Giorno: 18 Settembre 2020

Calabria: rifiuti, Comieco, nel 2019 raccolte 90.825 tonellate

Nel 2019, in Calabria, la raccolta differenziata di carta e cartone ha visto un incremento del 9,3% rispetto all’anno precedente, raccogliendo e avviando a riciclo 90.825 tonnellate di carta e cartone, pari a 45,9 kg per abitante. Lo attestano i dati relativi al 25/mo rapporto annuale diffuso dal Consorzio nazionale recupero e riciclo imballaggi a base cellulosica (Comieco).
A guidare la crescita è la provincia di Cosenza, con 40.468 tonnellate raccolte, pari a 56,4 chilogammi pro-capite.
Al secondo posto e a buona distanza dal primo si colloca Catanzaro con 18.970 tonnellate e una raccolta pro-capite di 52,2 kg, cui segue Reggio Calabria con 18.426 tonnellate e 33 kg per abitante. Scendendo dal podio troviamo Vibo Valentia con 6.895 tonnellate e 42,3 kg pro-capite e infine Crotone con 6.066 tonnellate raccolte e una quota pro-capite di 34,8 kg.
“Rispetto al 2018, quando sono state raccolte poco più di 83 mila tonnellate – spiega Carlo Montalbetti, direttore generale Comieco – nel 2019 la situazione è chiaramente migliorata in quanto sono state raccolte e avviate al riciclo 7.690 tonnellate di carta e cartone in più, incremento che assegna alla Calabria il terzo posto in termini di regione con maggior incremento annuo . Il Consorzio Comieco ha gestito 53.735 tonnellate e riconosciuto ai Comuni della regione in convenzione corrispettivi economici pari a 3.190.457 di euro.” Lo scorso anno, in Italia, sono stati raccolte complessivamente 3,5 milioni di tonnellate in carta e cartone, con un incremento del 3% rispetto al 2018.

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Covid, impennata nuovi casi e altri 10 morti

Sono 1907 i nuovi casi di coronavirus in Italia, secondo i dati diffusi dal ministero della Salute. Rispetto a ieri sono stati registrati altri 10 morti, che portano il totale a 35668 dall’inizio dell’emergenza. I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono 99839. Sono 853 i nuovi guariti, per un totale di 216.807. Lieve calo dei pazienti in terapia intensiva: sono 208, con una diminuzione di 4 unità.

Fonte Adnkronos

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Coronavirus: sale ancora il numero dei contagi. Il bollettino

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 180.069. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.785 (+28 rispetto a ieri), quelle negative sono 178.284.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 10 in reparto; 1 in terapia intensiva; 41 in isolamento domiciliare; 188 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 8 in reparto; 3 in terapia intensiva; 103 in isolamento domiciliare; 471 guariti; 34 deceduti.

– Reggio Calabria: 6 in reparto; 96 in isolamento domiciliare; 309 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 20 in isolamento domiciliare; 117 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 10 in isolamento domiciliare; 85 guariti; 5 deceduti.

Altra Regione o Stato Estero: 220 (nel totale è compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione).

I ricoverati del setting “Fuori regione” (8) e dei migranti (1) sono stati inseriti nei conteggi dei rispettivi reparti di degenza. Complessivamente i ricoveri presso l’Ospedale di Catanzaro sono 13 di cui 5 sono riferiti a persone non residenti. I ricoverati presso l’AO di Cosenza sono tredici; di questi tre sono “non residenti”, mentre la paziente dimessa a Cosenza è stata inserita nel setting “fuori regione”.

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture che nel tempo sono stati dimessi. A Cosenza oggi si registrano 15 nuovi positivi, di cui tre riconducibili al focolaio noto e 12 sono migranti del Cas di Amantea. A Catanzaro si registrano 7 nuovi positivi, di cui 4 riconducibili a focolaio noto, tre intercettati al pronto soccorso. A Vibo si registrano due nuovi positivi da contact tracing.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 2.154.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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Cosenza: Sound Bocs verso la conclusione. Sabato l’ultimo boot up stage

Impegno civile e musica caratterizzeranno anche l’ultimo incontro di Sound BoCs, la prima music farm europea a tema civile creata da Musica contro le mafie che si tiene ai BoCs Art sul Lungofiume Crati a Cosenza.

Sabato 19 settembre, a partire dalle 9.30, si potranno ascoltare gli ultimi 5 lavori realizzati dal secondo gruppo di residenti di Sound Bocs con il supporto dei coach che lavorano fianco a fianco dei giovani che stanno lavorando per il progetto di Musica contro le mafie.

L’appuntamento è il preludio alla conclusione della residenza, incominciata il 6 settembre, che avverrà domenica 20 settembre.

Il Boot Up stage sarà un momento clou per i residenti e tutto lo staff di Sound Bocs dopo la giornata del 12 in cui si sono esibiti i primi cinque artisti che hanno eseguito, davanti ad un pubblico di giovanissimi e addetti ai lavori, il loro percorso musicale.

I dieci artisti selezionati per la fase finale debutteranno con le loro nuove creazioni di fronte ad un pubblico di Millenials e Post Millenials, in reale ed in virtuale. I brani realizzati saranno poi raccolti all’interno del libro di lettura aumentata “Sound Bocs Diary”.

Il Sound BoCs Diary verrà presentato in esclusiva a Casa Sanremo durante la settimana del festival della Canzone italiana.

Il percorso di questi giovani artisti è arricchito dall’esperienza degli diversi ospiti di Musica contro le mafie, intervenuti dal vivo e online per raccontare le proprie testimonianze.

In questa seconda fase i residenti hanno incontrato il direttore artistico del Primo Maggio di Roma Massimo Bonelli, il docente di pubblic history Marcello Ravveduto, l’esperto di comunicazione social Nicolò Zaganelli, Roy Paci, il rapper Kiave e l’attrice Annalisa Insardà che dell’impegno antimafia ha fatto la propria missione artistica e il giornalista esperto di comunicazione Pino Gagliardi.

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Cerisano (CS): Concluso il percorso formativo della “MOI – Modern International Orchestra”. Grazie agli Atelier musicali è stato realizzato un brano musicale inedito

Il borgo di Cerisano ha ospitato dal 31 agosto al 14 settembre la residenza musicale della “MOI – Modern International Orchestra”, progetto artistico promosso dall’associazione culturale Scenari Globali e co-progettato con Piano B. L’intervento ha previsto la formazione di un’orchestra di produzione originale. La direzione artistica è stata affidata a Eric Daniel – carismatico sassofonista americano – il quale si è esibito lo scorso 5 settembre nel concerto di presentazione dell’Orchestra diretta dal M° Vincenzo Palermo e la Direttrice di coro Alexandra Rudakova.

Uno spazio importante nell’ambito del progetto è stato quello dedicato agli “Atelier” ovvero, laboratori musicali-artistici volti alla condivisione della cultura dell’ascolto. L’idea progettuale è stata quella di coinvolgere giovani dai 6 ai 18 anni e dare loro la possibilità di sperimentare e approfondire, attraverso vari linguaggi, il fenomeno dell’ascolto in tutte le sue forme percettive, e l’arte scenica, grazie all’incontro con importanti figure del mondo musicale ed artistico. Il percorso artistico affrontato negli Atelier ha spaziato tra diversi generi musicali e artistici. I laboratori proposti hanno spaziato dalle tecniche orchestrali, al ritmo all’ascolto fino alla produzione del brano.

A guidare i ragazzi in questa importante esperienza sono stati: Rosa Martirano, Sasà Calabrese, Roberto Musolino, Giorgio Conte, Alessandro Nidi, Eric Daniel, Vincenzo Palermo, Massimo Belmonte, Mario Greco, Alexandra Rudakova, Francesco Perri. Particolare attenzione al seminario innovativo di Raffaelle Borretti, un’autorità in campo jazzistico, che ha introdotto i ragazzi nella storia del jazz in Calabria.

Grazie al lavoro svolto da tutti gli insegnanti, con particolare attenzione da parte dei musicisti Mario Greco e Marco Passarelli, gli allievi hanno intrapreso un percorso di produzione originale per la composizione di un brano interamente scritto, arrangiato, suonato e registrato da loro e pubblicato sui canali web e social del progetto.

Lo ricordiamo, MOI – Modern International Orchestra è un progetto riconosciuto dalla Regione Calabria e finanziato a valere sull’avviso pubblico “Valorizzazione del sistema dei beni culturali e ambientali – PAC Calabria 2014-2020 – Tipologia 3.1 – Promuovere lo sviluppo della cultura musicale.

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Scuola, Falsa partenza: mancano 260mila docenti

L’iter d’avvio è stato reso più difficoltoso dalla mancanza d’insegnanti: orario corto in moltissimi istituti e sistema di reclutamento da GPS in tilt in tutte le Regioni.

Il giorno di ripartenza della scuola, ufficioso e ufficiale, è stato il 14 settembre

Il grande sforzo estivo profuso da docenti e presidi nel corso dell’estate ha fatto sì che ripartissero poco più della metà delle scuole italiane: 4,5 milioni di alunni su un totale di 8,3.

Questa parziale ripartenza ha evidenziato, casomai ce ne fosse ancora bisogno, uno dei problemi più atavici che affliggono il sistema scuola: il reclutamento dei docenti.

Le GPS, graduatorie provinciali per le supplenze, si sono rivelate piene di errori tanto da essere oggetto di ricorso da parte di tantissimi aspiranti che hanno visto riconoscersi un punteggio minore rispetto a quello reale.

Tutto ciò ha prodotto un notevole ridimensionamento che ha costretto moltissimi licei ad adottare un orario molto ristretto: 8-11, in taluni casi si sono coperte le lezioni con l’aiuto di insegnanti di religione.

Mancano all’ “appello” tra i 140mila e i 160mila insegnanti.

Il primo dato che salta all’occhio è quello degli assunti in pianta stabile: su 84.408 posti finanziati dal Governo, ne sono stati stabilizzati solo 24.400 ovvero 60mila in meno.

Gli insegnanti che hanno ottenuto il pensionamento dal primo settembre scorso sono stati 39mila, dati certamente superiori alle previsioni del Ministero dell’Istruzione.

I cosiddetti precari Covid, assunti per un anno e licenziabili di fronte a un nuovo lockdown, non sono stati ancora quantificati ma dovrebbero rientrare nell’ordine di 50mila unità.

L’Associazione nazionale comuni italiani per voce di Loredana Poli, membro della Commissione Istruzione, dice: “Sono numerose le cattedre scoperte sull’intero territorio e le scuole stanno facendo fronte a situazioni difficili. Supplenze e sostituzioni sono un problema, e quest’anno la situazione è peggiorata”.

Dice Francesco Sinopoli, segretario Flc Cgil: “La riapertura delle scuole è stata il frutto del sacrificio dei presidi e docenti italiani, reso più difficile dalle incongruenze e impuntature della ministra. La verità è che se il Ministero avesse fatto le assunzioni per titoli in estate, oggi avrebbe trentaduemila insegnanti già a disposizione. Con il concorso straordinario di fine ottobre li avrà solo per il prossimo anno”.

Il quadro che ne viene fuori risulta estremamente frastagliato  e di difficile risoluzione a breve termine.

Si spera negli ulteriori sforzi di Dirigenti Scolastici  e docenti, ma la strada risulta sempre più impervia.

Di Cristiano Santucci

 

 

 

 

 

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Ricercato su mandato europeo, arrestato

Destinatario di un mandato d’arresto europeo, un cittadino di origine polacche, di 36 anni, è stato fermato e arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Pisticci (Matera). L’arresto – di cui è stata data notizia stamani – è stato eseguito lunedì scorso, 14 settembre, dai militari dell’Arma che la notte erano stato impegnati nell’operazione antidroga “Narcos”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza.
L’uomo, residente a Rossano Calabro (Cosenza), è stato notato dai Carabinieri e poi controllato in un’area di servizio lungo la strada statale 106 Jonica. Il mandato di arresto europeo riguarda i reati di truffa e falsificazione di documenti, commessi in Polonia.

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Campagna amica arriva…in bici

“La sostenibilità è il tema dei temi e per i riflessi che ha, è fondamentale per la nostra regione, per i suoi cittadini, per il tessuto produttivo, per la mobilità urbana. Coldiretti annette grande importanza a questo tema che impatta in modo evidente con la qualità della vita e il benessere”. Questo è quanto afferma Mario Ambrogio, Responsabile Regionale di Campagna Amica Calabria Coldiretti annunciando, insieme a Marcello Carbone Presidente FIAB Cosenza Ciclabile l’iniziativa “Campagna Amica…della bici” che si svolgerà domani sabato 19 settembre p.v. a Cosenza all’interno della settimana europea della mobilità sostenibile. La partenza è prevista alle 9,30 da San Carlo Borromeo a Rende e, percorrendo la ciclopolitana, si arriverà al Mercato Coperto di Campagna Amica in Piazza Matteotti a Cosenza dove ci sarà una degustazione di prodotti locali, freschi, salutari e genuini. Con questa salutare proposta frutto di un protocollo tra Campagna Amica e FIAB ((Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) coincidono almeno due aspetti: la promozione e l’uso costante di mezzi di trasporto ad impatto zero e la sensibilizzazione, ormai avviata da anni, del consumo di prodotti agroalimentari a Kmzero. “Siamo entusiasti che anche a Cosenza si consolidi la collaborazione nata a livello nazionale fra due realtà che hanno come denominatore comune la tutela dell’ambiente e della salute – dichiara Marcello Carbone – la bici oltre ad essere il mezzo più sicuro è sostenibile ci permette di fare la spesa quotidiana in negozi di prossimità, riscoprendo i prodotti locali, sani e genuini e coltivando la socialità. In programma ci sono attività future che partendo dall’aspetto cicloturistico, ci porteranno alla scoperta dei territori interni e borghi calabresi, attraverso la conoscenza e l’ospitalità negli agriturismi di Terranostra Calabria.

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Reggio Calabria: incendiavano rifiuti, due arresti

Non accenna a diminuire la pericolosa abitudine di smaltire i rifiuti incendiandoli.

I militari della stazione Carabinieri Forestale di Reggio Calabriahanno scoperto ed arrestato in flagranza di reato due soggetti che, in un area di circa 2000 mq totalmente recintata, adibita illecitamente a discarica, “smaltivano” ogni tipo di rifiutocombustibile, anche pericolososemplicemente incendiandolo. Il tutto in un area sottoposta a vincolo paesaggistico, in località San Cristoforo di Reggio Calabria, nei pressi del Torrente Calopinace.

E’ stato proprio il fumo ad attirare l’attenzione dei militari i quali, giunti sul posto, hanno trovato un’area totalmente recintata adibita a grande discarica di inerti, soprattutto edili, eternit e rifiuti di vario genere. All’interno un soggetto, O.M. di anni 51, intento a smaltire, mediante combustione, qualsiasi cosa fosse in grado di bruciare, anche materiali plastici fortemente inquinanti come ad esempio le guaine bituminose impermeabilizzanti. Successivamente interveniva il gestore dell’area, F.A. un settantottenne di Reggio Calabria, già noto alle Forze dell’Ordine anche per gravi reati di tipo associativo. I due colti in flagranza di reato, i cui arresti sono stati convalidati, dovranno rispondere di svariati reati ambientali, quali la gestione e la combustione illecita di rifiuti ed il getto pericoloso di cose su aree soggetta a vincolo paesaggistico. Ben più gravi sono le conseguenze della combustione di tali materiali, irresponsabilmente trascurati dai responsabili e che avranno i loro effetti sull’ambiente circostante negli anni a venire.    

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Addio a Elsa Serrano, disegnò abito nozze moglie Maradona

Se la moda argentina degli anni ’90 ha avuto una figura emblematica, quella è stata Elsa Serrano, rinomata stilista argentina di origini italiane che è morta ieri sera, dopo che il suo appartamento ha preso fuoco in un palazzo di Buenos Aires. La donna sarebbe rimasta soffocata per il fumo, secondo un rapporto preliminare di esperti forensi.
La stilista 73enne, il cui vero nome era Elsa Romio, era nata nel 1947 a Corigliano Calabro e si era stabilita a Buenos Aires nel 1955, ha raccontato il quotidiano Ambito Financiero. Per diversi anni ha disegnato quattro collezioni per stagione, alta moda e prêt-à-porter. Successivamente si è dedicata esclusivamente all’haute couture.
Con quarantacinque anni di esperienza, i suoi progetti sono stati utilizzati da diversi personaggi famosi e riconosciuti in Argentina. Già nel 1968 muove i primi passi come designer e veste personalità importanti, sia del mondo dello spettacolo, sia dell’arte e della politica.
A lei si devono due abiti da sposa emblematici: quello di Claudia Villafane per il suo matrimonio con Diego Maradona e quello della star della tv argentina Susana Giménez per il suo matrimonio con Huberto Roviralta. A livello politico, ha vestito María Lorenza Barreneche, moglie dell’ex presidente argentino Raúl Alfonsín.
Inoltre, si è occupata dell’abbigliamento di Zulemita Menem, figlia dell’ex presidente Carlos Menem, che negli anni ’90 accompagnava l’allora capo di stato nei suoi tour ufficiali e quasi faceva le veci di “first lady”.
La crisi argentina del 2001 aveva provocato una battuta d’arresto nella carriera di Serrano. Tuttavia, aveva superato le difficoltà economiche, e attualmente possedeva il suo laboratorio nel quartiere Palermo di Buenos Aires.
Fonti della polizia hanno indicato che l’incendio che ha ucciso la stilista è scoppiato ieri sera alle 20.15 locali e sarebbe stato provocato da un “incidente elettrico” a seguito di un cortocircuito. I vigili del fuoco hanno ritrovato il corpo della donna, che gli investigatori hanno identificato come Elsa Serano in quanto viveva da sola nel suo appartamento.

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