Giorno: 6 Luglio 2020

Vibo Valentia, rifiuti: incontro tra De Caprio e i presenti ATO Abramo e Limardo

Su impulso dell’assessore all’ambiente Col. Sergio De Caprio, si è svolta presso gli uffici regionali una riunione per risolvere nell’immediatezza la situazione relativa alla gestione dei rifiuti dell’ATO di Vibo Valentia.

Il sindaco del Comune di Catanzaro, Sergio  Abramo,  e il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, nella veste di presidenti dei rispettivi ATO, hanno convenuto, in un momento come questo, di venirsi incontro in una ottica di solidarietà istituzionale.

La decisione è stata quella di procedere temporaneamente per i rifiuti urbani  prodotti dall’ATO di Vibo Valentia all’imballo  e messa  in riserva degli scarti che esitano dall’impianto di trattamento meccanico biologico di Alli, in attesa dell’apertura/chiusura  delle discariche in programma.

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Operazione Demetra: revocate misure ad imprenditore Ciliberto

Revocate le misure cautelari personali e reali degli arresti domiciliari, del sequestro dei terreni e di somme di denaro dell’imprenditore Eugenio Ciliberti e della “Full Società Agricola s.r.l.”.-

I Tribunali della Libertà di Catanzaro e del Riesame di Cosenza hanno letteralmente sconfessato l’assuntoaccusatorio che vedeva indagato il Ciliberti di reato di sfruttamento del lavoro.-

L’ordinanza del 22 maggio 2020, emessa dal G.I.P. di Castrovillari, aveva applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari; in pari data, era stato disposto il sequestro preventivo della “Full Società Agricola s.r.l.” ed il 12 giugno 2020 erano state sequestrate cospicuesomme di denaro all’indagato.-

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, dopo un’attenta valutazione degli elementi prodotti dai difensori, Avvocati Enzo Belvedere e Michele Donadio, ha annullato l’ordinanza cautelare personale, disponendol’immediata cessazione della misura degli arresti domiciliari.-

Inoltre, è uno dei rarissimi casi in cui, per ben due volte, il Tribunale delle misure reali ha dichiarato, in diverse composizioni (quindi, formate da ben sei Giudici) che manchi completamente il “fumus commissi delicti” nelle condotte, ineccepibili, di un preclaro imprenditore, Eugenio Ciliberti.-

I Tribunali dei Riesami hanno immediatamente stabilito le verità inconfutabili. Ad un datore di lavoro che ha sempre fatto dell’esaltazione del momento lavorativo dei dipendenti il suo percorso di vita, non può mai attribuirsi tale condotta di reato.-

Il Ciliberti, in tutti e tre i riesami, è stato assistito dagli Avvocati Enzo Belvedere, del foro di Cosenza, e Michele Donadio, del foro di Castrovillari.

I difensori hanno espresso vivo apprezzamento per i provvedimenti, che hanno subito restituito al Ciliberticompleta libertà di azione oltre che tutti i beni allo stesso malamente sottratti.

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Circolare veloce Cosenza-Rende-Unical e bus elettrici

Una duplice richiesta: autorizzare nell’immediato l’istituzione della circolare veloce unica Cosenza-Rende-Unical e la fornitura di bus elettrici da destinare al servizio integrato di mobilità unica urbana. E’ quanto chiedono in una lettera a firma congiunta, indirizzata alla Presidente della Giunta regionale della Calabria, Jole Santelli, i Sindaci di Cosenza, Mario Occhiuto, e di Rende, Marcello Manna.

“Con la ripresa delle attività scolastiche, alla fine dell’estate- scrivono Occhiuto e Manna – si riproporranno le consuete problematiche di mobilità nell’area urbana Cosenza/Rende. Questa situazione produrrà una forte domanda di mobilità pubblica alla quale si dovrà rispondere con un’ampia ed effettiva offerta di servizi, anche al fine di contenere la diffusione del Covid-19 che, per quanto in fase regressiva, è pur sempre vivo e contagioso”. A questo proposito Occhiuto e Manna chiedono alla Santelli di autorizzare sin da subito la circolare unica veloce Cosenza-Rende-Unical, “considerato – sottolineano nella lettera alla Presidente della Regione – il tessuto urbano senza soluzione di continuità tra i due comuni, con conseguenti ripercussioni sulla mobilità delle persone. La riprogettazione del sistema di mobilità pubblico, vista l’emergenza – sostengono Occhiuto e Manna – per essere effettivo ed efficace, in vista della riapertura, a settembre, dell’anno scolastico, necessita di scelte immediate che consentano l’espletamento di tutti gli accorgimenti (corsie pereferenziali, percorsi, orari, turni di lavoro, ecc.) per la piena e completa operatività. L’esistenza dell’area urbana Cosenza-Rende, del resto – prosegue la lettera dei Sindaci dei due comuni -. è stata ufficialmente riconosciuta dalla Regione Calabria, già in base a quanto riportato dalle linee guida del Piano regionale dei trasporti, nelle quali è detto che “l’armatura urbana calabrese vede, oggi, come città più importanti Reggio Calabria, Catanzaro e la conurbazione Cosenza-Rende”. Più recentemente – fanno notare Occhiuto e Manna – è stata formalizzata in altre ed importanti procedure amministrative, come ad esempio nel P.I.S.U., nelle quali proprio formalmente e non solo sostanzialmente, si parla di Area Urbana Cosenza-Rende. Il tessuto urbano unico Cosenza-Rende manca di un relativo servizio di trasporto pubblico urbano unico, agognato dalla comunità e che aveva trovato vasto e diffuso consenso nella sua prima sperimentazione del 2014. Del resto – fanno osservare i primi cittadini di Cosenza e Rende – la legge regionale n.23 del 7 agosto 1999 (recante norme per il trasporto pubblico locale) consente una tale programmazione, quando, alla lettera c1) definisce i servizi urbani di trasporto pubblico “se svolti nell’ambito del territorio di un Comune caratterizzati da una frequenza medio-alta di corse, in presenza di una sostanziale continuità di insediamenti urbani, oppure necessari a collegare il centro urbano con lo scalo ferroviario e/o con l’aeroporto situati anche nel territorio di comuni limitrofi. Anche con riferimento al Programma pluriennale del trasporto pubblico locale 2019-2021 (DGR 402/2019) – prosegue la lettera dei Sindaci di Cosenza e Rende – è stato già istituito l’Ambito di Area Urbana di Cosenza-Rende e nelle riunioni del tavolo permanente dei soggetti con funzione di programmazione per la formazione del Programma Pluriennale del Trasporto Pubblico Locale 2019-2021 è stato chiesto ai Comuni dell’Ambito di Area Urbana di Cosenza-Rende di fornire al Settore trasporto pubblico locale della Regione Calabria e all’Autorità Regionale dei Trasporti (ARTCal) informazioni sull’approvazione delle convenzioni istitutive degli Ambiti Territoriali.

La Circolare veloce Cosenza-Rende-Unical costituisce l’elemento fondamentale dei percorsi di Trasporto Pubblico Locale previsti nella pianificazione d’ambito di imminente formazione”.

Occhiuto e Manna prospettano alla Presidente Santelli l’esigenza di istituire la circolare veloce Cosenza-Rende-Unical come un’esigenza ancora più impellente, “considerate, inoltre, le risapute problematiche della metroleggera che riguardano il prolungamento della prevista durata dei lavori ed i conseguenti disagi”.

Occhiuto e Manna rappresentano, infine, alla Presidente Santelli “gli effetti benefici, in termini di ecosostenibilità nell’utilizzo del mezzo pubblico al fine di diminuire l’inquinamento ambientale, anch’esso ritenuto un fattore di aumento del rischio della persistenza e diffusione del virus Covid-19”.

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Catanzaro: riapertura scuole, sindaco Abramo presiede tavolo di lavoro

Si è insediato il tavolo di lavoro a Palazzo de nobili tra l’amministrazione comunale e i dirigenti degli istituti comprensivi della città per programmare la ripartenza delle scuole a settembre. A presiedere l’incontro il sindaco Sergio Abramo, affiancato dagli assessori alla pubblica istruzione, Concetta Carrozza, e ai lavori pubblici, Franco Longo, dal Capo di Gabinetto, Antonio Viapiana, dal dirigente del settore gestione del territorio, Guido Bisceglia.
“Insieme ai presidi – ha commentato Abramo – è stata condivisa la necessità di avviare un lavoro sinergico al fine di garantire la riapertura delle scuole in sicurezza per tutti gli alunni, nel rispetto delle prescrizioni imposte per il contenimento del rischio di contagio da covid-19. L’amministrazione comunale ha chiesto agli istituti comprensivi di compilare delle schede di censimento per conoscere gli effettivi bisogni di ogni plesso. Programmeremo a breve dei sopralluoghi così da constatare gli eventuali interventi da effettuare, di concerto con le singole scuole. L’obiettivo è quello accelerare i tempi e farsi trovare pronti appena si renderanno disponibili gli annunciati fondi governativi legati al bando PON per l’adeguamento e l’adattamento degli edifici scolastici. Allo stesso tempo – ha concluso Abramo – coinvolgeremo la Regione Calabria per chiedere un supporto ulteriore e valutare l’eventuale slittamento dell’apertura dell’anno scolastico, consentendo così agli istituti di ottemperare a tutte le disposizioni previste”.

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Coronavirus, Calabria: nessun nuovo caso nel bollettino del 6 luglio. I contagi sono 1.183

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 97.671 tamponi.

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.183 (+0 rispetto a ieri), quelle negative sono 96.488.Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 1 in reparto; 1 in isolamento domiciliare; 182 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 2 in isolamento domiciliare; 433 guariti; 34 deceduti.

– Reggio Calabria: 3 in reparto; 15 in isolamento domiciliare; 256 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 1 in isolamento domiciliare; 112 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 3 in isolamento domiciliare; 77 guariti; 5 deceduti.

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.

Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 6.922.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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Nuovo ospedale Sibaritide. Graziano: «Necessario metodo verifica costante»

CORIGLIANO-ROSSANO – Lunedì, 6 Luglio 2020 – «“Entro il mese di luglio si procederà all’avvio dei getti delle fondazioni del nuovo ospedale”. Questo è quanto scriveva il Concessionario “Ospedale della Sibaritide SCpA” appena venti giorni fa, annunciando l’apertura dei cantieri per la realizzazione della grande infrastruttura sanitaria in contrada Insiti. Stamattina sono stato sui luoghi in cui dovrà sorgere l’opera riscontrando la messa in opera di una parte della grande gru a torre per la movimentazione dei materiali. Rimango vigile e attento sul rispetto del cronoprogramma dei lavori e a cadenza settimanale sarò sul posto per registrare l’avanzamento delle attività di cantiere».

È quanto dichiara il presidente del Gruppo UDC in Consiglio regionale, Giuseppe Graziano, che stamani (lunedì 6 luglio) ha effettuato un sopralluogo esterno all’area cantiere del costruendo nuovo ospedale della Sibaritide per verificare la corretta attuazione del programma di intervento che l’impresa appaltatrice ha comunicato nei giorni scorsi alla Regione Calabria.

«Settimanalmente – ribadisce ancora Graziano – sarò sull’area cantiere per rendermi conto di persona dello stato dell’opera. A breve, però, chiederò un incontro con i dirigenti dei lavori per fare il punto sullo stato di avanzamento delle diverse fasi finora realizzate e su quelle che dovranno essere realizzate. E sarà, da parte mia, un atto di metodo perché il nuovo ospedale della Sibaritide è una priorità di questo governo regionale e deve diventare presto realtà per rimettere in pari il diritto alla salute in un territorio che è stato depredato di tantissimi servizi assistenziali».

«Tra l’altro – aggiunge il capogruppo dell’UDC – chiederò alla Commissione regionale Sanità, non appena si sarà insediata, di avviare tra i primi atti una ricognizione sui cantieri di tutti i nuovi ospedali della Calabria per verificare che tutto proceda secondo programma».

«Lo scorso 17 giugno a Insiti sono ripartiti i lavori del nuovo ospedale della Sibaritide. Questo, dopo che il concessionario dell’opera aveva comunicato di essere pronto per “l’avvio delle attività di cantierizzazione definitiva dell’intervento con l’allestimento della logistica di cantiere e l’installazione delle gru a torre per la movimentazione dei materiali. Completata questa fase preparatoria – era scritto nella comunicazione di Ospedale della Sibaritide SCpA si procederà, secondo cronoprogramma di progetto, con i lavori esterni all’area ospedaliera (viabilità, reti di servizi e sistemazioni a verde) e di realizzazione dell’edificio tecnologico. Nel frattempo il Concessionario perfezionerà gli adempimenti necessari alla pianificazione di dettaglio dell’opera principale (programma esecutivo, piano di qualità, piano dei controlli), che consentiranno, entro il mese di luglio, l’avvio dei getti delle fondazioni del Nuovo Ospedale”. Mi sembra –  conclude Graziano – che al momento siamo in ritardo rispetto alla tabella di marcia».

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Addio al maestro Ennio Morricone. Era cittadino onorario di Catanzaro

Era cittadino onorario di Catanzaro Ennio Morricone, il musicista e compositore tra i più apprezzati del panorama internazionale che nella notte è venuto a mancare, all’età di 91 anni. “Ci ha lasciati il maestro Ennio Morricone, nostro cittadino onorario – ha dichiarato il sindaco della città capoluogo di regione, Sergio Abramo- E’ una grave perdita per tutto il mondo della musica e della cultura di cui il grande compositore e direttore d’orchestra era uno dei più importanti testimoni”.

“Due volte premio Oscar – ha aggiunto – ha legato il suo nome alle più belle colonne sonore del cinema rappresentando il nome e l’immagine dell’Italia a livello internazionale. Una scomparsa che colpisce da vicino anche la nostra città, che ha avuto l’onore di poter legare il suo nome a quello del maestro in occasione dell’indimenticabile cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria, oltre che per la trilogia di concerti da lui diretti al Politeama”.

“E’ stato un motivo di grande orgoglio – ha concluso Abramo – averlo potuto annoverare nel ruolo di presidente onorario della rassegna ‘La grande musica per il cinema’ promossa dalla Fondazione Politeama. Anche Catanzaro non dimenticherà la sua grande lezione di arte e di vita”.

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‘Ndrangheta: usura e estorsione, arrestati 4 affiliati a cosca

Dopo l’arresto avvenuto lo scorso 6 maggio, con l’accusa di usura ed estorsione ai danni di un commerciante di Cropani, avrebbero continuato a veicolare, per il tramite di un proprio parente, messaggi e minacce nei confronti della persona che li aveva denunciati e dei suoi congiunti, nel tentativo di coartarne la volontà al fine di farlo ritrattare. I carabinieri della Compagnia di Sellia Marina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Vittorio e Tommaso Raso, di 36 e 22 anni, di Luigi Raso (61), già detenuto per altra causa, e disposto gli arresti domiciliari per Antonio Fazio (54), tutti di Isola Capo Rizzuto, risultati collegati alla cosca Pullano di Isola Capo Rizzuto. L’accusa è la medesima con l’aggravata dal metodo mafioso, Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Dda del capoluogo a seguito di un’attività investigativa condotta dai carabinieri e coordinata dal Procuratore Nicola Gratteri e dai sostituti Paolo Sirleo e Domenico Guarascio. Le indagini, partite dalla denuncia della vittima, titolare di un esercizio commerciale, avevano portato, a maggio scorso, all’emissione di una prima ordinanza nei confronti dei tre Raso. Dalle indagini era emersa l’attività usuraria attuata attraverso un prestito iniziale di 4 mila euro concesso alla vittima, lievitato fino a 20 mila euro con un interesse del 100%. In quella circostanza, durante le perquisizioni domiciliari nelle abitazioni degli arrestati, erano stati trovati manoscritti riportanti formule di giuramento e riti di affiliazione, un santino di San Michele Arcangelo strappato nel lato superiore nonché un ulteriore manoscritto relativo al “codice del picciotto”, elementi che hanno ulteriormente validato la caratura criminale e la matrice ‘ndranghetista dei soggetti interessati.

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Roccella Jonica (RC): trovato in casa con droga. Arrestato 28enne

Era continuo andirivieni quello che dall’abitazione di A.M.K.M. cittadino pakistano incensurato e disoccupato, ha insospettito i carabinieri della stazione di Roccella Jonica.

Nel corso di un servizio finalizzato alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, i militari hanno arrestato il 28enne dopo aver notato, in contrada Calcinara, la presenza di alcuni giovani che stazionavano davanti la porta d’ingresso dell’abirazione del ragazzo, i quali, accortisi dell’arrivo dei carabinieri si sono dileguati tra i vicoletti e la boscaglia vicina.

Immediatamente i militari hanno effettuato una perquisizione domiciliare in casa del 28enne, trovando 14 dosi di marijuana già preconfezionate, 340 euro in denaro presumibilmente provento dell’attività illecita di spaccio, nonché due bilancini di precisione e materiale atto al confezionamento.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in stato d’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e posto in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

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‘Ndrangheta: arresti tra Milano e Reggio Calabria

Un’operazione antidroga è in corso, tra le province di Milano e Reggio Calabria, da parte dei Carabinieri di Milano che stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 17 persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. L’indagine, avviata nel 2018 e coordinata dalla Dda di Milano, rappresenta la prosecuzione dell’operazione ‘Quadrato’, che ha smantellato un gruppo criminale dedito al traffico di ingenti quantitativi di cocaina e marijuana nel sud-ovest della provincia di Milano. Tra le persone coinvolte ci sono anche due indagati con l’aggravante del metodo mafioso “per avere agevolato la ‘ndrangheta a Corsico-Buccinasco”. “L’impianto accusatorio – si legge in una nota – è stato suffragato dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, riscontrate nelle indagini, individuando due affiliati alla ‘ndrina ‘Barbaro-Papalia’ di Platì, attiva nella gestione delle piazze di spaccio a Corsico e Cesano Boscone”.

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