Giorno: 11 Settembre 2020

Cesare Battisti sarà trasferito a Rossano(CS), resta in “alta sicurezza”

Cesare Battisti sarà trasferito nella Casa di reclusione di Rossano (Cosenza), in cui è previsto il circuito di “alta sicurezza”, a differenza del carcere di Oristano in cui non vi è un reparto idoneo. È quanto apprende l’AGI. Ma quella del terrorista dell’ex gruppo “Proletari armati per il comunismo”, in latitanza per 37 anni prima dell’arresto e dell’arrivo in Italia il 14 gennaio del 2019, è tutt’altro che una vittoria a seguito delle veementi proteste degli ultimi giorni.

L’isolamento ad Oristano

Battisti, infatti, come tutti i condannati per reati connotati da finalità di terrorismo, è assegnato al regime penitenziario dell’alta sicurezza (nello specifico, quello denominato “AS2”). E, dal giorno del rientro in Italia, è ristretto presso il carcere di Oristano, dove – pur non essendo presente un reparto destinato ai detenuti “alta sicurezza” – ha trascorso il periodo di isolamento di sei mesi previsto dai provvedimenti giudiziari con cui è stato condannato.

La richiesta della difesa

Lo scorso 18 maggio, in considerazione del tempo trascorso dai reati per cui è stato condannato, la sua difesa aveva avanzato istanza di “declassificazione”, chiedendo che Battisti fosse collocato in un circuito detentivo di livello inferiore (passando quindi da “alta sicurezza” a “media sicurezza”) e che fosse di conseguenza trasferito presso il carcere di Milano-Opera o Roma-Rebibbia.

Le richieste della difesa di Battisti, però, il 24 giugno sono state rigettate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap), su parere conforme della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. Quindi nessuna indulgenza per Battisti, che rimarrà in regime di “alta sicurezza” e non sarà trasferito in un carcere come Opera a Milano o Rebibbia a Roma, ma verrà trasferito a Rossano, in provincia di Cosenza, una località certo disagevole da raggiungere.

Il trasferimento, deciso già da un paio di mesi, non è tuttavia stato ancora eseguito dal momento che, così come accade per ogni detenuto nella fase di emergenza sanitaria, il Dap è in attesa che presso l’Istituto di Cosenza risulti libero un posto in cui far trascorrere a Battisti l’isolamento preventivo per Covid-19.

Lo sciopero della fame

Proprio oggi le parole di Battisti affidate in un incontro col suo assistito nel carcere di Massima, a Oristano, in cui spiegava di sentirsi “sequestrato”.  “Il sequestro è iniziato in Bolivia e continua oggi nell’isola di Sardegna. Sono ostaggio dell’esecutivo e del governo e per tanto mi sento, oltre che un prigioniero politico, prigioniero di una sporca guerra tra lo Stato e la lotta armata e no”. Da qui la decisione di iniziare, quattro giorni fa, lo sciopero della fame che potrebbe essere legata proprio al rigetto di passare alla “media sicurezza”. Infatti Battisti, tramite il suo legale, ha precisato che: “La guerra delle istituzioni nei miei confronti si manifesta con un isolamento illegittimo e una classificazione (il regime di alta sorveglianza, ndr) retroattiva di 40 anni”.

Read More

Reggio Calabria. Rinvenute e sequestrate armi e stupefacenti

Gli Agenti della Polizia di Stato delle Volanti hanno rinvenuto e sequestrato 3 fucili, 2 pistole, 865 grammi di hascisc,  365 grammi di marijuana, materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente, munizioni per pistola e fucile. Nei fatti, durante un intervento in un condominio della zona sud della città, gli operatori di una Volante hanno percepito che una persona stesse scappando dalla parte posteriore di uno stabile dopo aver visto giungere il personale in divisa. Con il coordinamento della centrale operativa è stato immediatamente attivato il protocollo operativo Martello di Thor che ha fatto confluire sul posto altri equipaggi delle Volanti e un’unità cinofila della Polizia di Stato. Proprio il fiuto del cane ha portato gli Agenti nei pressi di un vano ove sono presenti le autoclavi del condominio in argomento. All’interno sono stati rinvenuti, abilmente occultati, 8 panetti di sostanza stupefacente del tipo Hascisc, del peso di circa 100 grammi cadauno, un contenitore contenente marijuana, due bilance di precisione, 3 fucili da caccia montati, una pistola revolver 6,35, una pistola semiautomatica 6.35, munizioni per pistola e per fucile.

Read More

Coronavirus, in Calabria 8 nuovi positivi. I contagi sono 1.683

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 170.074 tamponi.

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.683 (+8 rispetto a ieri), quelle negative sono 168.391.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 13 in reparto; 27 in isolamento domiciliare; 186 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 10 in reparto; 3 in terapia intensiva; 84 in isolamento domiciliare; 460 guariti; 34 deceduti.

– Reggio Calabria: 4 in reparto; 88 in isolamento domiciliare; 297 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 1 in reparto; 20 in isolamento domiciliare; 116 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 6 in isolamento domiciliare; 85 guariti; 5 deceduti.

Altra Regione o Stato Estero: 186 (nel totale è compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione).

I ricoverati del setting “Fuori regione” (8) e dei migranti (1) sono stati inseriti nei conteggi dei rispettivi reparti di degenza.

Complessivamente i ricoveri presso l’Ospedale di Catanzaro sono 13 di cui 5 sono riferiti a persone non residenti.

I ricoverati presso l’AO di Cosenza sono dieci, di questi tre sono “non residenti”, mentre la paziente dimessa a Cosenza è stata inserita nel setting “fuori regione”.

I migranti gestiti dell’ASP di Cosenza sono 53 e nel bollettino sono inseriti nel setting “Altra Regione o Stato Estero”.

Sempre a Cosenza oggi si registrano 4 casi: 3 da contact tracing e uno da rientro.

A Reggio Calabria si registrano due nuovi casi riconducibili al focolaio di Oppido.

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture che nel tempo sono stati dimessi.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 2.740.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

Read More

‘Ndrangheta: al via udienza gup Rinascita, 452 imputati

Ha preso il via stamani, nell’aula bunker di Rebibbia a Roma – in attesa che sia ultimata l’aula bunker a Lamezia terme – l’udienza preliminare della maxi inchiesta contro la ‘ndrangheta Rinascita-Scott, coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dai carabinieri del Ros e di Vibo Valentia.

Gli imputati sono 452 mentre altri 4 hanno chiesto il giudizio immediato e tra loro l’ex parlamentare di Forza Italia e avvocato Giancarlo Pittelli. In aula è presente il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri ed il pool antimafia – Antonio De Bernardo, Annamaria Frustaci, Andrea Mancuso – che ha coordinato le indagini svolte dai carabinieri. Alla sbarra boss e gregari di tutte le cosche di ‘ndrangheta del vibonese ma anche imprenditori, uomini dello Stato, colletti bianchi, massoni. Un vero e proprio “sistema” ordito per controllare e gestire il territorio.

Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di ben 438 capi di imputazione. L’accusa ha individuato 224 parti offese che potrebbero diventare altrettante parti civili nel processo.

E proprio la costituzione di parte civile sta occupando gran parte della prima udienza. Tra queste vi sono i Comuni del Vibonese, la Regione Calabria, la Prefettura di Vibo, il ministero della Giustizia e privati, imprenditori vessati dalle cosche, taglieggiati, sottoposti a minacce e danneggiamenti.

L’inchiesta ha colpito tutte le cosche del Vibonese, a cominciare dai Mancuso di Limbadi e poi i La Rosa, di Tropea; la consorteria Fiarè-Razionale-Gasparro a capo della locale di San Gregorio d’Ippona; i Lo Bianco-Barba e i Camillo-Pardea di Vibo Valentia città; gli Accorinti di Zungri; i Piscopisani a capo della locale di Piscopio; i Bonavota di Sant’Onofrio; i Cracolici di Filogaso e Maierato; i Soriano di Filandari, Ionadi e San Costantino; i Pititto-Prostamo-Iannello della società di Mileto; i Patania della locale dominante a Stefanaconi. Nomi noti nel panorama criminale nazionale e internazionale, finiti più volte nelle varie operazioni antimafia che hanno colpito la ‘ndrangheta Vibonese che dalla Calabria estende le sue ramificazioni fino alle regioni del nord Italia e nel resto d’Europa grazie soprattutto al traffico di droga.

Read More

Rombiolo: intimidazione a colpi di fucile per un testimone di giustizia

Un’ntimidazione è stata messa in atto di danni di un testimone di giustizia del Vibonese. Ignoti hanno sparato a Rombiolo un colpo di fucile contro l’auto dell’imprenditore Michele Tramontana, che ha denunciato i clan che lo avevano messo sotto usura ma che da qualche mese non è più nel programma di protezione. Il colpo di fucile ha danneggiato uno sportello dell’auto.

L’imprenditore, assistito dall’avvocato Giovanna Fronte, ha denunciato l’intimidazione alla Questura di Vibo Valentia.

Sull’episodio indaga la Squadra Mobile, che ha informato dell’accaduto la Dda di Catanzaro e la Procura della Repubblica di Vibo.
Il processo in cui Tramontana é parte lesa si sta ancora celebrando, dopo oltre un decennio, davanti al Tribunale di Vibo Valentia.

L’imprenditore, lo scorso anno, durante una conferenza stampa convocata dopo l’ennesimo rinvio di un”udienza del processo, aveva detto di essere stato costretto ad uscire dal programma di protezione per una serie di ostacoli burocratici postigli dallo Stato e di sentirsi abbandonato dalle istituzioni.

Read More

Santelli: molte “notti sicure” con i treni della Regione

Sono rilevanti e incoraggianti i numeri dei giovani che hanno aderito alla nostra iniziativa “Notti sicure” che, per la prima volta, attraverso il trasporto pubblico, ha coniugato divertimento dei ragazzi e desiderio di sicurezza dei genitori che aspettano il ritorno a casa dei loro figli.

Riscontriamo una buona risposta per l’utilizzo dei treni che hanno raggiunto le principali località balneari, a macchia di leopardo invece l’utilizzo degli autobus messi a disposizione che hanno registrato comunque buone performance per Roseto Capo Spulico e Melito Porto Salvo.

Per questa prima edizione si è trattato di una sorta di numero zero, considerato il poco tempo a disposizione che abbiamo avuto. Sicuramente miglioreremo per la prossima stagione estiva che tutti ci auguriamo possa raggiungere risultati capaci di aumentare i numeri positivi di questo anno che nessuno dimenticherà.

Ringrazio Trenitalia per la preziosa collaborazione e invito da subito giovani, famiglie e imprenditori del divertimento estivo a farci pervenire suggerimenti e pareri per una nuova edizione di “Notti sicure” nella nostra magnifica Calabria.

Così Jole Santelli presidente della Regione  Calabria.

Read More

Rapinarono una tabaccheria nel lametino, arrestati

Due fratelli sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme perché ritenuti gli autori di una rapina compiuta il 16 febbraio 2019 in una tabaccheria di Nocera Terinese. Nell’occasione, due soggetti con il volto travisato, di cui uno armato di coltello, si impossessarono di oltre 2.000 euro. Le indagini, avviate sulla base delle immediate dichiarazioni di vittime e testimoni e proseguita con l’analisi delle immagini estrapolate da circuiti di videosorveglianza, oltre a osservazione e pedinamento, ha consentito agli investigatori di raccogliere indizi di colpevolezza sul conto di due fratelli di Longobardi (Cosenza), già noti anche per reati specifici. In particolare i due sono stati localizzati e riconosciuti anche grazie ad alcuni impianti di videosorveglianza della zona che hanno consentito di ricostruire le attività di sopralluogo svolte nonché gli spostamenti nelle fasi precedenti e successive alla rapina, permettendo ai carabinieri di individuare con certezza il veicolo utilizzato dagli stessi e risultato essere di loro proprietà. Uno dei due è stato rintracciato nella propria abitazione e portato nel carcere di Paola (Cosenza) mentre l’altro, già detenuto presso per analoghi fatti commessi successivamente alla rapina di Nocera Terinese, ha ricevuto copia dell’ordinanza direttamente in carcere.

Read More

In casa avevano 150 grammi di marijuana, arrestati

I carabinieri di Cropani e Sersale, coadiuvati da un’unità cinofila dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno arrestato due 30enni, di nazionalità nigeriana per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio. I militari si sono insospettiti vedendo un ininterrotto via vai di persone da un’anonima abitazione della frazione Marina di Cropani. Nel corso della perquisizione domiciliare, grazie anche al fiuto del cane “Black”, hanno trovato più di 150 grammi di marijuana, già in parte divisa in dosi, materiale per la pesatura ed il confezionamento della sostanza stupefacente, oltre a 700 euro in banconote di piccolo taglio.

Read More

Castrovillari (CS): si é chiusa la XV edizione di Suoni

Le musiche del Maestro Ennio Morricone, che lascia in eredità opere di grande intensità e bellezza, riuscendo ad unire generazioni e culture, cinema e storie da raccontare attraverso le Sue riconoscibili note che ci hanno resi celebri in tutto il mondo, sono riecheggiate nel suggestivo piazzale del Santuario della Madonna del Castello, nella XV edizione di SUONI Festival Etno Jazz evento organizzato dalla Pro Loco di Castrovillari, omaggiando il grande Maestro e compositore. “Un evento che quest’anno a causa della pandemia, hanno sottolineato il presidente della Pro Loco, Eugenio Iannelli e il direttore artistico, Gerardo Bonifati, è andato in scena in forma ridotta ma non per questo meno bello. Il popolo di Suoni non ha fatto mancare il proprio sostegno segno questo, che quando si lavora bene i risultati si hanno”. L’evento si è vissuto attraverso un misto di emozione e passione. Le note del grande Maestro, le sue parole nel silenzio del borgo antico affidate nella prima serata all’Orchestra di Fiati di Morano Calabro, diretta dal Maestro Massimo Celiberto, che lo scorso anno ha festeggiato i 4 lustri di musica e alla voce del soprano, Giada Borrelli in un viaggio attraverso le colonne sonore più belle del cinema italiano e mondiale da “Per un pugno di dollari a Mission, da C’era una volta in America a Nuovo cinema Paradiso” solo per citarne alcuni. Le letture delle colonne sonore, state affidate a Dario De Luca, Francesco Gallo e Martina Aloisio. L’evento, lo ricordiamo è nato 15 anni fa grazie all’idea originaria di Gerardo Bonifati e Sasà Calabrese, per richiamare il ruolo della mediterraneità e delle contaminazioni tra generi musicali intramontabili valorizzando altresì, i musicisti della nostra terra che il pubblico del festival ha potuto ammirare anche nella seconda serata attraverso la musica d’autore del grande Maestro Morricone arrangiatore anche delle più famose canzoni italiane dei primi anni 60. Suoi gli arrangiamenti di tutti i successi di Gianni Morandi, di Gino Paoli di Mina. Come non ricordare Se telefonando reinterpretate da Sasà Calabrese, Luigi Le Voci, Roy Panebianco, Salvatore Chiodi, Camillo Maffia, Carmine Mazzotta Matteo Todisco. (foto Pino Iazzolino)

Read More
Guarda on-line le nostre notizie
Settembre: 2020
LMMGVSD
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930 

Instagram

Categorie

Archivi