Giorno: 3 Luglio 2020

Cosenza: il mistero della donna senza nome, ricoverata all’Annunziata

Dallo scorso 11 giugno sarebbe ricoverata presso il reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Civile “Annunziata” di Cosenza, una donna di 40 anni  originaria di Paola, giunta in Pronto soccorso accompagnata dal 118 per un aneurisma celebrale. Un ricovero apparente “normale”, specie per un nosocomio come quello Bruzio, specie dopo che è stata gestita l’emergenza Covid-19. Invece, i sanitari si sono accorti che la signora D. M., queste le sue iniziali, non risulterebbe  iscritta al Sistema Sanitario Nazionale, ed hanno immediatamente segnalato il fatto al Posto fisso d Polizia dell’Ospedale. Gli operatori di Polizia, subito dopo aver avviato una serie di indagini,  sono così riusciti a scoprire che D. M. è anche priva di documento di identità, poiché quello fornito risulta clonato. La donna attualmente sarebbe ricoverata in terapia intensiva

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Gioia Tauro (Rc): Bruno Bossio, “Approvato emendamento che sblocca lavori su gateaway ferroviario”

“Sbloccata un’opera strategica per la Calabria: il gateway ferroviario del porto di Goia Tauro può finalmente essere completato”. Ad affermarlo è la parlamentare del Pd, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: “È stato, infatti, da poco approvato in commissione Bilancio alla Camera l’emendamento, da me proposto,  che consente dopo anni di attesa, che il tratto ferroviario fra Rosarno e San Ferdinando possa rientrare nelle competenze di Rfi. Possono, dunque, partire così i lavori di ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria che sarà a servizio dell’area portuale. Un risultato straordinario raggiunto soltanto grazie a un lavoro congiunto e sincronizzato che ha visto impegnati in prima linea la ministra alle Infrastrutture, Paola De Micheli, i gruppi parlamentari di maggioranza di Pd e 5S e la Regione Calabria. Si tratta di un passaggio fondamentale per l’intermodalità di Gioia Tauro e, quindi, per il rilancio e la piena operatività di una delle infrastrutture più importanti della Calabria e dell’intero Mediterraneo”.
Enza Bruno Bossio

deputata Pd

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Muccino promuove la Calabria. La perplessità di CNA Cinema e Audiovisivi.

Dopo la presentazione dei corti diretti dal regista Silvio Muccino atti a promuovere la Calabria, CNA Cinema e Audiovisivo esprime perplessità in merito all’operazione di promozione della Regione Calabria avviata attraverso la realizzazione di quattro cortometraggi, della durata di 2 minuti ciascuno, per la regia di Gabriele Muccino e la cui produzione è stata affidata alla “Viola Film” di Roma.

La somma impegnata dalla Regione per l’operazione è di 1 milione e 700 mila euro per la sola produzione, per la messa in onda sulle reti nazionali bisognerà destinare altri fondi.

“La Governatrice Santelli – recita la nota stampa della sezione cinema e Audiovisivi della CNA Calabria- ha avocato a sé tutte le scelte che riguardano la promozione e la comunicazione legate al brand Calabria, senza rendere pubblico nessun piano della comunicazione istituzionale che, stante questa prima iniziativa, esclude le imprese calabresi di produzione cinematografica e dell’audiovisivo e le professionalità tecniche della nostra regione.

In Calabria sono presenti molte imprese di produzione cinematografica e dell’audiovisivo che hanno dimostrato di possedere tutti i requisiti tecnici e professionali e che si sono affermate anche fuori regione e all’estero.
La campagna elettorale della Presidente Santelli è stata incentrata sulla difesa e la valorizzazione della “calabresità”, ma questo primo intervento va nella direzione opposta.
CNA Cinema e Audiovisivo Calabria chiede ufficialmente alla Governatrice Santelli di chiarire quali politiche intende attuare nei confronti dell’industria cinematografica e audiovisiva della nostra regione, fermando la tendenza a favorire le imprese di produzione non calabresi e di avviare un tavolo di concertazione programmatica con le organizzazioni datoriali.

Sulla stessa linea si chiede di chiarire le intenzioni della Regione nei confronti della “Fondazione Film Commission Calabria” spiegando se si intende farla rimanere
un Ente autonomo o se intende portarla sotto il controllo della Presidenza della Regione”.

A fronte di tutto ciò CNA Cinema e Audiovisivo Calabria chiede un incontro urgente, con la Governatrice Santelli, per affrontare queste importanti tematiche a difesa delle imprese calabresi del settore.

 

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Bollettino Regione Calabria: Coronavirus, si registra un contagio nella giornata odierna

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 95.818 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.182 (+1 rispetto a ieri), quelle negative sono 94.636.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 1 in reparto; 1 in isolamento domiciliare; 182 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 1 in isolamento domiciliare; 433 guariti; 34 deceduti.

– Reggio Calabria: 2 in reparto; 16 in isolamento domiciliare; 256 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 1 in isolamento domiciliare; 112 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 1 in reparto; 2 in isolamento domiciliare; 77 guariti; 5 deceduti.

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.

Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 10.763.
Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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ANA  -Associazione Nazionale Ambulanti: Appello alle istituzioni per agevolare eventi fieristici

L’ANA  -Associazione Nazionale Ambulanti – stigmatizza l’operato di molti sindaci e vescovi calabresi i quali non consentono per varie motivazioni, tra queste: Covid-19 e Legge Gabrielli, l’organizzazione di fiere e feste patronali.

L’Ana Calabria e l’Ana nazionale – si legge in una nota stampa –  si appellano alle istituzioni civili e religiose affinché, a seguito dell’ordinanza del Presidente della Regione Calabria Jole Santelli, possano impegnarsi e agevolare la promozione di eventi fieristici.

L’Associazione nazionale ambulanti mette in evidenza il fatto che sia possibile per i comuni  acconsentire all’organizzazione delle fiere all’interno dei centri urbani.
A testimonianza di ciò vengono – continua la nota stampa –  citati i casi di Lamezia Terme, in cui l’Ana ha potuto constatare la sensibilità del sindaco Paolo Mascaro, e di Caraffa di Catanzaro, con il sostegno dato dal primo cittadino Antonio Sciumbata alla categoria dei venditori  ambulanti.
In pochi giorni i sindaci Mascaro e Sciumbata, raccogliendo l’appello disperato dell’Ana e dei commercianti, hanno dato mandato agli uffici comunali affinché, seguendo le direttive, potesse partire la macchina organizzativa delle fiere nei rispettivi comuni.

L’Ana ringrazia pertanto i primi cittadini di Lamezia Terme di Caraffa e invita le altre amministrazioni comunali ad impegnarsi per riservare alle varie comunità un’aria di festa e gioia e, accanto a ciò, per creare un indotto non indifferente per l’economia del territorio.

L’Ana lancia inoltre un appello al Presidente regionale Anci per fissare un incontro teso a sensibilizzare tutti i sindaci calabresi sulla possibilità di organizzare le fiere in sicurezza.

L’organizzazione delle fiere rappresenta per l’Ana, e non solo, un’occasione per ridare fiato e fiducia ai venditori ambulanti e, al contempo, per resitutire alla popolazione un po’ di normalità a seguito del lockdown.  Per l’Associazione nazionale ambulanti, la sopravvivenza di molte attività commerciali dipende dai sindaci calabresi. Da qui l’appello a spendersi a difesa degli operatori del settore.

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Coldiretti Calabria: in Calabria perdita secca di 400 milioni tra filiera olivicola e l’indotto

L’emergenza coronavirus ha causato una perdita secca di circa 400 milioni di euro alla filiera dell’olio d’oliva Made in Calabria compreso l’indotto che genera, a causa della chiusura forzata di bar, ristoranti e agriturismi, ancora alle prese con una difficile ripartenza, dagli ostacoli alle esportazioni e della notevole diminuzione delle presenze turistiche, poiché l’extravergine è, tra i prodotti della filiera corta, tra quelli più acquistati dai vacanzieri. Il blocco del canale della ristorazione – spiega la Coldiretti in una nota stampa- che rappresenta uno sbocco importante, sia in patria che all’estero, ha determinato un impatto devastante a livello economico, occupazionale e ambientale per una filiera che in Calabria produce il 33% dell’olio italiano con una produzione media annuale di circa 26mila tonnellate, di cui circa il 50% biologico, una superficie di circa 190.000 ettari, con oltre 80mila olivicoltori, 692 frantoi – il 15% del totale italiano – con tre Dop ed una Igp. Un vasto tesoro di biodiversità con oltre 100 cultivar. A incidere sulle imprese olivicole – sottolinea Coldiretti – anche il crollo di quasi il 40% dei prezzi pagati ai produttori, scesi a valori minimi che non si registravano dal 2014. Un trend causato – accusa Coldiretti – dalla presenza sul mercato mondiale di abbondanti scorte di olio “vecchio” spagnolo, spesso pronto a essere spacciato come italiano a causa della mancanza di trasparenza sul prodotto in commercio, nonostante sia obbligatorio indicare l’origine per legge in etichetta dal primo luglio 2009, in base al Regolamento comunitario n.182/2009. Sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è quasi impossibile – rileva Coldiretti -, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte obbligatorie nelle etichette. Risultato: un danno economico e d’immagine grave per l’uliveto Calabria – denuncia Coldiretti – che, unito agli effetti del coronavirus, rischia di rovinare i buoni risultati ottenuti a livello produttivo, grazie alla buona annata in quantità della campagna olivicola 2019-2020 che ha garantito circa 45mila tonnellate di olio, il doppio rispetto a quella precedente e l’ottima annata per qualità. Per rilanciare il comparto, Coldiretti propone al Governo regionale e agli organi preposti di istituire dei fondi di sostegno e creare opportunità per le aziende olivicole (produttori, trasformatori ecc..) e quindi assegnare dei fondi alle OP per poi distribuirli alle varie aziende singole che ne hanno necessità. Si chiede,inoltre, che negli appalti delle mense pubbliche e non, ubicate sul territorio della Regione Calabria nei capitolati d’appalto si imponga che l’olio che viene utilizzato deve essere per almeno l’80% di produzione calabrese e tracciato. Ed ancora, in relazione al confezionamento occorre prevedere contributi alle OP che confezionano e distribuiscono il prodotto al consumatore finale. “L’OP Assoproli Calabria promossa da Coldiretti – spiega il Presidente Salvatore Oliva, ha iniziato a confezionare delle bottigliette monodosi per promuovere la qualità di ciò che si produce per far conoscere in modo diretto, dal produttore al consumatore, un prodotto 100% calabrese. Assoproli, inoltre, ha fornito al Banco Alimentare bottiglie di olio extravergine per  gli indigenti e questa modalità può continuare viste l’emergenza povertà sempre di più estesa. “Servono – aggiunge Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria – anche investimenti pubblici coordinati e la ripresa delle esportazioni con un piano straordinario di comunicazione sull’olio, che rappresenta da sempre all’estero un prodotto simbolo della dieta mediterranea. La Coldiretti consiglia di acquistare extravergini a denominazione di origine Dop e Igp, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica.

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Istat: dai figli al lavoro, il Covid allarga i divari in Italia

Disuguaglianze “significative” solcano il nostro Paese. E, avverte l’Istat nel Rapporto annuale, il Covid rischia di accentuarle, allargando i divari esistenti, con una ‘scala sociale’ nella quale è più facile scendere che salire. Il mercato del lavoro si restringe – il 12% delle imprese pensa di tagliare – proprio per le fasce più deboli, giovani e donne. La didattica a distanza vede in svantaggio bambini e ragazzi del Mezzogiorno che vivono in famiglie con un basso livello di istruzione. La natalità potrebbe scendere ancora, eppure gli italiani i figli li desiderano, due l’ideale. Ma l’Istat sottolinea anche come il Paese abbia reagito. “Il segno distintivo” nel lockdown è stato di “forte coesione”. L’Istituto invita a guardare alla criticità strutturali del Paese come “leve della ripresa”.

GIU’ L’OCCUPAZIONE – “Il problema del reperimento della liquidità è molto diffuso, i contraccolpi sugli investimenti, segnalati da una impresa su otto, rischiano di costituire un ulteriore freno ed è anche preoccupante che il 12% delle imprese sia propensa a ridurre l’input di lavoro”. L’indagine è stata condotta a maggio. Tuttavia “si intravedono fattori di reazione positiva e di trasformazione strutturale in una componente non marginale del sistema produttivo”. Dai dati provvisori sulle forze di lavoro emerge inoltre che i lavoratori in Cig ad aprile – nella settimana di intervista – sono stati quasi 3,5 milioni. E, sempre ad aprile, quasi un terzo degli occupati (7,9 milioni) non ha lavorato. Cresciuti anche i lavoratori in ferie.

La “classe” di origine influisce meno sulla collocazione sociale che si raggiunge all’età di 30 anni rispetto al passato ma pesa ancora in misura rilevante. Per l’ultima generazione (1972-1986), la probabilità di accedere a posizioni più vantaggiose invece che salire è scesa. Una mobilità, dunque, verso il basso: il 26,6% dei figli rischia un ‘downgrading’ rispetto ai genitori. Una percentuale, praticamente più di 1 su 4, superiore rispetto alle generazioni precedenti. E anche più alta di quella in salita (24,9%). Cosa che non era mai accaduta prima.

COLPITI GLI STRATI SOCIALI PIU’ DEBOLI –  “L’epidemia ha colpito maggiormente le persone più vulnerabili”, come “testimoniano i differenziali sociali riscontrabili nell’eccesso di mortalità causato dal Covid-19”, sostiene l’Istat, secondo cui  “l’incremento di mortalità ha penalizzato di più la popolazione meno istruita”. L’Istituto considera, infatti, il livello di formazione un buon indicatore di collocazione nello strato sociale.

10MILA NATI IN MENO, SOTTO 400MILA NEL 2021 –  “La rapida caduta della natalità potrebbe subire un’ulteriore accelerazione nel periodo post-Covid”. Così l’Istat nel Rapporto annuale. “Recenti simulazioni, che tengono conto del clima di incertezza e paura associato alla pandemia in atto, mettono in luce un suo primo effetto nell’immediato futuro; un calo che dovrebbe mantenersi nell’ordine di poco meno di 10mila nati, ripartiti per un terzo nel 2020 e per due terzi nel 2021″. E La prospettiva peggiora se si tiene conto dello shock sull’occupazione. I nati scenderebbero a circa 426mila nel bilancio finale del corrente anno, per poi ridursi a 396mila, nel caso più sfavorevole, in quello del 2021”. (AN

VOGLIA DI FIGLI –  Una “bassa” fecondità, “in costante calo dal 2010”, ma un “diffuso” ed “ancora elevato” desiderio di maternità e paternità. Una “forte discrepanza” quella registrata dall’Istat nel Rapporto annuale 2020. Il modello ideale di famiglia contempla infatti due figli. È così per il 46% delle persone, il 21,9% ne indica tre o più. Sono “solo” 500 mila quanti tra i 18 e i 49 anni affermano che fare figli non rientra nel proprio progetto di vita.

Ansa

 

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Decreto Rilancio: congedo genitori fino al 31 agosto

Lavori in commissione Bilancio alla Camera che sta esaminando gli emendamenti al Dl Rilancio. In giornata dovrebbe essere votata una serie di emendamenti su temi come gli incentivi al settore automotive e le scuole paritarie. L’intenzione del presidente della commissione, Claudio Borghi, è di licenziare il Dl Rilancio nel pomeriggio. Il provvedimento è atteso per lunedì in Aula a Montecitorio, per l’inizio della discussione generale. Il governo dovrebbe porre la fiducia.

Più facile importare mascherine – La Commissione Bilancio alla Camera ha approvato un emendamento al Dl Rilancio per semplificare l’importazione e la validazione delle mascherine chirurgiche e dei dispositivi di protezione individuale. L’obiettivo è “assicurare alle imprese il necessario fabbisogno di mascherine chirurgiche e di dispositivi di protezione individuale e di sostenere la ripresa in sicurezza delle attività produttive” definendo criteri semplificativi per l’importazione, l’immissione in commercio e la validazione dei prodotti, pur assicurando l’efficacia protettiva, “in deroga alle norme vigenti, fino al termine dello stato di emergenza COVID-19”. La norma prevede che i criteri semplificativi per le mascherine chirurgiche vengano stabiliti entro 10 giorni dall’entrata in vigore del Dl Rilancio “da un Comitato tecnico composto da un rappresentante dell’ISS, che lo presiede, un rappresentante designato dalle Regioni, un rappresentante dell’Ente Unico di Accreditamento Nazionale-ACCREDIA, un rappresentante di UNI e un rappresentante degli Organismi Notificati indicato dalle associazioni degli Organismi di valutazione della conformità socie di Accredia. Il supporto amministrativo al Comitato è assicurato dall’ISS”.

200 mln per sicurezza aziende – Per “sostenere ulteriormente la ripresa delle attività produttive in sicurezza delle imprese” in via eccezionale per il 2020, l’Inail utilizza 200 milioni di euro. E’ quanto stabilito di un emendamento al Dl Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera. I progetti finanziati saranno scelti con un bando.

Ok a emendamento per 6 mln per frontalieri – La commissione Bilancio alla Camera ha approvato un emendamento al Dl Rilancio che riconosce un contributo da 6 milioni in favore dei lavoratori frontalieri, che svolgono la loro attività nei Paesi limitrofi ai confini nazionali, “che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro dal 23 febbraio 2020”.

Congedo genitori fino al 31 agosto – E’ esteso dal 31 luglio al 31 agosto il periodo (che parte dal 5 marzo) per il quale i genitori di bambini fino a 12 anni che siano dipendenti di ditte private possono chiedere un congedo fino a 30 giorni (a testa) al 50% della retribuzione. E’ quanto prevede un emendamento al Dl Rilancio approvato in commissione Bilancio alla Camera.

Ansa

 

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Legge su omotransfobia, Bruno Bossio (PD): “norma da difendere per affermare il diritto ad amare”

“Dietro gli attacchi alla proposta di legge sull’omotransfobia si nascondono retaggi irrazionali e profonde incrostazioni liberticida. In un Paese che ha finalmente varato le Unioni civili e che abbraccia con coraggio la stagione dei diritti, difendere l’identità di genere e riconoscere il valore della diversità contro discriminazioni, violenze e subdole emarginazioni dovrebbe essere un atto coerente e anzi conseguente. Ecco perché ho sottoscritto anch’io, insieme a tante e tanti parlamentari, questa proposta normativa”. Ad affermarlo è la parlamentare del Pd, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: “Ed ecco perché risultano insopportabili gli attacchi al primo firmatario della legge Alessandro Zan portati avanti da un anomalo fronte unico che vede insieme destre e mondo pro life, femministe radicali e ultraconservatori. Difendiamo questa legge – conclude la deputata – facciamolo per le vittime quotidiane della violenza sessista, per i nostri giovani che hanno il diritto di vivere in un mondo in cui ognuno possa essere libero di amare”.

 

 

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L’Amministrazione comunale di Civita ospita il presidente della sesta commissione consiliare regionale permanente, Pietro Molinaro

L’amministrazione comunale di Civita, guidata dal sindaco Alessandro Tocci, ha ricevuto la visita istituzionale del consigliere regionale, nonché  presidente della neo sesta commissione consiliare regionale permanente  “Agricoltura e Foreste, Consorzi di bonifica, Turismo, Commercio, Risorse naturali, Sport e Politiche giovanili”, Pietro Molinaro. Nella mattinata di ieri, 2luglio, su invito della consigliere comunale di Civita, Rossella Iuele, delegata alla Cultura e al Turismo, il presidente della sesta commissione consiliare regionale, è stato ospite del comune italo – albanese. A fare gli onori di casa il primo cittadino del comune arbëresh, Alessandro Tocci. All’incontro con il presidente Molinaro – come si legge nella nota stampa –  hanno partecipato, oltre al sindaco Tocci e alla consigliere delegata alla Cultura e al Turismo, Rossella Iuele, anche il vicesindaco, Vincenzo Mastrota, e il presidente del consiglio, Antonluca De Salvo. Il sindaco di Civita, nel suo saluto di benvenuto al consigliere regionale Molinaro, dopo averlo ringraziato per aver accettato di buon grado l’invito rivoltogli dalla consigliere comunale delegata alla Cultura e al Turismo, Rossella Iuele, ha illustrato al presidente della sesta commissione consiliare permanente alcune “problematiche” che interessano da vicino il comune di Civita. Il sindaco Tocci ha posto la sua attenzione sul tanto discusso “Bando Borghi” e sul    “Bando Cultura”.  Il primo cittadino di Civita  ha, altresì, illustrato al presidente Molinaro  la situazione delle Gole del Raganello, uno dei maggiori attrattori turistici non solo di Civita, ma della Regione Calabria e dell’intero Mezzogiorno d’Italia, che da circa due anni, cioè dalla tragedia del 20 agosto 2018, sono sotto sequestro. La consigliere delegata alla Cultura e al Turismo, Rossella Iuele, dopo  aver ringraziato il presidente Molinaro per aver accettato l’invito per un incontro istituzionale a Civita, e aver annunciato di essersi fatta promotrice di altri “contatti” tesi al rilancio e al potenziamento del settore turistico nel centro italo albanese, ha informato, tra le altre cose, il presidente della sesta commissione consiliare regionale che il comune di Civita, avendo dato i natali ad Antonio Guaragna e a Rachele De Luca, genitori di uno dei massimi compositori di musica per il cinema, il compositore italo americano Salvatore Antonio Guaragna, in arte Harry Warren, vincitore di tre premi Oscar per la migliore canzone, e avendo già intrapreso contatti con una delle nipoti di Harry Warren, ha intenzione di valorizzare questa circostanza creando un evento di carattere nazionale/ internazionale. Pietro Molinaro, dal canto suo – continua la nota stampa –  dopo aver ringraziato Rossella Iuele per l’invito e gli amministratori civitesi per l’accoglienza ricevuta, ha annunciato che “a giorni, per quanto attiene il Bando “Borghi”, dovrebbe essere rifatta la graduatoria  dei partecipanti e che è intenzione della Regione interloquire con i sindaci interessati. I Borghi – ha sostenuto – devono essere attrattori e bisogna puntare sulla Cultura”. Per quanto attiene sempre i “Borghi”, il consigliere Molinaro ha annunciato che è intenzione della Regione dotarsi di un’apposita legge sull’identificazione dei “Borghi”. Il presidente Molinaro, alla fine, si è detto disponibile a valutare l’ipotesi che l’evento che il comune di Civita vuole organizzare su Harry Warren possa rientrare tra gli eventi più importanti della Regione.

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