Giorno: 14 Giugno 2020

Trebisacce (CS) è un’altra città calabrese covid free.

Test rapidi per tutti e, per fortuna, tutti negativi. Sabato 13 giugno, la cooperativa sociale ADIS COSENZA ONLUS ha effettuato nella città di Trebisacce uno screening volontario per il Covid-19 mediante l’utilizzo di test rapidi IGG/IGM. Tutti gli oltre 100 test effettuati hanno dato esito negativo.

Il tipo di test effettuato è denominato “pungidito” ed è caratterizzato da una specificità pari a 99,5% per le IGG e 99,2% per Igm. La sensibilità è pari al 100% per le IGG e al 91,8% per IGM. L’accuratezza è pari al 99,6% per le IGG e 97,8% per Igm. I test Covid19-IgG/IgM utilizzati sono regolarmente registrati presso il Ministero della Salute.

“Trebisacce è una cittadina covid-free. Siamo molto contenti – ha dichiarato il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo – del risultato di questi test perché confermano ciò che già sapevamo, cioè che Trebisacce e i suoi cittadini, al di là di uno sporadico caso, hanno risposto con coscienza e attenzione all’emergenza, rispettando le misure di sicurezza che sono state necessarie. Una città come Trebisacce per la propria centralità e per la sua natura consolidata di crocevia d’interessi di tutto il territorio poteva diventare facilmente, se non fossero stare prese idonee misure preventive, un possibile focolaio. Invece, abbiamo superato indenni il cuore dell’emergenza. Ora, senza abbassare la guardia e richiamando tutti a non dimenticare che le misure di sicurezza dettate vanno sempre rispettate finché l’emergenza non sarà passata del tutto, dobbiamo guardare all’estate, fiduciosi che i turisti vorranno scegliere una cittadina che si è distinta per la capacità di sapere affrontare con oculata risolutezza e grande attenzione la pandemia vissuta e che si pone come obiettivo di voler offrire a tutti coloro che vorranno visitarla nei prossimi mesi un’estate sicura. Oltre che offrire mare pulito, bellezze naturali, accoglienza, tradizione, arte e cultura, vogliamo offrire sicurezza ai cittadini nel pieno rispetto delle regole, ma soprattutto salvaguardare la dignità e la salute delle persone. Ringrazio l’Assessore alla Sanità del Comune di Trebisacce, Pino Campanella, per tutto l’impegno posto in essere nella lotta all’emergenza covid-19”. Trebisacce si conferma dunque una città covid free.

 

Read More

Callipo si dimette da vicepresidente di Commissione: «Il centrodestra vorrebbe vigilare su se stesso»

“Ho depositato le mie dimissioni irrevocabili da vicepresidente della Commissione speciale di Vigilanza, carica che non ho scelto io ma che mi è stata assegnata dalla maggioranza”. Lo ha dichiarato Pippo Callipo, capogruppo di “Io resto in Calabria” in Consiglio regionale.

“Non è accettabile – continua Callipo – che il centrodestra pretenda di vigilare su se stesso e che voglia far passare come un gesto di rispetto istituzionale l’aver offerto all’opposizione, in una logica di mero scambio di poltrone, la Presidenza dell’altra Commissione speciale, ovvero l’Antindrangheta, evidentemente giudicata “scivolosa” da qualche leader del centrodestra”.

“Com’è noto – prosegue Callipo – nella seduta del Consiglio regionale dello scorso 12 giugno, dopo otto ore di attesa dall’orario ufficiale della convocazione, la maggioranza ha proceduto, senza la presenza dell’intera minoranza, ad eleggere gli uffici di presidenza delle Commissioni permanenti e speciali indicandomi con un solo voto quale vicepresidente della Commissione di Vigilanza, nonostante non abbia mai fornito la disponibilità a ricoprire tale incarico e nonostante io fossi assente alla seduta per motivi personali preventivamente comunicati”.

“Ma non è tutto. Nell’elezione degli uffici di presidenza delle Commissioni – continua il capogruppo di IRIC – la maggioranza si è di fatto sostituita alla minoranza eleggendo anche tutti gli altri vicepresidenti che in effetti spetterebbero all’opposizione”.

“La presidenza della Commissione di Vigilanza ha un ruolo di controllo essenziale per la democrazia e non è “sostituibile”, come invece avrebbe voluto fare la maggioranza, con altre Commissioni che hanno ruoli diversi. Per prassi la Vigilanza va all’opposizione perché è evidente che il controllore non dovrebbe mai coincidere con il controllato. L’atteggiamento assunto dal centrodestra – conclude Callipo – è dunque a mio avviso istituzionalmente non corretto e lesivo dei principi etici e democratici, per questo hanno fatto bene i consiglieri regionali di IRIC Graziano Di Natale e Marcello Anastasi, come gli altri componenti dell’opposizione, a non entrare in Aula in segno di protesta”.

Read More

Rende (CS). Sandro Principe: “salviamo il parco acquatico”

“La vicenda del Parco Acquatico di Rende è allucinante”. Inizia così la nota inviata da Sandro Principe, ex sindaco del Comune di Rende riguardo alla chiacchierata struttura negli ultimi giorni.

“Concepito nel 2006 dai socialisti riformisti – spiega Principe – è stato inserito nel POR 2007/2013 e finanziato per 15 mln di €, poi diventati 18, con il programma PISU Cosenza-Rende, antenato dell’attuale Agenda Urbana. Successivamente, le amministrazioni riformiste hanno progettato ed appaltato l’opera.
L’avv. Manna ha, quindi, trovato i lavori di realizzazione del Parco in un’avanzata fase di esecuzione e si è affrettato ad aprire la struttura, peraltro incompleta, in campagna elettorale per lucrare un immeritato beneficio”.
“Da questo comportamento – continua Sandro Principe – trae origine l’attuale stato di crisi del Parco. Per ragioni elettorali si è proceduto a predisporre un bando di gara con un meccanismo che consente, anche ad imprenditori improvvisati, di concorrere e vincere, con l’avallo, per i requisiti richiesti e mancanti al proponente, di soggetti che, ultimate le procedure, scappano, lasciando sul campo l’imprenditore locale, spesso privo dei mezzi finanziari ed organizzativi occorrenti per gestire una struttura complessa”.
Era inevitabile, quindi, secondo l’ex sindaco di Rende “che si verificassero inefficienze e  la mancata apertura del centro estetico, della palestra, della piscina coperta, del ristorante e del lago navigabile. Il gestore si è limitato ad utilizzare nei mesi estivi il lago balneabile alla meno peggio, senza però pagare dipendenti, fornitori e le bollette elettriche, quest’ultime colpevolmente pagate dal comune, mentre per convenzione ciò spettava al gestore”.
“Volendo sintetizzare, l’Amministrazione Manna ha mostrato tutti i suoi limiti evidenziando pressappochismo, superficialità, mancanza di visione, incapacità di selezionare un soggetto adeguato alla bisogna e di controllare il modo di operare del concessionario.
La fregola elettorale, per infilare qualche dipendente precario, per soddisfare qualche grande elettore ben conosciuto in città, ha prodotto questo disastro. Una grande opera, una struttura suscettibile di dare lavoro a centinaia di giovani, di stimolare l’arrivo a Rende di tanti turisti e di dare ai rendesi, ed ai cittadini dell’area urbana, la possibilità di trascorrere, senza allontanarsi da casa, qualche ora di sano svago con i propri bambini; tutto ciò è stato bruciato da Manna e dai suoi.
Il Parco Acquatico Santa Chiara va’ salvato – conclude Principe – A chiunque spetta, intervenga! Noi faremo la nostra parte. Infine, ribadiamo la nostra solidarietà alla giornalista Crispo, a cui va’ dato il merito di aver sollevato una questione che, inascoltati, stiamo segnalando da più tempo”.
Read More

Isola di Capo Rizzuto (Kr): ritrovate armi, munizioni e droga

Armi, munizioni, droga ed anche un falso berretto da carabinieri sono stati ritrovati dagli uomini dell’Arma ad Isola di Capo Rizzuto, nel crotonese. I militari della locale Tenenza, infatti, hanno proceduto ad un controllo in uno stabile disabitato in località Capo Rizzuto rinvenendo:
− una pistola semiautomatica cal. 9×19, con matricola punzonata, completa di un caricatore;
− una pistola semiautomatica Beretta mod. 70 cal. 7,65, con matricola punzonata, completa di due caricatori;
− una pistola semiautomatica beretta mod. 35 cal. 7,65, completa di un caricatore;
− 24 cartucce cal. 7,65;
− 47 cartucce da caccia cal. 12;
− un giubbotto antiproiettile;
− un falso berretto da carabiniere;
− 8 buste sottovuoto in plastica contenenti 2 chilogrammi di marijuana;
− una busta sottovuoto in plastica contenente circa 5 grammi di cocaina.

Tutto ciò che é stato ritrovato é stato sottoposto a sequestro. Sono in corso le indagini per risalire ai proprietari.

 

Read More

Ponte sullo Stretto: nuova apertura della Santelli

Una nuova apertura nei confronti del Ponte sullo Stretto é arrivata dal Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. “Apprezzo le parole del Ministro De Micheli, che esprimono la disponibilità all’ascolto e all’approfondimento sul Ponte dello Stretto – ha detto la Santelli – Penso pertanto che sia necessario ipotizzare al più presto un incontro anche con il Presidente della Regione Sicilia, per valutare la possibilità di realizzazione di un’opera che ritengo strategica non solo per il futuro di Calabria e Sicilia ma per quello dell’intero Paese”.

 

Read More

Coronavirus: il bollettino della Regione Calabria

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 79.919 tamponi.Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.162 (+0 rispetto a ieri), quelle negative sono 78.757.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:- Catanzaro: 14 in reparto; 1 in rianimazione; 2 in isolamento domiciliare; 167 guariti; 33 deceduti.- Cosenza: 1 in reparto; 18 in isolamento domiciliare; 415 guariti; 34 deceduti.- Reggio Calabria: 7 in isolamento domiciliare; 251 guariti; 19 deceduti.- Crotone: 112 guariti; 6 deceduti.- Vibo Valentia: 1 in isolamento domiciliare; 76 guariti; 5 deceduti.Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.Il paziente ricoverato al Policlinico Universitario di Catanzaro, proveniente da Vibo Valentia, non ha esigenze rianimatorie ma dovendo essere monitorato dopo l’infarto del miocardio rimane degente in terapia intensiva.Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 3344.Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

Read More

Castrovillari, Fdi su ospedale: personale e Dpi per ripresa visite

 

Riceviamo e pubblichiamo

 

La mancanza di personale dei Dispositivi di Protezione Individuale sono lo scoglio importante su cui il servizio ambulatoriale di visita ai pazienti sta avendo difficoltà di ripresa delle normali attività.
Questi problemi, già gravi, peggioreranno con l’arrivo dell’estate dove, il poco personale, dovrà pur prendere le meritate ferie. Allora facciamo il punto sugli Ambulatori Distrettuali e sugli Ambulatori Ospedalieri (quelli di Reparto). Il Direttore Sanitario dei Polimbulatori di Territorio Dr Franco Di Leone, ci evidenzia che gli ambulatori hanno riaperto e, come indicato dalla circolare della ASP, si sta procedendo prima alla visita di coloro che avevano prenotato durante il periodo di Lockdown e poi, man mano, si avvieranno le visite di tutti gli altri, probabilmente a partire dalla prima decade di Luglio. Il Dr Di Leone espone comunque la necessità di avere la massima disponibilità di DPI per la protezione dell’operatore sanitario e del paziente e si sta prodigando per dare le giuste informazioni per le prenotazioni mediante operatori della protezione civile dislocati presso gli uffici del CUP. Diversa è la situazione degli ambulatori ospedalieri gestiti dai vari reparti. Qui non si è ancora partiti, come evidenzia il direttore ospedaliero Dr Cirone in quanto, la mancanza di personale (oltre che di DPI) , si fa ancor più sentire dato che i medici ed infermieri operano su due fronti: reparto ed ambulatorio. Come detto l’arrivo delle ferie acuirà il tutto. Le carenze più preoccupanti riguardano pediatria e anestesia. Fratelli d’Italia aveva già evidenziato questa mancanza di riscorse umane, di materiale DPI e di macchinari e di come ciò faccia a pugni con la voglia di spendere centinaia di milioni di euro per nuovi ospedali, o nuovo cemento che dir si voglia. Al giorno d’oggi la mancanza di un mammografo, rotto da febbraio, e di un ecografo nell’unità operativa di di ginecologia preventiva fermo al palo dall’estate 2017, è di gran lunga più importante ed urgente, per la sua importanza preventiva, che non pensare e far illudere su future e fantomatiche colate di cemento. La mancanza dei macchinari costringe i pazienti a rivolgersi altrove con danni economici facilmente calcolabili. In guerra non si può andare senza soldati ed è ciò che manca .. allora perché si parla di nuovi ospedali? Da oltre 10 anni la sanità calabrese è commissariata e si focalizza sui vari conticini per cui si inseguono i problemi invece di anticiparli. Questa fase di commissariamento, che tanti danni sta creando in Calabria, dovrebbe finire a novembre ma si chiede con forza di avviare fin da adesso i passi necessari per una forte riorganizzazione sanitaria calabrese onde evitare i grandi disagi ai pazienti oltre i famosi viaggi della speranza. Fratelli d’Italia si appella al nuovo commissario straordinario dell’ASP di Cosenza Simonetta Cinzia Bettelini affinché avvii subito azioni concrete per risolvere questi atavici grandi problemi di carenza di medici, infermieri, macchinari ecc e di focalizzare tutte le risorse economiche a disposizione affinché si diano risposte concrete, adeguate e rapide per la massima garanzia della salute dei cittadini, espletando tutti i concorsi necessari evitando che, la sanità privata, faccia da padrone in questo territorio.

Ufficio Stampa
Fratelli d’Italia (circolo V.Gangale) Castrovillari

 

Read More

Pci: Reggio soffocata dai rifiuti

La nostra città è sporca; sporchissima. Le strade e le case sono delimitate da colline di rifiuti; con punte di criticità davvero inusitati. E ciò in periferia ed al centro città.

Basta percorrere le strade interne: la strada verso Vinco, o quella verso Mosorrofa, o quella verso Terreti: si dipanano montagne di rifiuti lunghe decine e decine di metri.

In molti casi si vedono i cumuli di rifiuti oggetto di incendi altrettanto puzzolenti.

Uno spettacolo allucinante.

Ma lo stesso scenario si ha per le vie del centro: stagnano da settimane montagne di rifiuti ad ogni angolo; nei condomini gli abitanti stentano ad entrare in casa e comunque sono costretti a superare nuvole di moscerini e attraversare ambienti maleodoranti.

Da troppo tempo il servizio di raccolta dei rifiuti è fermo e non basta appellarsi alla chiusura della discarica di Crotone. Sicuramente oggi questo è un problema importante determinato da un Governo Regionale davvero straniero in terra natia, ma negli anni precedenti Oliverio e il PD al governo regionale hanno fatto forse peggio.

Le cose, però, non avvengono mai per caso.  Se la città è caduta così in basso ed è  soffocata dai rifiuti, la responsabilità fondamentale ricade sul Sindaco e sull’Amm8inistrazione  che in 6 anni non sono stati capaci per insipienza, incompetenza e mancanza di volontà di politica di affrontare questo problema cruciale per la città.

A Reggio viviamo il paradosso di una città dove si applica una tassazione altissima e che contemporaneamente  offre un servizio di raccolta pessimo, anzi oggi possiamo dire che non offre alcun servizio. I conti non quadrano. A questo punto è necessario mettere in discussione le modalità organizzative di gestione della raccolta dei rifiuti; l’affidamento ad una società privata ed il corrispettivo pagato dalla Amministrazione cittadina alla società privata.

L’esternalizzazione del  servizio lo ha reso più costoso e più inefficiente, alla faccia  della propaganda sul privato è bello.

Basta guardare i dati: oggi il costo del servizio è di circa 5 volte superiore al costo del servizio svolto negli anni in cui venivano effettuato con risorse interne alla Amministrazione e la qualità è assolutamente peggiore.

Manca un pensiero lungo; manca una prospettiva ragionata, studiata con scienza di come deve avvenire la raccolta dei rifiuti; ma questo non potrà mai avvenire fino a quando l’Amministrazione non riprende direttamente in mano la gestione.

Una città pulita, crediamo, rappresenti la cifra che dimensiona il livello di buona amministrazione ed oggi, purtroppo, il quoziente di tale barometro è davvero estremamente insufficiente.

Come accoglieremo quei turisti che questa estate ormai prossima si troveranno a visitare la città? In queste condizioni? Da un lato vedranno i bronzi – emblema di una Reghion antica, culla di civiltà e dall’altro cumuli di spazzatura fumanti di puzza e attorniati da insetti? È questa la cifra di civiltà della Reggio di oggi?

La situazione è arrivata a quella soglia oltre la quale si declina quel concetto di antigienicità ed insalubrità. Sembra di ricordare gli anni del basso impero romano, dove Roma era talmente sporca, da aver lascito traccia nei secoli e nei millenni. Insomma non c’è bisogno di consultare scienziati per capire che non c’è più tempo; che vanno assunte decisioni radicali, immediate ed urgentissime. Intanto il Sindaco che è la massima Autorità in materia igienico-sanitaria dichiari subito lo stato di emergenza igienico-sanitaria; crei un tavolo di crisi con la Prefettura; con la Protezione Civile; chieda un intervento del Governo. Non c’è più tempo.

E dopo l’emergenza occorre una riforma strutturale della gestione, tagliando le mani e le unghie alla ‘ndrangheta e al malaffare della politica, come emerso gravemente in questi giorni, rompendo il patto scellerato  che a Reggio  governa e gestisce i rifiuti, chiudendo con l’esperienza negativa di AVR e puntando ad una gestione  totalmente pubblica della raccolta dei rifiuti che consenta l’abbassamento dei costi, il suo miglioramento  in termini di qualità e di efficienza e un vantaggio economico per i cittadini che facendo la differenziata svolgono un lavoro per il Comune che allo stato attuale non viene per nulla riconosciuto.

                                                 Movimento per la Rinascita del PCI e l’Unità dei Comunisti

                                                                     Coordinamento Reggio Calabria

Read More

Regione Calabria: l’Assessore Catalfamo incontra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

I collegamenti veloci marittimi fra Reggio Calabria e Messina sono stati l’argomento di un incontro fra l’Assessore regionale Catalfamo ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Le considerazioni – come spiegato in un comunicato – sono state basate “sul presupposto che il collegamento in questione è da inquadrarsi quale servizio di tipo urbano (nell’ottica di un’area urbana integrata fra le città metropolitane di Reggio Calabria e Messina)” e su una specifica analisi della domanda di mobilità da cui è emerso che fra i territori delle Città metropolitane di Reggio Calabria e Messina vi sono circa 10.000 spostamenti pendolari in un giorno feriale medio, di cui circa la metà sono effettuati per motivi di studio.

“Fra le richieste – prosegue la nota- vi sono state la riduzione delle tariffe ordinarie a livello delle tariffe urbane medie italiane del trasporto pubblico locale e la previsione di agevolazioni tariffarie per i soggetti con disabilità o mobilità ridotta e per quelli che necessitano di frequenti spostamenti per motivi sanitari. Sempre in materia tariffaria, l’Assessore Catalfamo ha evidenziato che risulta “indispensabile prevedere la possibilità di integrazione tariffaria con i servizi di trasporto pubblico locale urbano delle città di Reggio Calabria e Messina, con titoli di viaggio di importo sia sensibilmente ridotto rispetto alla somma degli importi dei singoli titoli di viaggio”.L’Assessore ha rappresentato la necessità di una ampia estensione degli orari dei servizi, rilevando anche l’esigenza di corse compatibili con i collegamenti aerei in alcune fasce orarie prevedendo anche “un tempo contenuto di tolleranza per eventuali ritardi dei voli, almeno per le ultime corse della sera, analogamente a quanto previsto per i servizi ferroviari”.Sarà indispensabile, inoltre, “una rivalutazione dei servizi nei giorni di sabato, domenica e nei festivi, anche considerando il significativo pendolarismo per l’espletamento dei servizi essenziali da parte, ad esempio, di forze dell’ordine e operatori sanitari”.Attenzione è stata riposta alla possibilità di incentivare i collegamenti intermodali, anche attraverso la possibilità di un agevole trasporto di biciclette. L’ Assessore ha illustrato al competente direttore del MIT il percorso che insieme alla Regione Sicilia è stato intrapreso per l’istituzione dell’Area integrata dello Stretto, e la convergenza di obiettivi che in un incontro tenutosi nella stessa giornata è stata raggiunta fra gli Assessori delle due Regioni e le istituzioni dello Stretto”.

In conclusione, inoltre, si è posto l’accento sull’importanza del potenziamento dei collegamenti con le Isole Eolie.

“Il MIT – conclude la nota – condividendo la ratio delle richieste, ha garantito la massima attenzione mirata all’accoglimento delle stesse”.

 

Read More

Taurianova (Rc): i Carabinieri fanno luce su un tentato omicidio del 2017

I Carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Palmi su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Capo Ottavio Sferlazza, nei confronti di Giuseppe Larosa, 42 anni, suo fratello Rocco Larosa, di 43 anni, entrambi pluripregiudicati, e del cugino 29enne Mario Maduli, tutti di Taurianova; l’accusa parla di tentato omicidio in concorso.
I fatti risalgono al periodo pasquale di tre anni fa, quando un 30enne di Locri, giunto nel tardo pomeriggio a Taurianova a bordo della sua auto, dopo aver parcheggiato in Piazza Italia, sarebbe stato raggiunto dai tre, obbligato a scendere dal mezzo, circondato e colpito ripetutamente con un coltello, rimanendo ferito al torace, alla spalla, al dorso e alle mani. Il ragazzo non ha perso la vita solo perché, fortunatamente, è riuscito a parare alcuni fendenti e ad attirare l’attenzione di altre persone con le sue urla, mettendo in fuga gli aggressori.

Il lavoro dei militari ha permesso di ricostruire quanto accaduto nonostante la vittima si sia dimostrata reticente a collaborare. Secondo quanto avrebbero accertato le indagini, il tutto sarebbe stato pianificato nei minimi dettagli e, per evitare che la vittima riuscisse a scappare, i tre avrebbero staccato anche le chiavi dal quadro dell’auto, lanciandole lontano sul manto stradale.
L’aggressione sarebbe riconducibile ad un contesto di atti sessuali compiuti della vittima con ragazzi di giovanissima età, anche della Piana di Gioia Tauro, e i tre avrebbero pensato di ottenere giustizia da soli. In realtà, proprio per tali condotte a danno di minori, la vittima, nell’aprile dello scorso anno, è stata raggiunta da ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita all’esito delle specifiche indagini svolte dagli stessi Carabinieri di Taurianova.

Read More

Instagram

Categorie

Archivi