Giorno: 4 Settembre 2020

REMS di Girifalco: Tallini incontra Gallo

Si é svolto nei giorni scorsi un incontro tra il presidente del consiglio regionale Domenico Tallini e l’assessore regionale alle politiche sociali, Gianluca Gallo. Al centro del confronto, il ruolo e le prospettive della struttura che sta sviluppandosi nel territorio di Girifalco: il REMS, la residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza.
Al riguardo, l’assessore Gallo ha assicurato che la Regione, attraverso il Dipartimento competente, monitorerà attentamente l’iter in corso, per verificarne costantemente i progressi, promuovendo una costante interlocuzione con gli altri soggetti istituzionali interessati: Asp e Ministero della Giustizia. “È fondamentale realizzare al più presto la struttura – commenta l’assessore Gallo – sia per dare concreta risposta alle esigenze manifestate dal ministero della giustizia sia per assicurare una nuova opportunità di crescita a Girifalco ed a tutto l’hinterland sotto il profilo socioeconomico ma anche dal punto di vista occupazionale, in vista dei concorsi pubblici per il reclutamento di personale della Rems”.

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Coronavirus: ancora in crescita casi in Calabria, +19

Altri 19 casi di positività al Covid-19 sono stati rilevati in Calabria dopo l’effettuazione, nelle ultime 24 ore, di 1.684 tamponi. Il numero dei casi attivi è 313 mentre quello dei positivi da inizio pandemia sale a 1.577 a fronte di 160.382 tamponi effettuati ad oggi. Dei 313 casi attivi, uno è ricoverato in terapia intensiva, 19 sono nei reparti di malattie infettive e 293 sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 1.167 e le vittime 97. I ricoverati del setting “Fuori region” (8) e dei migranti (1) sono stati distribuiti nei reparti di degenza; complessivamente i ricoveri nell’Ospedale di Catanzaro sono 7, di cui cinque non sono residenti. Dei nove pazienti ricoverati al reparto di Malattie infettive di Cosenza, quattro sono “non residenti”; dei cinque nuovi casi rilevati dal laboratorio di Cosenza, quattro sono riconducibili al focolaio di Corigliano Rossano. A Crotone, sei positivi sono del CARA e quattro autoctoni. A Reggio Calabria tre sono riconducibili al focolaio di Oppido. Lo riferisce il bollettino della Regione.
Territorialmente, i casi complessivi sono distribuiti a: Catanzaro 7 in reparto; 10 in isolamento domiciliare; 186 guariti; 33 deceduti. Cosenza 8 in reparto; 1 in rianimazione; 51 in isolamento domiciliare; 451 guariti; 34 deceduti. Reggio Calabria 3 in reparto; 83 in isolamento domiciliare; 290 guariti; 19 deceduti. Crotone 1 in reparto; 16 in isolamento domiciliare; 116 guariti; 6 deceduti. Vibo Valentia 6 in isolamento domiciliare; 84 guariti; 5 deceduti. Altra Regione o Stato Estero 167.
Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 4.113.

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Catanzaro: Magistrato arrestato, nuova indagine, coinvolto il sindaco Rende

Nuove accuse della Procura di Salerno nei confronti del giudice sospeso della Corte d’Appello di Catanzaro Marco Petrini indagato in un nuovo filone dell’inchiesta che lo aveva già portato all’arresto. Insieme a lui è indagato, in qualità di avvocato, il sindaco di centrodestra di Rende (Cosenza) Marcello Manna, l’avvocato Luigi Gullo e Francesco Patitucci, esponente di spicco della cosca “Lanzino-Ruà” di Cosenza. Sono indagati per corruzione in atti giudiziari, con aggravante mafiosa.
Secondo l’accusa, in tre occasioni, il 30 maggio 2019, nell’ottobre 2019, e il 4 dicembre 2019, Petrini avrebbe ricevuto rispettivamente 2500 euro dall’avvocato Manna, 5000 euro dall’avvocato Gullo, d’intesa con Marcello Manna, e, infine, altri 5000 euro da Gullo, d’intesa sempre con Manna. Per l’accusa, i pagamenti dovevano servire per l’assoluzione di Patitucci dall’accusa dell’omicidio di Luca Bruni, esponente dell’omonima cosca di Cosenza, assassinato a gennaio 2012.
Patitucci, in primo grado, era stato condannato a 30 anni ma in appello era stato assolto, il 4 dicembre 2019, dalla corte presieduta da Petrini. Petrini e Manna sono, inoltre, accusati di corruzione in atti giudiziari poiché Petrini, secondo l’accusa, dietro l’accettazione di 2.500 euro, avrebbe annullato il decreto di sequestro, con conseguente revoca della confisca, nei confronti di Antonio Ioele. La Procura di Salerno ha chiesto l’incidente probatorio nei confronti degli indagati. Oggetto dell’incidente probatorio saranno alcuni verbali di Petrini di gennaio, febbraio e aprile; due intercettazioni audio-video del 30 maggio 2019 effettuate negli uffici di Petrini della Corte d’Appello e della Commissione Tributaria provinciale di Catanzaro; una terza intercettazione video del dicembre 2019 registrata negli uffici di Petrini della Corte d’Appello. Tra gli atti sottoposti e incidente probatorio c’è anche il verbale di perquisizione e sequestro del 15 gennaio 2020 operato nei confronti del giudice relativo alla “somma di denaro in contanti”. Anche il verbale di spontanea presentazione di Marcello Manna, del 10 giugno 2020, farà parte dell’incidente probatorio.

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Test ingresso medicina, Bruno Bossio (PD): “Selezione inutile, parlamento ha dovere di modificare norma”

“Si ripete anche quest’anno, in piena pandemia, lo stanco rito dei test di ingresso all’università, in particolare di quelli che consentono l’iscrizione alle facoltà medico-sanitarie”. Ad affermarlo la parlamentare del PD, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: “Che si tratti di un rito fine a se stesso lo dimostra l’inutilità dei test che servono solo alle società che li producono e al fiorente mercato di corsi di preparazione che ruota attorno ad essi.  Del resto appare difficile comprendere per quale motivo un aspirante medico dovrebbe sapere chi è l’autore del “Signore degli Anelli” !

E infatti – prosegue la deputata – anche quest’anno ci sarà il solito fiorire di ricorsi e controricorsi.

Il paradosso è che l’Italia è un Paese con pochi medici e operatori sanitari e l’esplodere della pandemia del Covid, lo ha messo drammaticamente in evidenza, visto che siamo stati costretti a richiamare in servizio molti medici già in pensione.

Per migliaia di ragazze e ragazzi questi giorni di settembre rischiano di essere la fine dei loro sogni e per l’Italia l’ennesima dispersione di energie di giovani proprio nel momento in cui ne ha più bisogno”.

“Sia nella precedente che in questa legislatura ho presentato una proposta di legge che punta superare il

paradosso dei test di medicina, proponendo che se selezione ci deve essere, si faccia non all’ingresso ma dopo il secondo anno di corso, attraverso il superamento degli esami più importanti.

Questa proposta giace, insieme ad altre presentate da altri colleghi di altri gruppi politici, in Commissione cultura alla Camera.

Faccio appello affinché vengano finalmente discusse e si arrivi ad una legge in tempi brevi.

Finora le resistenze a modificare questo assurdo meccanismo sono state forti.

La pandemia in atto, con la quale temo dovremo convivere ancora – afferma in ultimo- dovrebbe far riflettere tutti e fare in modo che questo assurdo collo di bottiglia sia finalmente tagliato. Lo dobbiamo al futuro dei nostri giovani e a quello dell’intero Paese. Il momento è adesso”.

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Gimigliano (CZ): trovato con 2 kg di sostanza a casa, quarantenne in manette

I carabinieri della Compagnia di Catanzaro hanno eseguito una perquisizione domiciliare nei confronti di un 40enne la cui abitazione, in una località del comune di Gimigliano, da un po’ di tempo aveva insospettito i militari a causa della presenza di diverse persone non del posto. In particolare, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Catanzaro e della Stazione di Gimigliano, con l’ausilio del Nucleo cinofili carabinieri di Vibo Valentia, hanno sottoposto a controllo l’appartamento e altri locali nella disponibilità di T.G., tra cui anche un magazzino. Nonostante l’uomo, inizialmente, avesse apparentemente fornito una presunta collaborazione consegnando circa 5 grammi di cocaina e circa 230 grammi di marijuana, lo stato di agitazione dello stesso ha convinto i carabinieri che probabilmente vi erano ulteriori quantitativi nascosti in altri locali. Ed infatti, nel magazzino di famiglia, le operazioni di ricerca hanno portato alla scoperta di altri 1.750 gr. circa di marijuana, suddivisa in più buste di varia capienza. Oltre alla sostanza stupefacente, complessivamente circa 2 kg, sono stati sequestrati 2 bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e il taglio della droga e la somma di 1.140 euro in contanti.

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Rosarno (RC): si scambiano mezzo chilo di marijuana, tratti in arresto

Due 31enne di Rosarno sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro mentre erano intenti a scambiarsi mezzo chilo di marijuana. I militari, nel corso di un servizio perlustrativo nelle aree rurali, transitando in contrada Olmelli di Rosarno, hanno notato uno dei due uomini che si dirigeva con atteggiamento circospetto verso l’autovettura dell’altro, consegnando una busta di plastica. I carabinieri si sono quindi avvicinati chiedendo il contenuto.
Vista la mancata collaborazione dei due uomini ed il forte odore sprigionato dal pacchetto, i militari hanno deciso di perquisire i due, scoprendo la marijuana già trattata.
Immessa sul mercato dello spaccio, la droga avrebbe fruttato guadagni per oltre 3.000 euro.

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Altomonte (CS): Tenta di spingere la compagna dal balcone di casa, arrestato

Ha tentato di gettare dal balcone la compagna, senza riuscirvi solo per la reazione della donna che si è aggrappata alla ringhiera. Con questa accusa, personale della Squadra mobile ha arrestato e posto ai domiciliari F.G., di 33 anni, di Altomonte, in esecuzione di un provvedimento del gip di Castrovillari su richiesta della Procura. L’uomo è accusato di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia, violenza privata e danneggiamento.
In particolare, dalle le indagini sarebbe emerso come l’uomo avesse posto in essere ripetute minacce e violenze, scaturite da una ossessiva gelosia, nei confronti della compagna, la quale, il 29 agosto scorso, dopo una nottata di soprusi è riuscita a contattare una sua parente per farsi accompagnare al Pronto soccorso dell’ospedale di Cosenza. Qui, vista la tipologia di lesioni riscontrate, è stata sentita dagli investigatori della Squadra mobile che, dopo avere tranquillizzato la vittima e averne superato l’iniziale reticenza dovuta al timore di altre possibili conseguenze, con pazienza e accuratezza hanno ricostruito l’accaduto.
Dalle indagini è emerso quindi che l’uomo, dopo aver minacciato di morte la compagna, l’ha bloccava sul balcone della propria abitazione e, dopo avere lanciato un masso sull’auto della stessa distruggendone il tettuccio, ha tentato di gettarla nel vuoto senza riuscirvi perché la donna è riuscita ad aggrapparsi con un piede e con le mani alla ringhiera. Le minacce, però, sarebbero proseguite per tutta la notte, fino a quando la donna è riuscita a riprendere il proprio cellulare e a contattare una parente.

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È castrovillarese Bruno Rizzuti, il ricercatore che ha scoperto la molecola contro il Covid

È di Castrovillari il ricercatore che ha scoperto la molecola contro il Covid. Si chiama Bruno Rizzuti e lavora al Cnr di Cosenza. Ad esprimere l’orgoglio della sua città, il sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito attraverso una nota stampa.

“Dalla sezione di medicina e ricerca del quotidiano “la Repubblica” e da un’intervista Rai, ho appreso, con grande soddisfazione, che secondo un lavoro internazionale, supportato dalla Fundaciòn hna spagnola e pubblicato su International Journal of Biological Macromolecules, (al quale collabora pure il Cnr Italia) condotto dal castrovillarese Bruno Rizzuti del Cnr- Nanotecnologie di Cosenza in collaborazione con un gruppo di ricercatori di Zaragoza e Madrid, la molecola di origine naturale- detta quercetina e presente in vegetali comuni- inibisce la Sars-Cov-2″

“Una scoperta importante – continua il sindaco – che deve inorgoglirci come comunità in questo momento storico particolare nel quale più studi globali si stanno rincorrendo per vincere il nemico pandemico ed offrire alla collettività mondiale un rimedio al covid-19”.

“Insieme alla ricerca di un vaccino lo sviluppo di farmaci antivirali specifici, per combattere il coronavirus, è un altro tassello rilevante per la salute pubblica e la qualità della vita delle popolazioni a cui pure i calabresi, con un figlio illustre di Castrovillari, partecipano, ribadendo, ancora una volta, il principio della sinergia -come altre volte testimoniato- per la promozione della vita e sviluppo del contributo della conoscenza scientifica, più complessivamente intesi”

“Da qui il mio pensiero di gratitudine a nome e per conto della città, che di nuovo si fregia di riconoscimenti per l’esistenza umana.
Un dato che Bruno rinfresca con la sua capacità di mettersi in gioco con Altri, affermando il valore determinante della Ripartenza, quella che esprime meglio l’urgenza di un cammino.
A Lui – conclude Lo Polito – ancora complimenti di Cuore per il contributo che dà alle sfide che pone la realtà.”

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Droga: scoperta piantagione nel reggino, un arresto

I carabinieri di Platì, con l’ausilio dell’ottavo Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, hanno individuato in località “Fossetta”, in un’area boschiva privata e recintata, una piantagione composta da 200 piante di cannabis dell’altezza media di oltre 2 metri ed un fucile da caccia calibro 12 con matricola illeggibile. Il fondo è risultato essere di proprietà di un 57enne del posto che è stato arrestato.
Lo stupefacente e il fucile sono stati sequestrati in attesa delle analisi ed accertamenti. L’arma sarà inviata al Reparto Investigazioni Scientifiche (Ris) di Messina per gli accertamenti tecnici necessari a evidenziare eventuali impronte ed il ripristino del numero di matricola, al fine di risalire al reale proprietario. Su disposizione della Procura di Locri, l’arrestato è stato posto ai domiciliari.

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Vibo Valentia: Manifesti con insulti e minacce contro il maresciallo in servizio a Sant’Onofrio

Messaggi intimidatori sono stati rivolti ad un maresciallo dei carabinieri in servizio alla caserma di Sant’Onofrio, nel vibonese. Immediatamente sono scattate le indagini degli stessi carabinieri dopo il ritrovamento su diversi muri di manifesti con scritte offensive, insulti, minacce ed una croce contro il maresciallo Michele Sanzo. Il sottufficiale presta servizio a Sant’Onofrio da circa due anni. La scoperta è stata effettuata questa mattina ed i manifesti sono stati subito rimossi. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo.

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