Giorno: 10 Giugno 2020

Operazione Demetra. Le intercettazioni e i nomi degli arrestati

“Le scimmie”. Così venivano definiti i braccianti agricoli sfruttati dai “caporali”, nell’ambito dell’operazione ”Demetra”,  messa a segno dalla Guardia di Finanza di Cosenza, come è emerso nel corso delle intercettazioni che vi proponiamo:

I NOMI DEGLI ARRESTATI

Custodia Cautelare in carcere Gennaro Aloe Farhan Ahman Liaqat Alì Rayna Asenova Angelova Gianluigi Aloe Pietro Cariati Azeemullah Mohammed Velin Sashev Mahov Michael Osawe Fernando Dario Petrone Stoyan Kanev Stoyanov Seila Ene Lhsaine Abdeljalil Ait Edmond Kolay Arresti domiciliari  Giuseppe Abbruzzese Gabriele Fiore Giorgio Meligeni Giuseppe Virelli Jamshed Alì Imaran Muhammad Ion Ionescu Gennaro Acri Roberto Marta Valentina Corona Roberto Acinapura Giuseppe Acinapura Mario Acinapura Francesco Carlomagno Concetta Carlomagno Rosa Carlomagno Refija Zejnilagie Felice Giovanazzo Leonardo Enrico De Giorgio Luigi De Simone Vincenzo De Simone Tiziana Falcone Benito Paladino Tiziana Ruberti Giuseppe Cirigliano Anna Cirigliano Natale Sciommarello Elena Viza Giuseppe Glinni Antonio Glinni Giovanni Lardino Mariassunta Lardino Leonardo Pisani Giandomenico Genovese Eugenio Ciliberti Giuseppe Ferrara Gaetano Ferrara Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria  Eva ponta Maria Alexandra Gurza Ionut Daian Talinga Mihaela Stoian Mirella Stoian Cosmin Gheorghe Ciuca Elena Nihaela Mrejiuca Le aziende sequestrate  DI Acinapura Giuseppe Dl Acinapura Roberto Azienda Agricola Acinapura Sas di Acinapura Roberto DI Cirigliano Giuseppe DI Cirigliano Anna Full Società Agricola srl di San Lorenzo del Vallo Desifrutta Srls Unipersonale di Corigliano-Rossano DI Ferrara Gaetano DI Falcone Tiziana Degiovi srls agricola DI Glinni Giuseppe DI Marta Roberto DI Mazzotta Giovanni DI Zejnilagie Refija

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Liquidità alle imprese, nuovo bando della CCIAA di Catanzaro

La Camera di Commercio di Catanzaro ha disposto la pubblicazione di un nuovo bando pubblico finalizzato a sostenere l’economia locale nella ripresa dopo lo stop alle imprese imposto dall’emergenza sanitaria da Covid-19. Lo strumento, i cui dettagli e documenti specifici sono già disponibili sul sito internet dell’Ente camerale www.cz.camcom.it, prevede l’erogazione di fondi destinati a coprire, anticipatamente in un’unica soluzione, una quota parte degli interessi sui prestiti contratti dalle imprese a partire da febbraio 2020, fino a 1500 euro, nell’ambito del decreto nazionale “Cura Italia” e delle altre misure locali attivate negli ultimi mesi. La misura è cumulabile con altri interventi.

 

Il bando, che s’inserisce nel quadro delle progettualità approvate dal decreto 12 marzo 2020 del Ministro dello sviluppo economico e delle iniziative promozionali a favore delle imprese adottate dal sistema camerale nazionale, prevede una dotazione finanziaria di €250mila euro che permetterà di coprire gli interessi sui prestiti erogati fino a un totale di 6 milioni di euro: «Dall’inizio della crisi economica dovuta al Covid-19 abbiamo ritenuto necessario sostenere le imprese locali con un’iniezione di vera liquidità. Con questa misura riusciamo quindi a garantire l’erogazione di somme immediatamente disponibili per le aziende che da un lato avranno così rimborsati, in maniera anticipata, gli interessi sui prestiti contratti, dall’altra potranno disporre della somma senza vincoli, liberando così risorse il cui impatto sarà diretto e concreto», ha spiegato il presidente della CCIAA catanzarese Daniele Rossi.

 

Ma la vera novità introdotta dal bando è nella semplificazione voluta dalla Giunta camerale per quanto attiene ai requisiti necessari ai richiedenti per accedere ai fondi: «Abbiamo cercato di ridurre al minimo di legge i requisiti richiesti per ampliare quanto più possibile la platea dei potenziali beneficiari – ha aggiunto Rossi -. Ad esempio, abbiamo eliminato ogni riferimento ai codici Ateco, dando così la possibilità a tutte le imprese di partecipare, al netto degli altri criteri. Purtroppo, i vincoli burocratici ci impediscono di rendere immediatamente fruibile il bando e quindi trascorreranno altre settimane finché i soldi potranno arrivare nelle casse delle imprese. Su questo argomento, ormai, mi ripeto da tempo, ma l’amarezza che provo è profonda: dal pensiero all’azione passa troppo tempo e le imprese, questo tempo, lo pagano sulla propria pelle. Rendere più snelle e rapide le procedure burocratiche è ciò di cui, forse più di ogni altra cosa, abbiamo bisogno in Italia. Ancor di più in Calabria».

 

Le domande dovranno essere inoltrate, attraverso l’apposita piattaforma webtelemaco, a partire dalle ore 09:00 del prossimo 29 giugno 2020, mentre i contributi saranno erogati dalla Camera di Commercio di Catanzaro entro 10 giorni lavorativi a decorrere dalla comunicazione formale di accoglimento della richiesta all’impresa.

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L’Unical tra le migliori università al mondo: l’ateneo entra per la prima volta nel prestigioso QS ranking

Per la prima volta nella sua storia l’Università della Calabria entra nel QS World University Rankings, la classifica universitaria globale più consultata al mondo. Il prestigioso ranking, curato dagli analisti di Quacquarelli Symonds e arrivato oggi alla 17ma edizione, valuta la qualità delle università selezionando le migliori al mondo, circa mille nella classifica di quest’anno. L’Unical, tra le new entry dell’anno, appare tra le Top 68% del ranking.

«Leggendo i dati della QS è importante sottolineare che l’Italia guadagna importanti posizioni in classifica: è la terza in Europa precedendo Paesi come la Francia, che investono più della nostra Nazione nella ricerca scientifica. L’Italia grazie anche alla passione e all’impegno dei suoi ricercatori – commenta il rettore Nicola Leone – raggiunge una posizione di tutto rilievo. L’Università della Calabria arriva per la prima volta in questa classifica, tra le pochissime del Meridione confermandosi un’eccellenza del Sud. Con l’ingresso in questa classifica, l’Unical è ora ufficialmente presente in tutti i ranking internazionali che censiscono le migliori università al mondo».

LA METODOLOGIA – QS utilizza sei parametri che contribuiscono al calcolo dello score complessivo. I parametri tengono conto della reputazione dell’università, dell’impatto delle ricerche (misurato contando il numero di volte in cui articoli scritti dai suoi docenti sono citati), del rapporto tra professori e studenti, della presenza di docenti stranieri in servizio presso l’ateneo e di studenti iscritti internazionali. In particolare, gli analisti calcolano:

  • Citations per Faculty: numero di citazioni ad articoli scritti da ricercatori Unical rilevato dalla banca dati Scopus;
  • Academic Reputation: la reputazione di cui un ateneo gode da parte delle altre università, valutata con una survey da QS;
  • Employer Reputation: la reputazione di cui l’ateneo gode presso le aziende con cui collabora, valutata con una survey di QS
  • Faculty Student: rapporto docenti-studenti;
  • International Faculty: proporzione docenti stranieri;
  • International Students: proporzione studenti internazionali.

L’Unical ha ottenuto il suo miglior piazzamento per il parametro “Citations per Faculty”, che vede l’ateneo al 406mo posto al mondo. Per l’Academic e l’Employer reputation, invece, è poco sopra la 500ma posizione.

Gli atenei italiani presenti nel ranking di quest’anno sono 36. Tra le new entry, insieme all’Unical, ci sono l’Università Vita-Salute San Raffaele, la Libera Università di Bolzano e l’Università politecnica delle Marche. Gli atenei del sud Italia presenti in classifica sono solo 7: l’Università Federico II di Napoli e il Politecnico di Bari rientrano nella sezione 701-800, mentre Catania, Palermo, Bari e Salerno condividono la stessa fascia dell’Unical.

A marzo, invece, l’Unical era entrata anche nel QS Rankings by Subject 2020, la classifica che analizza gli atenei di tutto il mondo in base alle aree disciplinari. In quel ranking l’Unical si era posizionata nella fascia 351-400 per matematica.

GLI ALTRI RANKING – L’Università della Calabria è presente in tutte le più importanti classifiche internazionali di riferimento:

Nel ranking Times Higher Education (THE), l’Unical compare nella fascia 601-800 per la classifica globale e in quella 401-600 per la classifica Impact Rankings. Nella speciale classifica dedicata alle università con meno di 50 anni (Young University Rankings 2019) l’Unical è 98ma. Nella classifica per aree del THE, il miglior piazzamento è per il settore Computer Science: fascia 251-300.

Nell’Academic Ranking of World Universities (ARWU) l’Unical appare nella fascia 801-900 per la classifica globale, mentre è posizionata nella fascia 151-200 per Matematica e in quella 301-400 per l’area Computer Science & Engineering.

Per il Center for World University Rankings (CWUR) l’Unical è 674ma nella classifica globale. L’ateneo, inoltre, è ben posizionato anche nelle classifiche UMultiRank e Greenmetric.

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Catanzaro: figlia col padre violento da tre mesi

Da tre mesi non può vedere la figlioletta, affidata ai genitori del suo ex compagno, da lei denunciato per le violenze subite nel corso degli anni. Prima in Emilia, poi in Calabria, dove si è nel frattempo trasferita. E’ la situazione di una giovane donna resa nota dal suo avvocato, Massimo Bambara, che presenterà un ricorso al tribunale per i minorenni di Catanzaro per ottenere l’affidamento esclusivo della bimba, due anni, e ha denunciato, oltre all’ex, anche un’assistente sociale del servizio competente per abuso di potere e ‘complicità’ con i nonni paterni nell’escluderla dalle relazioni con la figlia.
“Ci troviamo di fronte a un caso tristemente emblematico – dice l’avvocato Bambara – con una donna che ha subito violenza, ripetutamente, è non è stata messa in protezione dal servizio sociale, di cui contestiamo la gestione, e ora le viene impedito di vedere la figlia, con il paradosso che la bambina vive proprio con il padre violento”, denunciato per stalking, maltrattamenti, lesioni, tentato omicidio e violenza privata.

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UnicalvsCovid19, con i fondi della campagna rafforzate le dotazioni delle terapie intensive del territorio

L’appello lanciato dall’Università della Calabria, per raccogliere fondi a sostegno degli operatori sanitari in prima linea contro il Covid-19, ha incontrato in queste settimane la risposta pronta e generosa di un’intera comunità.

Studenti e associazioni, personale tecnico-amministrativo, docenti, famiglie, cittadini dell’area urbana e della regione, ma anche spin-off dell’ateneo e imprese che con l’Unical collaborano: da tutti è arrivato un contributo prezioso che ha permesso all’ateneo di raccogliere circa 90mila euro, destinati al potenziamento dei centri Covid del territorio.

Le risorse, d’intesa con le autorità sanitarie, sono state utilizzate per l’acquisto di attrezzature per la diagnosi e il trattamento dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva dell’ospedale “Annunziata” di Cosenza e dell’ospedale di Cetraro.

Ecco, in dettaglio, cosa è stato acquistato con i fondi della raccolta promossa dall’Unical:

• 2 station con pompe infusionali (3.660 euro)

• 10 pulsossimetri da dito (590 euro)

• 1 ecografo portatile (25.010 euro)

• 1 carrello per terapia antistatico ed antibatterico (2.318 euro)

• 1 tromboelastografo rotem (34.834,20 euro)

• 1 sistema per terapia ad alti flussi e monitor (17.350,84 euro)

• Dispositivi di protezione individuale (4.960,34 euro)

Ulteriori dettagli e l’elenco degli spin-off e delle aziende che hanno aderito alla campagna sono disponibili sul sito d’ateneo.

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L’Università in lockdown, i dati di un’indagine Unical commentati in diretta con il ministro Manfredi

Martedì 16 giugno saranno presentati i primi risultati di un’indagine sulle esperienze vissute dalle università durante il lockdown. Il CLUE Project (Corona Lockdown University Experience) ha interessato l’Università della Calabria e la tedesca Baden-Wuerttemberg Cooperative State University (DHBW) e nasce da un’idea di Sabine Möbs, Dirk Saller, Roberto Guarasci e Paolo Federighi.

Il progetto di ricerca interuniversitario, per analizzare le aspettative e le esperienze relative al lockdown da Coronavirus, prevedeva 2 fasi. Nella fase 1 sono stati condotti sondaggi e analisi che hanno riguardato la prima metà del semestre di lockdown o il periodo precedente (valutazioni, stati d’animo, prime esperienze). La fase 2 vedrà la somministrazione di questionari al termine del semestre di lockdown e valuterà i risultati dell’apprendimento.

I risultati attuali riguardano la Fase 1, che è ancora in corso presso altre università, ma sono già disponibili per la DHBW e l’Università della Calabria (Dipartimenti di Culture, Educazione e Società; Scienze politiche e sociali; Matematica e Informatica; Ingegneria dell’Ambiente) e saranno presentati nel corso dell’incontro in programma il 16 giugno alle 15.

Il questionario della fase 1 è stato compilato da 871 studenti dell’Università della Calabria e da 751 studenti della DHBW ma sono in corso ulteriori ampliamenti degli intervistati. Alla domanda sulle aspettative del raggiungimento degli obiettivi e delle competenze il 48% degli studenti italiani ha risposto in maniera più che positiva e il 33% in maniera positiva. Meno positivo il dato sull’adeguamento dei contenuti al diverso sistema di trasmissione, ma il dato va letto in relazione al tempo avuto a disposizione per passare dalla didattica in presenza a quella on line.

Estremamente positivo per l’Università della Calabria anche il dato sulle soluzioni tecnologiche e gli strumenti didattici adottati.

L’incontro del 16 giugno sarà moderato dal giornalista Giuseppe Smorto (Repubblica) e aperto dal ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi e dal rettore dell’Unical Nicola Leone. Interverranno Paolo Federighi (Gruppo TecoD Pedagogia Anvur), Roberto Guarasci (Direttore del Dipartimento di Culture, Educazione e Società), Sabine Möbs (member of the Central Academic Board of DHBW), Francesco Raniolo (Direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali), Dirk Saller (member of the Central Supervisory Board of DHBW). Chiuderà i lavori il presidente dell’Anvur Antonio F. Uricchio.

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Coldiretti: le imprese boschive potranno allungare i tempi per il taglio ed esbosco. Questo l’esito dell’incontro con l’assessore Gallo

L’esito dell’incontro con l’Assessore Agricoltura e Forestazione Gallo e il dirigente dell’UOA Forestazione Siviglia è stato positivo: a seguito di una forte richiesta della Coldiretti Calabria, le imprese boschive potranno, nel rispetto delle norme di corrette pratiche selvicolturali, strumento fondamentale per la tutela attiva degli ecosistemi e dell’assetto idrogeologico e paesaggistico, procedere al taglio del bosco fino al 30 giugno p.v. e all’esbosco del materiale legnoso fino al 10 luglio . Il provvedimento di proroga degli interventi boschivi che modifica le date del precedente “Regolamento Gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale”, sarà portato all’approvazione della prima Giunta Regionale. Questo quanto comunica la Coldiretti Calabria  che nei giorni scorsi aveva sollecitato il provvedimento. “Dopo il fermo imposto dal Covid -19 – commenta Franco Aceto presidente della Coldiretti Calabria – la gestione forestale delle imprese della filiera bosco-legno può riprendere fiato allungando i tempi di intervento e usufruire anche di alcune semplificazioni burocratiche. E’ una decisione importante per l’ambiente e la sicurezza della popolazione – aggiunge -in una regione come la Calabria dove la superficie coperta da boschi è di 612mila ettari, con un indice di boscosità del 40,6% tra i più alti in Italia. Un patrimonio – sottolinea – che va salvaguardato anche per non favorire condizioni ambientali particolarmente favorevoli allo scoppio degli incendi. Sempre di più – prosegue – le nostre imprese boschive sono sensibili e attente all’elaborazione e messa in pratica del concetto di interesse collettivo del patrimonio forestale, visto che la sua salvaguardia è di fondamentale importanza anche per la sicurezza idrogeologica del territorio e contribuiscono a mantenere un patrimonio naturale con importante valenza turistica e ambientale. Le imprese boschive – conclude il leader di Coldiretti – sostengono un’economia importante per le aree interne e montane e le attività selvicolturali sono fattore di sviluppo dell’economia, di miglioramento delle condizioni economiche e sociali delle zone montane, ponendosi a sostegno di nuove opportunità imprenditoriali ed occupazionali anche in forma associata o cooperativa.

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Coronavirus: anche oggi zero positivi rispetto a ieri. Il Bollettino

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 75.154 tamponi.Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.159 (+0 rispetto a ieri), quelle negative sono 73.995.Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:- Catanzaro: 15 in reparto; 3 in isolamento domiciliare; 165 guariti; 33 deceduti.- Cosenza: 34 in isolamento domiciliare; 400 guariti; 34 deceduti.- Reggio Calabria: 3 in reparto; 8 in isolamento domiciliare; 246 guariti; 19 deceduti.- Crotone: 2 in isolamento domiciliare; 110 guariti; 6 deceduti.- Vibo Valentia: 3 in isolamento domiciliare; 73 guariti; 5 deceduti.Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 3179.Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

ALLEGATI

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Rogliano(CS): i carabinieri ricevono disegni dagli alunni dell’Istituto Comprensivo

Gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Rogliano, Parenti e Marzi hanno consegnato ai Carabinieri della Compagnia di Rogliano, nel corso di una sobria cerimonia svoltasi stamattina presso la Caserma di Via Eugenio Altomare, oltre 200 elaborati, stesi individualmente nelle scorse settimane ed incentrati sul tema della solidarietà e vicinanza espresse dagli uomini della Benemerita alle comunità di Rogliano e Santo Stefano di Rogliano, durante colpite dall’emergenza sanitaria Covid – 19 e che ne comportava la formale dichiarazione di zone rosse. L’evento odierno ha costituito l’epilogo dell’iniziativa intrapresa alcune settimane fa dall’Istituto Comprensivo, dal titolo “La cittadinanza attiva nella comunità” e fortemente voluta in particolare dal dirigente scolastico, Aldo Trecroci, immediatamente sposata dall’Arma di Rogliano per il suo elevatissimo contenuto simbolico. Ognuno degli oltre 200 alunni delle scuole primaria e secondaria dei plessi di Rogliano, Parenti e Marzi ha infatti steso, nel corso del periodo di quarantena, un elaborato a scelta tra una poesia o un disegno, da ispirare liberamente ai compiti di soccorso pubblico e vicinanza alla popolazione svolto dall’Arma dei Carabinieri nel periodo di calamità e che sarebbe poi stato infine donato proprio ai Militari. Gli alunni hanno aderito con gioia al progetto del loro Preside, avendo un’occasione unica per riportare su carta quella che è stata la loro percezione dell’emergenza sanitaria, che dal mese di marzo li ha visti allontanati dai banchi di scuola e protagonisti di un nuovo metodo di apprendimento fondato esclusivamente su mezzi telematici e non sull’insegnamento frontale. Nel corso della cerimonia di stamattina, alla quale hanno preso parte 12 alunni estratti a sorte tra gli oltre 200 aderenti, accompagnati anche da alcuni dei loro genitori e nel più rigoroso rispetto della vigente normativa di contenimento sanitario, gli allievi hanno potuto svolgere una vera e propria visita alla Compagnia della Valle del Savuto, consegnando personalmente al Comandate, capitano Mattia Bologna, i disegni e le poesie di tutto il loro istituto. Gli elaborati saranno esposti nei locali del Comando di Via Eugenio Altomare per tutto il mese di giugno e, successivamente, ogni militare ne riceverà uno in dono, a titolo di sincero ringraziamento per gli sforzi profusi nel periodo di contenimento, che ha visto anche ben 11 ammalati tra i Carabinieri, tributo ancora una volta versato dall’Arma per espletare fino in fondo i propri doveri di vicinanza ed assistenza alla comunità. Al termine dell’evento, i militari dell’Arma hanno donato loro una pergamena ricordo, con la promessa di rivedersi nel corso del prossimo anno scolastico per le ormai consuete lezioni di educazione alla legalità.

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