Giorno: 6 Ottobre 2020

Covid, 2.677 nuovi casi e 28 morti

Sono 2677 i nuovi casi di Coronavirus, a fronte di 99.742 tamponi effettuati, e 28 i morti in Italia nelle ultime 24 ore. Lo rende noto il ministero della Salute nel suo bollettino quotidiano. Sale così a 36.030 il numero delle persone che hanno perso la vita nel Paese dall’inizio dell’emergenza, mentre è di 330.263 il numero aggiornato dei casi totali.

Nelle ultime 24 ore si registra inoltre un decremento dei pazienti in terapia intensiva, in tutto 319 (-4 da ieri). Il bilancio degli attualmente positivi è di 60.134 (+1.231 da ieri), mentre il numero dei guariti è di 234.099 (+1.418). Per quanto riguarda le regioni, nessuna è risultata a zero contagi da ieri.
In testa ancora una volta la Campania con 395 nuovi casi, poi Lombardia con 350 e Lazio con 275. Le regioni con meno nuovi casi nelle ultime 24 ore sono Basilicata con 4, Valle d’Aosta con 5 e Molise con 6.
Fonte Adnkronos
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Decreti Sicurezza, Bruno Bossio (PD): “Bene modifiche ma fare di più sul fronte ONG”

“Accogliamo positivamente la modifica operata dal Governo ai Decreti Salvini, soprattutto per quanto concerne il divieto di respingimenti,

il ripristino e l’ampliamento della protezione speciale, l’accoglienza diffusa negli SPRAR, vera best practice umanitaria italiana”. Ad affermarlo è la parlamentare del PD, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: “Certo, ancora molto c’è da fare: per esempio, riguardo le ONG, nonostante il forte ridimensionamento e l’eliminazione della confisca delle navi, le multe restano per le navi che non comunicano le loro operazioni all’Italia,  non tenendo conto evidentemente – prosegue  la deputata- delle difficoltà  delle operazioni in mare e, più in generale, dell’alto significato morale a cui tali operazioni s’ispirano.

Di fatto, eliminate le odiose misure-propaganda salviniane, non possiamo definire questo decreto “porti aperti”.

Senza voler spegnere gli entusiasmi, dunque,  quando il decreto arriverà in Paramento proveremo a modificare e migliorare ulteriormente i contenuti, nella speranza che finalmente potremo approdare ad un ritorno all’umanita’ del nostro Paese”.

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Giro d’Italia a Cosenza: le limitazioni al traffico e alla sosta

Domani il Giro d’Italia passerà per la Calabria e sarà la prima di due tappe che attraverseranno la nostra regione.
Il “Giro” passerà anche da Cosenza e sono diverse le limitazioni.
Il tracciato di gara che interessa la città di Cosenza riguarda le seguenti strade: Strada provinciale 241, Corso Dei Bruzi (Bivio Donnici), via D.Morelli, Ponte P.Mancini, viale Della Repubblica, via Felice Migliori, Piazza Faustino La Verde, via Vittorio Veneto, Corso Umberto, Piazza XX Settembre, via Sertorio Quattromani, Ponte Mario Martire, Lungo Crati, Ponte San Lorenzo, via Bendicenti. In considerazione del fatto che due ore e mezza prima della gara è in programma anche il passaggio in città della tappa (Scigliano-Camigliatello) del Giro E, l’evento cicloturistico inserito nel calendario della Federazione Ciclistica Italiana durante il Giro d’Italia, sulle stesse strade e nelle stesse date del Giro e che ha come scopo quello di far vivere a tutti gli amanti della bicicletta, ciclisti amatori o ex professionisti, l’esperienza di percorrere le strade del Giro d’Italia nelle stesse giornate della corsa rosa, ma in sella esclusivamente a biciclette da strada a pedalata assistita (E-Road Bike), la Polizia Municipale ha ritenuto indispensabile adottare specifici provvedimenti per disciplinare la sosta e il traffico su tutta l’area interessata. Pertanto, su disposizioni del Comandante della Polizia Municipale Alessia Loise, viene istituito: il divieto di sosta con rimozione, dalle ore 14,00 di martedì 6 ottobre, alle ore 17,00 di mercoledì 7 ottobre, sulle seguenti strade: CORSO DEI BRUZI (Bivio Donnici); VIA D. MORELLI; PONTE P. MANCINI; VIALE DELLA REPUBBLICA, dal ponte P. Mancini a Via F. Migliori, ambo i lati; VIA F. MIGLIORI; PIAZZA LA VERDE; VIA V. VENETO, da Piazza La Verde a Corso Umberto; CORSO UMBERTO; PIAZZA XX SETTEMBRE; VIA SERTORIO QUATTROMANI; PONTE M.MARTIRE; PIAZZA DEI VALDESI; LUNGO CRATI DE SETA; LUNGO CRATI MICELI; PIAZZA V. FEDERICI; PONTE SAN LORENZO; VIA D. BENDICENTI. E’ inoltre istituito il divieto di transito, dalle ore 12,30 alle ore 17,00 di mercoledì 7 ottobre e comunque fino a cessate esigenze, sulle seguenti strade: CORSO DEI BRUZI (Bivio Donnici); VIA D. MORELLI; PONTE P. MANCINI; VIALE DELLA REPUBBLICA, dal ponte P. Mancini a Via F. Migliori, ambo i lati; VIA F. MIGLIORI; PIAZZA LA VERDE; VIA V. VENETO, da Piazza La Verde a Corso Umberto; CORSO UMBERTO; PIAZZA XX SETTEMBRE; VIA SERTORIO QUATTROMANI; PONTE M.MARTIRE; PIAZZA DEI VALDESI; LUNGO CRATI DE SETA; LUNGO CRATI MICELI; PIAZZA V. FEDERICI; PONTE SAN LORENZO; VIA D. BENDICENTI. L’ordinanza della Polizia Municipale stabilisce che durante il transito dei corridori è assolutamente vietata la circolazione veicolare e pedonale: – è vietato il transito di qualsiasi veicolo non al seguito della gara, in entrambi i sensi di marcia dei tratti interessati dal transito dei corridori (ovvero sulle corsie o nei tratti interessati dalle limitazioni indicate); – è fatto divieto a tutti i veicoli di immettersi nel percorso interessato dal transito dei ciclisti (ovvero sulle corsie o nei tratti interessati dalle limitazioni indicate); – è fatto obbligo a tutti i veicoli provenienti da strade o da aree che intersechino, ovvero che si immettano su quelle interessate dal transito dei concorrenti di arrestarsi prima di impegnarle, rispettando le segnalazioni manuali o luminose degli organi preposti alla vigilanza o del personale dell’organizzazione nonché della segnaletica stradale; – è fatto obbligo ai conducenti di veicoli e ai pedoni di non attraversare la strada. Saranno, inoltre, chiuse al transito veicolare tutte le strade confluenti nelle suddette strade, in corrispondenza dell’intersezione con le stesse. Su tutte le strade a senso unico che confluiscono nelle suddette strade è consentito il transito a doppio senso di marcia fino alla prima intersezione utile a riprendere la circolazione regolamentare. Nel corso della manifestazione, e per quanto non disciplinato dalla presente, gli agenti di polizia stradale in servizio adotteranno, per motivi contingenti, le appropriate misure di regolazione del traffico e ogni altro opportuno provvedimento che la situazione dovesse richiedere atti a salvaguardare l’incolumità pubblica e il regolare svolgimento della manifestazione. Le linee bus urbane ed extraurbane, negli orari coincidenti con le modifiche della circolazione veicolare indicate nell’ordinanza della Polizia Municipale, subiranno le modifiche di percorso e di fermata necessarie allo svolgimento della manifestazione.

Ricordiamo inoltre che le scuole resteranno chiuse.

 

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Cosenza: Iacucci:”sarà un Giro d’Italia inedito ma si farà”

Sarà un giro inedito, in versione autunnale. Un Giro che porta con sé tutte le regole anti-Covid e le misure da rispettare. Ma tutto ciò non permetterà di rovinare la gioia e l’attesa del passaggio della carovana rosa.

Da Mileto a Camigliatello per poi spostarsi sul Pollino con partenza da Castrovillari: le tappe del 7 e dell’8 ottobre toccheranno numerosi comuni calabresi. Una vetrina importante per il territorio, visto che consentirà di dare visibilità alle bellezze della nostra provincia. Mare, monti, parchi naturali, un numero notevole di salite e strade non semplici da percorrere lungo le pendici della Sila. Un evento di così tale portata spesso diventa difficile da gestire per un’amministrazione comunale perché servono le risorse e bisogna intervenire sulle infrastrutture. Grazie alla sinergia di tutti gli enti interessati i Comuni sono pronti ad accogliere il Giro d’Italia 2020. La Provincia di Cosenza ha fatto la sua parte, dalla Regione sono arrivate le risorse per intervenire sulla viabilità e fare in modo che sia tutto perfetto per un evento di rilevanza internazionale che permetterà di dare il giusto risalto alla nostra Calabria.

Tra i tantissimi atleti in gara, sarà un particolare piacere rivedere sulle nostre strade il lucano Domenico Pozzovivo, tornato a gareggiare ad alti livelli dopo essere rimasto ferito lo scorso agosto in un’incidente mentre si stava allenando in Calabria. Un brutto ricordo per lui che con tenacia è ritornato in sella alla sua bicicletta.

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Coronavirus. Anche oggi un numero di contagi elevato. Il bollettino

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 210.222 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 2.109 (+23 rispetto a ieri), quelle negative sono 208.113.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 14 in reparto; 1 in terapia intensiva; 73 in isolamento domiciliare; 229 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 9 in reparto; 134 in isolamento domiciliare; 503 guariti; 36 deceduti.

– Reggio Calabria: 9 in reparto; 129 in isolamento domiciliare; 350 guariti; 20 deceduti.

– Crotone: 5 in isolamento domiciliare; 137 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 6 in reparto; 23 in isolamento domiciliare; 92 guariti; 6 deceduti.

Altra Regione o Stato Estero: 294 (nel totale è compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione). I ricoverati del setting “Fuori regione” e dei migranti sono stati inseriti nei conteggi dei rispettivi reparti di degenza. Complessivamente i ricoveri presso l’Ospedale di Catanzaro sono 14 di cui 5 sono riferiti a persone non residenti. I ricoverati presso l’AO di Cosenza sono 9; di questi tre sono “non residenti”, mentre la paziente dimessa a Cosenza è stata inserita nel setting “fuori regione”. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture che nel tempo sono stati dimessi. Cosenza oggi registra 5 nuovi positivi, di cui 1 ricordato nel reparto di Malattie infettive, riconducibile a focolaio noto; dei restanti 4 casi, 3 sono riconducibili a focolaio noti, uno è un migrante del CAS di Mendicino. Reggio Calabria comunica 15 nuovi casi di cui due migranti.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 1.729.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.

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Vibo Valentia: sequestrati beni per oltre un milione di euro ad una truffatrice seriale

Questa mattina, la Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia e il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della locale Guardia di Finanza, coadiuvati da personale della Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine, hanno dato esecuzione ad un decreto che dispone la misura di prevenzione patrimoniale del sequestro ai fini di confisca, emesso dal Tribunale Ordinario di Catanzaro, nei confronti di Maria Merolla, sessantaquattrenne di origini campane, meglio conosciuta come la sedicente “Cristina Kramer”. Il decreto di sequestro, emesso su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Questore della Provincia di Vibo Valentia, costituisce il frutto di indagini penali e di accertamenti di natura patrimoniale, che hanno permesso di riscontrare come l’indagata, a fronte della totale assenza di redditi dichiarati nel periodo intercorrente tra il 2000 e il 2017, abbia erogato ingenti somme di denaro al suo compagno – un vibonese di 49 anni – per l’acquisto di terreni e la costruzione di fabbricati che sono stati ceduti in donazione ai 3 figli avuti da quest’ultimo, ma successivamente non riconosciuti dalla Merolla. Detti immobili si ritengono acquisiti, infatti, mediante l’impiego di risorse economiche derivanti dalle attività illecite poste in essere dalla donna, consistite nella realizzazione di numerose truffe e raggiri in pregiudizio di persone “vulnerabili”, consentendole di accumulare un ingente patrimonio, in totale spregio delle sofferenze patite dalle vittime. Effettivamente, le attività d’indagine, avviate nel mese di maggio del 2019 a seguito della denuncia di una delle vittime e condotte sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia guidata dal Procuratore Camillo Falvo, hanno consentito di smascherare il consolidato modus operandi dell’indagata la quale, presentandosi con l’alias di “Cristina Kramer” o “dottoressa Kramer” e qualificandosi, di volta in volta, come Agente di Stato, Agente Immobiliare, Agente Finanziario, Medico, ovvero millantando di vantare importanti conoscenze nei Ministeri o in Magistratura, circuiva le vittime prospettando la possibilità e la speranza di fornire una soluzione ai loro problemi, previo versamento di cospicue somme di denaro in contanti o in assegni, per poi far perdere improvvisamente le proprie tracce. Per quanto attiene al territorio della provincia di Vibo Valentia sono state accertate due diverse truffe, per un valore complessivo di circa 20.000 Euro: in entrambi i casi, l’indagata già conosceva le vittime da diversi anni. In particolare, la Merolla si è proposta, nel primo caso, come consulente finanziario al fine di curare l’acquisto di una casa nel territorio di Tropea da parte di una coppia di persone, facendosi consegnare la somma di 2.400 Euro. Nel secondo caso, l’indagata, già amica di famiglia e venuta a conoscenza di problemi finanziari in cui versava la figlia della vittima, si è offerta di curare la rinegoziazione di un mutuo, riuscendo a farsi consegnare, in diverse tranche, quasi 18.000 Euro. A fronte delle condotte palesemente reticenti della “Dottoressa Kramer”, le vittime hanno addirittura subito il pignoramento della propria casa. Le dinamiche criminali disvelate in questa provincia si sono, poi, intrecciate con ulteriori analoghe condotte già precedentemente realizzate e riscontrate in altre città italiane, a dimostrazione, dunque, dell’abitualità delle stesse e della pericolosità sociale dell’indagata. Emblematico risulta il caso di una donna residente a Pistoia, ma proprietaria di un’azienda vinicola con sede nel veronese, la quale aveva denunciato presso la Procura della Repubblica di Verona di essere stata vittima di una serie di truffe, per un totale di quasi 1.000.000 di Euro, poste in essere dalla “dottoressa KRamer”, assunta presso tale azienda per gestire gli affari. Tale gestione ha fatto sì che la vittima si ritrovasse ad avere una forte situazione debitoria con diversi Istituti di credito, per un totale di 490.000,00 Euro. A fronte di tali ammanchi, la vittima ha effettuato un controllo dei propri conti correnti, accorgendosi che erano stati emessi una serie di assegni in favore di soggetti alla stessa sconosciuti e gravitanti nella provincia di Vibo Valentia, intestatari di ditte edili o di materiale per la costruzione di case. Altra truffa posta in essere dall’indagata, è stata denunciata a Venezia ove Merolla Maria, presentatasi ancora una volta come Medico di nome “Cristina Kramer”, mediante raggiri ed artifizi ha indotto le parti offese a consegnarle la somma di 70.000 Euro, in contanti ed assegni, millantando di adoperarsi al fine di risolvere una grave malattia neurodegenerativa da cui era affetto il loro figlio, promettendo cure e visite specialistiche a favore di quest’ultimo. Ed è sempre il circondario di Venezia che ha visto nuovamente protagonista Maria Merolla la quale, utilizzando l’alias di “Cristina Kramer”, ha circuito un uomo affinché le consegnasse, in diverse tranche, la somma di circa 100.000 Euro per risolvere problemi di salute riguardanti sua moglie. Proprio in relazione a questi ultimi due misfatti, la Merolla è stata condannata in primo grado dal Tribunale di Venezia. Gli accertamenti patrimoniali sono stati condotti attraverso l’acquisizione di atti e documenti presso l’Agenzia del Territorio e l’interrogazione e lo sviluppo delle informazioni presenti nelle numerose banche dati in uso alla Guardia di Finanza, implementata anche attraverso l’analisi della corposa documentazione rinvenuta nella disponibilità della Merolla nel corso di una perquisizione, ha permesso, altresì, di identificare ulteriori vittime, molte delle quali, tuttavia, hanno deciso di non denunciare alle Autorità in quanto intimorite dalle paventate ritorsioni da parte della donna. Alla luce di tali considerazioni, l’odierno provvedimento ablatorio ha riguardato, in particolare, rapporti finanziari e i seguenti beni immobili ubicati nelle provincie di Vibo Valentia, Cosenza e Crotone:

 Immobile ubicato a Rende (CS) – località Bagno-Vermicelli, intestato a due dei 3 figli della Merolla;

 Immobile ubicato a Cotronei (KR) – Villaggio Palumbo, nota località sciistica dell’altopiano silano, intestato al compagno della Merolla;

 Rudere di fabbricato di tipo rurale, sito nel Comune di Drapia (VV) – frazione Caria – località Saracino, intestato a due dei 3 figli della Merolla;

 Fabbricato plurifamiliare, da adibire a civile abitazione e composto da tre villette a schiera, sito nel Comune di Drapia (VV), ove i figli della Merolla risiedono;

 Terreno sito nel Comune di Drapia (VV) – frazione Caria – località “Cantore”, intestato a due dei 3 figli della Merolla;

 Terreno sito nel Comune di Drapia (VV) – frazione Caria;

 Due immobili siti nella frazione San Nicolo’ del Comune di Ricadi (VV), intestati a due dei 3 figli della Merolla;

 Terreno non agricolo sito nella frazione San Nicolo’ del Comune di Ricadi (VV) – località “Maggiocco” e “San Nicola”, intestato a due dei 3 figli della Merolla.

L’attività di aggressione ai patrimoni illeciti rappresenta una priorità della Guardia di Finanza, anche con riferimento a contesti delinquenziali non espressamente riconducibili a delitti tipici di criminalità organizzata ovvero nei confronti di soggetti connotati da pericolosità economico – finanziaria che, per condotta e tenore di vita e per l’accertata commissione di reati, si ritengono vivere abitualmente con i proventi di attività delittuose. Il valore dei beni sequestrati ammonta, complessivamente, a circa 1,2 milioni di Euro.

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Carabinieri

Crotone: viola la misura cautelare cui era sottoposto, arrestato

I carabinieri del locale comando stazione hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dalla Corte di Appello di Catanzaro con la quale è stata sostituita la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Crotone con quella degli arresti domiciliari, nei confronti di 37enne crotonese. Tale provvedimento scaturisce dalle risultanze investigative degli operanti relative alle numerose violazioni della precedente misura cautelare emessa nei sui confronti. L’arrestato, terminate le formalità di rito è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

 

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L’emergenza Coronavirus non ferma gli organizzatori di Assaporagionando

Assapo-ragionando: non un gioco di parole o uno scioglilingua ma un evento, nel quale momenti di dibattito e di gusto di alternano e si completano l’un l’altro.
Assaporagionando è, infatti l’unione di due verbi: assaporare e ragionare. Il fine? Quello far conoscere i gusti e l’aspetto migliore dei prodotti tipici e dell’artigianato. Assaporare perché Assaporagionando è una vetrina per le eccellenze agroalimentari del territorio grazie alla ricerca e la selezione delle aziende più rappresentative e meglio strutturate, le quali mettono in mostra le proprie peculiarità, facendo anche concretamente degustare ai visitatori i propri prodotti. La Calabria, in particolare, è una regione ricca di prodotti tipici di qualità e molte tradizioni culinarie e i rituali per la preparazione e conservazione dei prodotti tipici sono ancora presenti e facenti parte degli usi alimentari e della cultura dei calabresi.
Ma Assaporagionando è anche ragionamento, sulle questioni che interessano il settore alimentare e dell’artigianato. Workshop tematici legati ai prodotti agroalimentari caratterizzano da sempre la manifestazione. Momenti di incontro e di dibattito con i più importanti relatori del mondo accademico e culturale per “ragionare” sui temi del recupero e della valorizzazione dei prodotti tipici, confronto su soluzioni ed esperienze concrete. Il mondo della produzione industrializzata, della globalizzazione, della standardizzazione dei prodotti è quello in cui spesso si assiste alla perdita di personalità dei prodotti e, soprattutto, delle radici stesse del prodotto. Il recupero e la promozione di tradizioni culinarie e produzioni di qualità possono essere veicoli di sviluppo e del turismo enogastronomico.
Assaporagionando e la sua evoluzione storica
Assaporagionando come kermesse di cultura, tradizione e attività produttive è nata nel 2001 ad Acri e nel tempo si è consolidata come appuntamento delle festività di Natale. Molti visitatori nelle passate edizioni hanno “assaporagionato” contribuendo alla crescita e al successo. “Assaporagionando”, infatti, è molto più di una fiera. Il leit motif del suo direttore organizzativo, Carlo Franzisi, è stato quello di riprendere la “Fiera di Acri” sepolta nelle menti degli abitanti della cittadina della provincia di Cosenza. Il Consorzio C.e.s.a.p.i., naturale erede, nonché evoluzione, dello storico comitato “Acri produce”, ritenendo doveroso riprendere l’esperienza bruscamente interrotta con la settima Fiera del 1990 (conclusasi con straordinario successo tanto da meritare un collegamento con la popolare trasmissione Linea verde di RaiUno), avvia il suo progetto con ampliamento a carattere regionale puntando sulle potenzialità storiche dell’artigianato di qualità della Calabria e non solo. Assaporagionando vuole essere momento di coinvolgimento di tutti i cittadini, imprese e professionisti interessati allo sviluppo ed al miglioramento della qualità della vita attraverso l’incremento dei redditi e dell’occupazione.
Il futuro della manifestazione sperimenterà altri percorsi utili a fare crescere il settore dell’agro-alimentare. “Assaporagionando”, il gusto in mostra, infatti, dal 2011 è anche un’associazione. Il
Consorzio Cesapi di Acri e l’Unsic hanno deciso di far crescere la propria creatura. Si tratta di un ente con finalità essenzialmente sociali. Nello specifico, agisce per promuovere e tutelare il patrimonio dei prodotti tipici locali e dell’artigianato. Si propone di organizzare rassegne fieristiche, mostre, degustazioni, convegni, studi e ricerche ed, altresì, attività di educazione e formazione.
La sede di Rende (Cosenza) è solo il punto di partenza per la creazione di sezioni da dislocarsi su tutto il territorio regionale, nazionale e (si auspica) anche internazionale. L’associazione, infatti, è rivolta a chiunque voglia farne parte. Obiettivo finale è che attraverso la costituzione di Assaporagionando e le iniziative che seguiranno, i prodotti nostrani possano raggiungere sempre maggiori fette di mercato. Uno strumento, dunque, per veicolare il “made in Calabria”, per la tutela dell’ambiente e la promozione del territorio.
Assaporagionando 2020
L’emergenza Coronavirus non ferma gli organizzatori di Assaporagionando, i quali stanno studiando una modalità Covid free. La manifestazione verrà realizzata in parte con un contingentamento delle presenze (riservate, su invito). Ma il 2020 segnerà una svolta 3.0 per la kermesse. Soprattutto per la parte convegnistica verranno sfruttate le tecnologie informatiche, i mezzi di informazione e comunicazione per un evento alla portata di tutti.
Assaporagionando “VentiVenti” si svolgerà nello storico Palazzo Sanseverino Falcone nei giorni 3,4 e 5 dicembre, in pieno clima natalizio. «La promozione di tradizioni culinarie e di produzioni di qualità può trainare il turismo enogastronomico. – spiega il direttore organizzativo Carlo Franzisi – Infatti, dal 2001 è sempre stata riproposta l’esposizione e la degustazione dei prodotti tipici della Calabria affiancati dalla presenza di manufatti tradizionali-artistici dell’artigianato, momenti dibattito e la possibilità di trascorrere un weekend di festa».
Un must have di Assaporagionando è la consegna dei premi Cultura d’impresa, Cultura d’impresa sociale, Cultura d’impresa legalità e Cultura d’impresa comunicazione. I riconoscimenti ogni anno vengono destinati a quelle figure del territorio calabrese che si distinguono in performance aziendale, ricerca, etica d’impresa, promozione, nel rispetto dell’ambiente, sicurezza e valorizzazione delle risorse umane. Quest’anno la cerimonia per i premiati si svolgerà nel Teatro Rendano di Cosenza il 21 dicembre.

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Arte: La statua di San Sebastiano di Maiano sbarca al Louvre e al Castello Sforzesco

L’opera, conservata nel Museo diocesano di Oppido Mamertina, presto in mostra a Parigi e Milano

La statua di San Sebastiano, opera di Benedetto da Maiano, lascerà presto la Calabria per solcare i confini d’Oltralpe.
Ne dà comunicazione Paolo Martino, direttore del Museo diocesano di Oppido Mamertina, secondo cui “il San Sebastiano è un vero ambasciatore di bellezza, messaggero del ricco e poco conosciuto patrimonio rinascimentale calabrese”.
L’opera è stata richiesta congiuntamente dal direttore del Museo del Louvre Jean Luc Martinez e dal direttore del Museo del Castello Sforzesco di Milano, Claudio Salsi per essere esposta dapprima nell’ambito della mostra dedicata alla scultura italiana del Rinascimento “Il corpo e l’anima, da Donatello a Michelangelo” in programma al Louvre dal 22 ottobre 2020 al 18 gennaio 2021 e, in seguito, al Castello Sforzesco dal 5 marzo al 6 giugno 2021.
L’esposizione, centralizzando il tema della scultura in stretta interconnessione con le altre forme d’arte esistenti (pittura, disegno, oggetti d’arte), si propone di ripercorrere l’arte italiana della seconda metà del Quattrocento trovando il suo culmine nel Rinascimento con uno dei suoi maggiori esponenti, Michelangelo Buonarroti.
Nella lettera di richiesta è enucleata la volontà “di mostrare come sullo scorcio del ‘400 e in parallelo agli ideali espressivi e formali di Perugino e Raffaello, anche la scultura interpreti temi e personaggi sacri secondo forme di pacata, struggente dolcezza che esaltano la perfezione dei corpi e comunicano allo spettatore una rasserenante armonia, che supera nella contemplazione il pathos e il dramma del martirio e della sofferenza. Tra le rappresentazioni più significative è quella del San Sebastiano, che meglio di ogni altro si presta ad incarnare un simile ideale, particolarmente caro agli scultori fiorentini del tardo Quattrocento”.
Pur essendo poco conosciuta e mutila in alcune sue parti, l’opera di Benedetto da Maiano, conservata presso il Museo d’Arte Sacra di Oppido Mamertina, è entrata recentemente a far parte del catalogo del maestro e restaurata nel 2004 dall’Opificio delle Pietre Dure.

Di Cristiano Santucci

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Il Giro d’Italia arriva in Calabria. Il saluto della Presidente Santelli

Esprimo il mio saluto e quello dei calabresi alla carovana del ventitreesimo Giro d’Italia che dopo il prologo siciliano approda domani nella nostra regione con una tappa che da Mileto a Camigliatello affascinerà appassionati e spettatori televisivi di uno degli sport più popolari in Italia. Il giorno dopo anche la partenza di tappa da Castrovillari permetterà di far ammirare gli scenari del Parco del Pollino.

E’ un Giro d’Italia che noi accogliamo e viviamo da protagonisti essendo la Regione Calabria l’unico sponsor istituzionale.

È un’edIzione inedita, slittata di qualche mese per la pandemia, ma che non si ferma, segnale di resistenza e coraggio.

Il ciclismo è uno sport che si è sempre adeguato ai cambiamenti. In questa edizione non cambiano solo corridori e scenari del Giro ma anche l’atmosfera e i colori. Mostriamo per la prima volta l’incantevole autunno calabrese. I girini godranno delle prelibatezze locali dei prodotti di questa stagione. Colori pittorici diversi vi accoglieranno da Mileto alla Costa Jonica, ammirerete il mare verso Catanzaro e l’altitudine di Tiriolo per poi affrontare le ripide salite e le discese ardite che attraversando Cosenza condurranno la carovana nelle pendici della Sila toccando Montescuro, Moccone fino al traguardo di Camigliatello.

Che sia una festa di tutti ma responsabile. Indossate la mascherina anche all’aperto, mantenete le distanze e non accalcatevi al passaggio di ciclisti e addetti ai lavori. Per la Calabria il Giro non finisce sul Pollino. Saremo presenti in tutta la manifestazione nel villaggio che saluta partenza e arrivi.

A chi verrà a trovarci doneremo le clementine di stagione per promuovere un’eccellenza della nostra filiera agricola.

Abbiamo costruito un nuovo messaggio per marcare la nostra presenza al Giro.

Esordisce lo slogan colorato “Calabria pop”, acronimo di poesia, oro e passione. Sono i nuovi punti cardinali di una comunicazione che vuol restituire l’identità di una regione popolare, accessibile, valorosa, per modificare un’immagine pubblica a volte stereotipata. Andiamo in giro per raccontare una nuova Calabria, quella che sta costruendo anche nuovi percorsi cicloturistici ed ecosostenibili.

Benvenuti in Calabria a tutti gli atleti del Giro, a chi lavora perché tutto funzioni, agli spettatori che ci seguiranno in tv. Vi accompagneremo in tutte le tappe fieri della nostra identità che vogliamo condividere con tutti voi.

Così il benvenuto del presidente della Regione Calabria Jole Santelli al Giro d’Italia 2020.

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