Giorno: 7 Giugno 2020

Lorica(CS): Zupi(Comitato Calabro-Lucano FISI),”in occasione della visita della Santelli non siamo stati coinvolti”

Sulla visita a Lorica della governatrice della Calabria Jole Santelli, che accompagnata da assessori e consiglieri ha incontrato imprenditori e amministratori del comprensorio silano, si è espressa Bianca Zupi, presidente del Comitato Calabro-Lucano della FISI.

Come portavoce della Federazione Italiana Sport Invernali, Zupi si è detta sorpresa che ad un dibattito a più voci fra istituzioni e operatori turistici non siano stati coinvolti i promotori del turismo sportivo.

“Desta meraviglia – ha affermato il presidente del CAL – che la FISI e le associazioni sportive, che operano da oltre 50 anni sulle montagne della Sila organizzando competizioni, occupandosi dell’omologazione delle piste, trovando gratuitamente soluzioni tecniche e portando migliaia di persone a sciare, non vengano considerati in un dialogo finalizzato alla crescita di un comprensorio dalle eterne potenzialità inespresse”.

La FISI calabro lucana, ricorda il presidente, si è mossa in più occasioni – portando a Lorica anche il presidente nazionale FISI Flavio Roda – affinché la complessa situazione degli impianti di risalita potesse trovare una risoluzione che non penalizzasse ulteriormente una zona montana che ha le caratteristiche per diventare una stazione sciistica di rilevanza geografica. “Ricordo a tutti gli operatori e ai politici – sostiene Zupi – che da 8 anni Lorica è praticamente chiusa e che la Sila più che una “destinazione” turistica è l’emblema dell’inefficienza se si considera che nelle altre località montane un impianto di risalita come quello che doveva segnare una svolta per il nostro territorio viene costruito e consegnato in 8 mesi al massimo”.

“Vogliamo sperare che oltre che di agevolazioni e di costose campagne di comunicazione, durante l’incontro con la governatrice sia stato comunicato il cronoprogramma della riapertura degli impianti di Lorica, degli interventi di manutenzione delle altre stazioni, dell’implementazione delle infrastrutture turistiche e dei collegamenti fra le stesse.

Non possiamo che augurarci – ha concluso – che si trovino finalmente soluzioni e che l’altipiano accolga adeguatamente le migliaia di appassionati di sport invernali costretti ad andare a sciare fuori regione”.

 

 

 

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Perché il virus causa le trombosi?

Perché il coronavirus in alcuni casi provoca trombosi che possono essere fatali? Una scoperta tutta italiana, e più precisamente fatta da ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca, permette di fare un importante progresso nelle nostre conoscenze sul Covid-19. Il lavoro è stato accettato il 26 maggio dall’American Journal of Hematology ed è già disponibile sul sito della rivista.

“Sapevamo che l’infezione da Covid-19 determina una grande propensione a sviluppare trombosi venose e arteriose anche mortali in una percentuale di pazienti che arriva fino al 50% – afferma Carlo Gambacorti-Passerini, professore di Ematologia e direttore della Clinica Ematologica dell’Università, presso l’Ospedale San Gerardo di Monza -. Rimaneva però ignoto cosa causasse questo fenomeno”.

Cos’è il marcatore sFlt1

I ricercatori si sono concentrati su un marcatore chiamato sFlt1, prodotto quasi esclusivamente dalle cellule endoteliali, quelle cioè che tappezzano la superficie interna dei vasi e che hanno il compito di evitare l’innesco della coagulazione. I valori di sFlt1 e, in particolare il rapporto tra sFlt1 e PlGF (un fattore di crescita per le cellule endoteliali), si innalzano fino a 5 volte durante il ricovero dei pazienti.

Perché si determina una trombosi

“Questo innalzamento avviene molto presto, nei giorni immediatamente successivi al ricovero”, aggiunge Andrea Carrer, dirigente medico Ematologia al San Gerardo. “Questa situazione non si verifica in altre condizioni patologiche, per esempio non avviene in pazienti affetti da polmonite Covid-19 negativi, e ha come unico precedente una malattia della gravidanza nota come ‘preeclampsia’ in cui l’elevato rapporto sFlt1/PlGF determina trombosi sia a livello della placenta che in altri organi”, osserva Valentina Giardini, dirigente medico ostetrico della Fondazione Mamma e Bambino, sempre situata all’interno del San Gerardo.

L’importanza dei farmaci anticoagulanti

Ma la conseguenza più importante è che questa alterazione chiama in causa la molecola che il virus utilizza per entrare nelle cellule, nota come ACE2. Il fatto che ACE2 venga soppressa dopo l’entrata del virus causa questo aumento di sFlt1 e, quindi, suggerisce che Covid-19 infetti direttamente le cellule endoteliali, almeno nei pazienti che sviluppano complicanze trombotiche.

Questo fatto, assieme alla precocità di alterazione del rapporto sFlt1/PlGF, oltre a chiarire il meccanismo di azione del virus, offre una razionale per l’utilizzo precoce di farmaci anticoagulanti (come l’eparina) e di altri farmaci quali aspirina o sartanici, in grado di bloccare l’aumento di sFlt1. “Questi risultati richiederanno conferma tramite studi prospettici – conclude il professor Gambacorti-Passerini – ma la loro rapida diffusione potrà permettere un trattamento più razionale ed efficace di questa nuova malattia”.

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A settembre avremo a scuola insegnanti carichi di ansia?

“Riaprendo le scuole a settembre, gli insegnanti potrebbero andare incontro a crisi ansioso depressive”. A lanciare l’allarme è la psichiatra e psicoanalista Adelia Lucattini che concentra l’attenzione sulla paura di ammalarsi dei docenti italiani, i più anziani d’Europa secondo l’Ocse, con il 60% al di sopra dei 50 anni nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, contro una media del 34% fra i Paesi sviluppati.

I genitori staranno meglio

“Rimandando i bambini sui banchi, da un lato abbassiamo il rischio di malessere per i genitori che finalmente, dopo mesi di quarantena in cui si sono anche improvvisati educatori, potranno riaffidare i propri figli alla scuola – spiega Lucattini della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e International Psychoanalytical Association (IPA) – ma dall’altro aumentiamo il pericolo di eventuali crisi depressive per professori e maestri che hanno paura di contrarre il virus a contatto con gli studenti”.

L’angoscia degli insegnanti per la sicurezza

“Molti insegnanti stanno segnalando anche sui social la loro angoscia rispetto a questa prospettiva: saranno a contatto tutto il giorno con centinaia di ragazzi di cui dovranno garantire le norme sanitarie in classe e fuori dalla classe” sottolinea Lucattini.

Il problema riguarda soprattutto le maestre di scuole primarie e materne “che dovranno far rispettare ai più piccoli la distanza di sicurezza e le norme sui dispositivi di protezione: non sarà facile far tenere la mascherina per otto ore e imporre loro di starnutire nel gomito, lavarsi continuamente le mani o non portarle alla bocca, cosa che i bambini fanno continuamente – fa notare l’esperta – Senza contare le difficoltà di gestire la mensa e il fatto che una parte dei giochi e delle attività didattico pedagogiche, compreso il sonnellino pomeridiano, non potranno più essere svolte”.

Il problema è (anche) l’età degli insegnanti

Tutto ciò, poi, avverrà dopo l’estate ossia, avverte Lucattini “dopo che per due mesi la maggior parte dei bambini sarà stata libera sulla spiaggia e senza l’obbligo di mascherina, non prevista finché non ci si avvicina a qualcuno che non appartenga alla propria famiglia”.

Per questo, secondo la psichiatra “le difficoltà a cui gli insegnati andranno incontro tornando nelle scuole potranno senz’altro rappresentare una fonte di angoscia e malessere, fermo restando il rischio concreto di contagio che, come sappiamo, per gli anziani è ancora più alto”.

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Venerdì 12 giugno apre la nuova sede del Pd a Cosenza, Miccoli: “Il partito non pensa a scissioni”

Il Partito democratico torna nel centro della città come è doveroso che sia per volere del commissario del
Pd di Cosenza Marco Miccoli. Ma, soprattutto, il Pd non si scioglie. «Se ne faccia una ragione – spiega lo
stesso Miccoli – chi ha pensato che il partito fosse una propria azienda e quindi in liquidazione».
Non solo il Pd non verrà sciolto, ma venerdì 12 giugno, nel rispetto delle regole e delle disposizioni di
sicurezza, verrà inaugurata la nuova sede a Cosenza al civico 11 di corso Mazzini, a pochi metri da Palazzo
dei Bruzi.
Continua il commissario provinciale Miccoli: «Il Pd ha aperto una nuova stagione in Italia e in Calabria, il
tentativo di fermare questo percorso, da parte di un ceto politico ormai al tramonto, rasenta il grottesco.
Chi pensa si possa sciogliere il Pd, vuole fare un favore a Salvini e alla peggiore destra del paese».
Il taglio del nastro verrà fatto alla presenza del commissario del Pd di Cosenza Marco Miccoli e di tanti
militanti, contenti della forza evocativa di questo “ritorno nel salotto buono” della città, in quel palazzo ed
in quella sede che furono teatro di decine e decine di momenti che fecero la storia della sinistra cosentina e
calabrese.

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L’Arsac “diffonde” la biodiversità: consegnate le piantine di Peperone “zafarana di Tortora ” e di “pomodoro di Verbicaro”

Nonostante il blocco delle attività, imposto dalla pandemia in corso, prosegue il programma di lavoro sulla salvaguardia della biodiversità vegetale e animale di interesse agrario condotto dall’Azienda in attuazione della L.R. n. 15/18 che assegna all’ARSAC le funzioni di censimento e di conservazione della biodiversità regionale vegetale. Nella giornata del 1° giugno 2020  sono stati consegnati al Presidente dell’Associazione “zafarana di Tortora”, Geppuzzo Limongi,  circa  1.000  piantine di “zafarana” derivanti dall’attività di conservazione, selezione e moltiplicazione della biodiversità agraria calabrese, svolta da ARSAC. L’associazione Zafarana di Tortora ha effettuato negli anni scorsi un’opera meritoria di salvaguardia, riproduzione e coltivazione del particolarissimo peperone in tutto il territorio comunale di Tortora .

Nella stessa giornata del 1° giugno sono stati consegnati inoltre altre  1.000 piantine del ” pomodoro di Verbicaro” all’agricoltore custode  Alessandro Silvestri  in rappresentanza di tutte le aziende di Verbicaro  che hanno gentilmente offerto il seme ad ARSAC e che oggi sono destinatarie di un  prodotto selezionato e risanato sotto l’aspetto sanitario.

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Coronavirus. In Calabria si ritorna ad avere zero positivi rispetto a ieri. Il Bollettino della Regione

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 74.080 tamponi.Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.159 (+0 rispetto a ieri), quelle negative sono 72.921.Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:- Catanzaro: 14 in reparto; 4 in isolamento domiciliare; 165 guariti; 33 deceduti.- Cosenza: 1 in reparto; 56 in isolamento domiciliare; 377 guariti; 34 deceduti.- Reggio Calabria: 3 in reparto; 8 in isolamento domiciliare; 246 guariti; 19 deceduti.- Crotone: 2 in isolamento domiciliare; 110 guariti; 6 deceduti.- Vibo Valentia: 3 in isolamento domiciliare; 73 guariti; 5 deceduti.Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 3387.Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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Dinami(VV): deteneva in casa una pistola e droga, arrestato

È di un arresto per armi e droga il bilancio di un’attività eseguita a Dinami, nella contrada Umbro, dai carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno, supportati dai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, In un’abitazione rurale sottoposta a perquisizione il proprietario, Giuseppe Maiolo, di 35 anni, alla vista. dei carabinieri, ha spontaneamente consegnato alcuni cartoni in polistirolo contenenti 240 piantine di canapa indiana allo stato embrionale. La perquisizione, ha portato poi al ritrovamento di 500 semi sempre di canapa indiana.
La perquisizione é stata successivamente estesa ad un magazzino adibito a deposito nelle immediate adiacenze dell’abitazione che ha portato al ritrovamento di una pistola calibro 22 e di oltre cinquanta proiettili. L’arma e le munizioni sono risultate detenute illegalmente.
Maiolo è stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di detenzione illegale di arma comune da sparo e munizioni e per la produzione di sostanza stupefacente. L’arresto é stato convalidato dall’autorità giudiziaria che ha confermato per il trentacinquenne la detenzione ai domiciliari.

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Iacucci: “aderisco all’appello di corbelli e dei sindaci che chiedono fermata a Torano-Lattarico del Frecciargento Sibari-Bolzano”

“È sicuramente una battaglia da sostenere, quella dei tanti sindaci e del leader del Movimento Diritti civili Franco Corbelli che stanno chiedendo, in questi giorni, di prevedere una fermata del Frecciargento Sibari-Bolzano allo scalo ferroviario di “Torano-Lattarico”. Accolgo l’appello e mi unisco a loro”. È quanto afferma il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci. “La fermata in questione interesserebbe un bacino di utenza molto ampio, non solo per i cittadini della Valle del Crati ma anche per quelli dell’area urbana di Cosenza, delle Serre, della Presila, del Savuto. Infatti, più di 60 comuni per oltre 300mila persone – sottolinea il presidente Iacucci – potrebbero usufruire più agevolmente dell’alta velocità, considerando anche il collegamento con l’A2, il cui svincolo è a pochi minuti. Come si fa notare nello stesso appello, la stazione Torano-Lattarico è stata tra l’altro ammodernata di recente e avrebbe già tutte le caratteristiche per poter gestire un più ampio flusso di viaggiatori.

Le aree interne della Calabria sono state per molto tempo penalizzate dalla mancanza di infrastrutture moderne ed efficienti. La fermata del Frecciargento alla stazione di Torano-Lattarico significherebbe servire nell’immediato un’area della nostra provincia finora tagliata fuori. Proprio per questa ragione ritengo, però, che non si debba assolutamente rinunciare alla costruzione della nuova stazione di Settimo di Montalto Uffugo anzi occorre sollecitare l’avvio dei lavori. La stazione a Settimo deve diventare uno snodo cruciale per la sua posizione strategica, proprio al centro dell’area urbana di Cosenza e del suo hinterland e a due passi dall’Università, considerando tra l’altro che la Regione Calabria ha già finanziato con 6,5 milioni i lavori di viabilità complementari e nulla togliendo alla stazione di Torano-Lattarico che rimarrebbe nodo logistico importante per il trasporto merci.

Stiamo lavorando insieme al ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli per portare più servizi in Calabria, soprattutto nelle aree che versano nel più assoluto isolamento. Perché gli investimenti siano funzionali alla popolazione bisogna tenere conto anche della conformazione territoriale, molto accidentata e variegata, della nostra Regione. Altrimenti finiremo per servire sempre le stesse zone e per penalizzarne altre.

Soprattutto alla vigilia di una stagione estiva che si prospetta particolarmente difficile ritengo sia essenziale implementare i collegamenti in modo intelligente e in tal senso le Istituzioni locali, dalla Regione ai Comuni, devono far sentire la propria voce”.

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Start Cup Calabria 2020: parte lo Scouting alla ricerca delle migliori idee di impresa della Calabria

Unical, UniCZ, UniRC, FinCalabra e Regione Calabria hanno presentato alla stampa la XII edizione della business plan competition accademica rivolta a studenti, laureati, ricercatori e docenti Pronta ad accogliere e sviluppare idee imprenditoriali innovative per guardare con utili skill e nuove opportunità al mondo che verrà.

È la Start Cup Calabria (SCC) 2020, la business plan competition accademica che i suoi promotori – Università della Calabria, Università Magna Græcia, Università Mediterranea, FinCalabra e Regione Calabria, attraverso un contributo a valere sull’Asse 1 / Azione 1.4.1 “Sostegno alla creazione e al consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin-off della ricerca” del POR Calabria 14-20 – hanno lanciato, con più determinazione che mai, stamani, durante una conferenza stampa virtuale.

A presentarla ai giornalisti e dare ufficialmente il via alle iscrizioni sono stati il Rettore dell’Università Magna Graecia, Giovambattista De Sarro, il Rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone, il Rettore dell’Università Mediterranea, Santo Marcello Zimbone, il Presidente di FincalabraSpA, Carmelo Salvino, il Prorettore Delegato al trasferimento tecnologico dell’Università Mediterranea, nonché membro del CTE, Claudio De Capua, l’Assessore all’Università, Ricerca Scientifica e Istruzione della Regione Calabria, Sandra Savaglio.

Il Rettore Leone ha esortato i laureati e i ricercatori a iscriversi, “perché, al di là della competizione, si tratta di un’occasione importante di formazione e di confronto a livello regionale, ma anche nazionale grazie alla possibilità di accedere al Premio Nazionale per l’Innovazione”. Leone ha inoltre condiviso il ricordo della sua esperienza personale da partecipante alla Start Cup Calabria nel 2010. Anche il Rettore Zimbone ha rivolto il suo intervento agli studenti universitari: “Non è questo il momento per mollare, nonostante il periodo caratterizzato dall’emergenza Covid-19, la Calabria è una terra ricca di talenti. Chiedo proprio questo ai nostri studenti: di utilizzare la forza delle proprie idee innovative che, da sempre, costituiscono la nostra carta vincente”. E il Rettore De Sarro ha dichiarato: “Partecipiamo con entusiasmo, anche quest’anno, a questo vero e proprio campionato tra i giovani ricercatori. Dobbiamo continuare a sostenere la ricerca che è il vero motore dell’innovazione”.

Anche il Presidente di Fincalabra Salvino, è intervenuto in qualità di partner dell’iniziativa: “È con grande piacere che supportiamo la manifestazione, perché crediamo molto nel valore e nelle capacità degli studenti e ricercatori calabresi: la Start Cup rappresenta il primo passo verso la creazione d’impresa. Faccio il mio in bocca al lupo a tutti i team”. Inoltre, a sostenere la Start Cup Calabria in qualità di sponsor anche NTT Data. La parola, poi, al prof. De Capua, che ha presentato tutte le tappe di questa edizione, alla quale si potrà partecipare presentando la propria candidatura da oggi, 5 giugno e fino al 12 settembre 2020.

A chiudere i lavori, il contributo dell’Assessore Savaglio: “Voi giovani possedete energie, idee e stimoli sempre nuovi. Avete tutte le carte in regola per approfittare di un momento storico caratterizzato dall’emergenza Covid-19: questo tempo vi deve insegnare che dalle difficoltà possono nascere tante opportunità. Cogliete questa sfida per dare forma a tutte le vostre idee innovative: solo voi avete gli strumenti per far viaggiare la nostra regione su altri binari. Ci affidiamo a voi per vivere una stagione migliore”.

Il percorso della Start Cup Calabria prevede diverse fasi, che quest’anno per via dell’emergenza sanitaria sono state strutturate in maniera un po’ diversa e soprattutto virtuale. Come sempre coinvolgenti e volte a individuare le migliori idee imprenditoriali della Calabria e le cui denominazioni sono il frutto, oltre che del consueto e forte lavoro dedicato all’aspetto comunicazione, del periodo che stiamo vivendo in un’accezione, però, assolutamente positiva. Per partecipare, gli aspiranti startupper devono candidare l’idea di impresa attraverso il sito www.startcupcalabria.it; parte così la fase Bedside Scouting. Le migliori idee imprenditoriali, selezionate durante questa fase di scouting, accederanno al percorso di formazione (l’Academy, quest’anno Sofa Academy) affiancati da esperti in creazione d’impresa. Al termine della settimana di mentorship verranno selezionati solo 12 team che accederanno alla finale: la Balcony Awards durante la quale saranno decretati i tre vincitori che si aggiudicheranno, oltre ad un premio in denaro, l’accesso al PNI, il Premio Nazionale per l’Innovazione dove sfideranno i vincitori delle altre business plan accademiche regionali. La SCC, comunque, è un percorso che offre a tutti i partecipanti, non solo ai tre vincitori, occasioni di formazione, opportunità di contatti professionali e incontri di divulgazione sulla cultura d’impresa. Da questa edizione la Regione ha inoltre deciso di rafforzare il suo contributo coinvolgendo la Struttura di Comunicazione del POR Calabria FESR FSE 14-20 che si è occupata dell’ideazione e produzione del concept grafico e della realizzazione del sito web dedicato. Per tutti gli interessati è giunto il momento di iscriversi per partecipare alla più importante competizione di idee di impresa della Calabria.

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