Giorno: 3 Ottobre 2020

Camigliatello Silano(CS): cane pastore dell’Anatolia di nove mesi, ucciso con tre coltellate

Akim, un pastore dell’Anatolia di circa nove mesi non potrà più ricevere le carezze e le coccole da parte di chi se lo trovava di fronte ed in modo particolare del suo padrone perché è stato ucciso dalla mano di un balordo che gli ha inferto tre coltellate, una delle quali gli ha reciso l’arteria femorale. E’ accaduto in Camigliatello Silano, qualche giorno fa. Akim e il suo padrone condividevano una passione, quella delle passeggiate tra i boschi a contatto diretto con la natura. L’ultima purtroppo gli è stata fatale. I due come spesso accadeva,   si univano ad una comitiva di appassionati di fitwalking cross. Tra questi  vi erano anche altri due cani. Insomma per Akim, si prospettava una nuova passeggiata con il suo padrone tra i suggestivi boschi dell’Altopiano Silano, attraverso uno dei soliti percorsi che i due già conoscevano e che come anche per gli altri cani del gruppo presenti erano senza guinzaglio, in libertà. Mentre si trovavano alla fine del cammino purtroppo, si sono ritrovati due cani, anch’essi liberi con il padrone. Un incontro che ha scaturito una piccola contesa tra Akim ed uno dei due cani, subito sedata dal padrone del pastore del’Anatolia, il quale dopo averli divisi, si è portato Akim in mezzo alle gambe per bloccarlo. Nel frattempo però il proprietario dei due cani tira fuori un pugnale con una lama di circa 20 centimetri e sferra tre fendenti nei confronti del povero Akim. Una reazione impulsiva, immotivata perché ormai i due animali  erano stati già divisi. E per Akim purtroppo non c’è stato nulla da fare, nonostante gli abbiano cercato di tamponare la fuoriuscita di sangue. Un gesto folle che ha lasciato attoniti i presenti. Un gesto che solo la mano di un balordo poteva compiere, una follia che è costata la vita ad Akim, un cucciolone di nove mesi che non passava inosservato nel paese, oltre che per la sua grossa mole, anche per la sua allegria e la sua giocosità.

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Covid: nuovo balzo positivi in Calabria,+24

Nuovo balzo dei positivi al coronavirus in Calabria. Nelle ultime 24 ore – documenta il bollettino della Regione – sono 24 (erano 18 ieri) i casi riscontrati che portano il totale dei contagi dall’inizio della pandemia a 2.044 a fronte di 205.184 tamponi effettuati di cui negativi 203.140.
Cosenza oggi registra 9 nuovi positivi, di cui 4 da rientro, Vibo tre da contact tracing e Reggio Calabria 7 di cui 4 sono migranti e 3 da contact tracing. I pazienti in terapia intensiva sono due.
Territorialmente, i casi sono così distribuiti: Catanzaro: 14 in reparto, uno in terapia intensiva, 78 in isolamento domiciliare, 219 guariti e 33 deceduti; Cosenza: 11 in reparto, 127 in isolamento domiciliare, 493 guariti e 36 deceduti; Reggio Calabria: 5 in reparto, uno in rianimazione, 104 in isolamento domiciliare, 344 guariti e 19 deceduti; Crotone: 6 in isolamento domiciliare, 133 guariti e 6 deceduti; Vibo Valentia: 6 in reparto, 30 in isolamento domiciliare, 86 guariti e 5 deceduti.
Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 659.

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Cosenza, città solidale. Csv e Comune ringraziano volontari impegnati durante il lockdown

Più di 4 mila pacchi di alimenti confezionati, tra i mesi di marzo e maggio, in 1050 ore di volontariato. Sono alcuni dei numeri che raccontano l’impegno del terzo settore a Cosenza durante il periodo di lockdown dovuto alla diffusione del coronavirus.

Oggi, alla vigilia del Giorno del Dono, il Csv (Centro servizi per il volontariato) e il Comune di Cosenza hanno ringraziato, con una cerimonia pubblica, i 108 volontari protagonisti di questa grande azione solidale. 77 appartengono a 12 associazioni della città, 31 sono cittadini attivi che hanno deciso di mettersi in gioco e dare una mano concreta alla comunità confezionando e consegnando pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà. 20 di questi si sono resi disponibili ad essere attivati dal Csv in maniera temporanea ed occasionale, in base alle esigenze.

“Vogliamo valorizzare – ha dichiarato il presidente del CSV Cosenza, Gianni Romeo – questa grande voglia di aiutare l’altro, il donare è la più alta espressione di potenza”. Mariacarla Coscarella, direttore del Csv, si è soffermata sui dati, ma ha anche ricordato che il Centro servizi ha attivato uno sportello di orientamento per i cittadini interessati a fare volontariato e sta lavorando alla costruzione di percorsi che possano favorire il contributo di ciascuno alla crescita della comunità. “Dobbiamo programmare insieme delle nuove politiche di welfare – ha sottolineato l’assessore alle politiche sociali del Comune di Cosenza, Alessandra De Rosa mettendo in risalto il valore del lavoro comune svolto tra non profit, istituzioni e cittadini nella fase di emergenza sanitaria e sociale legata al Covid. Un lavoro che ha consentito di raggiungere circa 700 famiglie della città dei bruzi.

La giornata è stata dedicata ad Emilio Cesareo, volontario in emergenza recentemente scomparso. Alla compagna, Barbara Dodaro e alla figlia Sofia Cesareo è stata consegnata una targa ricordo. I volontari Incoronata Nolè, Noemi Feraco e Cristian Cosentino hanno, invece, condiviso con i presenti la loro esperienza. “Vivo sola, potevo uscire senza il rischio di infettare qualcuno e mi sono messa subito a disposizione” – afferma Incoronata. “Ho trascinato con me altri volontari, noi serviamo non a gestire la miseria, ma a tutelare la dignità” – ha dichiarato Noemi. E infine Cristian: “il volontariato per me è uno stile di vita”.

 

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Genova, Salone Nautico: In vetrina anche porto turistico Laghi Sibari

Il complesso nautico dei Laghi di Sibari al Salone nautico di Genova. C’è anche il il complesso nautico dei Laghi di Sibari, che con i suoi 2500 posti barca si pone come uno dei porti turistici più importanti del Mediterraneo, nell’offerta che la Regione Calabria sta presentando alla sessantesima edizione del Salone nautico di Genova. A sottolinearlo è il presidente dell’associazione “Laghi di Sibari”, Luigi Guaragna.  “A seguito dell’adesione alla manifestazione d’interesse promossa nelle settimane passate dalla Regione attraverso l’Assessorato al Turismo – è detto in una nota – AssoLaghi ha ottenuto l’inserimento del centro nautico di Sibari nel novero dei porti turistici calabresi di cui sarà curata la promozione all’interno dello stand allestito dalla Regione”. “Avevamo risposto positivamente all’appello della Regione – aggiunge Guaragna – e, a seguito di un incontro operativo coordinato dall’assessore regionale Fausto Orsomarso, era emersa chiara la possibilità di una presenza del nostro porto turistico nello stand istituzionale calabrese, nell’ambito di quella che è la più grande ed importante fiera della nautica internazionale.
Un’opportunità di indiscutibile valenza, che abbiamo inseguito e infine colto nella consapevolezza di quanto importante sia la promozione del centro nautico attraverso iniziative di questo livello”.
“Confidiamo – sottolinea Guaragna – che la collaborazione intrapresa con l’Assessorato al Turismo e, più in generale, con la Regione, possa dare ulteriori buoni frutti”.

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Rocca di Neto (KR): Droga,deteneva marijuana e animali protetti, arrestato

Era in possesso in un terreno adiacente alla propria abitazione di marijuana e animali appartenenti a specie protette. Un settantenne è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri a Rocca di Neto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I carabinieri, durante un servizio mirato al contrasto della vendita di marijuana, hanno perquisito l’abitazione dell’uomo trovando in appezzamento di terreno, nella pertinenza dell’abitazione, quasi due chili di marijuana. All’interno di una porcilaia, inoltre, sono state trovate 20 testuggini della specie “Testudo Hermanni”, specie protetta perché a rischio di estinzione. La droga è stata sequestrata e gli animali sono stati affidati ad un ente specializzato che se ne prenderà cura.

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Nel Parco Nazionale della Sila ritorna l’Eurobirdwatch

Dopo 15 anni ritorna sulla Sila l’Eurobirdwatch, è il più grande evento in Italia e in Europa dedicato al birdwatching (l’osservazione degli uccelli in natura). In Calabria oltre al Parco Nazionale della Sila, saranno protagonisti anche la foce del Fiume Corace nel catanzarese e la Riserva del Lago di Tarsia nel cosentino. Appuntamento domenica 4 ottobre in Sila, nel più rigoroso rispetto delle norme nazionali e regionali anti-contagio.
E ‘un lieto ritorno quello dell’Eurobirdwatch sui monti della Calabria, in particolare nel Parco Nazionale della Sila, l’evento mancava da circa 15 anni, con le ultime escursioni ornitologiche svolte negli allora SIC di Jure Vetere Soprano e Arnocampo, nel comune di San Giovanni in Fiore, entrambi ricadenti nella IBA (Important Bird and Biodiversity Arease nel Parco Nazionale della Sila, organizzate, anche all’epoca, dal giovanissimo Gianluca Congi, che oggi in qualità di referente del locale GLC (Gruppo Locale di Conservazione) coordinerà l’iniziativa fornendo il giusto sostegno ornitologico sul campo al fine di riconoscere le varie specie di uccelli, a supporto, sarà presente anche Tommaso Talerico, guida ufficiale del parco ed appassionato birdwatcher oltre agli operatori del nucleo provinciale del Servizio Nazionale Vigilanza Ambientale-Ittica-Venatoria della LIPU. L’Eurobirdwatch si terrà in contemporanea in moltissimi paesi europei, per quanto concerne la Sila, si svolgerà solo la domenica mattina del 4 ottobre ed è patrocinato dall’Ente Parco Nazionale della Sila, grazie all’impegno del Presidente Francesco Curcio e del Direttore f.f. Domenico Cerminara, che hanno sposato immediatamente l’iniziativa al fine di sensibilizzare e divulgare la conoscenza per l’avifauna e allo stesso tempo monitorare il territorio da eventuali aggressioni. La migrazione autunnale sarà protagonista dell’appuntamento: terminato il periodo di nidificazione, e involati i giovani, gli uccelli si apprestano a partire per passare l’inverno in aree più calde, per poi ritornare nel nostro Paese in primavera. Le osservazioni raccolte durante l’Eurobirdwatch del 3 e 4 ottobre dai coordinatori della Lipu insieme ai partecipanti, e uniti ai dati provenienti da tutta Europa grazie al coordinamento di BirdLife Slovacchia, forniranno un quadro completo della migrazione degli uccelli in Italia e nel continente europeo. Saranno fino a 300 le specie di uccelli potenzialmente osservabili, tra cui aironi, rapaci, cicogne, limicoli (uccelli tipici delle acque basse) e passeriformi, oltre a un’estesissima varietà di specie animali e vegetali.  Migrazione ma anche tutela degli habitat naturali: durante l’Eurobirdwatch i partecipanti saranno chiamati a segnalare eventuali problemi come la presenza di inquinamento da plastica o rifiuti, il transito di veicoli non autorizzati e conseguenti fenomeni erosivi, atti di bracconaggio, presenza di cani vaganti, arrampicate sportive e altre attività o situazioni che costituiscano una minaccia agli ambienti naturali e alle specie di uccelli. Agli appuntamenti in oasi e riserve della Lipu, se ne aggiungono numerosi altri organizzati dalle delegazioni della Lipu o dai GLC (come il caso della Sila) in parchi, riserve o zone importanti di passaggio o sosta degli uccelli migratori. In Calabria oltre al Parco della Sila, saranno protagoniste la foce del fiume Corace in provincia di Catanzaro e la Riserva del lago di Tarsia in provincia di Cosenza, grazie all’impegno della Lipu Calabria.  È vivamente consigliato di portare al seguito strumenti ottici (binocoli o cannocchiali), macchina fotografica e munirsi di abbigliamento da campagna. L’iniziativa si svolgerà gratuitamente e nel rispetto delle attuali misure di sicurezza anti-contagio per cui è obbligatorio munirsi di mascherina o altra idonea protezione del naso e della bocca, evitando ogni forma di assembramento, per cui in presenza di più persone, singolarmente e a debita distanza, saranno svolte autonomamente le osservazioni nelle aree d’interesse (nel rispetto delle norme nazionali e regionali anti-contagio). Segue il programma completo.
PROGRAMMA COMPLETO:
IBA della “SILA GRANDE” (Cosenza)
Domenica 4 ottobre 2020
E’il più grande evento in Italia e in Europa dedicato al birdwatching. Info complete su www.lipu.it
L’evento è patrocinato dall’Ente Parco Nazionale della Sila
– ore 09:00 ritrovo al bivio interno “San Nicola-Silvana Mansio”, uscita della SS107 “Silana-Crotonese” per Lorica.
– ore 09:15 spostamento sul lago Ariamacina (ZSC rientrante nella IBA-ZPS Sila Grande e nel Parco Nazionale della Sila), con osservazione dell’avifauna presente nell’importante area umida.
– ore 11:15 spostamento lungo la valle del fiume Neto (ZSC Arnocampo rientrante nella IBA-ZPS Sila Grande e nel Parco Nazionale della Sila) per l’osservazione dell’avifauna presente nell’importante area forestale.

– ore 12:30/13:00 fine della giornata.

Difficoltà bassa, aree accessibili anche a disabili poichè i punti di osservazione sono situati lungo la strada, è vivamente consigliato di portare al seguito strumenti ottici (binocoli o cannocchiali), macchina fotografica e dotarsi di abbigliamento da campagna.
ATTENZIONE: L’iniziativa si svolgerà gratuitamente e nel rispetto delle attuali misure di sicurezza anticontagio per cui è obbligatorio munirsi di mascherina o altra idonea protezione del naso e della bocca, evitando ogni forma di assembramento, per cui in presenza di più persone, singolarmente e a debita distanza, saranno svolte autonomamente le osservazioni nelle aree d’interesse (nel rispetto delle norme nazionali e regionali anticontagio).

 

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Catanzaro: falsi ricoveri, indagato anche funzionario dell’ASP

Il presidente della commissione aziendale per l’accreditamento sanitario dell’Asp di Catanzaro, Domenico De Fazio, di 65 anni, è indagato per rifiuto di atti d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta “Cuore Matto” che  ha portato la Guardia di finanza di Catanzaro a eseguire un’ordinanza cautelare nei confronti di funzionari della clinica privata “S. Anna” di Catanzaro: Rosanna Frontera (56), legale rappresentante; Giuseppe Failla (65), direttore generale; Gaetano Muleo (75) direttore sanitario della clinica dal 2010 e fino ad agosto 2019. Indagata è anche Villa Sant’Anna spa per la quale è stato disposto il sequestro preventivo di 10.564.934,10 euro.
Dalle indagini è emerso che all’interno della struttura il reparto di “Unità terapia intensiva coronarica” (Utic) non è mai entrato in funzione, risultando – secondo gli accertamenti del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza – privo di attrezzature e di personale medico. Eppure la clinica, fin dal 2013, risulta accreditata al servizio sanitario regionale alla gestione di posti-letto Utic, tanto da avere ottenuto tra il 2013 e il 2019 dal servizio sanitario regionale un illecito profitto di oltre 10 milioni di euro. Stando alle accuse questo sarebbe avvenuto anche grazie al comportamento omissivo di De Fazio il quale avrebbe evitato “di effettuare alcun sopralluogo presso la struttura e tralasciando ogni aspetto inerente il mantenimento dei requisiti tecnologici e strutturali”.
I pazienti cardiologici venivano assistiti e trattati non presso l’inesistente Utic ma nei reparti di “Cardiologia” o di “Unità terapia intensiva post-operatoria” (Utipo), mentre i posti letto ufficialmente destinati al reparto Utic ospitavano ricoveri ordinari.

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