Giorno: 12 Giugno 2020

Direzione Nazionale PD, intervento Bruno Bossio: “rifondare subito una forza moderna di sinistra”

La parlamentare Enza Bruno Bossio è stata l’unica esponente del PD calabrese a prendere la parola nel dibattito che si è svolto sulla relazione di Nicola Zingaretti, nella riunione odierna della direzione nazionale del partito.
Al centro del suo intervento è stato posto il tema della rifondazione di una moderna forza di sinistra, capace di fare tesoro della sua esperienza ma andando oltre e addirittura prefigurare lo scioglimento dell’attuale PD.
“Il Covid è come un pettine che ha evidenziato tutti i nodi. Non possiamo ignorarli – ha affermato la deputata democrat – Dobbiamo affrontare il senso della nostra esistenza e della missione che siamo chiamati a svolgere in fase di cambiamento epocale. Una grande forza di sinistra dell’Occidente deve con chiarezza dare prova di “come”, “per cosa” e “per chi” intende, ad esempio, utilizzare la disponibilità della Europa non soltanto per resistere alla emergenza ma soprattutto per avviare una intensa opera di innovazione strutturale dell’attuale modello di sviluppo. Passare dalle parole ai fatti : come affrontare il tema della formazione, della ricerca e delle competenze dei giovani per un nuovo lavoro nella era digitale. Come superare l’attuale welfare, per lo più ingiusto ed iniquo, attraverso la riforma degli ammortizzatori sociali. Non c’è problema di povertà avulso dalla giustizia sociale. In questo momento gli ammortizzatori sociali per categorie hanno mostrato tutti i limiti (cig, cig in deroga, reddito di ultima istanza, di emergenza, di cittadinanza, bonus). Per un partito al Governo che persegue il cambiamento, così non può funzionare”.
“Passare dalle parole ai fatti – ha aggiunto la deputata – vuol dire operare concretamente anche e soprattutto per ricomporre il Paese e superare intanto il divario infrastrutturale tra Nord e Sud. Non aggiustamenti tamponi e velocizzazione, ma l’Alta velocità ferroviaria deve essere seriamente programmata, finanziata e realizzata. Uno strumento efficace non più rinviabile per il rilancio dello sviluppo meridionale è quello della fiscalità di vantaggio”.
Nel suo intervento, inoltre, Enza Bruno Bossio non ha sorvolato sulla conduzione attuale del partito, rivolgendo forti critiche ad una gestione correntizia e di parte, che anche in Calabria non ha trovato epilogo migliore di un commissariamento di tipo liquidatore.

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Ardore (RC): sorpreso in macchina con 10 kg di marijuana

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Locri, nel corso di un servizio finalizzato alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti, hanno arrestato M.V. di anni 27.  L’uomo, con precedenti di polizia, stava percorrendo da solo a bordo di un veicolo la strada principale di Ardore quando, alla vista della pattuglia dell’Arma, effettuava una manovra repentina che destava sospetto ai militari. Questi pertanto raggiungevano il veicolo e, insospettiti, procedevano ad un’accurata perquisizione rinvenendo nel bagagliaio un sacco contenente circa 10 Kg di marijuana suddivisa in altrettanti involucri.

I militari dell’Arma non escludono che lo stupefacente possa costituire il frutto di una o di parte di una delle numerose piantagioni di “Cannabis” che ogni anno vengono impiantate clandestinamente nella locride e che puntualmente vengono rinvenute dall’Arma, e che la Marijuana potesse essere destinata al mercato locale, in considerazione dell’approssimarsi della movida estiva.

In virtù di ciò, il ventisettenne è stato accompagnato presso la caserma di Locri, e dopo le formalità di rito, è stato dichiarato in stato d’arresto e tradotto presso la casa circondariale di Locri, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Trovati con banconote false, due persone denunciate a Catanzaro

Avevano tre banconote da 20 euro false. Per questo i carabinieri di Catanzaro hanno denunciato due persone, una delle quali minorenne, di Lamezia Terme.

I due, uno di 53, l’altro di 17 anni, sono stati trovati in possesso, durante una perquisizione personale e sul veicolo, di 60 euro false, ovvero di 3 banconote da 20 euro.
I due avrebbero inoltre utilizzato anche altre banconote false da 20 euro per altri acquisti effettuati in precedenza; nell’auto, infatti, è stato ritrovato uno scontrino fiscale emesso poco prima che ha permesso ai carabinieri di risalire agli esercizi commerciali nei quali erano state spese le banconote false.

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Picchia la madre con un pugno al volto, arrestato

Avrebbe colpito la madre con un pugno sul viso procurandole una ferita al labbro superiore. Per questo i carabinieri hanno tratto in arresto un uomo di 39 anni a Praia a Mare nella serata di mercoledì scorso.

Secondo una ricostruzione fatta dagli inquirenti, la donna avrebbe chiamato in lacrime i carabinieri dopo che il figlio dopo che l’uomo, rientrato a casa, avrebbe iniziato a dare in escandescenza per futili motivi pronunciando frasi ingiuriose nei confronti del fratello, presente occasionalmente all’interno dell’abitazione, e della madre convivente. Poi avrebbe colpito la donna con un pugno provocandole una ferita al labbro superiore.

L’uomo è stato portato nella caserma dei carabinieri di Praia a Mare e, dopo l’udienza di convalida, è stata disposta la traduzione presso la Casa Circondariale di Paola.

 

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Vibo Valentia: sequestrate auto funebri funerale boss

I finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Vibo Valentia hanno sequestrato 2 auto funebri di un’impresa vibonese utilizzate in occasione delle esequie di Salvatore Mancuso, detto “U Zoppu”, di 46 anni, esponente di spicco dell’omonima famiglia di ‘ndrangheta di Limbadi, celebrate il 24 novembre 2018. In quella circostanza, l’auto che trasportava il feretro non aveva alcuna insegna che consentisse di risalire all’impresa. I mezzi dovevano essere restituiti per mancato pagamento del leasing, ma di fatto non sono mai stati restituiti.

 

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Vibo Valentia: detenzione ai fini di vendita di esemplari di testuggini “testudo hermanni”. coniugi segnalati all’A. G.

I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Vibo Valentia, nei giorni scorsi, supportati da militari del Nucleo Carabinieri Cites di Reggio Calabria e del Reparto Carabinieri Biodiversita’ di Mongiana, a conclusione di una attività investigativa mirata al contrasto del traffico illecito di animali protetti, hanno posto sotto sequestro due esemplari di testuggine “testudo Hermanni”, specie protetta dalla convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie selvatiche minacciate di estinzione.

Verificata l’esposizione per la vendita on line di tartarughe di interesse Cites su un noto sito e-commerce italiano, a seguito di accertamenti preliminari e ad attività di pg conseguente, i militari del Nipaaf di Vibo Valentia hanno sorpreso un soggetto nei pressi della A2 del Mediterraneo, svincolo autostradale di Vazzano, mentre esponeva, ai fini della vendita, due esemplari di testuggine, posti in una teca in plastica.

Accertato che i rettili, ricadenti tra le specie incluse nell’all. A del Reg. 338/97 e ss.mm.ii., in quanto a rischio di estinzione, non erano provvisti della necessaria documentazione Cites, i carabinieri hanno proceduto al sequestro ed al loro affidamento in custodia al Centro Recupero Animali Selvatici di Catanzaro.

I soggetti, responsabili dell’attività illecita sono stati segnalati all’A.G., in concorso, per i reati di esposizione ai fini della vendita di specie animali protette.

La Convenzione di Washington, nota come C.I.T.E.S., sottoscritta da oltre 200 stati, recepita in Italia nel 1992 con la Legge n. 150, è finalizzata a tutelare le specie animali e vegetali minacciate di estinzione attraverso la regolamentazione del commercio che le riguarda. A fronte dell’inosservanza dei precetti di legge, sono previste gravose sanzioni amministrative e penali.

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Melito Porto Salvo (Rc): Arrestato ventiduenne per tentato omicidio

I Carabinieri della Stazione di Condofuri San Carlo, nel pomeriggio di ieri, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di tentato omicidio  Santo Martinelli  22enne del luogo, ai danni di un altro giovane condofurese.

Le indagini sono scattate quando è giunto al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo, un ragazzo di 21 anni con una grave ferita da taglio al collo. I Carabinieri, dopo aver raccolto le prime informazioni, si sono subito messi alla ricerca dell’aggressore che è stato individuato nei terreni prossimi alla sua abitazione, dove aveva tentato di nascondersi per sottrarsi alla cattura con indosso ancora le tracce di sangue della vittima. Il sopralluogo sulla scena del crimine effettuato dai militari specializzati del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melito Porto Salvo e le dichiarazioni raccolte dalle persone a vario titolo a conoscenza dei fatti, hanno permesso di ricostruire con precisione la dinamica e di raccogliere un grave quadro indiziario a carico del ventiduenne. Il folle gesto sarebbe scattato al culmine di un litigio nato per futili motivi. La vittima è ricoverata in prognosi riservata.

Martinelli è stato tratto in arresto e, al termine degli adempimenti di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, è stato tradotto nel carcere reggino di “Arghillà” in attesa di giudizio di convalida.

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