Giorno: 2 Ottobre 2020

Coronavirus, in Calabria 18 nuovi positivi. I contagi sono 2.020

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 203.282 tamponi.

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 2.020 (+18 rispetto a ieri), quelle negative sono 201.262.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 13 in reparto; 1 in terapia intensiva; 78 in isolamento domiciliare; 219 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 10 in reparto; 120 in isolamento domiciliare; 492 guariti; 36 deceduti.

– Reggio Calabria: 5 in reparto; 101 in isolamento domiciliare; 341 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 6 in isolamento domiciliare; 133 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 6 in reparto; 27 in isolamento domiciliare; 86 guariti; 5 deceduti.

Altra Regione o Stato Estero: 283 (nel totale è compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione). I ricoverati del setting “Fuori regione” e dei migranti sono stati inseriti nei conteggi dei rispettivi reparti di degenza. Complessivamente i ricoveri presso l’Ospedale di Catanzaro sono 13 di cui 5 sono riferiti a persone non residenti. I ricoverati presso l’AO di Cosenza sono 10; di questi tre sono “non residenti”, mentre la paziente dimessa a Cosenza è stata inserita nel setting “fuori regione”. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture che nel tempo sono stati dimessi. Cosenza oggi registrano quattro nuovi casi di cui tre da rientri. A Catanzaro si registrano 7 nuovi positivi da contact tracing. Reggio Calabria, invece, comunica 5 nuovi positivi di cui 4 da contact tracing e 1 migrante mentre Vibo Valentia ne comunica 2.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 1.557.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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Costituito il Coordinamento del Circolo locale del Partito Democratico di Rovito

Si è riunita il primo Ottobre l’Assemblea del Partito Democratico di Rovito, presieduta dal Coordinatore del Circolo Mario Valente.

A seguito di una fase interlocutoria, con gli iscritti al circolo e il gruppo di maggioranza consiliare rovitese, che ha visto una serie di riunioni convocate che hanno avuto come principale oggetto della discussione proprio la riorganizzazione del circolo locale del Partito Democratico; si è provveduto alla costituzione di un coordinamento del circolo PD Rovito capace di rappresentare tre punti cardine: Esperienza, Territorialità e Rinnovamento.
Tale riorganizzazione si rende necessaria a seguito della fase delicata che si riscontra nel paese Presilano; a meno di un anno saranno chiamati i cittadini ad eleggere la nuova amministrazione comunale dopo l’esperienza targata Felice D’Alessandro.

Il Coordinamento, guidato dal Coordinatore Valente, è composto: dal Sindaco in carica tesserato PD Felice D’Alessandro, dal primo Sindaco iscritto al Partito Democratico rovitese Giampaolo Gerbasi, dai tre precedenti Segretari di Circolo PD (Iusi, Filicetti, Dinapoli), dall’ultimo Capogruppo PD in seno al consiglio comunale di Rovito Fiore, dai membri dei direttivi di circolo che nel corso del tempo hanno dato il proprio contributo: Spadafora, Rogano, De Santis, Sesti, Prestera, Ferraro, Cuconato, Zimbo e dal Coordinatore del Circolo dei Giovani Democratici Rovito.
Le prime azioni che verranno messe in campo dal Coordinamento PD saranno quelle di convocare tutte le sensibilità presenti nel territorio comunale, a partire proprio dal gruppo di maggioranza consiliare. La frammentazione che si riscontra, in tutto il contesto politico locale, impone una riflessione seria ed accurata ed obbliga il circolo del Partito Democratico di mettere in atto un metodo di confronto ed ascolto.

 

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Curinga (CZ), sequestrato impianto di lavorazione inerti.

Un impianto di produzione di inerti è stato sequestrato, nella frazione Acconia di Curinga, al termine di un controllo effettuato dai carabinieri della Compagnia di Girifalco e personale specializzato del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Catanzaro. Nel corso di un servizio di contrasto dei reati ambientali, i militari hanno ispezionato la sede d’impresa attiva nella frantumazione, lavorazione e selezione di inerti, rilevando l’assenza delle previste autorizzazioni in materia di emissioni in atmosfera e scarico di acque reflue industriali. I militari hanno quindi sequestrato l’impianto di produzione e denunciato in stato di libertà alla Procura di Lamezia Terme l’imprenditore titolare della struttura.

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La lotta dei tirocinanti paga: il 9 ottobre incontro a Roma con il Ministro Provenzano

Oggi importantissima manifestazione dei tirocinanti calabresi (ex mobilità in deroga) a Lamezia Terme. In centinaia da questa mattina hanno bloccato un’arteria stradale fondamentale per il traffico viario della Regione. Ormai da diversi anni questi lavoratori e queste lavoratrici vivono in condizioni lavorative estremamente precarie, per una misera paga di 500 euro al mese. Le mansioni che svolgono negli enti pubblici vanno ben oltre il tirocinio formativo, anzi svolgono attività fondamentali e indispensabili per il funzionamento degli enti locali, degli uffici giudiziari e delle sedi territoriali dei ministeri. L’incontro del 7 settembre con l’Assessore al Lavoro della Regione Calabria, avvenuto a seguito delle prime mobilitazioni si è concluso con un nulla di fatto ed ennesime promesse risultate poi vane, così come quelle fatte negli ultimi anni. Il futuro di questi 7000 calabresi e delle loro famiglie non può essere delegato a nessuno. Per questo motivo la protesta di oggi ha come obiettivo un’interlocuzione diretta, senza mediazioni delle istituzioni locali, con il Governo nazionale. Dopo diverse ore in strada, la determinazione dei tirocinanti ha permesso di ottenere un incontro con il Ministro Peppe Provenzano. Accogliamo positivamente questo risultato, ma non ci fermiamo ovviamente qui. Attendiamo il Governo alla prova dei fatti. Se non dovesse concretizzarsi l’incontro a Roma, annunciamo altre mobilitazioni.
Catanzaro, lì 02 ottobre 2020.

USB Confederazione Calabria

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Diamante (CS): si apre voragine in strada, quasi inghiottita autocisterna

Un’autocisterna carica di Gpl è finita, quasi per metà, in una voragine apertasi improvvisamente sul manto stradale. L’incidente è avvenuto sul lungomare di Diamante. Illeso il conducente del mezzo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Scalea del Comando provinciale di Cosenza. Al momento non non c’è fuoriuscita di gas. L’autobotte sarà rimossa solo dopo che il gas sarà travasato in un’altra cisterna. Per compiere questa operazione è atteso il nucleo Nbcr dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro.

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Catanzaro: maltratta per anni moglie e figlia. Allontanato da casa un 60enne

Per anni ha maltrattato la moglie e la figlia e per tale motivo la Polizia ha notificato a un 60enne catanzarese l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai congiunti. V.D. è indagato per maltrattamenti in famiglia.

Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla Squadra mobile di Catanzaro, da anni le due donne erano costrette a subire reiterate aggressioni fisiche e verbali nonché comportamenti minacciosi e mortificanti da parte dell’uomo, il quale non ammetteva che venissero messe in discussione le sue decisioni e, per futili motivi, sistematicamente le aggrediva sia verbalmente che fisicamente, denigrandole per le loro capacità e il loro aspetto fisico, arrivando anche a minacciarle con un coltello da cucina e a picchiarle lanciando loro addosso oggetti di vario genere. La vicenda, che andava avanti almeno da un decennio, è stata ricostruita dalla sezione specializzata della Squadra mobile che ha riscontrato diversi episodi di violenza e il grave stato di soggezione, ansia e paura in cui l’indagato aveva ridotto le vittime.

Dopo l’ennesimo episodio, che ha visto l’uomo picchiare le donne con una mazza per futili motivi, la figlia ha chiamato la Polizia e l’uomo ha ammesso, di fronte agli agenti intervenuti, di aver picchiato la moglie, senza manifestare alcun pentimento, anzi rivendicando addirittura di avere ragione a comportarsi in quel modo.

Sulla scorta delle indagini della Squadra mobile, il sostituto procuratore Irene Crea ha chiesto al gip, ottenendola, l’emissione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle parti offese.

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Beppe Fiorello, con l’Afide e la formica raccontiamo la voglia di riscatto della Calabria

La Calabria non è solo il racconto di ‘ndrangheta

Giuseppe Fiorello trattiene a stento la sua soddisfazione quando parla del suo prossimo film “L’afide e la formica”, diretto da Mario Vitale ed in fase di riprese tra Lamezia Terme e i paesaggi incontaminati del Reventino.
“Di Mario mi ha colpito il fatto che ha il giusto dosaggio tra la dolcezza e la determinazione di un regista al suo quarto film ed io ho subito letto un bel film, una bella sceneggiatura, strutturata bene con uno stile ed una grande personalità”.
Il film narra la storia di un ex maratoneta (Fiorello, appunto), insegnante di educazione fisica, che trova sulla sua “strada” una ragazza musulmana, piena di vitalità e determinazione, che lo contagerà a tal punto da fargli decidere di allenarla per farle vincere la sua corsa più importante: quella della vita.
La storia, nata da un’idea dello stesso Vitale e di Saverio Tavano che insieme a Josella Porto e Francesco Governa l’hanno sceneggiata, tratta un tema molto sentito e diffuso nella nostra Regione: quello dell’integrazione e degli scambi culturali.
Il tutto è raccontato sotto la lente d’ingrandimento di una giovane donna che diventa il simbolo del desiderio di appartenenza ed integrazione che abbraccia tutta una nuova generazione di immigrati.
“L’idea che sta alla base del film – spiega Vitale – nasce dall’esigenza di raccontare la Calabria, da sempre terra di contaminazioni, con un approccio innovativo ed originale ed allontanandosi il più possibile dai cliché cinematografici che dipingono questa regione come una terra disagiata”.
Una produzione, quindi, che racconta anche la voglia di riscatto di una terra, la Calabria, che, come afferma Fiorello, “ha un fermento molto importante dal punto di vista cinematografico e si sta avviando ad una nuova vita”, a riprova del fatto che, conclude, “di questa regione si possono raccontare storie di altro genere e non solo ‘ndranghetistico”.
L’opera prima del giovane regista lametino doveva essere girata a giugno ma la pandemia ha fatto spostare le riprese a settembre.
Prodotto dalla Indaco Film, con il sostegno di Mibact, Calabria Film Commission e Rai Cinema, il lungometraggio vede nel cast, oltre a Fiorello, anche Valentina Lodovini, Cristina Parku, Alessio Praticò, Nadia Kibut, Ettore Signorelli, Anna Maria De Luca.

Di Cristiano Santucci

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Reggio Calabria: questa mattina presso il Comando dei Carabinieri, presentati i nuovi Comandanti giunti nella provincia reggina

Il Colonnello Marco Guerrini è nato nel 1971. Ha intrapreso la carriera militare nel 1991 . Ha frequentato il 173^ corso dell’Accademia Militare di Modena, completando la propria formazione presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma nel 1996.

Proveniente dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, dove dal 2017 ha svolto le funzioni di Capo Ufficio Ordinamento e Capo Ufficio Operazioni, dal 14 settembre 2020 è il Comandante Provinciale di Reggio Calabria.

Promosso al grado di colonnellonel 2016, mentre era al Comando del Gruppo
Carabinieri  di Palermo, è stato, tra l’altro, in passato Comandante della Compagnia di Nocera Inferiore in Campania e Capo della Sala Operativa del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Laureato in Giurisprudenza, nonché in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, ha frequentato con successo corsi di formazione professionale presso gli istituti di formazione interforze sia nell’ambito dello Stato Maggiore della Difesa sia per conto del Ministero. É sposato e ha una figlia.

Il Tenente Colonnello Gianluca Migliozzi, è nato nel 1978. Ha intrapreso la vita militare all’età di 15 anni frequentando la Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli e conseguendo la maturità scientifica. Al termine del successivo quinquennio formativo previsto per gli Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri ha maturato notevoli e diversificate esperienze professionali a varie latitudini sia in ambito nazionale che internazionale tra cui il Comando della Compagnia di San Lazzaro di Savena e Casoria e numerosi incarichi di staff presso il Reggimento Carabinieri MSU in Kosovo ed il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, da cui proviene. Laureato in Giurisprudenza, Scienze Politiche ed Internazionali, nonché in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, ha frequentato con successo corsi di formazione professionale presso gli istituti di formazione interforze sia nell’ambito dello Stato Maggiore Difesa sia per conto del Ministero dell’Interno. E’ insignito di numerose onorificenze nazionali ed internazionali. È sposato e ha due figli.

Il Capitano Tommaso Settimio ha intrapreso la carriera militare frequentando nel 2007 l’Accademia Militare di Modena, completando nel 2012 la propria formazione presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma.

Dal 2012 ad oggi ha prestato servizio nell’Organizzazione territoriale dell’Arma dei Carabinieri

ricoprendo diversi incarichi in Sicilia, Lombardia e Campania in qualità di Comandante di Nucleo Operativo e Radiomobile, Comandante di Compagnia e Comandante di Sezione di Nucleo Radiomobile della città di Napoli.E’ laureato in giurisprudenza ed ha assunto di recente il Comando della Compagnia di Villa SanGiovanni.

Il Capitano Andrea Barbieri, 39enne, originario dei Castelli Romani, ha frequentato il 190° corso dell’Accademia Militare di Modena e, successivamente, la Scuola Ufficiali dei carabinieri di Roma, dove si è laureato in Giurisprudenza presso l’università di Roma Tor Vergata, frequentata sino al 2013. Successivamente è stato destinato per tre anni a Pisa, dove ha diretto, da tenente, il comando del Nucleo Operativo e Radiomobile. Prima di subentrare all’ incarico di Comandante della Compagnia di Gioia Tauro, è stato al comando della Compagnia di San Giovanni Valdarno. É sposato ed ha un figlio.

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Crotone. Droga: sorpreso a spacciare davanti ad un oratorio, un arresto

Sorpreso a spacciare marijuana davanti ad un oratorio. Un uomo di 31 anni, M.P., è stato arrestato e posto ai domiciliari a Crotone dai finanzieri del comando provinciale. Il trentunenne aveva impiantato un’area di spaccio proprio nel piazzale del complesso parrocchiale di San Domenico dove sorge un centro di aggregazione giovanile. I finanzieri, nell’ ambito delle attività mirate al contrasto ai traffici illeciti, hanno svolto attività di appostamento ed osservazione, individuando la presenza di una persona intenta a cedere sostanza stupefacente . E’ scattato il blitz dei finanzieri, che hanno operato con ausilio delle unità cinofile anti droga, consentendo di identificare gli avventori, segnalati alla locale prefettura, e neutralizzare lo spacciatore, trovato in possesso di un bilancino di precisione, oltre 70 grammi di marijuana essiccata, confezionata e pronta alla vendita e circa 290 euro in banconote di piccolo taglio che sono state sequestrate.

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Castrovillari (CS): la Lega tenta un avvicinamento al centro destra

A due giorni dal ballottaggio le forze politiche studiano le ultime strategie in vista del voto di domenica e lunedì. A Castrovillari la sezione cittadina della Lega, che, nel primo turno non ha preso parte alla contesa, ha deciso di tentare un avvicinamento nei confronti della coalizione di centro destra. Un appoggio che, come precisa il candidato a sindaco, Giancarlo Lamensa, non é frutto di un accordo che prevede alcunché, ma solo una libera scelta da parte della Lega.

“Ringrazio pubblicamente, la sezione cittadina e la segreteria regionale della lega – ha scritto Lamensa sui social – per aver sposato spontaneamente le nostre linee programmatiche, sebbene non siano stati studiati, né se ne prevederanno, accordi che comprendano ruoli di alcuna natura, nella futura amministrazione di centrodestra. D’altronde, il programma da noi sottoscritto può gettare le basi per la costruzione di una sana politica, condivisibile con le diverse compagini politiche scese in campo in questa competizione elettorale, tranne, evidentemente, con quella del centrosinistra che tenta, in ogni maniera, di confondere le acque. Il lavoro del centrodestra svolto sino ad ora, è frutto del nostro unico impegno ed è stato determinante. A dimostrarlo sono i dati del primo turno”.

 

 

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