Giorno: 29 Settembre 2020

Cosenza: droga e soldi nel controsoffitto dell’appartamento, arrestati mamma e figlio

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cosenza hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio una donna 57enne ed il figlio 26 enne.

Nei giorni scorsi, nei pressi dell’appartamento degli arrestati, situato in via Popilia, i militari avevano notato un strano via vai di persone. Da qui, dopo aver individuato con esattezza l’obiettivo, la decisione di eseguire una perquisizione domiciliare per la ricerca di droga con l’ausilio di unità cinofila. L’operazione è scattata alle prime luci dell’alba quando i carabinieri, appostati da ore nella piazza antistante l’immobile, hanno atteso che la donna aprisse la porta di casa ed uscisse fuori, per evitare che la stessa potesse disfarsi dello stupefacente alla vista del personale in uniforme.

Nel corso della perquisizione, durata alcune ore, i  militari hanno rinvenuto all’interno di un intercapedine, ricavato nel controsoffitto dell’appartamento, 13 involucri contenenti cocaina, del peso complessivo di 900 gr., un panetto di 120 gr. di eroina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 25 munizioni cal. 7.65. Oltre a ciò, sono state trovate, nella medesima intercapedine, accuratamente sigillate in 6 sacchetti trasparenti, banconote di vario taglio per un totale di circa 11.980,00 euro. La stupefacente, venduto al dettaglio, avrebbe avuto un valore di oltre 100.000,00 euro.

La perquisizione è stata eseguita con l’ausilio dell’unità cinofila dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Vibo Valentia, intervenuta con il cane antidroga “Black”, il quale, nel corso dell’operazione, ha avuto un grande fiuto nel segnalare al proprio conduttore la presenza dello stupefacente nell’abitazione.

Nonostante il fiuto infallibile di “Black”, le operazioni di ricerca dello stupefacente non sono state affatto semplici. Infatti, i carabinieri dopo ore di ricerca, notando l’atteggiamento agitato dell’animale, hanno trovato la droga nascosta all’interno di un‘intercapedine ricavato nel controsoffitto. Tale nascondiglio era stato scelto proprio per cercare di eludere eventuali controlli con unità cinofile.  I militari operanti hanno dovuto smontare i faretti ad incasso presenti nel soffitto ed ispezionare con delle microcamere a fibra ottica l’intercapedine ivi ricavato al fine di riuscire ad estrarre lo stupefacente occultato.

Il ragazzo, su disposizione del magistrato di turno esterno presso la Procura della Repubblica di Cosenza, è stato associato presso la vicina casa circondariale, mentre la donna è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

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Cosenza: Annunziata, eseguiti sei interventi di alta chirurgia pediatrica neonatale

Sono stati sei gli interventi di Alta Chirurgia pediatrica neonatale effettuati,
nell’ultimo trimestre nel Dipartimento Materno Infantile dell’Annunziata di Cosenza. I
neonati affetti da gravi malformazioni – atresia esofagea, atresia duodenale, atresia
anale ed esofagea associata complessa – sono stati trattati dalle equipe di Chirurgia
Pediatrica diretta dal dr Fawzi Shweiki e successivamente presi in cura dall’ equipe
di Terapia Intensiva Neonatale.
Il Direttore del Dipartimento Materno-Infantile e dell’U.O.C. Neonatologia e TIN
dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, dr. Gianfranco Scarpelli non nasconde particolare
soddisfazione nell’illustrare i risultati raggiunti nell’ultimo trimestre nell’ambito del
Dipartimento Materno Infantile.
“Risultati importanti – dice – ottenuti grazie al lavoro sinergico di equipe, svolto in
stretta collaborazione tra le Unità Operative di Neonatologia, Chirurgia Pediatrica,
Ostetricia e Ginecologia.”
“Sono stati effettuati complessi interventi chirurgici – dichiara il direttore del
Dipartimento – su neonati con gravi patologie congenite: in particolare una donna di
Milano, in vacanza in Calabria, ha partorito un neonato affetto da malformazione
congenita, sottoposto ad intervento chirurgico dall’equipe del dr Fawzi con esiti ottimi e
riconoscimenti da parte dei genitori, per la qualità delle cure ricevute nel nostro ospedale.”
“Eventi come questi – dichiara Scarpelli – ormai non sono più rari ed eccezionali
nell’Ospedale di Cosenza: gli interventi di Alta Specializzazione Chirurgica sono sempre
più numerosi e pongono l’hub di Cosenza tra i Centri Nazionali di Chirurgia Pediatrica.
Nella fase post-operatoria, estremamente delicata e complessa i neonati sono stati
seguiti dall’ eEquipe di Terapia Intensiva Neonatale di Cosenza”.
E fanno ritorno a casa, dopo circa 100 giorni di degenza, anche i sei neonati
venuti alla luce, durante il lockdown, con prematurità estrema: peso inferiore ai 700 gr,
età gestionale inferiore alle 28 settimane.

“I risultati raggiunti nell’ultimo periodo – ha aggiunto il direttore del Dipartimento –
confermano l’Area Materno-Infantile dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza come
centro di riferimento regionale nel trattamento e cura delle patologie neonatali che, in
altri tempi, sarebbero stati oggetto di migrazione sanitaria. Un’ inversione di tendenza,
per quanto riguarda la migrazione che sta facendo registrare segno negativo nei
flussi in uscita e segno positivo nei flussi in entrata. Sono infatti numerosi i neonati
che sono stati trasferiti dai Centri di Terapia Intensiva Neonatale delle altre Provincie della
Calabria”.

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Cosenza:Morra(M5S): “Gravi irregolarità all’ufficio scolastico territoriale di Cosenza. Ritirate le deleghe al dirigente”.

«Da oggi inizia, finalmente, un nuovo percorso per garantire il corretto funzionamento attraverso legalità e trasparenza all’interno dell’ufficio scolastico territoriale di Cosenza. Infatti, il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Dott.ssa Calvosa – è intervenuto per sostituire temporaneamente il Dott. Luciano Greco revocandogli la delega alle operazioni inerenti l’avvio dell’anno scolastico, già dirigente dell’ufficio V Ambito Territoriale di Cosenza» – lo annuncia il Presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra unitamente alle Senatrici Corrado, Granato ed Abate.
«Il quadro – spiegano i 4 Parlamentari – che sembra emergere dal decreto a firma del Dirigente Regionale appare sconcertante. All’interno dell’A.T. cosentino la Calvosa avrebbe rilevato “continue rettifiche effettuate dall’A.T. provinciale sulle operazioni già espletate”  fino a raggiungere “un numero esorbitante che provoca grave disagio tra il personale della scuola nonché nell’utenza”; siamo sconcertati poiché secondo la dirigente a Cosenza vi sarebbe “una situazione di grave confusione nell’effettuazione delle operazioni”, di  “forti criticità nelle operazioni di avvio dell’anno scolastico 2020/2021, con particolare riferimento ai posti di sostegno, la mobilità annuale nonché il reclutamento del personale a tempo determinato”. In questo desolante contesto vengono penalizzati i ragazzi, sopratutto quelli più deboli»
«Auspichiamo – proseguono Morra, Corrado e Granato – che il Ministero intervenga prontamente e definitivamente per garantire al territorio cosentino una scuola trasparente che valorizzi il personale scolastico. Quanto rilevato dall’Ufficio Scolastico Regionale conferma le numerose criticità che ci vengono segnalate quotidianamente».
«Con l’iniziativa di oggi – concludono – speriamo inizi un nuovo corso per le scuole della provincia di Cosenza che garantisca agli studenti ed agli addetti ai lavori il regolare svolgimento delle attività».
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Precari ex legge 12, finalmente un risultato dopo cinque lunghi anni di silenzio assoluto

È stata approvata ieri in Giunta la delibera di rimodulazione di risorse che offre all’assessorato al lavoro la dotazione finanziaria necessaria a chiudere una delle ultime pratiche che riguardano il precariato afferente alla Regione Calabria, quella relativa alla legge 12/2014.

A darne notizia l’assessore al lavoro Fausto Orsomarso, che ha già annunciato un incontro con i sindacati e la partenza, nella prossima settimana, dei tavoli operativi su tutte le leggi che riguardano i contrattualizzati che una dotazione storica e legge di riferimento del Consiglio regionale, nello specifico le leggi 15, 31, 40 e la 28 che è legata al potenziamento dei centri per l’impiego.

“I tavoli tecnici con i sindacati – spiega l’assessore Orsomarso – stabiliranno i percorsi per chi ha già un contratto e a cui sarà garantito un futuro. Fin dal mio insediamento mi sono impegnato per consentire la contrattualizzazione di questa fetta di precariato dimenticata, partendo con la pubblicazione degli elenchi completi e aggiornati, che è un aspetto tecnico che riguardava i dirigenti, e poi con il reperimento delle risorse, per cui ringrazio la presidente Jole Santelli, il dirigente Maurizio Nicolai ed il collega Gianluca Gallo. Si tratta infatti di una rimodulazione e di una nuova destinazione di risorse del settore Welfare.

Finalmente troverà accoglimento l’interpretazione autentica dell’ultima norma del precariato calabrese, che risale al 2014. È già pronta una manifestazione di interesse da discutere con i sindacati, differenziando le figure che hanno titolo – non per valutazioni politiche, ma perché gli interessati hanno prodotto domande su cui c’è stata una valutazione dei dirigenti – in modo che sia diplomati che laureati possano contribuire, con l’esperienza maturata in questi anni, ad un più efficiente funzionamento della macchina regionale.

Un impegno – conclude Orsomarso – che garantisce finalmente un futuro a questi lavoratori, ed è accompagnato dall’impegno ad impedire che in Regione Calabria venga creato ancora precariato con contratti a termine che poi vengono prolungati. Si potrà diventare dipendenti regionali solo tramite concorso pubblico, nella massima trasparenza, in modo da premiare soltanto il merito di quei giovani che hanno studiato e si sono formati con impegno e i sacrifici propri e delle proprie famiglie, e non attraverso scorciatoie di qualunque tipo”.

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Reggio Calabria: studentessa del “Da Vinci” risultata positiva. Attivato il protocollo

E’ risultata positiva al Covid19 una studentessa del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci. La positività è emersa in seguito ad un ricovero in Day Hospital in una struttura sanitaria di Messina. La ragazza come da prassi ha dovuto effettuare il tampone, dove il primo è risultato positivo, subito dopo è stato effettuato il secondo e si è in attesa dell’esito. Al momento la ragazza sta bene ed è asintomatica. Nel frattempo l’ASP territoriale ha la dirigente scolastica, avviando l’iter previsto in questi casi. A scopo precauzionale è stata messa in quarantena tutta la classe e per i due docenti entrati a contatto la ragazza nel corso delle lezioni. La studentessa ha contratto il virus fuori dall’ambiente scolastico

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Ha lite con il padre che cade e muore, fermato 28enne

Avrebbe ucciso il padre al seguito di una lite avvenuta nella loro abitazione di Acri. Sandu Catalin, di 28 anni, di nazionalità romena, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dai carabinieri della Compagnia di Rende con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura di Cosenza che ha coordinato le indagini.
La vittima si chiamava Ginju Ciprian, aveva 47 anni, ed era stato trovato all’interno dell’abitazione che l’uomo condivideva con i familiari in contrada Vallone di Acri.
Allertato dalla compagna della persona deceduta i militari sono giunti sul posto e hanno provveduto a congelare la scena del crimine assieme ai colleghi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Cosenza e alla presenza del sostituto procuratore Domenico Frascino. Contestualmente sono state sentite le persone informate sui fatti che hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’accaduto e di accertare la responsabilità del ventottenne che ha ammesso di avere avuto un litigio con il genitore.
Tutto, secondo quanto ricostruito, è accaduto nella serata di domenica 27 settembre a seguito di un’accesa discussione scoppiata, a cena, tra i due. Il ragazzo avrebbe strattonato il genitore fino a condurlo nel giardino di casa. A seguito di uno spintone, il quarantasettenne sarebbe caduto a terra sbattendo violentemente la testa. Privo di sensi sarebbe stato riportato all’interno dell’abitazione.
A lanciare l’allarme, la mattina seguente, dopo essersi resa conto che l’uomo era privo di vita, è stata la compagna di Ginju che ha chiamato il Suem 118. I sanitari hanno accertato il decesso e informato i carabinieri.
Sandu Catalin è stato portato nel carcere di Cosenza.

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Minaccia ex e suo nuovo compagno e chiede soldi, arrestato

Ha minacciato in diverse occasioni la compagna per ottenere un rapporto sessuale per poi tentare di estorcere denaro a lei e al suo nuovo compagno. Un uomo di 66 anni V.N. è stato arrestato in flagranza dai carabinieri a San Ferdinando con l’accusa di estorsione e atti persecutori.
I militari, a seguito della segnalazione fatta dalla donna stanca di subire vessazioni, hanno avviato le indagini accertando che, a partire dallo scorso maggio, aveva ricevuto numerosissime telefonate(anche otto al giorno), da parte dell’ex fidanzato, nel corso delle quali lui le avrebbe ogni volta intimato di tornare con lui, altrimenti avrebbe mandato “due persone a casa sua per fare del male”, sia a lei che al suo nuovo compagno. In un episodio, riferito dalla vittima, l’indagato, dopo aver trovato il cancello di casa aperto, si sarebbe introdotto nella sua abitazione, richiedendole in maniera non corrisposta di avere un rapporto sessuale. Incassato il rifiuto, l’uomo si sarebbe posto alla ricerca del nuovo compagno della donna, al quale avrebbe tentato di estorcere la somma di 1.500 euro. Richieste reiterate e sfociate in un ulteriore richiesta di 2500 euro, accompagnata dalla minaccia di far “scomparire” la giovane donna da San Ferdinando.
Nella speranza di chiudere la vicenda, la coppia ha proceduto ad una prima consegna di euro 1.000 a cui ha fatto seguito un’ulteriore richiesta di 1.500 euro. A questo punto sono subentrati i militari che in occasione dell’ultimo incontro richiesto dal’uomo al compagno della sua ex, hanno colto sul fatto l’estortore all’atto di ritirare la busta con il denaro richiesto

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Coronavirus: il bollettino della Regione Calabria

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 197.671 tamponi.

 

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.967 (+10 rispetto a ieri), quelle negative sono 195.704.

 

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

 

– Catanzaro: 12 in reparto; 2 in terapia intensiva; 72 in isolamento domiciliare; 200 guariti; 33 deceduti.

 

– Cosenza: 12 in reparto; 118 in isolamento domiciliare; 487 guariti; 36 deceduti.

 

– Reggio Calabria: 6 in reparto; 93 in isolamento domiciliare; 338 guariti; 19 deceduti.

 

– Crotone: 22 in isolamento domiciliare; 117 guariti; 6 deceduti.

 

– Vibo Valentia: 4 in reparto; 22 in isolamento domiciliare; 85 guariti; 5 deceduti.

 

Altra Regione o Stato Estero: 278 (nel totale è compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione).

 

I ricoverati del setting “Fuori regione” e dei migranti sono stati inseriti nei conteggi dei rispettivi reparti di degenza.

 

Complessivamente i ricoveri presso l’Ospedale di Catanzaro sono 12 di cui 5 sono riferiti a persone non residenti.

 

I ricoverati presso l’AO di Cosenza sono 12; di questi tre sono “non residenti”, mentre la paziente dimessa a Cosenza è stata inserita nel setting “fuori regione”.

 

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture che nel tempo sono stati dimessi.

 

Cosenza oggi registra cinque nuovi casi: tre migranti del CAS di Fuscaldo e due contatti stretti di un caso noto a Cosenza.

 

A Catanzaro si registrano cinque nuovi casi riconducibili a focolaio noto.

 

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 934.

 

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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Scuola: Santelli, dotare le scuole di un infermiere per emergenza Covid-19

Allertate le ASP. Personale medico in carica fino alla fine dell’anno

Personale infermieristico da assumere a tempo determinato fino al 31/12/2020 per rafforzare l’offerta sanitaria territoriale in vista della riapertura delle scuole e per fronteggiare l’emergenza epidemiologica conseguente alla diffusione del Covid-19.
E’ quanto emerge da una nota del Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli.
La decisione che punta – è detto in un comunicato – “a rafforzare il sistema di monitoraggio e sorveglianza della circolazione di SARS-CoV-2”, chiama in causa le Aziende Sanitarie Provinciali “che sono autorizzate ad assumere personale infermieristico, anche utilizzando forme di lavoro autonomo, ovvero di collaborazione coordinata e continuativa, fino alla concorrenza del contingente massimo di seguito definito, corrispondente al numero degli Istituti scolastici presenti nelle rispettive province: ASP di Catanzaro (64 unità); ASP Crotone (37).;ASP Cosenza: (135). ASP Reggio Calabria (92 e ASP Vibo Valentia (32). Lo stesso personale infermieristico potrà essere reclutato con data di fine rapporto al 31 dicembre 2020, avvalendosi delle graduatorie vigenti, e adibito in numero non superiore ad una unità per ogni istituto scolastico. I costi graveranno sulla contabilità separata, al pari di quelli relativi al personale già in servizio ed utilizzato in attività Covid-19”.
“La scuola – ha detto Santelli – per noi è una priorità. Avere un infermiere professionista in ogni scuola è una garanzia del rispetto dei diritti di tutela alla salute ed allo studio. Una misura in grado di trasmettere maggiore sicurezza ai genitori che vedono preso in carico globalmente il proprio figlio, riducendo così l’assenteismo dovuto alla somministrazione delle terapie”.
“Sarà lo stesso infermiere – ha aggiunto Santelli – ad attivare in caso di reale necessità il personale medico che assiste l’alunno, operando in team con il pediatra di libera scelta ed i Dipartimenti di prevenzione. Una figura, anello di congiunzione fra scuola, famiglia, pediatra o medico di medicina generale e Dipartimenti di Prevenzione, che potrà, eventualmente, effettuare anche il tampone a scuola, che sarà immediatamente processato dal laboratorio di riferimento”.

Di Cristiano Santucci

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Droga:scoperta piantagione marijuana,due arresti

Una piantagione di marijuana è stata scoperta dai carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto che hanno arrestato e posto ai domiciliari due persone di 55 e 59 anni. Trovati anche cinque detonatori.
I militari hanno sorpreso i due all’interno della coltivazione formata da 106 piante seminascoste tra la vegetazione dei luoghi, mentre erano intenti a raccogliere circa 40 chilogrammi di prodotto. Successivamente, a seguito di perquisizioni domiciliari, sono stati trovati altri 10 chili di marijuana e cinque detonatori che sono stati recuperati e messi in sicurezza da personale specializzato degli artificeri antisabotaggio del Comando provinciale dell’Arma di Cosenza.

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