Giorno: 27 Settembre 2020

Castrovillari(CS): era accusato di detenzioni di armi,assolto il nipote del boss Franco Presta

Il tribunale di Castrovillari ha assolto Michele Filippelli,  nipote del boss Franco Presta,dall’accusa di detenzioni di armi. Il Filippelli, difeso dall’avvocato Ferdinando Palumbo,  fu coinvolto nel settembre del 2014 insieme ad altre persone, tra cui la figlia del boss della ‘ndrangheta cosentina (arrestato poi il 12 aprile del 2012) Marianna Presta, nell’operazione “Step by Step” . Operazione che secondo gli inquirenti contribuì  a scoprire una rete di fiancheggiatori che aiutarono il boss Franco Presta durante la sua latitanza. Reato quest’ultimo, andato in prescrizione perchè è venuta meno l’aggravante mafiosa.

 

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Coronavirus: nuova impennata di contagi. Il bollettino

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 195.309 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.952 (+31 rispetto a ieri), quelle negative sono 193.357.

 

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

 

– Catanzaro: 11 in reparto; 2 in terapia intensiva; 67 in isolamento domiciliare; 198 guariti; 33 deceduti.

 

– Cosenza: 12 in reparto; 121 in isolamento domiciliare; 482 guariti; 36 deceduti.

 

– Reggio Calabria: 8 in reparto; 99 in isolamento domiciliare; 330 guariti; 19 deceduti.

 

– Crotone: 22 in isolamento domiciliare; 117 guariti; 6 deceduti.

 

– Vibo Valentia: 4 in reparto; 20 in isolamento domiciliare; 85 guariti; 5 deceduti.

 

Altra Regione o Stato Estero: 275 (nel totale è compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione).

 

I ricoverati del setting “Fuori regione” e dei migranti sono stati inseriti nei conteggi dei rispettivi reparti di degenza.

 

Complessivamente i ricoveri presso l’Ospedale di Catanzaro sono 11 di cui 5 sono riferiti a persone non residenti.

 

I ricoverati presso l’AO di Cosenza sono 12; di questi tre sono “non residenti”, mentre la paziente dimessa a Cosenza è stata inserita nel setting “fuori regione”.

 

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture che nel tempo sono stati dimessi.

 

Cosenza oggi registra 27 casi, 24 dei quali sono migranti, per due è in corso l’indagine sierologica è uno è contatto da caso noto.

 

Reggio Calabria comunica due casi, Vibo un intercettato da sierologico e Catanzaro un contagio da contact tracing.

 

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 819.

 

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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Sant’Onofrio(VV): scoperto canile abusivo con animali malnutriti, denunciate due persone

Malnutriti, rinchiusi in gabbie all’aperto, all’acqua e al freddo, tra gli escrementi, la sporcizia e il cibo in decomposizione. E’ la scena che si sono trovati di fronte i carabinieri della Stazione di Sant’Onofrio intervenuti su segnalazione di alcuni cittadini in una zona di campagna del paese ai piedi di Vibo Valentia e scoprendo un canile abusivo che ha portato alla denuncia dei proprietari, padre e figlio. I due, infatti, non avevano alcun titolo e alcuna autorizzazione per questo tipo di allevamento. Sul posto, allertati dai carabinieri, sono intervenuti il personale veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale che, insieme al Comune, provvederà adesso alle ulteriori ed eventuali sanzioni di tipo amministrativo. I cani presenti all’interno della struttura abusiva erano 28, di cui solo 10 dotati di microchip.
Il canile è stato sequestrato e gli animali momentaneamente affidati ai proprietari dell’allevamento con la prescrizione di adempiere alla pulizia e di nutrirli in attesa degli altri provvedimenti degli enti preposti. Gli animali sono stati visitati da personale del medico veterinario che hanno accertato il non imminente pericolo di vita di nessun animale e la non presenza di malattie trasmissibili. Vista la mancanza di posto nel canile comunale, sono state date le prescrizioni agli stessi proprietari circa la pulizia e il decoro delle gabbie e dei box.
Domani mattina sarà effettuata un’ulteriore visita da parte dei veterinari per la verifica delle prescrizioni imposte.

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Crotone: bambino scompare in centro commerciale, trovato dalla polizia

Paura stamani a Crotone per un bambino scomparso in un centro commerciale che è stato poi ritrovato dalla polizia. La scomparsa è stata segnalata con una telefonata al 113 fatta da un passante che, vedendo una donna straniera in stato di agitazione, si è avvicinato ed ha chiesto se aveva bisogno di aiuto venendo a sapere che da circa trenta minuti era alla ricerca del figlio minorenne scomparso all’interno del centro. Sul posto sono giunte le Volanti della Questura e gli agenti hanno iniziato a setacciare i locali ed a visionare le telecamere interne ed esterne. Dopo circa mezz’ora dall’inizio delle ricerche, gli agenti hanno rintracciato il bambino accovacciato all’interno di un locale del centro e lo hanno affidato alla madre che ha ringraziato i poliziotti per la professionalità e l’umanità dimostrata nell’occasione.

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Fuscaldo(CS): scuole chiuse fino al 3 ottobre dopo due casi positivi

A Fuscaldo scuole chiuse fino a sabato 3 ottobre. La decisione è stata presa dal sindaco Gianfranco Ramundo dopo che nella cittadina tirrenica si sono registrati alcuni casi di coronavirus e in queste ore si è in attesa dei risultati di numerosi tamponi effettuati dalla task force dell’Asp di Cosenza che ha avviato la mappatura dei contatti. “Vi informo – scrive sulla propria pagina Facebook – che ho appena firmato l’ordinanza di sospensione delle attività didattiche, nelle scuole di ogni ordine e grado, del Comune di Fuscaldo. Decisione presa dopo essermi confrontato, da ieri, con il dipartimento di Igiene Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale, vista l’evoluzione epidemiologica Covid-19 ed in attesa dell’esito dei test eseguiti su numerose persone. Le scuole rimarranno chiuse da domani, lunedì 28 settembre a sabato 3 ottobre. Rinnovo la preghiera di usare massima prudenza e di attenerci alle regole anti-Covid. Stiamo entrando in una fase delicata. Ci troviamo di fronte al rischio di una seconda ondata di contagi ed abbiamo l’obbligo di assumere atteggiamenti di prudenza e di estrema responsabilità”.

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Cosenza: Comitato Cosenza Vivibile:”basta bici e pericoli sull’isola pedonale”

In tutte le città italiane i centri, ovvero le zone più importanti, sono valorizzati, tutelati, controllati, spesso presidiati sia di giorno che di notte dalle Forze dell’ordine, dall’esercito o dalla polizia municipale. Solo a Cosenza ciò non accade: corso Mazzini, ribattezzato impropriamente il salotto buono della città, che rappresenta il centro urbano non solo per Cosenza, ma anche per le altre città della regione, i cui residenti vengono qui per compere, passeggiate o per sbrigare pratiche negli uffici, è allo sbando.

Rifiuti accatastati davanti ai locali commerciali e topi e piccioni che circolano tranquillamente sono la carta di presentazione del nostro corso. Nonostante esso sia stato pedonalizzato da anni, risulta oggi poco fruibile a tutti i cittadini a causa dei troppi spazi occupati da sedie, tavolini, ombrelloni, bancarelle abusive (da piazza Kennedy a Palazzo degli Uffici se ne contano 26), biciclette, monopattini elettrici, motorini, urla, bambini che giocano a pallone, auto delle forze dell’ordine che lo attraversano a sirene spente, alcolizzati davanti alla Prefettura sempre ubriachi sdraiati a terra, ed escrementi a iosa tra insetti vari. Tutto questo, e non si vuole esagerare, si svolge ogni giorno, basta farsi una passeggiata per notarlo e decidere di non percorrerlo mai più se… se ne esce incolumi dopo le numerose bici che sfrecciano senza prestare attenzione né ai pedoni, tra cui anziani e bambini, né ai tanti camerieri, che fanno la spola tra i locali e gli spazi all’aperto, che rischiano di essere investiti dalle bici in velocità.

Ci teniamo a sottolineare che questo pandemonio interessa il corso principale che è anche museo all’aperto dopo la realizzazione del Mab. Immaginereste mai tutta questa baraonda all’interno di un sito museale? A Cosenza accade. Il Mab è un unicum a livello nazionale e fors’anche internazionale tant’è che si erano invocati particolari provvedimenti per valorizzarlo e il Comune ha speso e spende molto denaro pubblico per acquisirlo e manutenerlo. Oggi si trova nel mezzo di una Babele ed è spesso usato come giostrina per i piccoli.

Ma ciò che vogliamo far notare e per cui chiediamo che l’amministrazione si attivi al più presto, è la pericolosità del corso dovuta alle grosse bici e ai monopattini che senza attenzione alcuna sfrecciano a tutte le ora sul corso spaventando i pedoni, cioè coloro i quali sarebbero gli unici deputati a camminare sul corso.

Il fenomeno bici e similari colpisce purtroppo pure altre vie del centro e non solo i marciapiedi, ma anche le strade, sono insomma un pericolo per i pedoni e per le auto. Si deve considerare che la maggior parte della popolazione è anziana… Il venerdì e il sabato è poi un inferno anche in questo periodo di Covid che pare non interessi a nessuno.

Vogliamo ricordare che pochi mesi fa è stata emanata un’ordinanza sindacale che vietava il transito alle bici sull’isola pedonale, mai applicata, quindi un provvedimento assurdo perché inapplicato, una mossa per comunicare ai cittadini l’interesse astratto del comune alla faccenda, ma in realtà è la solita “una botta al cerchio e una al timpagno”. Non si possono disturbare i ciclisti dai 12 ai 17 anni che acquistano le bici e noleggiano i monopattini e danno fastidio alla gente sul corso, vero sindaco? E’ paradossale che nemmeno i vigili urbani controllino, a dire il vero di essi si è perso anche il ricordo.

Abbiamo raccolto le lamentele di cittadini, commercianti, residenti di Cosenza centro vessati da tutti i problemi suesposti, in primis dalle bici e in secundis, a parte corso Mazzini, anche dalle auto che circolano velocemente senza regole. Un errore è stato togliere i semafori e i vigili.

Chiediamo ora i controlli, chiediamo che i vigili, che noi paghiamo, ritornino in strada a dirigere il traffico e a controllare gli abusi, chiediamo tutela per i cittadini e per i luoghi. Chiediamo soprattutto al sindaco quali provvedimenti intende assumere e applicare in concreto e a brevissimo affinché si ristabilisca l’ordine in città, si dia sicurezza ai pedoni e decoro alla città. C’è un’emergenza, si faccia presto e bene.

Comitato Cosenza vivibile

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Reggio Calabria: Klaus Davi chiederà commissariamento società di pulizie delle Ferrovie

Come annunciato più volte in campagna elettorale il mio impegno sia che si svolgerà all’interno delle istituzioni che fuori   prevede una continuità con le mie inchieste giornalistiche. Pertanto, tra le prime cose che farò ci sarà la richiesta del commissariamento delle società di pulizie che forniscono servizi a Trenitalia. Da quanto dichiarato da numerosi operai le cui testimonianze ho raccolto dal lontano 2017  , alcuni esponenti della cosca Labate Tegano avrebbero un forte potere decisionale nelle assunzioni . Per cui chiederò alla nuova giunta di attivarsi affinché si faccia portavoce della legalità e chieda un intervento chiarificatore  del Ministero dei Trasporti sulla vicenda.

Lo ha dichiarato Klaus Davi giornalista e massmediologo e già candidato sindaco di Reggio Calabria.  “Molti operai delle società hanno votato convintamente la ‘Lista Klaus Davi per Reggio’. Tra l’altro segnalando diverse irregolarità che si sarebbero verificate nella richiesta di ammortizzatori sociali che avrebbero avvantaggiato le società e penalizzato gli operai” conclude Davi. Il primo servizio che segnalava lo strapotere dei clan Labate e Tegano nelle società di pulizie  risale al 2017 https://www.youtube.com/watch?v=VTMAjr5iofk&t=433s. “   e ha raggiunto un totale di 330 mila visualizzazioni. A quando si apprende Klaus Davi intenderà avvalersi anche di uno staff di legali per studiare approfonditamente  atti amministrativi e delibere. Tra questi il massmediologo avrebbe chiesto la disponibilità all’avv Eugenio Minniti e ad altri avvocati calabresi  esperti di diritto amministrativo nelle PA per  aiutarlo in questo percorso.

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Effetto Covid su reddito: -1.257 euro l’anno a famiglia

Cig, bonus e sostegni fiscali non bastano a mettere al riparo i redditi degli italiani dalla tempesta Covid. E, nonostante la mole di aiuti introdotta dallo Stato, alla fine dell’anno le famiglie si troveranno a perdere ciascuna in media -1.257 euro l’anno, per un totale di 32 miliardi di euro di reddito annuale, bruciati dall’emergenza sanitaria e dal conseguente rallentamento economico. A calcolarlo è l’Ufficio Economico Confesercenti, sulla base di elaborazioni condotte su dati Istat, Svimez e SWG.

 

Il calo dei redditi coinvolge tutto il territorio nazionale, ma con forza diversa. A registrare le perdite più consistenti sono le famiglie dell’Emilia-Romagna, che in media lasciano sul campo -2.202 euro di reddito, il 6,4% del totale annuale. Profondo l’effetto anche sui redditi di Marche (-3,8%, pari a -1.979 euro a famiglia), Piemonte (-5,3%, o -1.619 euro) e Valle d’Aosta (-5,1%, -1.658 euro). Più resilienti, invece, la regione Puglia, che vede la perdita di reddito ridursi al -1,8%, per un rosso di -488 euro a famiglia, e la Liguria (-2,8%, pari a -897 euro).

Non tutte le tipologie di lavoratori, però, sono colpite allo stesso modo. A soffrire di più sono i redditi da lavoro autonomo e da lavoro dei dipendenti privati, che registrano flessioni rispettivamente del -13% (-40 miliardi) e dell’11% (-62 miliardi), per una perdita totale di oltre 100 miliardi di euro. A compensare il crollo, l’aumento dei trasferimenti di Stato, che quest’anno dovrebbero incidere positivamente sui redditi per quasi 70 miliardi di euro per effetto di provvedimenti pre-Covid (Quota 100, Reddito di cittadinanza, aumenti previsti delle pensioni, incrementi contrattuali dei dipendenti pubblici), e Cig, bonus, redditi d’emergenza, crediti di imposta e gli altri sostegni introdotti per tamponare l’emergenza. Un fiume imponente di risorse che, però, non basta a ripianare completamente le perdite.

Un problema in particolare per il mercato interno, visto che gli italiani hanno risposto alla riduzione dei redditi incrementando la prudenza. E fanno le formiche, aumentando il risparmio e praticando tagli draconiani alla spesa. Che, nel solo semestre trascorso a partire dal lockdown, è scesa di -2.304 euro. Anche in questo caso, però, si evidenziano differenze regionali: le perdite massime si rilevano in Valle d’Aosta (-2.915), Veneto (-2.910 euro) e Toscana(-2.820). (Adnkronos)

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Cosenza: domani parte la quarta edizione di Laterale Film Festival

 

Cosa fare del cinema, dell’immaginario, cosa raccontare, con quali mezzi e in che modo?
Laterale Film Festival, giunto alla sua quarta edizione, continua a portare in sala molte
possibili risposte.
Questa quarta edizione ne conta 24, tante quanti sono i film – da Italia, Regno Unito,
Grecia, Australia, Belgio, Usa, Canada, Russia, Francia – che compongono la selezione
laterale 2020.
Il Festival opera nella ormai consolidata convinzione che la qualità non sia misurabile,
che l’inclusività, l’attenzione e la cura riservata a ciascun film siano un punto di forza, un
valore aggiunto alla condivisione di una proposta culturale che si vuole ampia.
I 24 cortometraggi in programma sperimentano nuovi linguaggi, nuove forme
d’espressione, raccontano storie in modo sorprendente, inconsueto, oppure svincolano il
cinema dal racconto stesso per farne libera invenzione visiva e sonora. O, ancora, sono
“oggetti non classificabili”, senza genere, senza distinzioni di formato, a volte tendenti
alla videoarte o ad altre forme di espressione, che mostrano il rapporto sempre più
stretto tra film e arte contemporanea. E poi animazioni, film realizzati senza macchina da
presa, e direttamente su pellicola, montati già in fase di riprese, o visionari nello stile
come nelle storie.
Un cinema tendenzialmente fuori dai circuiti consueti, eppure visibile in sala: la
scommessa del Laterale Film Festival ha trovato, in questi anni, la fiducia sia degli
appassionati, sia dei cineasti italiani e stranieri, giovani, esordienti, o più affermati. E,
anche, la curiosità del pubblico locale e non, di chi arriva in città per l’appuntamento con
la manifestazione, e di chi, tra i cittadini – di età molto variabili –, continua a manifestare
curiosità verso un cinema inedito, poco visto, fuori mercato. Un pubblico, quindi, vario,
non di soli cinefili. A ulteriore riprova che non esistono “film difficili”, e che offrire
oggetti differenti e inconsueti è nutrire fiducia negli spettatori.
La selezione di questa edizione vede inoltre un ospite illustre: è NIMIC, il cortometraggio
diretto da uno dei più interessanti cineasti contemporanei, Yorgos Lanthimos (La favorita,
Il sacrificio del cervo sacro, The Lobster, Kynodontas). La sua inventiva, intensità, coraggio,
poetiche e stili sono in linea con l’attitudine alla ricerca e alla sperimentazione condivisi
da tanti cineasti più giovani che in questi anni Laterale ha proiettato.
Il Festival, non competitivo e a ingresso libero, avrà luogo al Cinema San Nicola di
Cosenza dal 28 al 30 settembre a partire dalle ore 20:30. Per tutta la durata della
manifestazione, sarà assicurato il rispetto delle misure anti-Covid (disciplina dei posti a
sedere, distribuzione regolamentata di materiali cartacei e così via): il Festival vuole essere
un’occasione di condivisione, di scoperta e di incontro, e per questo osserva e si cura di
far osservare le disposizioni in materia.

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Villa San Giovanni(RC): rinvenuta una nuova piantagione di marijuana. 4 arresti

I carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni, supportati da personale della Compagnia di Reggio Calabria e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, hanno eseguito  un’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, nei confronti di quattro soggetti, in quanto ritenuti responsabili di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti in concorso.

Il provvedimento cautelare nasce da una intuizione dei militari della Stazione Carabinieri di Calanna: nello specifico, movimenti anomali di persone hanno indotto i carabinieri a sospettare che un’area demaniale fosse utilizzata per la produzione di sostanze stupefacenti del tipo marijuana.

Le successive attività d’indagine, hanno permesso di raccogliere, anche grazie all’utilizzo di ausili tecnici, gli elementi di prova a carico dei quattro soggetti che, dal 1° agosto 2020 al 12 settembre 2020, si sono recati per ben undici volte in una porzione di terreno in località Lambusa della Frazione Milanesi del Comune di Calanna, per coltivare 200 piante di marijuana, irrigate mediante un ingegnoso impianto di irrigazione.

Il cerchio si chiudeva definitivamente il 12 settembre, allorquando gli indagati hanno provveduto alla raccolta dello stupefacente, fatto che ha condotto anche alla contestazione per detenzione di sostanza stupefacente. I successivi riscontri sulle autovetture usate dagli arrestati per recarsi sul sito della coltivazione e l’analisi dei loro profili social network hanno quindi consentito la loro compiuta identificazione.

I soggetti, in ottemperanza al provvedimento emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, sono stati rintracciati, tratti in arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Palmi, dove sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

Quello di oggi è solo l’ultimo dei risultati operativi conseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni nel contrasto ai reati in materia di sostanze stupefacenti.

È di pochi giorni fa, infatti, nell’ambito dei servizi di osservazione e rastrellamenti condotti nelle aree rurali dell’entroterra, disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, analogo intervento dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Villa San Giovanni, che, unitamente a quelli della  Stazione di Fiumara e con l’ausilio dell’8° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia e dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori di Calabria, hanno effettuato dei servizi di avvistamento in alcune aree ricadenti nella competenza del Comune di Fiumara ove, per caratteristiche e conformazione del territorio, si riteneva che potessero essere coltivate piantagioni abusive di cannabis illegale.

Dagli accertamenti svolti, effettivamente, veniva individuata in località “Bolano”, sita in area boschiva non recintata ma coperta da folta vegetazione naturale, una piantagione composta da 400 piante di cannabis dell’altezza media di oltre 4 metri. Al termine di prolungata attività di osservazione, sono stati individuati ed arrestati, in questo caso in flagranza di reato, altri 4 individui.

Gli arrestati sono stati associati presso il Carcere di Reggio Calabria – Arghillà, ed il G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria convalidava l’arresto dei quattro soggetti.

Lo stupefacente e l’impianto di irrigazione rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro e rimarranno a disposizione dell’A.G. La canapa sarà inviata al Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RIS) di Messina per i successivi accertamenti di laboratorio.

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