Giorno: 25 Giugno 2020

Cosenza: bilancio comunale Morra (M5s), “i Ministri inviino gli ispettori al Comune”

Con un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri Lamorgese e Gualtieri, il Presidente della
Commissione antimafia Nicola Morra chiede «di inviare degli ispettori al comune di Cosenza per
verificare che fine abbiano fatto i soldi destinati alla copertura del servizio di depurazione che i
cittadini pagano nella fattura per il servizio idrico e se, a tal riguardo, siano state legittime le
variazioni apportate al bilancio comunale nell’anno 2020».
La società, per la depurazione delle acque ed il corretto funzionamento della rete fognaria,
vanterebbe nei confronti dell’Amministrazione comunale un credito pari ad euro 2.735.638,88
relativo alle annualità 2019 e residua 2018, in quanto le somme stanziate nell’esercizio finanziario
2019 sarebbero state utilizzate per pagare parzialmente le spettanze dell’anno 2018 e per l’anno
2020 non risulterebbe l’impegno di spesa necessario.
A tal proposito, qualora dovessero essere riscontrate anomalie in merito alla redazione del bilancio,
Morra suggerisce «la rimozione dei funzionari e dei Dirigenti del comune di Cosenza coinvolti in
questa strana vicenda».
Il Presidente Morra si riserva di trasmettere l’interrogazione alla Procura della Repubblica di
Cosenza.

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Tornano a crescere i contagi, e raddoppiano in Lombardia

In crescita la curva epidemica in Italia, con i nuovi casi che sono schizzati dai 190 di ieri ai 296 di oggi. Soprattutto a causa del raddoppio in Lombardia, passata dagli 88 casi di ieri ai 170 di oggi, e ai numeri più alti della media di Emilia Romagna (47 nuovi casi) e Campania (17) per via dei focolai a Bologna e Mondragone. Il totale dei casi dall’inizio dell’epidemia sale cosi’ a 239.706.

I decessi sono aumentati di 34 unità rispetto a ieri, ma la regione Marche dopo un ricalcolo ha sottratto 3 decessi precedentemente segnalati, quindi di fatto in 24 ore le vittime sono 37, contro le 30 di ieri, per un totale di 34.678. I guariti sono 614 in un giorno, contro i 1.526 di ieri, per un totale di 186.725. Per effetto di questi dati, cala meno del solito il numero degli attualmente positivi, scesi di 352 unità a 18.303. È quanto emerge dal bollettino quotidiano sul Covid-19, da oggi diffuso direttamente dal ministero della Salute.

Prosegue, ma rallenta, il calo dei ricoveri: meno 95 in regime ordinario (1.515 totali) e meno 4 terapie intensive, scese a 103. I pazienti in isolamento domiciliare sono 16.685. Infine, sono stati effettuati 56.061 tamponi contro i 53.266 di ieri.

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Immigrati bulgari in rivolta nel focolaio Covid di Mondragone, arriva l’Esercito

Prima un complesso di edilizia popolare ‘blindato’. Poi la paura, sia tra la gente che abita quei quattro edifici noti come Palazzi Cirio, in prevalenza bulgari con lavori ‘arrangiati’, sia tra la gente della cittadina del litorale domitio un tempo nota per la mozzarella di bufale e le acque cristalline del suo mare. Ora l’Esercito, dopo tre notti di fughe dai palazzi circondati dalle forze dell’ordine, con quattro persone che ancora mancano all’appello e tensioni crescenti nelle strade.

“Questa mattina ho avuto un colloquio con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in relazione alla zona rossa istituita negli ex palazzi Cirio di Mondragone. Ho chiesto l’invio urgente di un centinaio di uomini delle forze dell’ordine per garantire il controllo rigoroso del territorio. Il ministro ha annunciato l’arrivo di un contingente dell’Esercito”, scrive nel primo pomeriggio il presidente della Campania, Vincenzo de Luca, in una nota alla stampa. Poche ore prima, ai cronisti, a margine di una iniziativa, il tentativo di tranquillizzare: “Come sempre abbiamo reagito in tempi immediati. Abbiamo messo in quarantena le palazzine, stiamo facendo un lavoro rigoroso e impegnativo per isolare i contagi che sono arrivati dalla Bulgaria o da altre parti del mondo. Mi pare che stiamo reggendo bene e dando tranquillità”. Quasi in contemporanea, a Mondragone, a decine scendono in strada per protestare.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, non si lascia sfuggire l’occasione per polemizzare con il governatore campano, da giorni bersaglio dei suoi strali: “Il caso. De Luca, così pronto a insultare la Lega, tace. Amici napoletani mi segnalano una bella espressione: ‘Nu piatt vaca’nt’ (un piatto vuoto, ndr.). Tante scene, a partire dalle sparate sul lanciafiamme, ma alla prova dei fatti il piatto è vuoto. Da De Luca tante parole ma zero fatti”, tuona il leader leghista.

Cosa è successo a Mondragone?

In quella cittadina costiera del Casertano da sabato scorso, 20 giugno, c’è un nuovo focolaio di coronavirus. Circoscritto inizialmente a un nucleo familiare di orgine bulgara e persone residenti nello stesso edificio. Il primo caso scoperto è quello di una donna che ha dato alla luce in ospedale a Sessa Aurunca un bambino, risultato negativo al tampone, diversamente da lei risultata negli esami di routine pre-ricovero contagiata. Vengono subito estesi i controlli, e il primo giorno sono in totale 9 le positività al tampone.

De Luca firma un’ordinanza la sera stessa di lunedì 22 giugno scorso, la numero 57 della Regione Campania, che stabilisce la quarantena fino al prossimo 30 giugno per chi ha “residenza, domicilio e dimora a Palazzo Drago, Palazzo Roma, Palazzo A-G, Palazzo Nuovo Messico a Palazzo California”. Isolamento domiciliare con divieto di allontanamento dalle abitazioni, ingresso e uscita dall’area permessi soltanto agli operatori sanitari e socio sanitari. Garantita ogni forma di assistenza, anche la consegna di derrate alimentari e di prima necessità.

L’Asl territoriale e l’Istituto Zooprofilattico di Portici iniziano a effettuare centinaia di tamponi, uno screening totale di tutti i residenti che va avanti tra molte resistenze degli interessati, e nel comune di Mondragone, è ripristinato l’obbligo di mascherina. Cominciano le ‘evasioni’ notturne dalla zona rossa, riprese da telecamere e cellulari di cittadini solerti.

Oggi sono 49 i casi positivi al Covid 19, quasi tutti cittadini bulgari residenti in quattro dei cinque palazzoni. Quattro persone mancano all’appello dei residenti. Qualcuno tra i positivi, che questa mattina dovevano essere trasferiti al Covid Hospital di Maddaloni, è sparito, mentre circa 80 persone sono state portate via per curarle o isolarle. Molti degli inquilini dei palazzi sono li’ abusivamente e quindi è presumibile che abbiano fatto perdere le tracce.

Per il sindaco è “inaccettabile insubordinazione”

Cresce il clima di contrapposizione tra residenti con il resto della cittadinanza, preoccupata dei nuovi casi di contagio, delle fughe notturne e dalle continue disdette di case vacanza nella località costiera del litorale domitio. Intorno alle 12 stamani momenti di tensione con le forze dell’ordine. Un gruppo di bulgari ha infatti protestato uscendo fuori dalla zona rossa. Alcuni di loro lavorano in maniera saltuaria, sono braccianti o muratori e guadagnano alla giornata.

Il sindaco di Mondragone, Virgilio Pacifico, parla di insubordinazione. “Ho assistito personalmente ad un inaccettabile atto di insubordinazione di oltre 50 cittadini, stranieri e non, i quali uscendo dalle rispettive abitazioni e violando di fatto il cordone sanitario, hanno creato paura nella cittadinanza, che ha dovuto assistere all’impotenza delle poche forze dell’ordine presenti. Al prefetto chiedo di adottare ogni misura al fine di ripristinare la legalità”, dice. Diversi residenti inferociti hanno deciso di presidiare personalmente il varco della zona rossa.

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Cinquefrondi(RC). Il sindaco del paese “Covid-free”: “Vendiamo le case a 1 euro, fateci rinascere”

I problemi di Cinquefrondi, piccolo centro nel parco dell’Aspromonte, non sono legati al coronavirus: il paese, che conta circa 7000 abitanti, è “Covid free”. Ma come il suo primo cittadino Michele Conia spiega, il centro storico si sta spopolando. Di qui l’idea di mettere in vendita le case oggi disabitate al prezzo simbolico di 1 euro. “Chi li acquista deve impegnarsi a restaurarle e renderle belle come il nostro comune merita”

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Minoranza Consiglio Regionale: “la maggioranza non può far finta di niente sulle Commissioni”

“Avevamo creduto che il tempo portasse consiglio ma, chiaramente, la maggioranza non ha alcuna intenzione di recedere rispetto ai propri errori. Avevamo salutato con favore la decisione del Presidente Tallini di recepire il nostro ricorso-diffida in relazione all’ultima seduta di Consiglio regionale; avevamo accolto con fiducia la convocazione dello stesso presidente Tallini di una Conferenza dei Capigruppo per porre rimedio all’azione di una maggioranza che, senza la partecipazione e il voto della minoranza, si è appropriata della presidenza di 8 commissioni consiliari su 8. Evidentemente, la nostra fiducia è stata mal riposta”. È quanto dichiarano in un comunicato congiunto i capigruppo della minoranza Bevacqua, Callipo, Aieta e Pitaro, i quali così proseguono: “Nella Conferenza dei Capigruppo appena terminata, la maggioranza ha proposto, per la prossima seduta consiliare, semplicemente l’elezione delle vice presidenze di commissione: quasi come se nulla fosse accaduto e bastasse qualche briciola a tacitare gli animi. Noi non chiediamo briciole o postazioni: noi pretendiamo che venga sanato un vulnus democratico senza precedenti. L’elezione delle Commissioni deve essere ripetuta con la presenza in Aula della minoranza e la Commissione di Vigilanza deve essere appannaggio della minoranza, perché controllato e controllore non possono coincidere. Non ci sono altri modi per ristabilire l’agibilità istituzionale dell’Assemblea Legislativa. Valuteremo nelle prossime ore l’opportunità di coinvolgere il Ministero degli Affari Regionali attraverso un’istanza intesa a richiedere l’applicazione corretta delle procedure poste a garanzia della democrazia interna del Consiglio regionale calabrese”.  

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La danza riparte grazie ad una compagnia calabrese

La compagnia calabrese Create Danza, con sede a Corigliano Rossano sulla costa Jonica presso la scuola FD StudioDanza ha deciso di aprire le porte e non rimandare a settembre il ritorno in sala.

Dopo mesi di lockdown il direttore artistico Filippo Stabile, danzatore e coreografo di talento internazionale, ha voluto riattivare il suo lavoro coinvolgendo, attraverso un progetto intitolato Shared Training, molti artisti, professionisti della danza tornati in terra madre,  alle loro residenze, dopo l’emergenza!

Un momento difficile per il mondo della danza, un’arte che si basa sulla vicinanza e il contatto fisico, molti artisti hanno dovuto rinunciare al proprio lavoro, ma Create Danza  non ha smesso di crederci e di creare opportunità, dando coraggio ad una terra piena di talenti e bellezze.

Un grande messaggio: “LA CALABRIA CHE DANZA E RIPARTE INSIEME!” È questo lo slogan del progetto, un allenamento condiviso che oltre ad apprendere tecniche ed esperienze di coreografi e danzatori professionisti, rimette in moto il territorio culturale calabrese.

Condivisione e passione sono gli strumenti più belli e necessari per poter ricominciare tutti insieme.

La sede di Create Danza è nuovamente attiva e lo sarà ancora per tutto il mese di luglio.  Secondo le nuove disposizioni governative ogni martedì e giovedì decine di allievi, appassionati e professionisti si incontrano per ritrovare il piacere di danzare, continuando a dare valore al proprio lavoro e alla propria arte.

Lo shared training vuole essere un momento di unione, un servizio aperto a tutti coloro cha hanno l’esigenza di esprimersi attraverso il corpo, lezioni di tecnica classica, danza moderna, laboratori di ricerca del movimento, danza contemporanea, una vasta scelta di lezioni tutte a numero chiuso.

La Calabria continuerà a danzare con Elena Mandolito, Carola Puglisi, Alex Rambo Esposito, Marianna Chiarelli, Salvatore De Simone, Alice Celestino , Angela Abbruzzese, Giorgia Conte, Valentina Militano, Renato Capalbo, Greta Martucci, Veronica Tundis, Francesco Lappano, le stelle di questo prezioso progetto.

 

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La CNA incontra il Ministro dei Trasporti, Paola De Micheli

Una delegazione di CNA, guidata da Sergio Silvestrini, Segretario Generale della Confederazione e composta dai tre portavoce del trasporto persone, ha incontrato il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli. Motivo dell’incontro un confronto sulla profonda crisi che sta vivendo il settore a causa della pandemia.

Per capire quella che é la dimensione della problematica, basti pensare che il comparto conta oltre 38mila imprese, in larga parte artigiane, e circa 40mila dipendenti con un parco veicoli intorno alle 70mila unità tra autobus noleggio, Taxi e NCC. Il fatturato annuale supera i 4 miliardi di euro e nel periodo di lockdown i mancati ricavi sono già oltre un miliardo.
Nel corso dell’incontro, Silvestrini ha indicato la necessità di avviare un confronto permanente tra le istituzioni e le organizzazioni più rappresentative per evitare l’eccessiva frammentazione della rappresentanza che rende difficile definire una visione generale sullo sviluppo della mobilità.
La CNA, inoltre, ha elencato alcuni interventi per l’immediato per dare ossigeno a un settore vitale che è allo stremo. Occorrono urgentemente misure di ristoro per queste imprese, a partire dal potenziamento del contributo a fondo perduto, la compensazione delle quote di ammortamento per gli investimenti effettuati, la proroga fino a fine anno della moratoria sui prestiti e della sospensione del pagamento di imposte e contributi e la possibilità di rateizzazione su lungo periodo. Inoltre il riconoscimento dei corrispettivi per i servizi di scuolabus, almeno a copertura dei costi fissi, la promozione di forme di integrazione tra le varie modalità di trasporto con il trasporto pubblico non di linea, Taxi, NCC e Autobus, e l’estensione almeno a fine anno delle misure di sostegno al reddito per il personale dipendente.
La Ministra De Micheli ha mostrato attenzione alle istanze presentate ricordando le misure di sostegno già operative e quelle in Parlamento in via di definizione. Inoltre ha annunciato la prossima apertura del tavolo sulla scuola al quale parteciperanno le organizzazioni del trasporto persone per definire le linee guida sui servizi di scuolabus ed ha indicato che nel prossimo decreto di luglio saranno destinate ulteriori risorse.
L’auspicio per la CNA é che il confronto prosegua nei prossimi giorni per definire e adottare le misure necessarie e urgenti di cui ha estremo bisogno il settore del trasporto persone.

 

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Coronavirus: il bollettino della Regione Calabria

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.175 (+0 rispetto a ieri), quelle negative sono 88.074.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:- Catanzaro: 6 in reparto; 1 in isolamento domiciliare; 177 guariti; 33 deceduti.- Cosenza: 1 in reparto; 2 in isolamento domiciliare; 431 guariti; 34 deceduti.- Reggio Calabria: 2 in reparto; 14 in isolamento domiciliare; 254 guariti; 19 deceduti.- Crotone: 112 guariti; 6 deceduti. – Vibo Valentia: 2 in isolamento domiciliare; 76 guariti; 5 deceduti.

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.

Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 9469.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

 

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Il centro sportivo “A. Penna” di Modena affidato alla Fidal

Il Comune di Reggio Calabria ha affidato la gestione dell’impianto sportivo di atletica “A. Penna” di Modena alla Federazione Italiana di Atletica Leggera. Lo storico impianto, conosciuto ai più con l’appellativo di “Campo Coni” sarà quindi gestito dalla Federazione cui fanno capo le diverse società sportive. A darne notizia in una nota il consigliere comunale delegato allo Sport Giovanni Latella che in questi mesi in diverse occasioni ha interloquito con le realtà sportive che operano all’interno della struttura, concordando il percorso concluso oggi con l’approvazione della delibera da parte della Giunta Comunale guidata dal Sindaco Falcomatà.

“Finalmente l’impianto sportivo sarà affidato alle cure della Federazione, che ne gestirà orari, aperture e chiusure, disciplinando anche le modalità di utilizzo degli atleti. La procedura, che segue i lavori che sono stati effettuati per il ripristino dei servizi igienici e l’apposizione dei nuovi bagni modulari, ha subito dei rallentamenti, di tipo burocratico, che hanno determinato un ritardo sull’assegnazione. Di questo siamo rammaricati – ha spiegato Latella – ma al tempo stesso felici di poter finalmente assegnare la struttura ai legittimi titolari che sono gli atleti e le Società sportive, attraverso la Federazione che li rappresenta”.

“L’impianto sportivo A.Penna è uno dei luoghi del cuore della Città. Sono migliaia gli atleti che negli anni hanno solcato quella pista di atletica, raggiungendo anche risultati davvero importanti dal punto di vista sportivo e portando alto il nome della nostra città nel panorama sportivo nazionale ed internazionale. L’impianto tra l’altro è uno dei pochi in Calabria con queste caratteristiche e può diventare quindi un punto di riferimento per le attività sportiva di atletica e non solo”.

“Lo scorso mese di febbraio, dopo tanti anni in cui il campo era risultato inagibile, siamo riusciti ad ottenere finalmente la certificazione che consente l’organizzazione di eventi di carattere sportivo anche a livello agonistico. Purtroppo il periodo del Covid ha rallentato ulteriormente il processo ma oggi siamo finalmente pronti per ripartire. Insieme al Sindaco, in questi anni, abbiamo lavorato in maniera costante per ottenere questo risultato, stanziando anche una cospicua somma per la riqualificazione dell’impianto. Credo sia una risposta concreta per il mondo sportivo reggino e regionale, un nuovo punto di partenza dal quale riaprire una prospettiva di crescita per la grande famiglia dell’atletica leggera”.

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Reperiva appartamenti a donne per prostituirsi, arrestato

Sarebbe stato una sorta di punto di riferimento per alcune prostitute per il reperimento di appartamenti da poter affittare per ricevere i propri clienti all’insaputa dei legittimi proprietari. Per questo un uomo di 48 anni, noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri, ad Acquappesa, nel cosentino, con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione.
Come accennato, l’uomo avrebbe procurato degli appartamenti ad alcune prostitute, che esercitavano nella zona compresa tra i centri urbani di Guardia Piemontese e Acquappesa, centri del tirreno cosentino, per ricevere i propri clienti. Il tutto, all’insaputa dei legittimi proprietari delle abitazioni.
Un continuo via vai di uomini, nei pressi di un’abitazione, ha insospettito i carabinieri, che hanno dato il via alle indagini culminate con l’arresto del quarantottenne.

 

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