Giorno: 15 Giugno 2020

Reggio Calabria. Emergenza rifiuti, Falcomatà ha chiesto al Prefetto l’intervento dell’esercito

“Ho chiesto al prefetto che intervenga l’esercito”. E’ la dichiarazione del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà,  in merito all’emergenza rifiuti . “Stiamo affrontando il problema di petto,  mettendoci la faccia. Ma la risposta che tutti vogliono è quando: la città verrò liberata dai rifiuti?” Il sindaco paragona l’attuale situazione emergenziale a quella del 2015. Una situazione che è peggiorata, dopo l’operazione Helios che ha coinvolto l’Avr, la societa’ che per conto del Comune di Reggio Calabria gestisce la raccolta differenziata ed a seguito della recente decisione della Regione Calabria, infatti, il Comune di Reggio puo’ conferire solo 50 tonnellate al giorno di rifiuti in discarica, a fronte delle circa 140 tonnellate prodotte quotidianamente. Al momento sembrerebbe che per le vie della città ci sarebbero  4mila tonnellate di rifiuti .

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Reggio Calabria. Emergenza rifiuti, Zimbalatti: “non ci sono le condizioni per continuare in questo modo”

“Credo che si debba proclamare l’emergenza sanitaria a Reggio Calabria perche’ non ci sono le condizioni per continuare in questo modo. Si provveda con tutti i mezzi possibili. Il governo provveda come e’ stato fatto a Napoli”. E’ quanto ha dichiarato l’assessore comunale alla polizia municipale, Nino Zimbalatti, all’Agi, commentando quanto accaduto la scorsa notte in città in seguito ai numerosi roghi di spazzatura in diversi quartieri della citta’. “L’Avr, la societa’ che per conto del Comune di Reggio Calabria gestisce la raccolta differenziata, – prosegue Zimbalatti –  al centro dell’operazione Helios condotta qualche giorno fa dalla Direzione distrettuale antimafia e posta dai Carabinieri sotto amministrazione giudiziaria, non puo’ conferire in discarica tutti i rifiuti prodotti giornalmente in riva allo Stretto. A seguito della recente decisione della Regione Calabria, infatti, il Comune di Reggio puo’ conferire solo 50 tonnellate al giorno di rifiuti in discarica, a fronte delle circa 140 tonnellate prodotte quotidianamente. Fonti autorevoli della Citta’ Metropolitana di Reggio Calabria stimano che al momento a terra giacciano 4mila tonnellate di rifiuti. “Nel 2010 – conclude l’assessore – il governo mando’ a Napoli l’Esercito per 1500 tonnellate di rifiuti in strada”.

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Quasi tutti gli studenti universitari ritorneranno in aula a settembre

“Si torna in aula a settembre, ma non torneranno tutti gli studenti. Gli stranieri avranno difficoltà a frequentare in Italia e probabilmente ci saranno ancora limitazioni agli spostamenti anche per i fuori sede. In più, in alcune università ci possono essere alcuni problemi di affollamento, che non consentono a tutti di poter frequentare. A settembre alcuni continueranno a seguire a distanza. A febbraio si potrà tornare alla normalità, con la presenza di tutti gli studenti”. Lo ha detto Gaetano Manfredi, ministro dell’Università e della ricerca, intervenendo a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital. “Chiaramente noi dobbiamo tornare in presenza ma bisogna fare i conti con questa pandemia”, ha aggiunto.

Quanto al problema del digital divide, il ministro spiega: “Non riguarda solo l’università e rappresenta un grande limite per un paese moderno”. La priorità “è la connessione a banda larga in tutto il Paese”. Poi c’è l’aspetto della qualità della didattica a distanza: “Non è la stessa cosa della didattica in presenza ma può essere una modalità integrativa. Dobbiamo pensare a una visione più moderna della formazione. Non dobbiamo aver paura del cambiamento”.

Sul tema della ricerca, Manfredi ha spiegato che “tra Milleproroghe e decreto Rilancio abbiamo già finanziato un piano importante con seimila posizioni di ricercatore che ci saranno tra quest’anno e il prossimo. Poi c’è un finanziamento da 550 milioni per un piano di ricerca nazionale e nell’ambito del Recovery Fund c’è uno spazio importante dedicato alla ricerca applicata. La pandemia rappresenta una grande transizione digitale e verde, e dobbiamo essere capaci di coglierla, per evitare danni economici oltre che sanitari”.

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Conte: nessuna patrimoniale all’orizzonte, subito decreto per estendere la Cig

Nessuna patrimoniale, estensione della cassa integrazione in deroga per quattro settimane e fiscalità di vantaggio per il Sud. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante la conferenza al termine dell’incontro con i sindacati agli Stati generali. “Non c’è nel nostro orizzonte una patrimoniale”, ha precisato Conte rispondendo alle domande dei cronisti. “Ci sono strumenti di coinvolgimento” del risparmio degli italiani “a progetti ma non parliamo di una patrimoniale”, osserva il presidente del Consiglio.

Conte ha anche annunciato una fiscalità di vantaggio diffusa per il Sud e l‘estensione della cig per quattro settimane. Cig che comunque “sarà riformata”, perché il meccanismo “è farraginoso”.

“Abbiamo predisposto un decreto legge, che adotteremo oggi stesso in un Consiglio dei Ministri che si svolgerà a margine degli incontri odierni, grazie al quale le aziende e i lavoratori che hanno esaurito le prime 14 settimane di cassa integrazione potranno richiedere da subito le ulteriori 4 settimane approvate con il decreto ‘Rilancio’”, spiega il presidente del Consiglio. “Si tratta di un obiettivo qualificante della nostra azione di governo”, spiega ancora.

Critiche da Confindustria: “Mi sarei aspettato che nelle convocazioni a villa Pamphili il governo presentasse un piano ben dettagliato, un cronoprogramma con gli effetti attesi, una tempistica, gli effetti sul Pil. Io tutto questo non l’ho visto, sarei curioso di leggerlo, vorrei ascoltare tutto ciò”, ha detto il presidente, Carlo Bonomi, in occasione del suo primo incontro con la stampa dedicato ai corrispondenti esteri, in merito agli Stati generali del governo. “Come Confindustria noi siamo sempre positivi e propositivi e quindi andremo a villa Pamphili dicendo quello che pensiamo e soprattutto presentando il nostro piano ben preciso”, ha aggiunto.

Ma critiche sono arrivate anche dai sindacati:”Senza un coinvolgimento e un investimento sul lavoro questo Paese non cambia”. E’ la convinzione del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini che in video sulla piattaforma Collettiva spiega quanto il sindacato ha detto oggi al governo, nell’ambito degli Stati generali dell’Economia.

“Un progetto di cambiamento del Paese – afferma Landini – deve essere un progetto che mette al centro la persona, il lavoro con i diritti, la giustizia sociale, un modello fondato sul rispetto dell’ambiente e sulla salute e la sicurezza delle persone. Questo vogliamo fare e su questa base il governo deve sapere che avra’ noi al suo fianco se segue queste strade: se dovesse ascoltare altre sirene avremo altri atteggiamenti”.

Mentre per il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, “bisogna ridisegnare il Paese con un Patto che coinvolga tutti: serve un nuovo modello complessivo”, mentre per la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan “ol giudizio è positivo”, ricordando che la Cisl “ha ribadito il concetto che è necessario un’alleanza, un patto forte tra governo e parti sociali per individuare 4-5 obiettivi prioritari su cui concentrarsi: innanzitutto il sostegno all’economia, con lo sblocco delle infrastrutture materiali e immateriali”.

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La Regione a sostegno del comparto ittico

Promuovere la competitività delle aziende ittiche calabresi operanti nei settori della trasformazione e commercializzazione. Questa la finalità della misura 5.69 “Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura” del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp), 2014/2020, in via di pubblicazione. Dalla graduatoria risulta che le domande di sostegno ammesse a valere sul bando siano state quattro, per un importo complessivo di 1.600.000 euro.

“Il comparto ittico regionale – commenta l’assessore regionale alle Politiche Agroalimentari, Gianluca Gallo – ha subito gravi danni a causa della pandemia da Covid 19. Ora più che mai esso necessita di un sostegno concreto, in quanto la pesca non solo è fonte di sostentamento per tanti calabresi, ma è anche un’attività dalle antiche tradizioni, che deve essere tutelata adeguatamente”.

Aggiunge Gallo: “Attraverso le risorse del Feamp, la Regione Calabria supporterà investimenti finalizzati al risparmio energetico ed alla riduzione dell’impatto sull’ambiente, al miglioramento della sicurezza, dell’igiene e delle condizioni di lavoro. I progetti approvati hanno lo scopo di qualificare il comparto della pesca, puntando ad innovare sia le strutture sia i processi produttivi e, al contempo, a realizzare impianti per la lavorazione dei prodotti provenienti dagli impianti di acquacoltura presenti nel territorio regionale”.

 

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Incidenti stradali: scontro tra due auto, morta 76enne

Incidente mortale a Vibo Valentia Marina. A perdere la vita una donna di 76 anni, P. C.V., a causa delle ferite riportate in seguito allo scontro dell’auto sulla quale viaggiava con un’altra vettura. L’anziana è stata immediatamente soccorsa e trasportata in ambulanza nell’ospedale “Jazzolino” dove è deceduta poche ore dopo. I rilievi sono stati effettuati dalle forze dell’ordine che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

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Interrogazione parlamentare su rottamazione Ter e duplicazione pagamenti

Il vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Wanda Ferro e il capogruppo in Commissione Finanze Marco Osnato hanno presentato una interrogazione al Ministro dell’economia sulle problematiche attuative della cosiddetta “rottamazione ter”, introdotta con il decreto legge 119/2018 contente “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria”. 

I deputati Ferro e Osnato, partendo dal caso concreto di una contribuente che dopo aver aderito alla procedura di rottamazione e regolarmente saldato i pagamenti della definizione agevolata ha ugualmente subito la trattenuta sullo stipendio, hanno stigmatizzato l’applicazione distorta della procedura da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. La “rottamazione ter”, infatti, è un istituto pensato dal legislatore a favore del contribuente, in uno spirito di collaborazione che deve contraddistinguere l’azione della Pubblica Amministrazione nei confronti dei cittadini e che, peraltro, nel caso di specie, ha determinato una illegittima ed ingiustificata duplicazione di pagamento. Tale comportamento, a quanto risulta ai deputati, risulta essere diffusa presso tutte le sedi territoriali dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. 
Ferro e Osnato, pertanto, hanno sollecitato il Ministero dell’economia a verificare che l’Agenzia delle Entrate Riscossioni non adotti comportamenti vessatori nei confronti dei contribuenti.
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Coronavirus: il bollettino della Regione Calabria

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 80.330 tamponi.

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.162 (+0 rispetto a ieri), quelle negative sono 79.168.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 14 in reparto; 1 in rianimazione; 1 in isolamento domiciliare; 168 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 1 in reparto; 13 in isolamento domiciliare; 420 guariti; 34 deceduti.

– Reggio Calabria: 2 in reparto; 4 in isolamento domiciliare; 252 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 112 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 1 in isolamento domiciliare; 76 guariti; 5 deceduti.

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.

Il paziente ricoverato al Policlinico Universitario di Catanzaro, proveniente da Vibo Valentia, non ha esigenze rianimatorie ma dovendo essere monitorato dopo l’infarto del miocardio rimane degente in terapia intensiva. Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 3244.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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False assicurazioni online: migliaia di cittadini truffati

Ha interessato anche diversi cittadini calabresi la truffa scoperta dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di finanza. Oltre 220 i siti internet privi di autorizzazione da parte dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass) erano stati infatti creati ad hoc allo scopo di truffare e migliaia di cittadini, ignari ed indotti ad acquistare polizze assicurative per la responsabilità civile della propria auto, spinti da tariffe convenienti, che in realtà restavano senza alcuna copertura.

Una situazione che ha creato notevoli rischi a migliaia di persone: i cittadini, infatti, rischiavano, in caso di un sinistro o di un controllo di polizia, il sequestro del veicolo, il ritiro della patente o addirittura una denuncia.

Per essere credibili, come ricostruito dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di finanza, i siti promuovevano false Rc Auto con i loghi delle principali compagnie assicurative simulando perfino un impeccabile servizio ‘online’ di assistenza al cliente con un risparmio sostanziale rispetto agli operatori onesti sul mercato. Tra le tecniche usate: i ‘Registrant’ dei portali truffaldini erano quasi sempre cittadini vittime di furto d’identità e spesso tra coloro che avevano acquistato una polizza; le utenze telefoniche utilizzate per le chat ed i relativi account di posta elettronica intestati a prestanomi.

Per identificare i 44 presunti responsabili si è ricorsi agli accertamenti finanziari sugli strumenti di pagamento (quasi sempre carte postepay) indicati nei siti per ricevere il premio delle false polizze assicurative. L’operazione, denominata ‘Fake Insurance’, ha portato alla luce, quindi una truffa di oltre tre milioni di euro oltre che alla identificazione e denuncia di 44 persone.

Per la prima volta in Italia, le indagini hanno riguardato anche la responsabilità in concorso degli Internet Service Provider e dei “colossi del Web”, ovvero i principali motori di ricerca internazionali. Gli investigatori, infatti, hanno ricostruito il comportamento tenuto dagli Internet Service Provider per i 222 siti internet dediti alla vendita di false assicurazioni online segnalandone alla magistratura sei di loro che, pur disponendo degli strumenti informativi utili ad apprendere l’illiceità dei portali, non avevano rimosso le informazioni illegali e disabilitato l’accesso al sito.

 

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Cufari: l’ambiente non si tutela con parole e promesse, ma con atti rispettosi della natura

“Lambiente non si tutela con parole e promesse, ma con atti che tengano conto dei pareri tecnici”. Sono queste le parole di Francesco Cufari, presidente della Federazione degli Ordini dei dottori agronomi e dottori forestali della Calabria, in relazione a quanto sta accadendo in Calabria. Il riferimento è prima ad “un regolamento per la forestazione, severo e rigoroso, approvato e poi sospeso in pochi giorni – si legge in un comunicato – adesso il prolungamento del taglio dei cedui fino al 30 giugno, con esbosco del materiale legnoso fino al 10 luglio, che rischia di creare danni ingenti a tutto lecosistema calabrese, sia per le piante che in questo periodo germogliano e crescono visto laumento delle temperature, che per gli animali, con una possibile e rischiosa incidenza su specie protette e riproduzione degli stessi”.

L’idea è che si agisca “senza considerare alcuna consulenza tecnica – prosegue la nota – ma ascoltando solo pochi interessati e senza valutare in alcun modo limpatto nel medio e lungo periodo di queste scelte scellerate”.

Da sempre sosteniamo la valorizzazione del patrimonio boschivo e forestale della nostra regione – ha dichiarato Cufari – ma questo deve convivere in maniera simbiotica con la tutela delle specie protette, degli alberi e delle piante che nei nostri boschi stanno germogliando e della sicurezza ambientale. Mentre nelle altre regioni le operazioni di taglio dei cedui si sono già interrotte, dopo le proroghe a causa del COVID19, e vengono di solito gestite in base allaltitudine e, dunque, alle condizioni microclimatiche; qui si sceglie di tagliare in periodi non idonei, senza tenere conto, anche, dei danni che un albero che cade può creare in questo momento e dei problemi che potrebbero generarsi quando quellalbero lo si deve portare fuori dal bosco, compromettendo lo sviluppo dei germogli presenti, segnando il terreno già asciutto e compattandolo, rendendolo di fatto impermeabile e a rischio idrogeologico; e infine, danneggiando tane e nidi di tanti animali che nei mesi caldi si riproducono, interrompendo di fatto il ciclo naturale e rischiando di fare una strage di cuccioli di mammiferi e rettili e piccoli volatili.

Questa scelta – prosegue Cufari – che non ha tenuto conto di alcuna nostra consulenza tecnica, non essendo presenti da tempo nellUOA Forestazione, ed è cosa alquanto strana, né dottori agronomi, né dottori forestali che per legge sono gli unici che possono definireil campo di intervento in boschi e foreste, sarà dunque lennesima violenza perpetrata alla nostra bella Calabria, che viene accarezzata e coccolata solo a parole, per essere deturpata poi con atti indirizzati non certo verso la salvaguardia dellambiente e della tutela della biodiversità. Voglio ricordare, infine, che il bosco, per le molteplici funzioni che assolve, è un bene di tutti e qualsiasi scelta che viene operata deve essere fatta con la maggior cautela possibile e con il coinvolgimento di tutti gli attori previsti dalla legge, consapevoli che si tratta di un bene comune e non di un semplice bene regionaledi cui si può disporre a proprio piacimento.

 

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