Giorno: 16 Giugno 2020

Stati generali, Conte: ‘Cig farraginosa. Non abbandoniamo lavoratori’

“A differenza di altri governi non lasciamo i lavoratori, non li abbandoniamo per strada, non consentiamo che siano licenziati”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a margine degli Stati Generali.

“Vogliamo riformare gli ammortizzatori sociali e cassa integrazione: vogliamo riformare uno strumento che si è rivelato farraginoso”, ha spiegato Conte.

“Alle opposizione dico: potremo rimanere con diversità di posizione e di idee, non raccogliere il nuovo invito, rende la democrazia italiana un po’ singolare. Se poi vogliono scegliere loro il luogo non c’è problema, ma rifiutare il confronto rende il sistema democratico singolare”.

Sul Mes “come governo abbiamo detto che in questo momento non c’è necessità di attivare il mes, dovremo costantemente aggiornarci. Non ci sono delle
certezze: Semmai dovremo fare delle valutazioni le faremo con il Parlamento, non c’è alcun cambiamento”.

“Non c’è nel nostro orizzonte una patrimoniale. Il risparmio privato è anche una risorsa e dobbiamo cercare di sollecitare che questo risparmio si indirizzi verso progetti specifici”.

“Io ho un incarico che è forse il più sfidante in questo momento storico. Non bisogna ripristinare la normalità ma dobbiamo fare meglio. Io ho iniziato questa esperienza avendo un’altra occupazione, è stata una situazione anomala. Ho un’occupazione, lo dico a tutti quelli che inseriscono la figura di Conte nei sondaggi, lo dico ai miei compagni di viaggio, se domani tornerò alla mia occupazione sarò soddisfatto”.

“Non reputo opportuno valutare vicende interne ad una delle forze di maggioranza”, ha risposto Conte ad una domanda sul M5S. Se ho sentito Beppe Grillo? “No”.

E poi ancora: “Ho visto che il Pd ha suggerito di trovare altri locali da adibire a seggi elettorali. E’ una buona idea, rischiamo di dover subito interrompere l’attività scolastica”.

Ansa

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Istat, in Italia 4,6 milioni di persone in povertà assoluta

Sono quasi 1,7 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta con una incidenza pari al 6,4% (7,0% nel 2018), per un numero complessivo di quasi 4,6 milioni di individui (7,7% del totale, 8,4% nel 2018). Lo rileva l’Istat nelle sue statistiche sulla povertà nel 2019. Dopo quattro anni di aumenti, nel 2019 si riducono per la prima volta il numero e la quota di famiglie in povertà assoluta pur rimanendo su livelli molto superiori a quelli precedenti la crisi del 2008-2009. Rimane stabile il numero di famiglie in condizioni di povertà relativa: nel 2019 sono poco meno di 3 milioni (11,4%) cui corrispondono 8,8 milioni di persone (14,7% del totale).

Ciò che si riduce, spiega l’Istat, è la povertà assoluta nelle aree metropolitane del Mezzogiorno e del Centro. Nel 2018 l’incidenza era pari, rispettivamente, al 7,0% e all’8,4%. In particolare, nel Mezzogiorno la povertà familiare scende dal 10,0% all’8,6% e quella individuale dall’11,4% al 10,1%. Anche nel Centro la povertà degli individui residenti registra una riduzione significativa, dal 6,6% del 2018 al 5,6%.

L’Istituto di statistica spiega che la diminuzione della povertà assoluta si deve in gran parte al miglioramento, nel 2019, dei livelli di spesa delle famiglie meno abbienti (in una situazione di stasi dei consumi a livello nazionale). L’andamento positivo si è verificato in concomitanza dell’introduzione del reddito di cittadinanza (che ha sostituito il reddito di inclusione) e ha interessato, nella seconda parte del 2019, oltre un milione di famiglie in difficoltà.

L’intensità della povertà, cioè quanto la spesa mensile delle famiglie povere è in media sotto la linea di povertà in termini percentuali (“quanto poveri sono i poveri”) è pari al 20,3% (19,4% nel 2018) con valori che vanno da un minimo del 18,1% nel Centro a un massimo del 21,6% al Sud.

In Italia sono 1 milione e 137mila i minori in povertà assoluta (11,4%), mentre è pari al 26,9% l’incidenza della povertà assoluta tra i cittadini stranieri residenti (tra gli italiani è il 5,9%).

Secondo quanto rileva l’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in relazione agli ultimi dati Istat, “ci sono anche 51mila invisibili senzatetto che vivono sui marciapiedi, nelle stazioni e sotto i portici delle città italiane fra i poveri che vivono in Italia”. Per Uecoop si tratta di “una situazione di disagio che si è aggravata nel 2020 con l’emergenza coronavirus e che colpisce anche clochard, ragazzi in stato di disagio, padri separati e anziani. Più di 8 senzatetto su 10 sono maschi e in oltre la metà dei casi si tratta di stranieri. Fra i quasi 4,6 milioni di poveri in Italia per circa 1/3 sodi tratta di uomini e donne sopra i 65 anni che non possono pagarsi un pasto completo o le bollette di luce e riscaldamento”.

L’Unione europea delle cooperative conclude sottolineando come “a fronte di una situazione italiana dove 6 pensionati italiani su 10 prendono meno di 750 euro al mese emerge la necessità di un sempre maggiore coinvolgimento delle oltre 9.700 cooperative sociali e di assistenza che operano sul territorio nazionale. In questo scenario è necessario potenziare un sistema di welfare che valorizzi la parte più avanzata quel mondo cooperativo per affiancare con qualità e professionalità il servizio pubblico dando risposte ai bisogni della gente e al tempo stesso promuovendo il lavoro e l’occupazione”.

Fonte Adnkronos

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Aldo Ferrara futuro presidente di Unindustria Calabria, gli auguri di Daniele Rossi e della CCIAA di Catanzaro

«La designazione a presidente di Unindustria Calabria dell’imprenditore catanzarese Aldo Ferrara è motivo di vero e profondo orgoglio». È quanto scrive in una nota stampa Daniele Rossi, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, appresa la notizia della futura nomina di Ferrara. E aggiunge: «È noto che ad Aldo mi leghino sentimenti di profonda stima e amicizia personali, frutto degli anni passati a stretto contatto tra i corridoi di Confindustria nel corso dei quali da lui ho avuto modo di apprendere e comprendere tanti aspetti di cosa volesse dire fare impresa e associazione in Calabria. E Proprio grazie all’esperienza in associazione, di Aldo ho imparato a conoscere ed apprezzare le grandi doti umane e la grande competenza su tutti i temi connessi all’imprenditoria. Ecco allora che la sua indicazione a prossimo presidente dell’unione calabrese di Confindustria non può che rappresentare l’approdo perfetto per la carriera di un professionista che a Confindustria ha dedicato gran parte delle sue energie senza mai risparmiarsi».

«Al prossimo presidente Ferrara– conclude Rossi -, giungano i più sinceri e profondi auguri di buon lavoro da parte mia e da parte dell’Ente che mi onoro di presiedere, la Camera di Commercio di Catanzaro: sono certo che il suo nuovo ruolo servirà a rafforzare il confronto e la sinergia con il mondo imprenditoriale catanzarese che per la CCIAA è una risorsa imprescindibile nella definizione della propria attività a sostegno del comparto produttivo, commerciale e professionale locale».

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Vibo Valentia: scontro tra due auto, morta 76enne

Un incidente mortale èavvenuto a Vibo Valentia Marina. A perdere la vita una donna di 76 anni, P.
C.V., a causa delle ferite riportate in seguito allo scontro dell’auto sulla quale viaggiava con un’altra vettura. L’anziana signora è stata immediatamente soccorsa e trasportata in ambulanza nell’ospedale “Jazzolino” dove, purtroppo è deceduta poche ore dopo. I rilievi sono stati effettuati dalle forze dell’ordine che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

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Rende(CS): Manna revoca la concessione alla società di gestione del Parco Acquatico

“Dopo i costanti controlli, le richieste e le sollecitazioni inviate nel corso di quasi un anno, abbiamo avviato la procedura di risoluzione del contratto con la società che gestisce il Parco Acquatico a causa del reiterarsi di fatti, comportamenti e atteggiamenti incompatibili con le finalità della concessione stessa”. E’ la dichiarazione del sindaco di Rende Marcello Manna che con questa decisione tenta di  porre fine alla vicenda e alle numerose polemiche che hanno coinvolto il Parco Acquatico, in questi giorni al centro di numerosi articoli di stampa legati al mancato pagamento degli stipendi, a parte del personale e dei fornitori che hanno lavorato lo scorso anno, e per le minacce formulate nei confronti della giornalista Rai, Erica Crispo, da parte di Antonio Vivacqua responsabile tecnico della società che gestiva l’impianto. “Un atto dovuto, un percorso – dichiara ancora il primo cittadino rendese – che ha visto la nostra amministrazione e, in particolare, gli uffici preposti, avviare sin dallo scorso novembre una serie di obiezioni alla società di progetto Parco Acquatico Santa Chiara 4.0 per le gravi violazioni delle disposizioni contenute nel capitolato speciale d’oneri. È venuta meno la fiducia –spiega sempre Manna –  nei confronti del delegato individuato dalla società di progetto a tenere i rapporti con la nostra amministrazione che, violando i principi di integrità, correttezza e buona fede che devono caratterizzare i comportamenti dei dipendenti della società in indirizzo e ledendo così la dignità delle persone, ha recato danno all’intera nostra comunità che ha fatto sempre del rispetto, dell’inclusività e dell’uguaglianza i propri principi identitari. Abbiamo proceduto in maniera trasparente, vulnus del nostro agire politico, secondo un iter lungo, ma necessario per la salvaguardia dei principi di diritto e democrazia, oltre che di tutela dei lavoratori che abbiamo incontrato lo scorso venerdì in municipio. Molte le valutazioni sbagliate che in questi giorni si sono susseguite e che sono frutto d’ignoranza rispetto alla intera vicenda documentata da atti pubblici. In questi mesi abbiamo cercato di sostenere, nei termini di legge, l’ente gestore della struttura: abbiamo concesso la rateizzazione delle utenze, oltre ad una ulteriore proroga per il rimborso dei costi sostenuti dalla nostra amministrazione per l’energia elettrica viste le criticità connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 in atto, ma come per altre gravi inadempienze non si è trovato alcun riscontro positivo da parte della società di progetto. Erano state chieste garanzie a tutela dei lavoratori per il tempestivo pagamento delle spettanze dovute e ad oggi nessuno stipendio è stato ancora retribuito. Le violazioni e le inadempienze contrattuali, dunque, le costanti sollecitazioni da parte del nostro ente non recepite in questi mesi ci hanno indotto ad avviare tale procedimento di risoluzione: la cattiva gestione di un bene comune lede la nostra intera comunità ed è proprio a tutela della nostra comunità che si è deciso di intervenire”.

 

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Coronavirus. Ancora zero positivi in Calabria. Il bollettino della Regione

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 81.219 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.162 (+0 rispetto a ieri), quelle negative sono 80.057.Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:- Catanzaro: 15 in reparto; 1 in isolamento domiciliare; 168 guariti; 33 deceduti.- Cosenza: 1 in reparto; 12 in isolamento domiciliare; 421 guariti; 34 deceduti.- Reggio Calabria: 2 in reparto; 4 in isolamento domiciliare; 252 guariti; 19 deceduti.- Crotone: 112 guariti; 6 deceduti. – Vibo Valentia: 1 in isolamento domiciliare; 76 guariti; 5 deceduti.Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.Il paziente ricoverato al Policlinico Universitario di Catanzaro, proveniente da Vibo Valentia, non ha esigenze rianimatorie ma dovendo essere monitorato dopo l’infarto del miocardio rimane degente in terapia intensiva.Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 3540.Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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Musica: “Monet”, il nuovo singolo del cantautore calabrese Giovanni Segreti Bruno

 

Si intitola “Monet” il nuovo singolo del cantautore calabrese Giovanni Segreti Bruno, che dal 5 giugno è ufficialmente su tutte le piattaforme digitali e su YouTube con il video ufficiale. Un brano che nasce proprio in Calabria.

«“Monet” è la raffigurazione di un sogno erotico attraverso il quale l’essere umano fa questo viaggio all’interno di sé; e si scopre, si incontra, capisce ciò che realmente è, non ciò che deve essere o vuole sembrare. C’è questa metafora interessante per cui l’essere umano è un museo, contenitore delle proprie esperienze, memorie, ricordi, e si rende conto che tutto ciò che c’è dentro di lui è un’opera d’arte, un capolavoro. Tutto si svolge in questa dimensione onirica in cui realtà e sogno si fondono, e anche dei semplici graffi sulla schiena diventano dei quadri di Monet: arte e poesia». Spiega così il suo brano Giovanni Segreti Bruno, evidenziando la metafora di “Monet”, questo significato profondo, filosofico, rappresentato peraltro nel videoclip visibile sul canale YouTube ufficiale di Joseba Publishing, che vede come direttore artistico un altro volto calabrese: Gianni Testa.

L’originalità è ciò che contraddistingue da sempre Giovanni Segreti Bruno e la sua musica. E lo ammette raccontando come questo brano sia diventato “Monet”. «L’idea di questo singolo è nata un anno fa circa, e poi pian piano è stata elaborata. Sulla scrittura mi piace ragionarci, trovare dei riferimenti e metafore giuste, perché ciò che io cerco nei miei lavori è l’originalità, ma sempre rispecchiando ciò che sono e ciò che faccio».

Questo di Giovanni Segreti Bruno è un brano sensuale, che nasce nella camera da letto calabrese del cantautore, come la maggior parte delle sue canzoni. «La mia stanza è un luogo di forte ispirazione proprio perché piena di tante cose, a partire dagli strumenti musicali: batteria, pianoforte, ukulele, chitarra, cajon; e poi le scritte sul muro con le frasi di Bob Marley, i ritratti di John Lennon, di Jim Morrison, c’è veramente tutto ciò che mi ispira spesso».

Il testo e la musica di “Monet” sono di Giovanni Segreti Bruno, prodotto dal direttore artistico di Joseba Publishing, Gianni Testa. All’arrangiamento hanno invece collaborato Arianna Tomaselli (Tape Lab Studio) e Matteo Caretto (Scene Music Studio).

Già dall’arrangiamento, dai suoni utilizzati, si sente immediatamente che in “Monet” c’è una ricerca sia da un punto di vista musicale che di scrittura. Esce a giugno ma proprio per questo è una hit estiva insolita, nonostante sia moderna e con un mix di generi al suo interno. Al contempo vuole mandare un messaggio ben preciso: «non dobbiamo avere paura di mostrarci per ciò che siamo. La forza di ognuno di noi è proprio questa: essere se stessi. Scoprire, andare alla ricerca di noi stessi, trovarci e renderci conto che siamo bellissimi».

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“Fake news tra scienza e fantascienza”. Il saggio di Francesco Pira e Raimondo Moncada

Posto e condivido, dunque sono. Oggi più che mai le nostre esistenze viaggiano on-line dove passa di tutto e dove tutto e il contrario di tutto viene creduto, sostenuto e condiviso con una virilità e un’aggressività impressionanti. È alto, perciò, il rischio di rimanere intrappolati nella rete delle fake news, mix dirompente di assurdità, tragedia sociale, comicità che rendono talora credibile una realtà incredibile o spacciano per falso ciò che è vero.

 

In questo “campo di battaglia” arriva esplosivo il testo di Francesco Pira e Raimondo Moncada, autori di Fake news tra scienza e fantascienza – manuale semiserio di sopravvivenza contro le bufale (Medinova 196 pagine , euro 13). Un libro che già, a partire dal titolo, è tutto un programma e vanta la copertina artistica del maestro Nicolò D’Alessandro.

 

Inoltre, ad impreziosirlo, nella sua prefazione, la firma del giornalista Stefano Vaccara, Direttore fondatore de La Voce di New York, per il quale il testo “concepito e scritto prima della pandemia, appare come un tentativo di “vaccino” per provare a “immunizzare” il cittadino col cervello ancora non infestato, per poter ancora restare nei social senza per questo rinunciare ad una informazione credibile sono le sue parole – sono le sue parole -. Un contributo tanto agile quanto strategico nella corsa alla ricerca della cura adatta a salvare l’informazione sana dal virus-fake news e con lei, speriamo ancora, la democrazia”.

 

 

Il testo è suddiviso in due sezioni. Nella prima parte del libro il Prof. Pira analizza il fenomeno da un punto di vista scientifico, evidenziando gli esiti delle ricerche condotte, mettendo in risalto quello che con il collega Altinier ha definito l’esagono delle fake news, ossia alcune loro caratteristiche peculiari, sottolineando come nell’era della disintermediazione questo processo stia coinvolgendo anche il giornalismo. Ormai l’intrattenimento viene confuso con l’informazione. È in voga la “barbaradursizzazione del giornalismo”, un format che si basa sull’emotainment, nell’ambito del quale questioni intime e private vengono analizzate e presentate, facendo leva sull’emotivismo del pubblico, per poi essere reinterpretate sui social network con commenti molto discutibili. Senza contare che ciascuno di noi, da semplice fruitore di notizie, ne diviene anche il creatore grazie alla rete. Politica, medicina, cambiamenti climatici, diritti umani negati e migrazione sono i temi che attirano maggiormente attenzione e su questi temi vengono passati in rassegna alcuni casi esemplari, accaduti dal 2015 al 2019, offrendo pure alcuni consigli utili su come evitare di rimanere intrappolati nella rete e diventare autori di misinformazione.

 

 

 

Nella seconda parte, Raimondo Moncada ha rivisitato il fenomeno da operatore dell’informazione e da autore satirico. Moncada è diventato per diletto un “confenzionatore” di fake news, riprendendo le assurdità lette soprattutto su Facebook e su Twitter, non nascondendo di proposito la falsità dei fatti raccontati, anzi mettendo l’invenzione in bella evidenza sia nel titolo e sia nel corpo della notizia per suscitare la riflessione del lettore. Un esercizio di scrittura creativa, dunque, ma non solo, in quanto finalizzata ad innestare il dubbio o almeno far nascere la consapevolezza delle falsità che circolano in rete, camuffate da verità e rese assolute dal potere dei like, e la necessità di non incentivarle neppure con un “click” solo apparentemente innocuo.

 

 

“La scintilla è scoccata nel gennaio del 2019, dopo un incontro a Canicattì, ospiti di Kaos, il festival siciliano dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana. Abbiamo allora condiviso questa nostra idea con l’editore Antonio Liotta dicendogli, grafici alla mano, che con la nostra pubblicazione avremmo battuto il record dei libri più venduti al mondo – affermano gli autori -.Un libro democratico ed internazionale, pensato per tutti: per chi riflette e per chi non riflette, per chi pensa con la materia grigia della testa e chi pensa con i neuroni della pancia, per chi ragiona con pacate parole e chi si lancia in violente reazioni, per chi legge e parla in italiano e per chi avrà bisogno di una traduzione in altra lingua per comprenderci”.

 

 

 

Autori

 

Francesco Pira è professore di comunicazione e giornalismo presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina, dove è Coordinatore Didattico del Master in “Social Media Man-ager”. È Delegato del Rettore alla Comunicazione dell’Ateneo peloritano. È  visiting professor presso l’Università Re Juan Carlos di Madrid e docente Erasmus presso l’Università di Wroclaw. Svolge attività di ricerca nell’ambito della sociologia dei processi culturali e comunicativi. Ha pubblicato numerosi saggi e articoli scientifici. Saggista e giornalista firma la Rubrica settimanale PIRATERIE, nelle pagine culturali del quotidiano “La Sicilia” e Columnist del quotidiano statunitense La Voce di New York. È  stato insignito dal Capo dello Stato, on. Giorgio Napolitano, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e ha ricevuto numerosi Premi nazionali e internazionali. Con Medinova ha pubblicato il libro PIRATERIE

 

 

Raimondo Moncada è giornalista, scrittore, attore amatoriale. Dal 1990 ha lavorato nelle redazioni di Primarete, Teleacras, Giornale di Sicilia. Ha condotto programmi radiofonici e recitato con diverse compagnie teatrali. Da dipendente del Comune di Sciacca si occupa dell’Ufficio Stampa ed è responsabile culturale della biblioteca “Aurelio Cassar”. Ha pubblicato Ti tocca anche se ti tocchi, Dal Partenone di Atene al Putthanone di Akràgas, Mafia Ridens; Chi nicchi e nacchi; Il partigiano bambino-la storia di Gildo Moncada; Messia web; l’audiolibro con Max Damiani Joe Pitrusino-Uno sbirro per caso. Per il teatro ha scritto Odissea: Ulissi, i froci e nà troia; Il peccato di Eva , La disoccupazione, Romeo e Crocetta , Perollollero, E se tornasse?

 

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Coldiretti Calabria: “Decreto Rilancio” via libera per i contributi a fondo perduto per le imprese agricole: rivolgersi agli uffici della Coldiretti

Via libera, dal 15 giugno – informa Coldiretti Calabria –alle domande per la richiesta del contributo a fondo perduto, istituito dall’articolo 25 del “Decreto Rilancio” che  ha riconosciuto un contributo a fondo perduto in favore dei soggetti colpiti dall’emergenza epidemiologica “Covid-19” esercenti attività d’impresa, attività di lavoro autonomo o titolari di reddito agrario, titolari di partita IVA. Il contributo spetta anche ai titolari di reddito agrario, pertanto tutte le imprese agricole (ditte individuali e società semplici) sono potenziali beneficiarie purché i ricavi conseguiti nel 2019 non abbiano superato i 5 milioni di euro. Il termine ultimo per presentare le domande sarà quello del 13 agosto 2020, fatta eccezione per gli eredi che intendono proseguire l’attività per conto del soggetto deceduto, i quali potranno presentare le istanze a partire dal 25 giugno e non oltre il 24 agosto 2020Il beneficio  – chiarisce Coldiretti- è riconosciuto a condizione che l’attività non sia cessata alla data della richiesta e che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 risulti inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 (una perdita, cioè, di fatturato o di corrispettivi superiore al 33 per cento). Per la determinazione degli importi relativi al fatturato e ai corrispettivi del mese di aprile 2020 e 2019 occorre far riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi. Per coloro, che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza del requisito della riduzione dei due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi. Il contributo a fondo perduto si sostanzia in una percentuale della differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 come di seguito illustrato: a) 20% per i soggetti con ricavi o compensi conseguiti nel 2019 non superiori a 400.000 euro; b) 15 % per i soggetti con ricavi o compensi conseguiti nel 2019 superiori a 400.000 euro e fino a 1.000.000 di euro; c) 10 % per i soggetti con ricavi o compensi superiori a un milione di euro. Il contributo non può essere comunque inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche, e, non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e al valore della produzione netta dell’IRAP. L’erogazione del contributo è stata attivata con un’istanza che non sarà soggetta al meccanismo del click day, da presentare in via telematica all’Agenzia delle Entrate. “E’ una buona opportunità per le imprese – commenta Franco Aceto Presidente di Coldiretti Calabria – Impresa Verde Calabria fornisce ogni supporto necessario a tutte le imprese e già sin d’ora – aggiunge -chiunque fosse interessato può chiedere presso gli uffici a cui si rivolge per la tenuta della contabilità ogni ulteriore chiarimento sull’argomento”.

 

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Operazione “Libera Fortezza”. I NOMI DEGLI ARRESTATI

  1. Auddino Nicola, nato il 10.11.1973, di Polistena;
  2. Circosta Claudio, nato a il 21.02.1985, di Polistena;
  3. Circosta Francesco,nato il 26.09.1979, di Polistena;
  4. Giardino Domenico, nato il 23.11.1966, di Polistena;
  5. Iannizzi Salvatore, nato il 13.09.1969, di Cinquefrondi;
  6. Iannizzi Serafino, nato il 20.08.1975, di Cinquefrondi;
  7. Iaropoli Agostino Alessandro, nato il 08.10.1975, di Polistena, ristretto agli arresti domiciliari;
  8. Ierace Fabio, nato il 03.05.1968, di Polistena;
  9. Lamanna Diego, nato il 16.01.1979, di Polistena;
  10. Longo Francesco, nato il 05.07.1968, di Polistena;
  11. Longo Rocco, nato il 28.09.1993, di Polistena, ristretto agli arresti domiciliari;
  12. Longordo Cesare, nato il 22.06.1966, di Polistena;
  13. Politano’ Vincenzo, nato il 28.01.1971, di Polistena;
  14. Pronestì Maria nata il 10.07.1976, di  Galatro;
  15. Raco Antonio, nato il 05.06.1983, di Polistena;
  16. Rao Vincenzo, nato il 20.08.1975, di Polistena;
  17. Sposato Francesco Domenico, nato il 01.01.1971, di Taurianova;
  18. Sposato Giovanni, nato l’11.03.1968, di Taurianova;
  19. Tibullo Mariaconcetta, nata il 07.12.1983, di Polistena, ristretta agli arresti domiciliari;
  20. Valerioti Andrea, nato il 24.02.1982, di Polistena;
  21. Versace Luigi, nato il 15.06.1982, di Cinquefrondi;
  22. Zerbi Antonio, nato il 19.10.1959, di Polistena;

 

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