Giorno: 6 Agosto 2020

Musei: in un mese 11mila ingressi nella “casa” dei Bronzi

Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si conferma “grande attrattore” turistico e culturale della Calabria. In poco più di un mese dalla riapertura, avvenuta il 26 giugno, sono stati registrati circa 11mila ingressi, con una media di 330 visitatori giornalieri, il massimo degli accessi consentiti alla luce del rispetto delle nuove regole di prenotazione (obbligatoria) e di visite limitate in forma contingentata in applicazione delle norme di sicurezza sanitaria e di prevenzione da contagio da Covid-19. “Le nuove regole – è scritto in una nota – hanno comportato la necessaria riduzione degli ingressi. Nel mese di luglio 2019, si erano registrati quasi 16mila visitatori con una diminuzione quest’anno, quindi, di oltre il 40% e di circa il 30% degli incassi: sono stati di 46mila euro nel mese di luglio 2020, a fronte dei 65mila nel mese corrispondente nell’anno precedente”.

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Opi Cosenza: Sposato su abusivismo della professione e sul coordinamento degli incarichi Asp

In attesa dell’assemblea annuale convocata per venerdì, dalle 9 alle 13 a Rende, il presidente dell’Opi di Cosenza, Fausto Sposato, insieme al direttivo dell’Ordine degli infermieri, lancia un nuovo importante grido d’allarme. Una battaglia su due fronti, distinti e separati. Da una parte gli incarichi di coordinamento facenti funzione all’Asp di Cosenza e dall’altra l’esercizio abusivo della professione che non può essere più tollerato. “Da una comunicazione del commissario dell’Asp di Cosenza, Bettelini, apprendiamo che dallo scorso 31 luglio si contestano gli incarichi di coordinamento affidati, negli anni, senza alcuna procedura selettiva come previsto dal contratto. Così come nella precedente comunicazione siamo favorevoli, ma ribadiamo come finora tutto sia rimasto invariato e che nessuno se ne sia mai realmente occupato. Ricordando a noi stessi che, oggi esiste il Sitros per tale procedura, pertanto invitiamo maggiore cautela. Per due motivi: finora, dal 2007 addirittura, hanno occupato posizioni organizzative solo amici degli amici, senza alcun obiettivo ed alcuna verifica. Da adesso, invece, invochiamo trasparenza e soprattutto requisiti accertati e previsti dal nuovo ccnl . Molti infermieri e colleghi hanno ottenuto master e specializzazioni di livello, tali da poter eventualmente ricoprire il ruolo indicato”, scrive Sposato in una nota.
“D’altronde il contratto è chiaro: le vecchie posizioni decadono automaticamente quando subentra una nuova organizzazione, cosa che non è successa all’Asp di Cosenza e di questo qualcuno dovrà renderne conto nelle sedi opportune. Ci aspettiamo, quindi, che la decisione del commissario sia consequenziale nei fatti e che si smetta di pagare posizioni organizzative come accaduto in questi anni, provocando danni erariali e dispendio di risorse”. Da qui la richiesta di azzerare ogni nomina e delega e procedere al nuovo bando con regole chiare ed inequivocabili. “Non siamo contro le posizioni organizzative ma il criterio di scelta deve essere limpido e quanto più inclusivo” la pretesa del presidente.
Altra nota dolente invece riguarda l’esercizio abusivo della professione che periste ormai da sempre. “Ci sono articoli importanti, il 348 del codice penale ad esempio, che dovrebbe incutere timore e preoccupazione”, spiega Sposato. “Chi esercita abusivamente può pagare una sanzione che va da 10 a 50 mila euro, oltre la reclusione da sei mesi a tre anni. Stessa cosa per i proprietari delle strutture sanitarie. Sia pubbliche che private. Chi consente che nelle cliniche operino abusivi non iscritti all’ordine e chi determina che tale abusivismo abbia luogo, rischiano la reclusione da uno a cinque anni ed una multa da 15mila a 75mila euro”. Ecco perché Sposato invita anche i cittadini a pretendere professionisti riconosciuti, prima di qualsiasi intervento. “Chiedete da chi siete assistiti, è un vostro diritto. Invieremo una missiva a tutte le strutture per vigilare, altrimenti saremo di fronte alla corresponsabilità e ciò non può più accadere. Per nessuno”.

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Coronavirus: altri 2 positivi in Calabria, crescono i guariti

Altre 2 nuove positività al coronavirus sono state riscontrate in Calabria. Uno è stato rilevato dal laboratorio dell’Azienda ospedaliera di Cosenza e riguarda un turista proveniente dalla Campania, l’altro, rilevato dall’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria, appartiene allo sbarco di Roccella dell’11 luglio scorso. I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono stati 867. I casi positivi attuali sono 92, -8 rispetto a ieri per effetto di 10 nuovi guariti che portano il totale a 1.087. I casi totali dall’inizio della pandemia sono 1.276 a fronte di 123.359 tamponi eseguiti sino ad oggi. I ricoverati in reparto sono 4 e quelli in isolamento domiciliare 38. Le vittime 97. Lo riferisce il bollettino della Regione. Territorialmente, i casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro 2 in reparto; 1 in isolamento domiciliare; 184 guariti; 33 deceduti. Cosenza 22 in isolamento domiciliare; 436 guariti; 34 deceduti. Reggio Calabria 2 in reparto; 10 in isolamento domiciliare; 268 guariti; 19 deceduti. Crotone 2 in isolamento domiciliare; 113 guariti; 6 deceduti. Vibo Valentia 3 in isolamento domiciliare; 82 guariti; 5 deceduti. Da altra Regione o Stato Estero 54. Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 24.648.

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Casali del Manco (CS). Europrogettazione e Recovery Fund: quali opportunità per i territori? Incontro previsto per domani venerdì 7 agosto

Domani venerdì 07 Agosto alle ore 19:00 presso la Sala Giunta municipale a Casole Bruzio, si terrà un incontro pubblico, di carattere istituzionale, organizzato dal gruppo consiliare del Partito Democratico sulle nuove opportunità che l’Europa mette a disposizione per i Paesi membri.

Le risorse liberate dal Recovery Fund a favore dell’Italia e, quindi, il dibattito europeo e nazionale che si sta sviluppando nel Paese, con focus particolare sulle opportunità degli enti locali – si legge in una nota stampa-  sarà alla base della tavola rotonda organizzata, a Casali del Manco, con la presenza dell’on. Brando Benifei attuale capodelegazione PD nella grande famiglia dei Socialisti & Democratici europei.

All’iniziativa interverranno Fernando De Donato ed Anna Teresa Gagliardi, rispettivamente capigruppo del Partito Democratico e del Movimento Presila Unita in consiglio comunale, Michele Rizzuti quale coordinatore provinciale Anci Giovani Cosenza e Nuccio Martire Sindaco di Casali del Manco. Al dibattito sono invitati a partecipare i dirigenti PD, gli amministratori comunali, le parti sociali e le associazioni di categoria.

La partecipazione all’incontro pubblico sarà limitata ad un ristretto numero di persone per garantire il distanziamento sociale per via dell’emergenza epidemiologica tutt’ora in corso, ma tuttavia per permettere una massima diffusione il convegno sarà trasmesso via streaming sulla pagina facebook “Gruppo Consiliare PD – Casali del Manco”.

 

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Venezia: “Padrenostro” di Claudio Noce in sala dal 24 settembre

“Padrenostro”, il film diretto da Claudio Noce con Pierfrancesco Favino in concorso alla 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, uscirà nelle sale italiane il 24 settembre distribuito da Vision Distribution.  Prodotto da Andrea Calbucci, Pierfrancesco Favino e Maurizio Piazza, il film è sceneggiato dallo stesso regista insieme a Enrico Audenino, ed è interpretato anche da Barbara Ronchi, Mattia Garaci, Francesco Gheghi, con l’amichevole partecipazione di Antonio Gerardi e con la partecipazione di Francesco Colella.  Roma, 1976. Valerio (Mattia Garaci) ha dieci anni e una fervida immaginazione. La sua vita di bambino viene sconvolta quando, insieme alla madre Gina (Barbara Ronchi), assiste all’attentato ai danni di suo padre Alfonso (Pierfrancesco Favino) da parte di un commando di terroristi. Da quel momento, la paura e il senso di vulnerabilità segnano drammaticamente i sentimenti di tutta la famiglia. Ma è proprio in quei giorni difficili che Valerio conosce Christian (Francesco Gheghi), un ragazzino poco più grande di lui. Solitario, ribelle e sfrontato, sembra arrivato dal nulla. Quell’incontro, in un’estate carica di scoperte, cambierà per sempre le loro vite. Padrenostro è una produzione Lungta Film, Pko Cinema & Co., Tendercapital Productions e Vision Distribution, in collaborazione con Sky e Amazon Prime Video e con il contributo di Regione Calabria e Fondazione Calabria Film Commission.

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Doppia preferenza, Bruno Bossio (PD): “la Regione Calabria si attivi per adeguare legge elettorale regionale”

“Oggi non ci sono più alibi. Non è mai stata una questione di colore politico!  L’introduzione della doppia preferenza nelle leggi elettorali, anche in quella  calabrese, è una priorità a cui le Regioni non possono più sottrarsi, non solo per una questione di civiltà giuridica e politica ma anche alla luce delle determinazioni del Governo e del Parlamento, pronti ad attivare i poteri sostitutivi per le regioni non a norma come Calabria e Piemonte così come già fatto per la Puglia”. Ad affermarlo è la parlamentare Pd, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: “Ci aspettiamo, pertanto, dalla prima presidente donna della Calabria, che affronti subito questo grande tema con sensibilità e determinazione  per portare a compimento una battaglia centrale della vita democratica della Calabria.Introdurre la doppia preferenza di genere – prosegue la deputata – in contesti fortemente a trazione maschilista, non rappresenta solo un adempimento legislativo ma un’azione positiva, per creare una cittadinanza femminile reale e riequilibrare le condizioni di accesso ai diritti rendendo effettiva l’uguaglianza dei risultati”.

 

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SNAI: approvata la strategia d’Area Sila e Presila crotonese e cosentina

Il Comitato tecnico per le aree interne (CTAI) coordinato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha approvato il documento di strategia per l’area progetto Sila e Presila crotonese e cosentina. Un risultato importante  – si legge nella nota stampa – che pone le premesse per il rilancio e l’uscita dalla marginalità di questo territorio che si estende nell’entroterra compreso tra la costa ionica e l’altopiano silano. La dotazione finanziaria per l’attuazione della Strategia d’Area è di 11,28 milioni di euro, a ciò si aggiungono le risorse per le aree interne stanziate nei piani di azione locale dei Gal Sila Sviluppo, Kroton e Sibaritide, finanziati.

Un apprezzamento a tutti coloro che hanno collaborato alla stesura del documento di strategia, ed in particolare il Comune di Longobucco capofila dell’area, al Direttore del Gal Sila Sviluppo, Avv. Francesco De Vuono, coordinatore tecnico, al Nucleo Regionale di Valutazione di Verifica degli Investimenti Pubblici della Regione Calabria, al Consiglio per la Ricerca in Agricoltura, ai Gal Kroton, e Sibaritide, ed ai Sindaci dei comuni dell’Area.

Le Aree Interne sono caratterizzate da indicatori di declino demografico, rarefazione dei servizi essenziali (salute, istruzione, accessibilità) e abbandono del territorio e del patrimonio edilizio La Strategia Nazionale investe per invertire queste dinamiche e riportare queste Aree al centro del rilancio del Paese disegnando congiuntamente i servizi e il progetto di sviluppo in funzione dei fabbisogni e delle potenzialità locali

La visione che si intende rilanciare, attraverso la strategia per la Sila e la Presila, si riassume nell’Idea guida “Un distretto del cibo per le terre jonico silane”, ossia un territorio che persegue uno sviluppo fortemente connotato dall’eco-sostenibilità e dove gli elementi di qualità della vita che lo caratterizzano, come l’elevata qualità ambientale e la sua salubrità, la ricca presenza di risorse naturali ed il saper fare locale, diventano volani per lo sviluppo di nuova imprenditorialità locale chiamata a valorizzazione in modo integrato e sostenibile le risorse peculiari di questo territorio rurale (paesaggio, cultura, ambiente, legno, prodotti agricoli).

I due settori trainanti che la Strategia intende rafforzare, sono l’agricoltura biologica – che punta a rafforzare le filiere legate a specifiche produzioni locali ovvero l’olivicoltura, la viticoltura e la zootecnia, il secondo il turismo slow – che punta a valorizzare gli elementi paesaggistici di cui l’agricoltura è in gran parte artefice, mettendoli in rete con i beni ambientali e storico-culturali del territorio. Su di essi s’innesta il lavoro da svolgere sul rafforzamento del capitale cognitivo, centrato sul sistema scolastico e della formazione, chiamato a innovare l’identità locale creando nuove conoscenze sulla storia locale e generando nuove competenze per le generazioni future, in particolare sulla capacità di “leggere” l’ambiente e il paesaggio, recuperare i saperi legati all’agricoltura e all’enogastronomia, accrescere le capacità imprenditoriali legate all’accoglienza di turisti e viaggiatori.

Affianco di ciò, gli interventi previsti per il sistema di protezione sociale e sanitaria, che vanno nella direzione del potenziamento della medicina territoriale, avranno il compito di assicurare condizioni di vita dignitose, essenziali per contrastare lo spopolamento e i gravi divari di cui l’area soffre; mentre al sistema di mobilità sostenibile  – da e per il territorio così come al suo interno – compete evitare il prodursi di situazioni di isolamento, specie di determinate categorie sociali (i giovani, i disabili, gli anziani), migliorando le opportunità di conciliazione dei tempi di lavoro  e di vita; ma anche favorire l’accessibilità del territorio ai turisti, in particolar modo ai “viaggiatori lenti” (escursionisti, ciclo-escursionisti, “pellegrini”, “viaggiatori – ricercatori di saperi, sapori e suoni”, ecc.).

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Corigliano Rossano (CS): Scoperto falso, denunciato per truffa

Un falso bagnino è stato scoperto dai militari della Capitaneria di porto di Corigliano, impegnati nell’operazione “Mare Sicuro 2020”, effettuata sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Reggio Calabria. Nel corso di controlli in uno stabilimento balneare hanno trovato il falso bagnino che ha mostrato un brevetto abilitante al salvamento acquatico contraffatto. I militari, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, sono risaliti, dal numero di brevetto, alla società che lo aveva rilasciato, appurando che il titolo non solo era appartenente ad un altro soggetto ma era stato anche modificato con i dati anagrafici dal falso bagnino. Immediata è scattata la diffida ad esercitare la professione. Gli ulteriori accertamenti svolti in sinergia con la Capitaneria di Porto di Manfredonia, luogo di residenza dell’uomo cui apparteneva il brevetto da bagnino illecitamente utilizzato dall’indagato, hanno portato al deferimento di quest’ultimo per truffa ed uso di atto falso.

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