Giorno: 5 Agosto 2020

Trebisacce (CS): presentato il cartellone estivo Marestate 2020

L’Amministrazione comunale di Trebisacce ha presentato, nel corso di una conferenza stampa, il cartellone degli eventi estivi Marestate 2020.

Il programma estivo del Comune di Trebisacce si è sempre distinto per il livello qualitativo e quantitativo degli eventi proposti, diventando punto di riferimento per tutto il territorio e strumento di attrazione turistica apprezzato. Quest’anno, le norme per la lotta alla diffusione del Covid-19 hanno imposto la rinuncia agli eventi pensati per ospitare migliaia di turisti.

Tuttavia ogni cambiamento rappresenta un’occasione di crescita e la composizione del cartellone degli eventi è divenuta una sfida, finalizzata a creare un paniere di spettacoli e momenti di divertimento che si possano svolgere nel rispetto delle norme ma che al tempo stesso ci permettano di distrarci dal complesso periodo vissuto nei mesi scorsi.

All’interno del variegato programma spazio alla musica, con l’Enotria Jazz Festival, progetto nato sotto l’ala creativa del Peperoncino Jazz Festival, allo sport, con la terza edizione della gara di nuoto il Miglio Blu, al teatro, con Max Mazzotta e lo spettacolo Prove Aperte, alla danza, al ballo, al cabaret, all’intrattenimento per bambini fino all’età passeggiate alla riscoperta dei luoghi dimenticati di Trebisacce, in un elenco che non può essere che esemplificativo e non esaustivo.

Divertimento senza rischio è stato dunque il lietmotiv che ha guidato la costruzione dell’offerta turistica finalizzata all’intrattenimento per il 2020, per vivere un’estate emozionante, all’insegna del divertimento e delle proposte culturali.

 

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Reggio Calabria: Trovato cadavere in mare recuperato dalla Guardia Costiera

Era stato visto gettarsi in acqua da alcuni testimoni un cittadino extracomunitario, senza fissa dimora, l’uomo il cui cadavere è stato recuperato da un gommone della Guardia costiera nel tratto di mare a nord del lido comunale di Reggio Calabria, in zona “Candeloro”.
Pare che al momento del tuffo l’uomo, dell’apparente età di oltre 40 anni, fosse in evidente stato di ebbrezza. Era assieme ad altre due persone che si sono accorte immediatamente delle sue difficoltà dovute, molto probabilmente, ad una congestione. Un bagnante, che aveva notato la scena, ha immediatamente dato l’allarme chiamando i soccorsi. Le operazioni di recupero sono state avviate da parte degli operatori della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria. Sul posto è intervenuto il magistrato di turno.

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Roccella Jonica (RC): I minori di nazionalità pakistana stanno bene e non presentano alcun sintomo di contagio da COVID 19

Nella serata odierna sono stati resi noti i risultati dei tamponi effettuati lo scorso 4 agosto. L’andamento dei risultati riferiti ad ogni singolo minore e per ogni tampone effettuato- si legge in una nota stampa –  restituisce una situazione di persistenza di 6 casi di positività al virus in soggetti che hanno presentato in precedenza risultati alternati di positività e negatività al virus. Tutti i minori stanno bene e non presentano alcun sintomo di contagio da COVID 19.

Da ieri è iniziato il trasferimento dei minori risultati costantemente negativi ai test, al fine di accelerare i tempi della quarantena obbligatoria. I primi tre sono stati trasferiti presso la Casa Annunziata di Reggio Calabria gestita dalla Comunità Papa Giovanni XXXIII, mentre oggi altri 8 minori hanno lasciato la struttura dell’Hotel Miramare alla volta della Casa Famiglia Beato Alfonso Maria Fusco di Cetraro.

L’Amministrazione Comunaledi Roccella Jonica – continua la nota stampa –  intende formalmente ringraziare i responsabili delle due strutture che con grande sensibilità si sono rese disponibili ad ospitare i minori.

Nei prossimi giorni altri minori lasceranno la struttura alberghiera roccellese. Si avvia in questo modo a soluzione la vicenda che vedeva ormai ingenerarsi stati di disagio e stress psicologico tra i minori in relazione al protrarsi della quarantena senza un termine definito di chiusura della stessa, per chi non era mai risultato positivo al COVID-19.

 

 

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Corigliano Rossano (CS): sit-in dei dipendenti della Simet bus, ridotte le giornate lavorative

Sit-in di protesta a Corigliano Rossano, area urbana di Rossano, dei dipendenti della Simet bus, azienda di autolinee, che lamentano la riduzione delle giornate lavorative e di conseguenza del salario. Alla manifestazione di protesta era presente, oltre agli autisti di Simet bus, il rappresentante sindacale della Faisa-Cisal, Antonio Sibio, il quale, nell’esprimere vicinanza ai lavoratori, ha chiesto un incontro con l’azienda. “Chiediamo di reinternalizzare – ha detto Sibio – tutti i servizi presenti nell’azienda, evitando di ricorrere ad altri operatori del settore, i quali, ovviamente, ricorrerebbero ai propri autisti. Da ciò deriva la riduzione dei turni di lavoro degli autisti della Simet e la conseguente riduzione dello stipendio. Noi rigettiamo questo modus operandi messo in atto dall’azienda, tra l’altro, prima che vi fosse l’emergenza per il Covid-19”. Sul posto sono presenti le forze dell’ordine.

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Coronavirus. Due positivi in più rispetto a ieri. Il bollettino della Regione

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 122.492 tamponi.

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.274 (+2 rispetto a ieri), quelle negative sono 121.218.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 2 in reparto; 1 in isolamento domiciliare; 184 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 22 in isolamento domiciliare; 436 guariti; 34 deceduti.

– Reggio Calabria: 2 in reparto; 14 in isolamento domiciliare; 264 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 2 in isolamento domiciliare; 113 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 5 in isolamento domiciliare; 80 guariti; 5 deceduti.

Altra Regione o Stato Estero: 52.

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.

Il caso positivo rilevato dal laboratorio dell’AO di Catanzaro è un calabrese di rientro dall’Albania.

Il caso rilevato dall’AO di Reggio Calabria appartiene allo sbarco di Roccella dell’11 luglio scorso.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 13.864.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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Camigliatello Silano(CS): dopo 70 anni chiude il primo storico bar della Sila

Dopo 70 anni chiude il primo storico bar di Camigliatello silano.

Il bar Pantusa, all’ingresso della bella stazione turistica della Sila, ha chiuso i battenti. L’85 enne titolare, Romualdo Pantusa, non ce l’ha fatta più, è stanco, per la prima volta dopo sette decenni non sarà il punto di riferimento dell’estate.

Romualdo aprì il bar nel 1950, quando a Camigliatello c’erano giusto un paio di baracche in legno, l’energia elettrica non c’era ancora, nella zona lavoravano diverse segherie, la locomotiva a vapore delle Calabro-Lucane da Cosenza arrivava a Camigliatello ma si fermava qui. Qualcuno già coltivava le patate, le pecore si vedevano qua e là sui prati.

Da lì a poco sarebbe stato realizzato il lago artificiale “Cecita”, ma la povertà era diffusissima, la neve arrivava anche a 2 metri d’altezza e rimaneva per le strade per mesi. Operai e pastori erano i clienti del Bar Pantusa, ma mancando l’energia elettrica, la macchinetta veniva scaldata dai carboni accesi!

Romualdo era sempre in servizio, d’estate come sotto il ghiaccio del lunghissimo inverno silano.

A metà anni ‘50 con i primi effetti della “Legge Sila” voluta qualche anno prima da De Gasperi, si vedono le prime strade, mentre parte la riforma agraria e nasce l’Opera Valorizzazione Sila. Finiscono gli anni di miseria e isolamento. Parte la lunga stagione del rimboschimento, ai contadini si comincia a dare un fazzoletto di terra da coltivare. Nascono i villaggi rurali.

Romualdo assiste al boom degli anni ‘60, mentre il suo bar diventa meta privilegiata del turismo d’élite che preferiva la montagna, vengono costruiti i primi alberghi. Ma la vera rivoluzione la porta la Strada di Grande Comunicazione, la 107 “silana-crotonese”: è il vero grande boom per Camigliatello, esplode il turismo di massa, i cosentini costruiscono ville e villini, arrivano i turisti dalla Sicilia e dalla Puglia. Gli impianti sportivi e la stazione sciistica richiamano migliaia di turisti da tutta Italia.

Romualdo non tiene mai chiuso il bar, non conosce riposo, per tutti è quel signore cortese, gentile, sempre disponibile.

Il Bar Pantusa è arrivato fino al 2020 senza mai un’interruzione o un giorno di chiusura. Romualdo però per questa estate non c’è: saracinesche tristemente abbassate, lui è lì fuori, come se volesse improvvisamente riaprire e preparare il suo apprezzatissimo caffè. Vorrebbe, ma sa che non può, che non deve.

Tempus fugit, il tempo fugge via, e ci scivola fra le dita: sembra passato un attimo, e invece è trascorsa la nostra intera vita.  Sed fugit interea fugit irreparabile tempus (Georgiche, III, 284): ma intanto fugge, irreparabilmente fugge il tempo.

Romualdo lo sa, lo ha capito, e quella saracinesca non potrà riaprirla più.

Lo vediamo per caso sul marciapiede del suo bar all’ingresso di Camigliatello. Timido e impacciato, ci risponde con cordialità, ci riconosce come suoi clienti. Capitava, andando a Cosenza, di fermarsi al suo bar per un buon caffè.

Oggi, però, abbiamo visto un altro Romualdo: “ho finito, ringrazio Dio per il tempo che mi ha dato, ho lavorato tanto, già da ragazzino, al bar o con mio padre nei campi. Ora devo riposare, il mio tempo è passato”.

Si commuove, Romualdo, si commuove veramente. Dopo 70 anni il primo barista di Camigliatello ha appeso la chiave del suo bar al chiodo. È finita un’epoca.

Franco Laratta

Giornalista, già parlamentare

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Cosenza: scuola , incontro in Provincia con Prefetto e sindacati

“Le risorse non mancano e, oltre a quelle del Ministero, la Provincia ha messo a disposizione fondi del Bilancio per dare la possibilità ai dirigenti degli istituti superiori di aprire in sicurezza e garantire la ripresa delle attività scolastiche. Il problema sono i tempi ristretti, tenendo conto che la maggior parte delle imprese si fermerà nel periodo di Ferragosto o avrà delle difficoltà a reperire le forniture. Abbiamo accolto le richieste pervenute dai dirigenti scolastici sui lavori di manutenzione straordinaria da effettuare all’interno delle scuole, sono in corso le fasi di affidamento al termine delle quali partiranno gli interventi”.

È quanto ha affermato il presidente della Provincia Franco Iacucci che oggi insieme al prefetto di Cosenza Cinzia Guercio, al consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica Gianfranco Ramundo e al dirigente del Settore Claudio Carravetta, ha incontrato le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto scuola.

Sono 31 gli interventi che saranno finanziati dal Miur, al quale si aggiungono altri 5 interventi extra finanziati direttamente dalla Provincia di Cosenza. Alla Provincia di Cosenza arriveranno altri 300 mila euro, stanziati con il Decreto Rilancio per l’edilizia scolastica, che vanno ad aggiungersi al milione e 300 mila euro dei fondi Pon 2014/2020 per il finanziamento di interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19.

“Con oggi proseguiamo – ha sottolineato il presidente Iacucci – una serie di incontri che abbiamo già avviato qualche tempo fa convocando la Conferenza dei servizi, incontrando i sindacati e coloro che hanno chiesto di essere ricevuti. I compiti della Provincia sono specifici ma abbiamo il dovere di capire quali sono tutte le esigenze per essere sicuri di poter iniziare l’anno scolastico in presenza. Non possiamo tralasciare, ad esempio, il problema dei trasporti considerando anche che, nel giro di due anni, si è passati da un Piano da 21 milioni di km a 14 milioni. Nessuno può sfuggire alle proprie responsabilità”.

I sindacati hanno espresso delle perplessità proprio sulla questione dei trasporti e sulla riapertura delle scuole il 14 settembre, tenendo conto della sospensione dell’attività didattica per le elezioni del 20-21 settembre.

“La decisione spetta alla Regione Calabria, ma siamo concordi – ha dichiarato il presidente della Provincia – sul fatto che sia necessario rinviare l’avvio dell’anno scolastico subito dopo le elezioni. In questo modo avremo anche più tempo per garantire la ripresa delle attività didattiche in presenza e superare gli ostacoli su eventuali ritardi delle ditte che dovranno eseguire i lavori”.

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L’assessore De Caprio illustra il programma a sostegno della biodiversità

“Abbiamo creato questo Quadro d’Azione Prioritario che è uno strumento abilitante e fondamentale per attingere risorse. Lo abbiamo dimensionato sui 92 milioni di euro.

Approvato in Giunta e in Consiglio regionale, dopo il parere favorevole dell’Unione Europea.

Quindi ora è necessario costruire, insieme al nostro Dipartimento, agli agricoltori, ai pescatori, agli allevatori, agli albergatori, ai ristoratori, agli enti locali, alle università, al nostro popolo i protocolli, imponendoci un livello alto di qualità dell’efficienza ecologica per rendere bellissimi e attrattivi i nostri territori”.

Con queste parole l’assessore regionale all’ambiente Sergio De Caprio ha aperto l’incontro con i giornalisti durante il quale è stato illustrare il “Quadro di Azioni Prioritarie” (PAF) il documento di programmazione degli interventi a sostegno della biodiversità e più in generale dell’ambiente naturale, basato su un approccio integrato delle risorse economiche afferenti ai fondi comunitari Fesr, Feasr, Fse E Feamp.

All’incontro con la stampa sono intervenuti anche la dirigente generale del Dipartimento ambiente Orsola Reillo e il dirigente del settore parchi e aree naturali protette Giovanni Aramini.

“Si rende necessario adottare il documento di indirizzo – ha spiegato De Caprio – finalizzato alla futura programmazione 2021-2027. Lo faremo coinvolgendo tutte i settori e le categorie preposte. Tutti insieme dobbiamo progettare immaginando una Calabria moderna, efficiente e improntata sull’efficienza ecologica.

Questo strumento rappresenta la radice attraverso cui sconfiggeremo l’avidità e l’ignoranza. È uno strumento di lotta alla barbarie e di amore grande verso la natura e la bellezza.

Questo è un sogno semplice che realizzeremo tutti insieme per trasformare tensioni e preoccupazioni in speranza”.

Il dirigente Aramini, nell’illustrare nel dettaglio il programma ha dichiarato che “la Calabria è l’unica Regione d’Italia, insieme al Lazio, che ha già approvato questo importante strumento di tutela ambientale. La nostra è una terra dal grande capitale naturale, basti pensare che dei 230 habitat riconosciuti dall’Unione Europea, ben 71 sono presenti in Calabria.

Con questo piano l’Ue ci dà le risorse per intervenire sugli strumenti di tutela delle aree protette, attraverso misure dirette tra l’altro alla conoscenza, alla vigilanza e al sistema sanzionatorio, alla mitigazione dei rischi e alla valorizzazione delle aree di interesse.

Tra l’altro questo è un programma aperto al mondo dell’associazionismo con cui sarà importante dialogare e recepire suggerimenti. Per anni la Calabria è stata considerata esclusivamente una terra di mare. È un errore perché con tre parchi nazionali e uno regionale la dovremmo considerare piuttosto come una montagna che galleggia nel centro del Mediterraneo”.

“Questo – ha infine sottolineato il dirigente generale Orsola Reillo – è uno strumento ‘abilitante’, vale a dire una pianificazione delle azioni prioritarie propedeutica alla futura spesa comunitaria delle aree protette calabresi. Dunque segna il futuro della nostra programmazione e culmina al termine di un percorso che ha visto prima l’approvazione del Piano da parte della Commissione Europea, poi della Giunta lo scorso giugno e del Consiglio regionale a luglio”.

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Santelli scrive a Sindaco Cassano: condivisione per candidatura Sibari a patrimonio Unesco

Accolgo con estremo interesse la proposta del sindaco del Comune di Cassano allo Jonio tesa a candidare Sibari patrimonio dell’Unesco.

Sono fermamente convinta che Sibari, culla di civiltà, che fu tra le più importanti e sfarzose città del mondo occidentale, rappresenta parte significativa del patrimonio identitario regionale, attraverso il quale poter trasmettere una nuova reputazione e un’immagine positiva della Regione. Il solo nome “Sibari” è riconosciuto in tutto il mondo ed evoca a tutte le latitudini una straordinaria grandezza.

La storia millenaria di questa che fu la colonia più potente della Magna Grecia, il suo straordinario modello urbanistico riconducibile ad Ippòdamo da Mileto, la sua antica civiltà a partire dall’idea di polis, il magnifico parco archeologico che necessita di nuove attenzioni ma anche le prime attestazioni in Europa, proprio in questo luogo, della presenza di forme di agricoltura o la lavorazione di tessuti di pregiata qualità sono tra quegli elementi oggi da valorizzare, per poter assicurare a questo straordinario territorio nuove forme di crescita.

Pertanto, come Presidente della Giunta regionale della Calabria, aderisco con piena condivisione a questa proposta, nella convinzione che un’azione di questo genere, tesa a far riemergere gli antichi, leggendari fasti del passato, può contribuire a restituire all’intera regione e a questo pezzo di territorio calabrese, estremamente interessante per storia, cultura, innovazione e impresa, quella centralità perduta che oggi è giusto ritrovare.

Così Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, in una lettera indirizzata al sindaco di Cassano allo Jonio.

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Acquaformosa (Cs): il Covid non ferma il festival delle Migrazioni

“L’umanità non ha confini” è questo il tema della IX edizione del Festival delle Migrazioni di Acquaformosa in programma dal 20 al 24 agosto 2020. Una realtà consolidata a livello mondiale che continua nella sua missione nonostante l’emergenza legata alla diffusione del Covid19: “Questa edizione-commenta il presidente dell’Associazione “Don Vincenzo Matrangolo”, Giovanni Manoccio- sarà particolare e sarà svolta nel rispetto delle norme anti contagio. Ci sarà qualche cambiamento di forma, ma non di sostanza. Con le iniziative in programma continueremo a parlare di integrazione e accoglienza con la consapevolezza che il mondo non può non ripartire avendo al centro la solidarietà. Tanti gli eventi nei cinque giorni della manifestazione che vedrà la presenza di ospiti nazionali e internazionali; centrale sarà la quarta edizione del Premio Acquaformosa che accoglie. Insieme, come sempre, per continuare a raccontare il bello dell’integrazione e della solidarietà sperando di realizzare un mondo senza confini”.

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