Giorno: 4 Agosto 2020

Castrovillari(CS):vinti 2 milioni al Gratta e vinci

Due milioni di euro sono stati vinti grazie ad un un gratta e vinci a Castrovillari. Il biglietto fortunato, un “Maxi miliardario” da 20 euro, è stato acquistato la settimana scorsa ma solo oggi si è avuto notizia della vincita nella rivenditoria tabacchi N° 2 “Tabaccheria del Corso” di Giuseppe Zuccarelli e Giuseppe Monteleone sul centralissimo Corso Garibaldi. I titolari della rivendita, che non è nuova ad importanti vincite, non nascondono la loro gioia e la curiosità per il fortunato che dicono di non conoscere: “Siamo più che felici per questa storica e importante vincita. Non conosciamo però la persona che ha vinto. Speriamo che si ricordi di noi”. Il numero magico che ha regalato al fortunato vincitore 2 milioni di euro è il 23.

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Cosenza: Annunziata, la chirurgia oncologica non va in vacanza

Le sale operatorie dell’Ospedale Annunziata continueranno a lavorare a pieno ritmo anche nel mese di agosto. Già programmate 82 sedute operatorie di chirurgia oncologica – per tutte le discipline – oltre, naturalmente, a garantire le urgenze, h24. Contrariamente agli altri anni il blocco operatorio “A. Petrassi” non subirà rallentamenti nel mese del solleone, nonostante la cronica carenza d’organico e le ferie
da far godere agli operatori sanitari. “La decisione, d’intesa con la Direzione strategica – ha sottolineato il dr Pino Pasqua, direttore della UOC Anestesia e Rianimazione – scaturisce dalla necessità di smaltire le liste d’attesa cumulatesi nel periodo del lockdown e di riallinearsi a tempi di attesa più brevi per gli interventi in elezione”. “Abbiamo chiesto al personale uno sforzo ulteriore – ha dichiarato il Direttore
Sanitario ff, dr. Francesco Zinno – che con grande senso di responsabilità sta continuando a fronteggiare gli effetti collaterali di un periodo già complesso, gravato ulteriormente dall’emergenza sanitaria scaturita dalla pandemia”

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Coronavirus, in Calabria oggi 2 nuovi positivi. I contagi sono 1.272

Calabria ad oggi sono stati effettuati 121.428 tamponi.

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.272 (+2 rispetto a ieri), quelle negative sono 120.162.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

-Catanzaro: 2 in reparto; 2 in isolamento domiciliare; 183 guariti; 33 deceduti.

-Cosenza: 22 in isolamento domiciliare; 436 guariti; 34 deceduti.

– Reggio Calabria: 2 in reparto; 14 in isolamento domiciliare; 264 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 2 in isolamento domiciliare; 113 guariti; 6 deceduti.

-Vibo Valentia: 5 in isolamento domiciliare; 80 guariti; 5 deceduti.

Altra Regione o Stato Estero: 47.

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.Il caso positivo rilevato dal laboratorio dell’AO di Catanzaro è un ospite del Cara di Crotone.

Quello rilevato dall’AO di Reggio Calabria è un caso sintomatico ricoverato al GOM.Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 17.369.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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Coronavirus: in Asp di Reggio Calabria 21mila tamponi, 300 al giorno

Circa 300 tamponi analizzati ogni giorno. Sono i numeri del laboratorio ‘covid-19’ dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. Grazie a due workstation Nimbus, i 4 microbiologi riescono a lavorare i tamponi effettuati su tutto il territorio dell’Asp, cui si sono aggiunti, da qualche settimana quelli provenienti dal censimento per gli arrivi in Calabria, attivato dalla Regione attraverso una piattaforma digitale di registrazione gestito dalla Protezione civile. Nello stesso edificio, l’ambulatorio USCA, l’Unità speciale di Continuità Assistenziale istituito con il DPGR n. 25 del 29 marzo, per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19. Sono molti, infatti, vacanzieri o calabresi che provenendo da fuori regione scelgono spontaneamente di sottoporsi al tampone. Una affluenza che i sanitari stanno affrontando grazie ad una perfetta organizzazione delle presenze articolate per appuntamento e con orari di apertura prolungati. Il laboratorio, diventato centro di riferimento Covid-19 dopo l’accreditamento ministeriale del 20 marzo scorso, dal 26 dello stesso mese ad oggi ha effettuato oltre 21mila tamponi. Numeri di tutto rispetto che danno l’idea del grande sforzo organizzativo e personale messo in campo dai biologi del laboratorio, recentemente trasferito in locali più accoglienti e meglio organizzati. “Stiamo lavorando da mesi senza interruzione – afferma il dirigente dr. Pasquale Surace – con turni che spesso sfiorano le 12 ore continuate. Devo dare atto alla Commissione straordinario dell’Asp, al direttore sanitario, al capo distretto, e al responsabile del dipartimento di Prevenzione per aver risposto al bisogno di nuovo personale, proprio in virtù dell’aumentata affluenza da pandemia, che ha permesso di mantenere alto il livello di produttività anche per questo mese di agosto, nel corso del quale, però, è molto difficile immaginare periodi, anche brevi, di ferie”. Il laboratorio effettua anche le normali analisi di chimica clinica, ed è centro di riferimento dell’Asp per il monitoraggio e cura delle malattie sessualmente trasmesse, oltre al servizio che riguarda le case di detenzione di San Pietro e di Arghillà per i controlli sui detenuti.

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Trovate pistole e munizioni, un arresto ed una denuncia

I carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Crotone, con il supporto di alcune unità operative dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, hanno arrestato un 56enne per ricettazione, detenzione di armi da fuoco clandestine, detenzione abusiva di armi e denunciato in stato di libertà un 62enne per detenzione di ordigni non classificati.
Durante un servizio di controllo del territorio, i militari hanno perquisito le abitazioni e l’azienda agricola dei due trovando, all’interno della cabina di un trattore, una pistola cal. 38 con matricola abrasa, nove cartucce calibro 9, tre cartucce cal. 38, una cartuccia cal. 45 e quindici cartucce cal.
12. Inoltre, all’interno di un armadio, sono stati recuperati 4 ordigni esplosivi di forma cilindrica, di fattura artigianale, disarticolati e messi in sicurezza dagli Artificieri Antisabotaggio del Comando provinciale carabinieri di Cosenza.
L’arrestato, è stato posto ai domiciliari.

 

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Accoltella la madre dopo lite in casa, arrestata 40enne

I carabinieri della Stazione di Casabona hanno arrestato una 40enne, per tentato omicidio. I militari hanno accertato che la donna, dopo aver litigato con la madre, impugnando un coltello di cucina, ha colpito la stessa.
La vittima è stata ricoverata in terapia intensiva nell’ospedale di Catanzaro, in gravissime condizioni. L’arrestata è stata portata nel carcere di Castrovillari.

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Esponente di una cosca di ‘ndrangheta ma con reddito, denunciato a Vibo Valentia.

Esponente di punta della ‘ndrangheta, coinvolto nella maxi inchiesta “Rinascita Scott”, ma beneficiario del reddito di cittadinanza. Angelo Accorinti, nipote di Giuseppe Accorinti, ritenuto il boss dell’omonima ‘ndrina di Zungri, dal mese di gennaio ha incassato indebitamente circa tremila euro ed è stato per questo denunciato e nei suoi confronti è scattato un sequestro preventivo.

A scoprire il meccanismo illecito è stata la Guardia di finanza di Vibo Valentia nell’ambito delle indagini finalizzate a verificare la regolarità delle fruizioni del sussidio da parte di soggetti non aventi diritto, appartenenti o collegate alla criminalità organizzata.

Grazie ai controlli effettuati, i finanzieri hanno potuto accertare che Angelo Accorinti aveva omesso di comunicare di essere stato colpito da una misura cautelare personale emessa nei suo confronti nell’ambito dell’operazione della Dda di Catanzaro che, nel dicembre scorso, ha inferto un duro colpo alla ‘ndrangheta del Vibonese.

Al termine del controllo sulla spesa pubblica, i finanzieri hanno denunciato l’uomo alla Procura guidata da Camillo Falvo che al Gip l’emissione di un decreto di sequestro preventivo eseguito oggi per la somma di 3 mila euro circa.

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Rosarno, omicidio in Calabria, 44enne ucciso in un agguato

Un uomo di 41 anni, Antonio Pupo, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco la notte scorsa in un agguato a Rosarno. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, l’uomo si trovava nei pressi del campo sportivo della cittadina della Piana quando è stato avvicinato da uno o più sicari che hanno fatto fuoco.

Soccorso e trasportato in ospedale a Gioia Tauro, Pupo vi è giunto cadavere e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sull’omicidio indagano i carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e della Tenenza di Rosarno con il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi.

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Vibo Valentia: degente di psichiatria si lancia nel vuoto, indagati 4 medici.

Sono state iscritte nel registro degli indagati 4 persone per la morte di Rocco Caristena, il 41enne di Gioia Tauro che il 30 luglio scorso si è lanciato nel vuoto da un’altezza di almeno 5 metri dalla scala anticendio attigua al reparto di psichiatria, dove si trovava ricoverato in regime di Tso. La Procura di Vibo Valentia ha iscritto i nomi del primario del reparto, Giuseppe Greco, dei medici, Paolo Ravesi, Pasquale Mangone e Paola Staffa.

L’esame autoptico eseguito dal medico legale Katiuscia Bisogni, su disposizione dell’Ufficio di Procura, ed eseguito nella giornata di ieri, secondo quanto si è appreso, ha fatto emergere come causa del decesso i vasti traumi interni patiti dalla vittima nell’impatto con suolo, in particolare quelli alla testa che non hanno lasciato scampo al quarantunenne, deceduto a distanza di poche ore dall’episodio. Parti offese sono i familiari della vittima.

Nell’immediatezza dell’accaduto, l’Azienda sanitaria aveva avviato una indagine interna così come comunicato dal commissario straordinario Giuseppe Giuliano. “Un atto dovuto – ha sostenuto Giuliano – in quanto c’è la stringente necessità da parte dell’azienda di capire i contorni di questa dolorosa vicenda. Pertanto si è messa subito in moto, già da giovedì stesso, l’attività della commissione che sta procedendo all’escussione dei medici di Psichiatria del nosocomio cittadino per accertare l’esistenza o meno di responsabilità”.

“La vittima – ha aggiunto – era una persona sottoposta a Tso che, a quanto risulta, era quasi un habitué del reparto.

Adesso bisogna capire se ci sono state delle omissioni da parte del personale sanitario e pertanto aspettiamo l’esito degli accertamenti che espleterà la commissione d’inchiesta interna che abbiamo avviato qualche ora prima che l’autorità giudiziaria venisse a requisire tutta la documentazione sanitaria della vittima”.

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