIP presso il Tribunale di Castrovillari e presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, nei confronti di 5 persone, responsabili, a vario titolo, dei reati di “estorsione”, “tentata estorsione”, “lesioni personali”, “furto in appartamento”, “danneggiamento seguito da incendio”, “incendio”, “resistenza a p.u.” e “spaccio di sostanze stupefacenti”;
  • 17 maggio 2020: in Cosenza, militari della Stazione di Cosenza Nord hanno tratto in arresto per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” una studentessa 19enne, trovata in possesso, nel corso di perquisizione domiciliare, di 930 grammi di eroina, suddivisa in tre panetti.

 

 

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Cosenza IMU 2020: Settore Tributi diffonde informativa per guidare i contribuenti

Scade il prossimo 16 giugno il termine per il versamento dell’acconto IMU per il 2020.  Il Settore Tributi del Comune , in vista della prossima scadenza, ha diffuso un’informativa sull’IMU che vuole essere  una guida operativa di base per i contribuenti, che, in presenza di eventuali dubbi o per approfondimenti, sono invitati a fare riferimento alla nuova normativa IMU contenuta nell’Art. 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020), che, oltre a riformulare e rinnovare profondamente l’IMU, ha definitivamente abrogato il Tributo sui Servizi Indivisibili (TASI). I versamenti dell’IMU devono essere effettuati, presso qualsiasi istituto bancario o ufficio postale – in due rate alle seguenti scadenze:

 

entro il 16 giugno 2020 , come ricordato, il versamento in acconto, pari all’imposta dovuta per il primo semestre dell’anno;

entro il 16 dicembre 2020 il versamento a saldo, con eventuale conguaglio per l’intero anno.

 

Il versamento in un’unica soluzione è consentito solo alla scadenza di giugno.

 

Il pagamento NON va effettuato se l’importo annuo è inferiore o uguale a 12 euro. Tale importo si intende riferito a quello complessivamente dovuto per singolo codice tributo per l’intero anno e non alla singola rata.

 

L’informativa dettagliata del Settore Tributi è consultabile nell’home page del Comune nella sezione “In Evidenza”, dove i cittadini-contribuenti potranno trovare le informazioni riguardanti i soggetti passivi dell’Imposta, le aliquote e le detrazioni d’imposta, i codici tributo e le categorie esenti per l’emergenza Covid-19, previste dall’art. 177 del  Decreto rilancio (d.l. 19 maggio 2020, n. 34), come si calcola l’imposta.

In considerazione dell’emergenza sanitaria da Covid-19, l’Ufficio IMU del settore Tributi è a disposizione per eventuali chiarimenti soltanto per via telefonica o telematica. Solo per eventuali e comprovati casi urgenti o particolarmente complessi, il contribuente può chiedere un appuntamento previa prenotazione, con almeno tre giorni d’anticipo. Ovviamente bisogna attenersi alle attuali disposizioni anti-contagio, osservando il distanziamento e munendosi di mascherina e guanti.

Per contatti telefonare ai numeri:  0984.813 685  –  635  –  634  –  640 o inviare una mail ai seguenti indirizzi: imu.tasi@comune.cosenza.it; P.E.C.: comunedicosenza@superpec.eu .

 

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Decreto Rilancio, Bruno Bossio (PD): “Si’ a emendamento maggioranza per incentivo acquisto auto ecologiche”

“Condivido e sostengo l’emendamento della maggioranza tutta, escluso i cinquestelle, che realizzerebbe la proposta della sottosegretaria PD Morani allo sviluppo economico di introdurre, nel Decreto Rilancio, un incentivo statale per favorire l’acquisto di tutte le auto a basso impatto inquinante”. Ad affermarlo è la parlamentare Pd, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: “Oltre all’ambiente, che comunque è il perno su cui ruota tutta l’impostazione, al di là di alcune posizioni strumentali 5S, c’è anche una decisiva questione occupazionale e industriale di cui avere riguardo. D’altro canto, al fine di rispettare i limiti imposti dalla UE in termini di emissioni auto di CO2, tutte le case automobilistiche sono già incentivate a promuovere l’acquisto dei nuovi motori di ultima generazione diesel e benzina”.

“Ampliare la portata dell’incentivo – secondo la deputata – avrebbe ricadute più democratiche, poiché consentirebbe l’acquisto di auto di nuova generazione ad una platea molto più ampia di acquirenti, e aprirebbe all’uso di auto ecologiche anche nei lunghi spostamenti, mentre ad oggi l’uso macchine elettriche è ancor relegato alle città, date le limitazioni di autonomia, i tempi di ricarica lunghi e la disuniforme presenza di colonnine di ricarica elettriche sul territorio nazionale. Non da ultimo, un più ampio rinnovo del parco auto italiano, il più vecchio d’Europa, dando la possibilità a tutti di acquistare auto nuove e con più elevati standard di sicurezza, avrebbe decisive ricadute positive – afferma infine – non solo in termini di clima e ambiente, abbattendo i rischi sulla vita di automobilisti e pedoni, fattore primario di cui è assolutamente necessario tenere conto”.

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Catanzaro: Perseguita la sua ex compagna, applicato divieto di avvicinamento

Continua gli episodi di violenza nei confronti di congiunti sul territorio. In particolare, un uomo a nella città di Catanzaro non accetta la fine della relazione con la sua ex compagna e mette in atto una serie di continui atti persecutori nei confronti della donna e del suo nuovo compagno. Vista la grave circostanza, gli agenti della Polizia di Stato hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare di divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle due vittime nei confronti dell’uomo accusato dei reati di stalking, lesioni personali e danneggiamento.
Gli atti persecutori nei confronti della ex compagna, dalla quale aveva avuto due figli, sono iniziati al termine della relazione sentimentale tra i due avvenuta nel 2016. E, malgrado le denunce, le vessazioni sono diventate ancora più pressanti dopo che la donna ha intrapreso una storia con un altro uomo. Il provvedimento di divieto di avvicinamento è stato adottato dal Gip del Tribunale di Catanzaro a seguito dell’ennesimo fatto persecutorio seguito dalla denuncia presentata dalle vittime.

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Serra San Bruno (VV): Agenti di Polizia consegnano viveri ad una famiglia in difficoltà

Continuano le azioni di solidarietà della Polizia di Stato. In particolare gli agenti del Commissariato di Polizia di Serra San Bruno, nel vinonese hanno che ha consegnato viveri e generi di prima necessità ad una famiglia indigente, composta da marito, moglie e cinque figli. Nell’ambito di un controllo, la coppia aveva riferito di poliziotti, con toni commossi, le proprie difficoltà economiche. Di loro iniziativa e con l’appoggio di un’associazione di volontariato della zona gli agenti si sono attivati per consegnare generi alimentari alla famiglia in difficoltà dando un segno concreto. La gratificazione dei poliziotti è stata quella di vedere  La  il sorriso riconoscente dei cinque figli dei coniugi, oltre alle parole di ringraziamento degli stessi.

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UNICEF per la Giornata Mondiale dell’Ambiente: Samengo ” vogliamo ricordare che 503 milioni di bambini vivono in zone ad altissimo rischio di inondazioni a causa di eventi meteorologici estremi”

“Oggi in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente vogliamo ricordare che 503 milioni di bambini vivono in zone ad altissimo rischio di inondazioni a causa di eventi meteorologici estremi;  160 milioni di bambini vivono in zone con alti livelli di siccità – ed entro il 2040, 1 bambino su 4 vivrà in zone di estremo stress idrico; 300 milioni di bambini respirano aria tossica – 17 milioni di loro hanno meno di 1 anno di età e 600.000 bambini sotto i cinque anni muoiono ogni anno a causa di polmonite e altri problemi respiratori.

Il cambiamento climatico rappresenta una grande minaccia che sta mettendo a rischio le vite di migliaia di bambini e le loro famiglie. Negli ultimi 10 anni, inondazioni, siccità e altri eventi meteorologici hanno causato oltre il 90% dei principali disastri naturali.

Il cambiamento climatico è una crisi dei diritti dei bambini. Solo nel 2019, 8,2 milioni di bambini sono stati sfollati a causa di disastri legati principalmente a eventi meteorologici come inondazioni e intemperie.

Uragani, siccità, inondazioni, incendi, sono tutte conseguenze della crisi climatica e ci riguardano tutti perché colpiscono maggiormente i bambini, minacciando la loro salute, istruzione, protezione e sopravvivenza. I bambini sono i principali protagonisti della risposta al cambiamento climatico. È nostra responsabilità agire in modo coordinato e congiunto con governi, istituzioni, società civile, singoli cittadini per trovare soluzioni che possono fare la differenza, come ridurre la vulnerabilità ai disastri, migliorare la gestione delle risorse idriche e garantire che lo sviluppo economico non avvenga a scapito della sostenibilità ambientale”.

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Crotone: 206° Annuale Fondazione dell’Arma dei Carabinieri

Nella mattinata odierna anche a Crotone i carabinieri festeggiano i 206 anni di storia e, in armonia con le disposizioni governative e tenuto conto della contingente situazione sanitaria nazionale,è stata tenuta una sobria cerimonia militare all’interno del Comando Provinciale, nel corso della quale è stata deposta una corona d’alloro presso la targa, in onore dei Caduti, presente all’interno della Caserma,a cura del Comandante Provinciale, Ten. Col. Alessandro Colella e di S.E. il Prefetto di Crotone Dott.ssa Tiziana Tombesi.

Alle ore 11.30 si è tenuta la consegna delle ricompense ai militari che si sono distinti per meriti speciali in operazioni di servizio di particolare pregio.

Dallo scorso 1° giugno 2019, di significativo livello sono i risultati della proiezione esterna dell’Arma in provincia, che hanno consentito un’efficace azione preventiva (21600sono stati i controlli effettuati nel corso dei servizi esterni di pattuglia e perlustrazione, determinanti per l’esecuzione di 183 arresti in flagranza).

Nell’ottica dell’oculato utilizzo delle risorse di polizia disponibili, sono stati prioritariamente affrontati i fenomeni criminali che ledono i diritti fondamentali dei cittadini e che impattano con maggiore forza sulla percezione della sicurezza.

 

 

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Castrovillari (CS): arrestato istruttore bodybuilding. Trovato con mille confezioni di anabolizzanti

Un giudice di gara e istruttore tecnico di bodybuilding, Umberto Montalto, di 52 anni, é stato arrestato a Castrovillari dal Gruppo di Sibari della Guardia di Finanza con l’accusa di utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti.
L’arresto di Montalto é stato fatto nell’ambito dell’indagine “Effetto doping” in occasione della quale, nel giugno del 2018, durante un controllo in casa dell’istruttore e nella palestra gestita dalla moglie, non coinvolta nell’indagine , mille farmaci anabolizzanti. Secondo quanto é emerso dall’indagine, Montalto avrebbe fornito e somministrato farmaci anabolizzanti e altre sostanze farmacologiche idonee a modificare i risultati dei controlli antidoping, a favore dei frequentatori della palestra. A carico di Montalto la Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal Gip di Castrovillari su richiesta della Procura della Repubblica.

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