Giorno: 8 Settembre 2020

Reggio Calabria. Comunali: Zingaretti, con promesse Lega libro fantasy-horror

“Se faccio l’elenco delle promesse della Lega quando va nelle città scriviamo un libro tra il fantasy e l’horror. Io dico ai cittadini di Reggio Calabria: difendete la vostra città da un’aggressione che con Reggio Calabria non c’entra nulla. Ci sono candidature figlie delle spartizioni tra Partiti contro quello che fa un grande Sindaco di questa città, che l’ha salvata, grazie al fatto che ha battuto i pugni sul tavolo”. A dirlo il segretario del Pd Nicola Zingaretti, oggi a Reggio Calabria per partecipare ad una manifestazione del candidato sindaco del Pd, il sindaco uscente Giuseppe Falcomatà.
“Io sono il Segretario del Pd – ha aggiunto – ma Falcomatà non ha avuto peli sulla lingua nel protestare quando ha visto che c’era una disattenzione del Governo sulla sua città. E ha vinto. Ha vinto contro tutti. E significa che in questa città siete salvi. Sono salvi i ragazzi e le ragazze, gli uomini e le donne di Reggio Calabria. Grazie a Falcomatà sono persone più libere e con meno zaini sulle spalle. E lui lo ha ottenuto perché era un debito ingiusto. Molti Governi negli anni non avevano avuto il coraggio di affrontarlo. Lo dico io che ho seguito la vicenda, perché se non ci fosse stato Falcomatà probabilmente neanche questo Governo se ne sarebbe accorto. E solo perché ha battuto i pugni sul tavolo l’Italia è il Governo italiano hanno guardato a questa città e fatto giustizia di una ingiustizia. Questo lo fatto lui. Difendete Reggio Calabria perché chi vi chiama terroni non può poi pretendere i voti per fare il Sindaco. Non sono calabrese, non sono di Reggio Calabria, sono un turista, non quest’anno. Amo questa terra meravigliosa, bellissima, però è sconvolgente e anche abbastanza stravagante che chi offende queste terre undici mesi all’anno, eccetto quello elettorale, poi con il sorriso sulle labbra viene qua e dice: ‘votatemi’. Bisogna far scattare l’orgoglio, l’orgoglio dei calabresi nel difendere la propria terra”.

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Coronavirus, 1.370 i nuovi contagi e 10 morti quasi raddoppiati i tamponi

E’ di dieci morti (due in meno di ieri) e di 1.370 nuovi contagiati (+262) il bilancio delle ultime 24 ore per il Coronavirus. Questi i dati del ministero della Salute.

All’aumento dei contagiati è corrisposto un netto incremento dei tamponi effettuati: sono stati 92.403, quasi il doppio rispetto a ieri.

In Lombardia (271) e Campania (249) il maggior numero di nuovi positivi. Nessuna regione ha registrato zero contagi.

Nelle ultime 24 ore si registra un solo paziente in più in terapia intensiva per il Covid rispetto al giorno precedente (ora sono 143 in totale). Aumento più consistente per i ricoverati con sintomi: sono 1.760 (+41); e crescono anche le persone in isolamento domiciliare (31.886, +754). Il numero dei dimessi e dei guariti è salito a 210.801 (+563); quello dei soggetti attualmente positivi a 33.789 (+796). Questi i dati del ministero della Salute.

Ansa

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‘Ndrangheta: gup dispone giudizio immediato per Pittelli

Il gup di Catanzaro Paola Ciriaco ha accolto la richiesta di giudizio immediato presentata dalle difese dell’ex parlamentare di Forza Italia ed avvocato Giancarlo Pittelli, Mario Lo Riggio, Salvatore Rizzo e Giulio Calabretta. Per i quattro imputati nel maxi-procedimento “Rinascita-Scott”, istruito dalla Dda di Catanzaro contro le cosche vibonesi, il processo avrà inizio il prossimo nove novembre davanti al Tribunale collegiale di Vibo Valentia.
Pittelli, è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e, secondo l’accusa, è il trait d’union tra il mondo della criminalità, la massoneria e i colletti bianchi. Mario Lo Riggio, accusato di associazione mafiosa, è considerato uomo alle dirette dipendenze di Gregorio Gasparro, “mettendo a disposizione della cosca Fiarè – Gasparro – Razionale, nonché di quella collegata Lo Bianco – Barba le sue imprese ed i suoi rapporti nel settore imprenditoriale e finanziario, operando, così, in modo sistematico al fine di raggiungere gli obiettivi della consorteria”. Salvatore Rizzo, ex sindaco di Nicotera, accusato di associazione mafiosa, è considerato vicino al boss Pantaleone Mancuso, ed ritenuto responsabile di avere assicurato “la penetrazione dell’organizzazione nell’acquisizione e gestione di attività imprenditoriali, soprattutto nel campo ricettivo, nonché aiutando il capo Luigi Mancuso a nascondersi e muoversi sul territorio, nel periodo in cui lo stesso si sottraeva all’applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale”. Giulio Calabretta è accusato di trasferimento fraudolento di valori in concorso con altri «al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniale e consentire a Rocco Delfino (soggetto affiliato alle cosche di Gioia Tauro, ndr) di sottrarsi a provvedimenti ablativi di natura reale». Calabretta, in concorso con Pittelli, con il colonnello Giorgio Naselli, ex comandante del Reparto operativo dei carabinieri di Catanzaro, e Rocco Delfino, deve rispondere di rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio. I quattro imputati sono difesi dagli avvocati Guido Contestabile, Salvatore Staiano, Francesco Muzzopappa, Rocco Domenico Ceravolo e Attilio Matacera.

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Santa Caterina Albanese (CS): Cucciolo di cane abbandonato, cade in vasca raccolta acque, salvato

Un cucciolo abbandonato è stato salvato dall’annegamento dopo che era caduto in una vasca di raccolta dell’acqua. Lo rende noto il Movimento Onda Calabra Animalista e randagismo WWF Calabria Citra.
Ignoti avevano abbandonato due cuccioli di meno di due mesi in località Santa Monica della frazione Joggi di Santa Caterina Albanese, nei pressi di una fontana. Un passante, riferisce una nota, ha segnalato l’abbandono su un social ma nessuno ha messo in sicurezza i cuccioli. Un ragazzo, visto l’appello sul social, ieri sera si è recato sul posto per portare cibo e ha notato l’assenza di uno dei due cuccioli segnalati. È stato allora che ha sentito il lamento del cucciolo che era caduto in una vasca di raccolta acqua e nell’incapacità di uscirne. Il ragazzo ha allertato una volontaria animalista della zona che non ha esitato a scavalcare la recinzione della vasca e a camminare sul cordolo fino a raggiungere il cucciolo. Una volta messo in salvo il cagnolino sono stati chiamati i carabinieri, il dirigente dell’Azienda sanitaria locale e il Sindaco. Entrambi cuccioli sono stati poi prelevati dalla volontaria che ha provveduto alle prime cure, data l’assenza di strutture sanitarie nell’hinterland.

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Agricoltura: Gruppo di lavoro tecnico-scientifico per la moria del kiwi

Nella prossima riunione del Comitato Fitosanitario Nazionale, che si terrà nel mese di settembre, saranno esaminati gli ultimi aggiornamenti e verrà istituito uno specifico Gruppo di lavoro tecnico-scientifico al fine di coordinare le attività di ricerca, definire le linee guida per la gestione della moria del kiwi, sulla base dei risultati emersi dalle attività di indagine tenutosi sui territori colpiti, e verificare le condizioni per individuare eventuali interventi mirati sul settore. A renderlo noto è il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, nel corso di una interrogazione parlamentare in Commissione Agricoltura al Senato. La sindrome della moria del kiwi è un fenomeno già manifestatosi a partire dal 2012 nell’area del basso veronese e, più recentemente, ha interessato anche altre zone di coltivazione nazionale, in particolare la provincia di Latina nel Lazio. Si tratta di una manifestazione molto complessa e di difficile interpretazione date le numerose casistiche osservate. Le piante di kiwi che ne rimangono colpite manifestano, infatti, avvizzimenti della parte aerea della pianta e una riduzione della pezzatura dei frutti e risulta in particolar modo compromesso l’apparato radicale, con marcescenza diffusa delle radici di minore diametro.

Agli studi condotti sin dal 2012 in Veneto, si sono aggiunti quelli nel Lazio – ha dichiarato il Sottosegretario Giuseppe L’Abbate – Dall’esito degli studi finora condotti si sta delineando l’ipotesi per cui il fenomeno della moria è la conseguenza di più cause che insieme concorrono ad alterare la vitalità degli apparati radicali fino a comprometterne la funzionalità. L’adozione di nuove pratiche di coltivazione, come ad esempio la copertura delle piante per proteggerle dalla pioggia, sistemi di irrigazione a goccia, uso di portinnesti specifici e particolari lavorazioni dei terreni possono contribuire al miglioramento delle condizioni di coltivazione e alla conseguente regressione dei sintomi. Allo stesso tempo – prosegue L’Abbate – è indispensabile continuare nelle attività di ricerca con l’obiettivo di identificare con certezza le cause dei disseccamenti e definire una strategia per il contrasto del fenomeno. I risultati delle attività di indagine e degli approfondimenti scientifici sono costantemente esaminati nell’ambito del Comitato Fitosanitario Nazionale per delineare le più opportune strategie integrate di intervento e prevenzione da attuare sul territorio nazionale. Nella prossima riunione di settembre – conclude il Sottosegretario alle Politiche Agricole – saranno esaminati gli ultimi aggiornamenti e verrà istituito uno specifico Gruppo di lavoro tecnico-scientifico al fine di coordinare le attività di ricerca, definire le linee guida per la gestione della problematica, sulla base dei risultati emersi, e verificare le condizioni per individuare eventuali interventi mirati sul settore”.

In Italia vengono prodotti oltre 5 milioni di quintali di kiwi con, secondo dati Istati 2020, oltre 25mila ettari dedicati.  Di questi, 9.500 nel solo Lazio, a cui segue l’Emilia-Romagna con 4.290, il Piemonte con 3.800 e il Veneto con più di 3.000 ettari. Alcune stime delle associazioni di produttori ritengono che la cosiddetta moria del kiwi porti alla perdita del 15-20% delle piantagioni esistenti e sta comportando danni ingenti all’economia nazionale.

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Coronavirus, in Calabria 8 nuovi positivi. I contagi sono 1.648

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 165.632 tamponi.

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.648 (+8 rispetto a ieri), quelle negative sono 163.984.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 12 in reparto; 25 in isolamento domiciliare; 186 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 13 in reparto; 1 in terapia intensiva; 62 in isolamento domiciliare; 457 guariti; 34 deceduti.

– Reggio Calabria: 3 in reparto; 85 in isolamento domiciliare; 296 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 1 in reparto; 20 in isolamento domiciliare; 116 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 5 in isolamento domiciliare; 84 guariti; 5 deceduti.

Altra Regione o Stato Estero: 185 (nel totale è compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione).

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture che nel tempo sono stati dimessi.

I ricoverati del setting “Fuori regione” (8) e dei migranti (1) sono stati distribuiti nei reparti di degenza; complessivamente i ricoveri presso l’Ospedale di Catanzaro sono dodici, di cui cinque non sono residenti.

Dei tredici pazienti ricoverati al reparto di malattie infettive di Cosenza, quattro sono “non residenti”.

Sempre a Cosenza, due casi sono riconducibili al focolaio di Corigliano Rossano. A Reggio Calabria, tre casi sono riconducibili al focolaio di Oppido.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 2.170.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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Parco del Pollino: divieto di accendere fuochi. Sanzionati turisti nell’area protetta

Oltre 12mila euro di sanzioni amministrative sono state elevate dai Carabinieri Parco in merito al divieto
di accendere fuochi all’interno dell’area protetta. Tale attività non è consentita in particolare in questo periodo di massima pericolosità per gli incendi visto le alte temperature che si registrano. A tal riguardo è stato predisposto nei giorni scorsi un particolare servizio da parte dei militari delle Stazioni di Viggianello, Terranova del Pollino, San Severino Lucano, Rotonda, Morano Calabro e Francavilla in Sinni, che ha portato al controllo di 50 persone, in gran parte campeggiatori, nelle località lucane di Piani di Pollino e Visitone e calabrese di Gaudolino. In queste ultime due, ed in particolare a Gaudolino nel Comune di Morano Calabro (cs) sono state sanzionate diverse persone che avevano acceso fuochi a terra violando la normativa in merito. Sei le sanzioni totali comminate dai militari per un totale 12.384 euro. Tali controlli continuano in questi giorni su tutto il territorio dell’area protetta al fine di tutelare il territorio calabro
lucano dalla grossa piaga degli incendi boschivi che spesso scaturiscono dalla negligenza della mano umana.

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Droga: scoperta piantagione di canapa indiana a Taurianova (RC). Arrestato pastore

Dopo le mille piante distrutte alcune settimane fa, un’altra piantagione di canapa indiana è stata individuata e sequestrata dai Carabinieri di Taurianova sull’altopiano della Limina.

Nel corso dei servizi perlustrativi delle aree aspromontane e boschive, i carabinieri della Compagnia di Taurianova, insieme ai colleghi Cacciatori dello Squadrone Eliportato di Vibo Valentia, hanno arrestato in flagranza Rocco Tigani, di 30 anni, pastore di Cinquefrondi, per coltivazione di sostanza stupefacente. I carabinieri di Cinquefrondi insieme ai “Cacciatori”, dopo aver individuato una piantagione nella impervia area boschiva, hanno iniziato un servizio di osservazione fino a cogliere l’arrivo dell’uomo, in procinto di curare le piante con prodotti per la crescita.

La piantagione era stata realizzata ad una altezza di circa 800 metri, all’interno di una piazzola occultata da alti rovi e circondata da alberi, in modo da renderla non visibile dall’alto e difficilmente raggiungibile da terra. Per entrare l’uomo aveva realizzato anche un artigianale cunicolo tra i rovi di oltre 50 metri.

Oltre 100 le piante di canapa indiana trovate, una parte delle quali di oltre 2,5 metri di altezza. L’uomo è stato posto ai domiciliari

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Cardinale Parolin a Torre di Ruggiero (Cz): “religiosità popolare sia pura da elementi criminali”

La religiosità popolare è un grandissimo tesoro di cui la Chiesta non può fare a meno proprio perché in tutte le situazioni sostiene la fede. Però ha bisogno anche di essere purificata da alcuni elementi che non sono propri, tanto più se sono elementi malavitosi o criminali”.

A dirlo è stato il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, rispondendo ad una domanda dei giornalisti in merito alle manifestazioni religiose talvolta sfruttate da ‘ndrangheta e altre associazioni criminali come affermazione di potere. Il cardinale Parolin stamani ha presieduto la concelebrazione eucaristica in occasione della festa della Madonna delle Grazie a Torre di Ruggiero, nel catanzarese, con mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace e presidente della Cec.

“Però – ha aggiunto il cardinale Parolin – anche di tante forme di superstizione. C’è tutto un lavoro da fare a cui i pastori si dedicano con grande attenzione però preservando il valore. Bisogna stare attenti di non buttare il bambino con l’acqua sporca”.

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Coronavirus: scende ancora il numero dei contagi nella nostra regione. Il bollettino

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 165.632 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.648 (+8 rispetto a ieri), quelle negative sono 163.984.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 12 in reparto; 25 in isolamento domiciliare; 186 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 13 in reparto; 1 in terapia intensiva; 62 in isolamento domiciliare; 457 guariti; 34 deceduti.

– Reggio Calabria: 3 in reparto; 85 in isolamento domiciliare; 296 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 1 in reparto; 20 in isolamento domiciliare; 116 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 5 in isolamento domiciliare; 84 guariti; 5 deceduti.

Altra Regione o Stato Estero: 185 (nel totale è compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione).

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture che nel tempo sono stati dimessi.

I ricoverati del setting “Fuori regione” (8) e dei migranti (1) sono stati distribuiti nei reparti di degenza; complessivamente i ricoveri presso l’Ospedale di Catanzaro sono dodici, di cui cinque non sono residenti.

Dei tredici pazienti ricoverati al reparto di malattie infettive di Cosenza, quattro sono “non residenti”.

Sempre a Cosenza, due casi sono riconducibili al focolaio di Corigliano Rossano. A Reggio Calabria, tre casi sono riconducibili al focolaio di Oppido.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 2.170.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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