Giorno: 22 Giugno 2020

Covid, Oms: “Riemerge in Paesi che avevano soppresso contagi”

“Alcuni Paesi che avevano soppresso con successo la trasmissione stanno assistendo a una ripresa dei casi mentre riaprono le loro società ed economie. Tutti i Paesi si trovano ad affrontare un delicato equilibrio, tra la protezione della propria popolazione e la riduzione al minimo del danno sociale ed economico”. Così il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra.

“Più di 8,8 milioni di casi sono stati segnalati a oggi all’Oms – ha ricordato – e oltre 465.000 persone hanno perso la vita. Alcuni Paesi continuano a registrare un rapido aumento di casi e morti. Sembra che quasi ogni giorno raggiungiamo un nuovo e cupo record. Ieri sono stati segnalati all’Oms oltre 183.000 nuovi casi di Covid-19, il più alto numero finora in un solo giorno”.
“Se l’Africa sarà il prossimo epicentro della pandemia? Spero proprio di no, perché i sistemi sanitari sono più deboli e, anche se la popolazione ha un’età media più bassa, molti sono vulnerabili. La sfida costante è tenere il più basso possibile i contagi” ha evidenziato Michael Ryan, capo del programma per le emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità.

“In Africa – ha spiegato – la situazione è mista, è un grande continente e in alcune aree vediamo un aumento di casi anche del 50%, altre aree sono molti stabili, ma in generale i casi sono in aumento, in Sudafrica per esempio. Ma non abbiamo visto ancora un largo aumento del numero di morti: l’Africa sta evitando quella larga proporzione di morte che ha caratterizzato la situazione in altri Paesi del mondo”. “Sicuramente c’è una chiara sotto-diagnosi causata dalla scarsa capacità di testare – ha proseguito – in alcuni Paesi c’è pressione negli ospedali, dipende dai contesti; le città più grandi sono più colpite”.

“VIRUS NON HA CAMBIATO COMPORTAMENTO” – Sul comportamento del virus è intervenuta Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico per il coronavirus dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). “Abbiamo virologi e scienziati in tutto il mondo che stanno studiando Sars-Cov2, ci sono circa 49.000 sequenze genetiche depositate e monitoriamo continuamente se ci sono cambiamenti nel virus, e se questi abbiano un impatto su come si comporta. Finora non abbiamo ancora visto” una situazione del genere, “ma c’è un gruppo al lavoro costantemente” ha spiegato.

“Questo virus è letale – ha ribadito l’esperta – quando infetta può uccidere e va trattato seriamente”. “In nessun ceppo di quelli depositati – ha aggiunto Michael Ryan – abbiamo visto grosse differenze nella letalità, nell’impatto clinico, nelle vie di trasmissione o nell’efficacia di diagnosi o di sviluppo di un vaccino. La maggioranza delle mutazioni non gli ha conferito più potenza o meno. In riferimento alle osservazioni ‘real world’ non abbiamo notato nessuna significativa modifica del comportamento del virus in termini di trasmissibilità, impatto clinico, capacità diagnostica. Però monitoriamo costantemente la situazione e c’è un pool di virologi e genetisti al lavoro”.

Riguardo agli animali, “gli studi in corso stanno cercando di capire quali siano gli animali suscettibili al nuovo coronavirus: cani, gatti, maiali, visoni. Ma il contagio avviene primariamente da uomo a uomo” ha detto Maria Van Kerkhove.

“Stiamo seguendo il focolaio” nei mattatoi tedeschi “così come altri cluster in impianti di trasformazione alimentare, per sapere perché accadono e capire come fermarli – ha poi aggiunto – Non voglio speculare troppo perché si sta ancora studiando, stiamo lavorando con una serie di Paesi per consolidare le conoscenze su questi focolai. A questo virus piacciono i posti chiusi e dobbiamo assicurarci di prevenire” situazioni come queste, ha concluso.

Fonte Adnkronos

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Sellia Marina(CZ): Incendio in stabilimento balneare

Un incendio è divampato nel pomeriggio in uno stabilimento balneare a Sellia Marina. Sul posto sono intervenute diverse squadre del distaccamento dei vigili del fuoco di Sellia Marina con supporto di un’autobotte della sede centrale. Lo stabilimento balneare aveva aperto una settimana fa. Nell’incendio non risulta vi siano stati feriti.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che hanno avviato le indagini per risalire alle cause del rogo.

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Reggio Calabria: tentò uccidere moglie, chiesti 20 anni

Vent’anni di reclusione: é questa la richiesta di condanna formulata per Ciro Russo, l’uomo che il 12 marzo dello scorso anno a Reggio Calabria tentò di uccidere l’ex moglie Maria Antonietta Rositani lanciandole addosso benzina e dandole fuoco. A formulare la richiesta di condanna, nel processo con rito abbreviato in corso davanti al Gup, Valerio Trovato, é stato il pubblico ministero Paola D’Ambrosio. Russo, che si trovava agli arresti domiciliari ad Ercolano (Napoli), raggiunse Reggio Calabria con lo scopo di uccidere l’ex moglie, di cui conosceva le abitudini.
L’aggressione avvenne nei pressi di una scuola dove la vittima aveva accompagnato il figlio che le era stato affidato dopo la separazione dal marito.

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L’assessore regionale Catalfamo: “partito l’iter di approvazione della legge sismica”

L‘Assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici, Domenica Catalfamo, annuncia che con deliberazione di Giunta Regionale n. 146 del 18 giugno 2020 è stato approvato il Disegno di Legge: “Procedure per la denuncia, il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica – Abrogazione della Legge Regionale 31 Dicembre 2015 N. 37”di recepimento delle disposizioni del D.L. n. 32 del 18 aprile 2019 (detto “sblocca cantieri”), convertito con la legge n. 55 del 14 giugno 2019 che ha introdotto, fra l’altro, una significativa modifica all’art. 94 del D.P.R. n. 380/2001, aggiungendo l’art. 94 -bis. con il quale si dispone una rilevante semplificazione delle procedure per il rilascio dell’autorizzazione sismica.La norma introduce la suddivisione degli interventi edilizi nelle seguenti categorie: “rilevanti” nei riguardi della pubblica incolumità, di “minore rilevanza” nei riguardi della pubblica incolumità e “privi di rilevanza” nei riguardi della pubblica incolumità, introducendo, per le ultime due fattispecie il regime del deposito con eventuale successivo controllo a campione; demanda, inoltre, alla Giunta Regionale l’adozione delle elencazioni degli interventi ricadenti nelle tre macrocategorie, sulla scorta delle indicazioni fornite dalle linee guida approvate con il D.M. 30 aprile 2020 (“Linee Guida”).“Con il Disegno di legge – dichiara l’Assessore Catalfamo – la Giunta del Presidente Santelli ha concretamente avviato l’azione di snellimento delle procedure amministrative già annunciata. Le semplificazioni, coerenti con la normativa nazionale, saranno mirate anche a superare le numerose criticità evidenziate dai competenti Ordini Professionali durante i proficui confronti con l’Assessorato. Nelle prossime settimane si perfezionerà il completamento dell’iter legislativo con l’approvazione da parte del Consiglio Regionale e l’adozione del conseguente regolamento. Sono certa – conclude l’Assessore – che la condivisione ed i confronti su questa importante tematica con gli Ordini professionali e le associazioni di categoria,costituiranno un efficace riferimento per la conduzione di azioni sinergiche mirate anche a dare rinnovato impulso al sistema produttivo edilizio della nostra Regione”.

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Reggio Calabria: “Decreto Reggio”, Falcomatà: “Riannodare i fili, recuperando eccellenti professionalità per realizzare concretamente l’idea di città che abbiamo immaginato”

Nuovo decisivo impulso alla opere previste dal masterplan del Decreto Reggio. Il sindaco Giuseppe Falcomatà, nella sua qualità di funzionario delegato, ha firmato una nuova rimodulazione delle opere finanziate dalla legge speciale per lo sviluppo della Città di Reggio Calabria. In particolare, le modifiche, riguardano lo stanziamento di somme aggiuntive per la riqualificazione dell’asse viario tra le frazioni di Trunca e Santa Venere, due comunità storicamente penalizzate per ciò che riguarda la mobilità, soprattutto a causa degli effetti del dissesto idrogeologico delle aree collinari.

Tra le altre cose, la rimodulazione prevede anche un impulso specifico al progetto per la rigenerazione urbana dell’area di piazza Garibaldi, dove sono già pronte le attività per la realizzazione della nuova piazza e per il recupero dell’antico manufatto rinvenuto durante gli scavi per la realizzazione del parcheggio previsto. Nuovo impulso anche al progetto integrato di Mortara, vera e propria eccellenza paesaggistica della zona sud della Città, per anni penalizzata proprio per le difficoltà evidenziate dal blocco dei cantieri del Decreto Reggio.

Previsto inoltre lo stralcio dai finanziamenti del Decreto Reggio di una serie di opere di imminente realizzazione, che sono state nel tempo inserite nel masterplan dei Patti per il Sud sul quale la Città di Reggio Calabria ha già determinato una cospicua percentuale di spesa rispetto alla dotazione finanziaria prevista.

“Il Decreto Reggio costituisce certamente uno dei punti cardine dell’azione amministrativa di una Città che ha fame di sviluppo come la nostra” ha spiegato il sindaco Falcomatà. “In questo ultimo scorcio di legislatura ho ritenuto fondamentale attuare un’ultima rimodulazione degli interventi previsti, spostando alcuni progetti all’interno del masterplan, per armonizzare l’idea complessiva di sviluppo che la Città ha impostato ed iniziato a realizzare in questi anni”.

“Ora più che mai – ha aggiunto il primo Cittadino – in questa fase di rilancio dopo il periodo dell’emergenza Covid, è necessario dare un nuovo decisivo impulso al comparto delle opere pubbliche sul territorio, non solo per gli effetti positivi che le infrastrutture programmate avranno nello sviluppo della Città, ma anche per le ovvie ricadute in termini socioeconomici ed occupazionali che saranno capaci di generare”.

“In questa ottica – ha spiegato ancora Falcomatà – sarà fondamentale riannodare i fili dell’impostazione originaria individuata per lo sviluppo delle opere del Decreto Reggio, per dare continuità a tutti quei progetti che, per un motivo o per l’altro, ma in generale per una gestione amministrativa non certo virtuosa, sono stati sospesi o si sono arenati in contenziosi e diatribe giudiziarie. In questo quadro credo sia essenziale recuperare e rimettere al centro del progetto professionalità che la nostra Città può vantare nel campo della progettazione. Mi riferisco ad esempio all’Ingegnere De Luca o all’Assessore Camera, due pilastri dell’originario gruppo di lavoro del Decreto Reggio, motore propulsivo in tema di Lavori Pubblici ai tempi della Giunta guidata da Italo Falcomatà, ed in generale a tutti gli altri protagonisti di quella che passò alla storia come la primavera di Reggio, oggi vera e propria memoria storica dei procedimenti al tempo avviati e per lo più interrotti, oltre che capaci progettisti in grado di dare nuovo impulso all’attività che abbiamo immaginato e che vogliamo siano velocemente attivate e concluse. Recuperare le radici, mettere al centro le esperienze virtuose, per immaginare il futuro e costruirlo concretamente sfruttando le opportunità che i tanti progetti messi in cantiere in questi anni possono offrire alla comunità reggina”.

 

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Coronavirus: un solo caso positivo rispetto a ieri. Il bollettino della Regione

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 86.321 tamponi.Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.174 (+1 rispetto a ieri), quelle negative sono 85.147.Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:- Catanzaro: 12 in reparto; 1 in isolamento domiciliare; 171 guariti; 33 deceduti.- Cosenza: 1 in reparto; 2 in isolamento domiciliare; 431 guariti; 34 deceduti.- Reggio Calabria: 2 in reparto; 13 in isolamento domiciliare; 254 guariti; 19 deceduti.- Crotone: 112 guariti; 6 deceduti.- Vibo Valentia: 2 in isolamento domiciliare; 76 guariti; 5 deceduti.Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.Il caso positivo di oggi è correlato al focolaio di Palmi.Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 4451.Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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Presentato dal Gal Terre Locridee il progetto per la candidatura della Locride a Capitale della Cultura Italiana 2025.

Nei giorni scorsi si è svolta la presentazione della candidatura della Locride a “Capitale Italiana
della Cultura 2025”, presso l’ingresso del Teatro al Parco Archeologico Nazionale di Locri –
Portigliola. Alto è stato l’entusiasmo dei rappresentanti dei comuni, delle istituzioni e dei cittadini che hanno preso parte all’iniziativa, convinti che questa può essere la grande occasione per
raggiungere più che un ambizioso obiettivo, un sogno, far conoscere al mondo la vera essenza della
Locride.
Entusiaste le relazioni dei rappresentanti delle istituzioni: il sindaco di Portigliola, Rocco Luglio
padrone di casa, il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese che non ha nascosto l’emozione per un
progetto che vede 42 ambiti comunali concorrere tutti assieme e Peppe Campisi in qualità di
presidente dei comuni della Locride che ha rimarcato gli aspetti valoriali dell’iniziativa. A questi è
seguito l’intervento di Guido Mignolli (direttore del GAL Terre Locridee) che ha costruito il
ragionamento su un semplice assunto – “Perché no”? Molti ci dicono che è un progetto velleitario,
noi rispondiamo perché no, perché non sognare che un ragazzo dopo questa esperienza possa
pensare di restare nella Locride costruire il suo futuro sulla cultura e non partire. A seguire è
intervenuto Antonio Blandi (Officine delle Idee) che ha esposto sinteticamente l’approccio
metodologico dei 4 anni di lavoro di candidatura che daranno vita al progetto “Locride 2025
fabbrica culturale”. Progetto che incentiverà la partecipazione dal basso delle comunità locali
attraverso la cultura con la nascita di nuova economia e occupazione.
A seguire gli interventi dei consiglieri regionali: Tilde Minasi, Pietro Molinaro, Raffaele Sainato,
Giacomo Crinò; del presidente del Gal Kroton Natale Carvello; del sindaco di Riace Antonio
Trifoli; del presidente della Jonica Holidays Maurizio Baggetta e di cittadini.
Ha chiuso la serata il presidente del Gal Francesco Macrì, che a voluto ringraziare quanti sono stati
presenti, e quanti hanno chiamato per dichiarare il sostegno al progetto. Pensare in grande, potrebbe
rivelarsi il modo più efficace per cambiare le sorti del nostro comprensorio e dimostrare al resto del
Paese che anche le “piccole squadre” di provincia sono in grado di realizzare imprese straordinarie.
L’incontro organizzato da Gal Terre Locridee, giovedì sera, per presentare la candidatura della
Locride a Capitale Italiana della Cultura 2025 ha rappresentato la posa della prima pietra di un
progetto ambizioso, ma non per questo irrealizzabile.

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Parco Pollino: domani a dimora alcune specie autoctone

Giovani piantine di pino loricato e abete bianco dell’Italia centro meridionale saranno messe a dimora domani, nel territorio del Parco nazionale del Pollino, nell’ambito della campagna “Mosaico Verde” promossa da Legambiente. Il parco fra Basilicata e Calabria “fa parte dei sei boschi tutelati da ‘Gran Cereale'”. La data di domani è stata scelta perché è quella del “World Rainforest Day”, dedicato al tema della riforestazione. Oltre al Pollino, le altre cinque aree boschive che saranno “rivalorizzate si trovano in Liguria, Trentino Alto Adige, Lazio, Puglia e Toscana

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Siti contaminati: come nel lockdown attività Arpacal senza sosta

“Così come durante il lockdown, procedono per come previsto dai diversi decreti autorizzativi, le attività di monitoraggio e di bonifica all’interno del SIN (Sito di interesse Nazionale) di Crotone”. E’ quanto dichiara il dr. Rosario Aloisio, direttore del Dipartimento provinciale Arpacal di Crotone che sta svolgendo una dettagliata attività di verifiche e monitoraggio nelle diverse fasi che interessano la complessa opera di bonifica del SIN crotonese.
Nello specifico, le attività di monitoraggio idrochimico, impiantistico e idraulico della barriera idraulica, nel trimestre gennaio – marzo 2020, sono state eseguite secondo il documento “Protocollo Operativo di Monitoraggio della barriera idraulica”, e sono attualmente in corso le attività di monitoraggio del trimestre aprile – giugno 2020.
“Per quanto riguarda le attività del POB di Fase 1, cioè la realizzazione di opere di ingegneria marittima finalizzate alla protezione della linea di battigia antistante le discariche fronte mare Ex Pertusola ed Ex Fosfotec – spiega Aloisio – sono in corso le opere per la realizzazione della scogliera frangiflutti e le relative attività di monitoraggio marino. In particolare, da gennaio a maggio 2020 sono stati eseguiti i lavori previsti dal POB di Fase 1 inerenti la posa delle barriere anti-torbidità e l’inizio della realizzazione del pennello Sud. Il tutto opportunamente verificato dai nostri tecnici”.
Per quanto riguarda le attività previste dal progetto di bonifica POB di Fase 2, a gennaio 2020 sono state avviate le attività ante operam con la prima campagna di monitoraggio della matrice “atmosfera”; ad aprile 2020 è stata avviata la seconda campagna di monitoraggio della matrice “atmosfera”. Il Servizio tematico Aria del dipartimento di Crotone, con la dr.ssa Serafina Oliverio e la collaborazione del dr. Ettore Montorsi, con il mezzo mobile di monitoraggio della qualità dell’aria, in entrambe le campagne ha svolto il monitoraggio in parallelo per tutto il periodo previsto. Sono attualmente in corso le analisi dei filtri di PM10 per la determinazione dei metalli, presso il Laboratorio Chimico del Dipartimento Arpacal di Reggio Calabria.
Sempre relativamente al POB Fase 2, nelle aree ex Pertusola ed ex Agricoltura sono stati realizzati 8 nuovi piezometri in area ex Pertusola, tra gennaio e febbraio 2020, ad integrazione del piano di monitoraggio della falda, attività prevista dal “Piano di Monitoraggio e manutenzione delle opere”.
“Nei primi giorni di giugno – conclude Aloisio – è stata completata l’integrazione della rete piezometri con la realizzazione di un ulteriore nuovo piezometro in area ex Pertusola, e la realizzazione di 6 piezometri a valle delle discariche, lungo la linea di costa. Questi piezometri saranno dedicati alla verifica della qualità delle acque sotterranee nel corso dell’esecuzione dei lavori di bonifica”.
“Proseguiamo nel fornire il nostro contributo tecnico scientifico – ha dichiarato il direttore generale dell’Arpacal, dott. Domenico Pappaterra – per gli interventi di bonifica in riparazione del danno ambientale nel SIN; è stata molto proficua la collaborazione che abbiamo intrapreso con il “Commissario straordinario delegato a coordinare, accelerare e promuovere la realizzazione degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale nel sito contaminato di interesse nazionale di Crotone-Cassano-Cerchiara” e aspettiamo, dopo una fase di stallo, che le determinazioni del Ministero dell’Ambiente siano per il rinnovo, con nuovo slancio, della convenzione che ci ha visto impegnati anche con unità specialistiche appositamente reclutate, ed operative dal 2017 al 2018″.

 

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