Giorno: 17 Settembre 2020

San Pietro in Guarano(CS): smaltimento illecito rifiuti, sequestrato un canile

A San Pietro in Guarano é stato sequestrato un canile dai carabinieri forestali, dalle indagini dei quali sono emersi uno smaltimento illecito dei rifiuti e violazioni urbanistiche. Due persone, il titolare dell’allevamento ed il proprietario del terreno sul era stata realizzata la struttura, sono state denunciate in stato di libertà.
I militari hanno accertato che nell’area adibita alla detenzione dei cani erano presenti 32 box per il ricovero degli animali e un manufatto usato come deposito. All’interno dei box, dove erano presenti oltre 70 cani di varie razze regolarmente detenuti, vi erano dei canali di scolo per il convogliamento dei reflui, collegati tramite un lungo tubo ad una cisterna di raccolta.
Dai successivi accertamenti è emerso che le strutture utilizzate per il ricovero dei cani erano state edificate in assenza dei necessari titoli autorizzativi e che per i reflui prodotti dall’attività di allevamento, presenti nella cisterna di raccolta, non vi era alcuna documentazione attestante il loro regolare smaltimento.

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Cosenza: il grido d’allarme delle tute gialle.

A causa dei nostri orari di lavoro imposti dall’azienda, possiamo ritirare i rifiuti, su turni, dalle ore 9 alle 16.30 tuttavia i cittadini conferiscono, come stabilito dal comune di Cosenza, a tarda sera aspettandosi giustamente al risveglio la città pulita.

E’ per questo che riceviamo continue lamentele, come se già non bastassero i ritardi sui pagamenti e le continue mortificazioni che subiamo nella dignità di lavoratori. I cittadini lamentano che i loro rifiuti non sono stati ancora ritirati nelle ore diurne ma i nostri turni devono fare i conti con il traffico, soprattutto dopo la riapertura di scuole e uffici, e le diverse lungaggini che possono compromettere la funzionalità del nostro lavoro.

Non possiamo lavorare in orari diversi da quelli stabiliti dall’azienda e pertanto sentirci definire “sfaticati” solo perché non lavoriamo nelle ore in cui gli altri si aspettano è qualcosa che non possiamo accettare, dal momento che non facciamo neppure pausa pranzo per portare avanti il nostro lavoro.

Tra le difficoltà c’è anche il caso dei tanti cittadini che ripongono le buste di spazzatura fuori dai mastelli, dove vengono facilmente raggiunte dagli animali e lacerate, quindi ci troviamo ad impiegare ancora più tempo per recuperare i rifiuti persi e ritirarli.

Sarebbe opportuno, molto semplicemente, cambiare gli orari di conferimento da parte dei cittadini così da agevolare il normale corso dei nostri turni e non lasciare per così tanto tempo i rifiuti in strada, ma conferirli in orari compatibili con quelli del ritiro.

Cerchiamo solo dignità perché siamo stanchi di non essere tutelati, di non essere pagati e di non essere rispettati in quanto onesti lavoratori che del proprio lavoro non si stancano mai.

F.to Le tute gialle.

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Coronavirus: tre nuovi casi a Montalto Uffugo (CS)

Nuovi casi di Covid-19 a Montalto Uffugo, centro dell’area urbana di Cosenza. Per l’esattezza sono tre le persone che hanno contratto il Coronavirus. A comunicarlo è il sindaco Pietro Caracciolo attraverso un post su facebook: “Oltre ai casi positivi comunicati nei giorni scorsi – scrive Caracciolo – purtroppo ce ne sono da aggiungere altri 3. Allo stesso tempo – ha aggiunto il primo cittadino – comunichiamo la guarigione di 1 cittadino. Di conseguenza, i cittadini attualmente positivi al covid-19 sono 9”.
Il post si conclude, poi, con una raccomandazione alla popolazione: “Manteniamo alta la guardia – scrive in conclusione Caracciolo – non assembriamoci e manteniamo il più possibile il distanziamento sociale”.
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Covid: Presidente avvocati Catanzaro, controlli in Tribunale

“Ieri sono stato contattato da una persona, che ovviamente ha voluto rimanere anonima, che mi ha segnalato che il 10 settembre scorso le due persone risultate positive su Soverato si sono recate nel tribunale di Catanzaro in compagnia di un avvocato e purtroppo hanno avuto accesso all’interno di una cancelleria”. Lo ha detto, parlando con i giornalisti, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro Antonello Talerico.
“Dopodiché – ha aggiunto Talerico – lo stesso avvocato il giorno dopo, ovviamente non sapendo ancora della positività dei due, si è recato nuovamente in tribunale ed ha partecipato ad un’udienza alla presenza di altre persone e altri avvocati”.
Alla luce di questi fatti, Talerico ha accertato chi fosse il legale che si trovava insieme alle persone positive . “Per fortuna – ha detto – si è già sottoposto al sierologico ed è risultato negativo e questa è già un’indicazione. Poco fa mi ha mandato un messaggio per dirmi che si è sottoposto anche al tampone. Io per dovere istituzionale ho già avvisato il presidente del tribunale il quale ha immediatamente attivato il protocollo che prevede la sanificazione dei locali e la comunicazione dell’intervento anche all’Azienda sanitaria e alla Regione Calabria per l’avvio di alcuni esami su alcuni impiegati del Tribunale”.

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Casa: Calabria, in primo trimestre 2020 finanziamenti 137mln

“L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato nel dettaglio l’andamento dei finanziamenti finalizzati all’acquisto dell’abitazione concessi alle famiglie residenti sul territorio della Calabria nel primo trimestre 2020. L’analisi fa riferimento al report Banche e istituzioni finanziarie, aggiornato e pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Giugno 2020”. Lo riferisce un comunicato del gruppo Tecnocasa.
“Le famiglie calabresi – prosegue la nota – hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 137,4 milioni di euro, che collocano la regione al sedicesimo posto per totale erogato in Italia, con un’incidenza dell’1,11%; rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente in regione si registra una variazione delle erogazioni pari a +16,8%, per un controvalore di +19,7 milioni di euro. Se si osserva l’andamento delle erogazioni nell’arco di 12 mesi, e si analizzano quindi i volumi da aprile 2019 a marzo 2020, la Calabria mostra una variazione positiva pari a +3,0%, per un controvalore di +16,3 mln di euro.
Sono dunque stati erogati in questi ultimi dodici mesi 561,7 mln di euro, volumi che rappresentano l’1,12% del totale nazionale”.

 

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Coronavirus: il bollettino della Regione Calabria

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 178.292.

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.757 (+16 rispetto a ieri), quelle negative sono 176.535.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 11 in reparto; 1 in terapia intensiva; 34 in isolamento domiciliare; 187 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 9 in reparto; 3 in terapia intensiva; 105 in isolamento domiciliare; 465 guariti; 34 deceduti.

– Reggio Calabria: 6 in reparto; 97 in isolamento domiciliare; 304 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 20 in isolamento domiciliare; 117 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 8 in isolamento domiciliare; 85 guariti; 5 deceduti.

 

Altra Regione o Stato Estero: 208 (nel totale è compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione).

 

I ricoverati del setting “Fuori regione” (8) e dei migranti (1) sono stati inseriti nei conteggi dei rispettivi reparti di degenza.

 

Complessivamente i ricoveri presso l’Ospedale di Catanzaro sono 13 di cui 5 sono riferiti a persone non residenti. I ricoverati presso l’AO di Cosenza sono tredici; di questi tre sono “non residenti”, mentre la paziente dimessa a Cosenza è stata inserita nel setting “fuori regione”.

 

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture che nel tempo sono stati dimessi. Oggi si registrano 9 nuovi casi di cui: un migrante del CAS di Amantea, un caso da rientro, tre casi riconducibili al focolaio di Cosenza (ristorante), due casi riconducibili al focolaio di Chianciano, un caso contatto del dipendente del Comune di Mongrassano, un caso di Corigliano Rossano con indagine in corso.

 

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 1.720.

 

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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Nubifragio nel crotonese, allagamenti e danni

La perturbazione é arrivata e l’area ionica della Calabria é stata colpita dal maltempo. In particolar modo nel crotonese e, nello specifico, nel territorio del comune di Isola di Capo Rizzuto si é abbattuto un violento nubifragio.

Statale chiusa, strade interrotte e allagate, diversi i danni provocati dalla pioggia che é scesa in maniera decisamente copiosa.

Problemi anche al Porto di “Le Castella” ed in alcuni villaggi turistici.

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Notte di fuoco sul Tirreno cosentino

Notte di fuoco nella zona del Tirreno cosentino con i vigili del fuoco del comando provinciale di Cosenza impegnati a spegnere diversi incendi.

Il rogo principale é quello che é divampato nella zona compresa fra i comuni di Scalea e San Nicola Arcella. A bruciare anche dei ruderi e degli stabilimenti utilizzati per il ricovero degli animali.

Altro incendio é quello nella zona dell’ex stabilimento Marlane. Altri roghi sono stati spenti a Paola e a Santa Domenica Talao.

 

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Bagaladi (RC): sorpresi a razziare piante di leccio in un bosco privato, arrestati

Continua la pressione dei Carabinieri Forestali contro il grave fenomeno dei tagli boschivi abusivi nel territorio della provincia di Reggio Calabria.

I militari delle Stazioni CC Forestale di Melito di Porto Salvo e CParco di Bagaladi, nel corso dei consueti servizi di pattugliamento del territorio di competenza, hanno intercettato ed arrestato in flagranza di reato, un’intera squadra composta da 5 persone che, perfettamente attrezzata con camion munito di rimorchio, trattore e motoseghe, stavano compiendo un’autentica razzia di piante di leccio in un bosco di proprietà di terze persone all’oscuro di tutto, in località Zappino del Comune di Bagaladi. La squadra aveva già tagliato, depezzato e caricato sul camion circa 50 mq di legname e certamente lo scempio sarebbe stato ancor più grave senza l’intervento delle pattuglie che hanno interrotto il lavoro ed impedito ogni via di fuga ai malfattori.

Sono stati così tratti in arresto, già convalidato dall’Autorità Giudiziaria, i pregiudicati C.A., classe 1994 di Bagaladi, S.D.,classe 1994 di Motta San Giovanni, M.F., classe 1975 residente a Cardeto, M.F., classe 1988 residente a Motta San Giovanni, tutti noti alle Forze dell’Ordine per svariati reati. La quinta persona arrestata, M.S., di anni 31 residente a Cardeto, è risultata incensurata.

Tutti dovranno rispondere del reato di furto aggravato di piante di leccio.

Questa tipologia di reati costituisce un fenomeno molto grave per l’ambiente poiché comporta un progressivo impoverimento del patrimonio boschivo, un aumento del rischio idrogeologico e la perdita di “qualità ambientale” dei territori colpiti. 

Il continuo stillicidio del furto di legname in provincia di Reggio Calabria è operato da squadre affiatate che operano rapidamente e che con reiterati attacchi ai boschi sono in grado di causare gravi danni, riuscendo spesso ad eludere le Forze dell’OrdineMa questa volta no.

 

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