Giorno: 9 Ottobre 2020

Cosenza: l’Azienda Ospedaliera istituisce l’Albo dei Laboratori odontotecnici

Sarà istituito l’ Albo dei laboratori odontotecnici per la realizzazione delle protesi
dentarie e ortodontiche dei pazienti afferenti alla UOC Odontoiatria e Stomatologia della
Azienda Ospedaliera di Cosenza, diretta dalla dr.ssa Simona Loizzo.
L’Azienda Ospedaliera di Cosenza apre al convenzionamento dei laboratori
odontotecnici, al fine di promuovere una maggiore offerta di prestazioni
odontoiatriche riabilitative protesiche e ortodontiche.
La scelta del laboratorio è libera per il paziente, che lo individua nell’elenco che
l’Azienda redigerà a seguito di procedura di avviso pubblico, alla quale possono
partecipare i laboratori odontotecnici, in possesso dei requisiti specificati nell’Avviso.
I Laboratori odontotecnici convenzionati con l’Azienda Ospedaliera forniranno
dispositivi protesici al prezzo del Tariffario dell’Associazione nazionale di
categoria, a garanzia dell’utenza.
“Un provvedimento importante – ha commentato il direttore della UOC di
Odontoiatria e Stomatologia, Simona Loizzo – che ci consente di aumentare l’offerta
dell’odontoiatria pubblica e di valorizzare le realtà artigianali presenti sul territorio”.
Si stima che la spesa per salute dei cittadini italiani sia di 40 miliardi euro all’anno,
8 miliardi sono i costi delle spese odontoiatriche: una voce di spesa in costante calo
che attesta solo al 50% il numero degli italiani che si sottopone a cure odontoiatriche in
maniera costante.
“Un dato allarmante – dichiara la dr.ssa Loizzo – ulteriormente aggravato dalla
stima fatta dal rapporto Censis ANDI secondo il quale il 70 % di bambini tra i 6 e i 14
anni nel corso dell’ anno non hanno fatto una sola visita di controllo odontoiatrico”.

La riorganizzazione del sistema odontoiatrico pubblico regionale identifica
ricompresi nei LEA due tipologie di prestazioni: odontoiatria per pazienti vulnerabili sociali

classificati per reddito ISEE e per pazienti vulnerabili per patologia, che necessitano di
assistenza odontoiatrica in ambienti protetti.
“Per tali pazienti – sottolinea il direttore della UOC Odontoiatria – è stato possibile
garantire le prestazioni riabilitative protesiche e ortodontiche per la cura delle
malocclusioni e malformazioni cranio-facciali. E’ stato quindi potenziato all’ interno del
Dipartimento materno infantile un servizio dedicato ai bambini affetti da malformazioni
cranio facciali e malattie rare come la labiopalatoschisi e la displasia ectodermica che
necessitano di processi riabilitativi e ortodontici sul lungo periodo”.
L’Albo dei laboratori odontotecnici convenzionati fornirà ai pazienti
ricompresi nei Lea, manufatti protesici e ortodontici a prezzi calmierati.
“Prosegue l’impegno della Azienda ospedaliera – ha concluso la dr.ssa Loizzo –
per i pazienti fragili, la cui condizione, ulteriormente aggravata dagli effetti del periodo
pandemico, necessita di percorsi dedicati capaci di coniugare livelli essenziali di
assistenza con adeguati livelli di umanizzazione, così come richiesto espressamente da
Agenas e dalle direttive del Ministero della Salute

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Botricello(CZ): Incidenti stradali, morto ciclista in scontro con auto

Un pensionato, Luigi Ferragina, 70 anni,  residente a Cropani Marina che era alla guida di una bicicletta é morto nello scontro con un autoveicolo. L’incidente si é verificato lungo la statale 106 jonica, nel territorio di Botricello.  I carabinieri sono giunti sul posto per ricostruire la dinamica dell’incidente L’Anas, per consentire l’effettuazione dei rilievi di legge, ha chiuso provvisoriamente il tratto di strada in cui si é verificato l’incidente. Il traffico è deviato sulla viabilità locale.

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Reggio Calabria: covid, un’altra vittima al Grande Ospedale Metropolitano

C’è stato un altro decesso per Covid a Reggio Calabria. Si tratta di un paziente anziano che era ricoverato nel reparto di malattie infettive del Grande ospedale metropolitano. L’uomo aveva 81 anni e oltre a essere positivo al Covid era affetto da altre patologie.  Nei giorni scorsi, sempre al Gom, era deceduto un altro paziente di 77 anni, che era ricoverato nel reparto di Rianimazione.

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Reggio Calabria: Klaus Davi, “il ricorso non è scontato. Stiamo valutando”

“Un ricorso al Tar della nostra Lista non è assolutamente scontato. Prima dovremo verificare se ci sono gli estremi e poi valuteremo attentamente. Farlo per farlo no, non ha molto senso.” Lo ha dichiarato  Klaus Davi ex candidato sindaco intervistato dall’emittente reggina Radio Touring in merito alla sua esclusione dal consiglio comunale. “La Commissione ha privilegiato una logica amministrativo-burocratica rispetto  una considerazione di tipo politico democratico. E sul piano formale penso che la cosa sia anche formalmente corretta e che le sentenze a  cui si sono ricondotti per tagliarci fuori  ci siano sicuramente . Anche se comunque queste sentenze declinano la legge non ‘sono’ la legge. Ma sono cose tecniche che andranno valutate nelle sedi opportune . Sul piano politico il messaggio per il popolo trasmesso dalla Commissione  è deprimente. Per quanto si sforzeranno di giustificare con i numeri le scelte adottate, sarà difficile spiegare perché un consigliere che ha preso 300 voti pesi più di uno che ne ha presi 5000. Qualche legittimo dubbio rimarrà nella testa della gente  e soprattutto rimarrà traccia se coloro che sono stati avvantaggiati dai dedali burocratici  non si dimostreranno all’altezza nel corso di questi cinque anni. Ovviamente tutti ci auguriamo che non sia cosi, Reggio ha pagato già abbastanza e io penso che Falcomatà cercherà di non commettere gli errori passati. . Ma queste sono considerazioni di tipo politico e sono comunque soggettive e comprese  all’interno di una dialettica politica. Prescindendo  totalmente dall’episodio specifico, l’atteggiamento della cosiddetta classe dirigente reggina è comunque autoritario ed elitista ed è rimasto borbonico nel DNA . Faccio un esempio : si accusano i commercianti reggini di non denunciare il pizzo, di essere codardi  e passivi , ma nessuno proprio nessuno a Reggio Calabria si fa carico di cambiare le norme e rendere più ‘conveniente’ la legalità, come dice Nicola Gratteri . E cosi si consente a don Michele Labate e a don Franco Labate (due nomi a caso….)  di tenere sotto scacco un quartiere per decenni : quello del Gebbione . La borghesia  di Reggio lo sa  perfettamente ma lo giudica un fatto inevitabile, ineluttabile, strutturale. “ “I manifesti anti boss sono stati sono l’inizio. L’autunno sarà un autunno di guerra alle famiglie di Ndrangheta. Ovviamente le nostre ‘bombe’ sono quelle della comunicazione e dell’azione civile. Ma si avvertiranno” ha dichiarato Klaus Davi. “Il nostro lavoro attuale sarebbe stato impossibile senza i passi avanti dello Stato negli ultimi anni. Solo quindici anni fa non sarei mai potuto andare a suonare a casa dei  boss. Un cambio culturale c’è comunque stato. Ma ha riguardato il cosiddetto popolo. Non l’élite.”

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Reggio Calabria: il questore Grassi ha vietato i funerali in forma pubblica di Francesco Alvaro

Questo pomeriggio, si sono svolti, in forma strettamente privata, i funerali di Alvaro Francesco, di 81 anni, deceduto presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria. L’uomo era ritenuto elemento di vertice dell’omonima cosca di ‘ndrangheta, operante in Sinopoli e nei comuni limitrofi. La salma è stata traslata dal nosocomio di Reggio Calabria direttamente al cimitero di Sinopoli dove si è tenuta una funzione religiosa alla presenza dei soli stretti congiunti. Il provvedimento, emesso nei confronti degli appartenenti alle cosche criminali di questa Provincia, è finalizzato a scongiurare che la celebrazione dei funerali possa rappresentare occasione propizia per la commissione di azioni di rappresaglia, iniziative intimidatorie ed illegali. L’ordinanza rappresenta la conferma della linea di fermezza adottata dalle Istituzioni contro ogni possibile forma di illegalità, a garanzia e tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

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Presentata la decima edizione della campagna “Io non rischio”

È stata presentata oggi pomeriggio, nella sala verde della Cittadella regionale a Catanzaro, la decima edizione di “Io non rischio”, la campagna di comunicazione sulle buone pratiche di protezione civile nei casi di terremoti e alluvioni che si svolgerà su tutto il territorio nazionale domenica prossima 11 ottobre.

Alla conferenza stampa sulle iniziative calabresi in programma hanno preso parte il dirigente della Protezione civile Fortunato Varone, il responsabile del volontariato della Provic Domenico Costarella, il presidente facente funzioni dell’Anci Calabria Francesco Candia, il vicesindaco di Soverato Daniele Vacca . Presenti in sala i volontari in rappresentanza delle diverse associazioni calabresi. Al motto “Distanti fisicamente, vicini socialmente” la campagna – è stato spiegato – si presenterà quest’anno in una veste inedita, a causa delle regole imposte dall’emergenza covid. Le Piazze saranno infatti realizzate in modalità digitale, con la possibilità di raggiungere un elevato numero di cittadini e divenendo un luogo permanente di conoscenza dei comportamenti da adottare prima, durante e dopo un terremoto o un’alluvione.

 

Il dirigente Varone ha spiegato che “la campagna Io non rischio si basa sulla conoscenza, sulla formazione degli atteggiamenti che devono tenere le persone che si troveranno ad affrontare le difficoltà determinate da eventi calamitosi come le alluvioni e i terremoti, di cui la Calabria è particolarmente colpita, ma anche dalle mareggiate. In tutto questo è di vitale importanza che i Comuni di dotino dei Piani comunali di Protezione civile. Le Amministrazioni comunali devono essere in grado di gestire le emergenze anche in seguito alle allerte che di volta in volta la protezione civile comunica”. Varone ha poi informato che “la Protezione civile sta lavorando sulla formazione attraverso la stipula di un protocollo d’Intesa con l’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che ci consentirà di fentrare nelle scuole per insegnare ai ragazzi a difendersi durante eventi di calamità naturale”.

 

“Ognuno nel suo ruolo deve fare la propria parte nella prevenzione e nella tutela delle nostre comunità” ha detto il presidente facente funzioni dell’Anci Calabria Francesco Candia. “Quella di domenica sarà una giornata di grande partecipazione e di impegno per i Comuni della Calabria”.

 

Il responsabile del volontariato della Provic Domenico Costarella ha illustrato nei particolari lo svolgimento dell’evento che vedrà l’adesione di 50 Comuni calabresi e 60 associazioni di volontariato attraverso le pagine Facebook.“A Soverato – ha detto -, si terrà invece l’unica manifestazione tradizionale, in cui interverrà il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e l’assessora regionale all’istruzione Sandra Savaglio. L’evento si svolgerà nella Villa comunale, alla presenza del sindaco di Soverato Ernesto Alecci e sarà dedicato alla commemorazione del ventennale della tragedia del Camping le Giare, in cui, il 10 settembre del 2000, un’alluvione provocò 13 vittime”. “Siamo orgogliosi di ospitare questa iniziativa – ha dichiarato il vicesindaco di Soverato Daniele Vacca – che vedrà la nostra città ospitare l’unica piazza tradizionale della Calabria. È soprattutto un onore commemorare, assieme al capo della protezione civile Borrelli, la tragedia delle Giare che ci ha colpito venti anni fa. Per noi è anche motivo di impegno affinché queste calamità non provochino più vittime. Per questo stiamo operando in sinergia con la Prociv Calabria per scongiurare rischi idrogeologici e rispettare il piano comunale di Protezione civile che abbiamo adottato nel 2016”.

 

Durante l’incontro è stato anche consegnato il premio “Memorial Francesco Dino Filato”, istituito per ricordare il volontario deceduto in un incidente stradale alcuni anni fa, promosso dall’Associazione Prociv di Belvedere Spinello e patrocinata dalla U.O.A. Protezione civile. Sabrina Costa, moglie del volontario scomparso, ha consegnato il riconoscimento ex aequo a Maria Assunta Minniti dell’associazione Edelweiss di Soverato e a Vincenzo Squillace della Prociv di Strongoli.

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Cosenza: sabato 10 ottobre la presentazione del libro “Ultrà”

Un libro che parla degli ultrà italiani e che sceglie come protagonista la tifoseria cosentina. Su iniziativa della Libreria UBIK, sarà presentato sabato 10 ottobre alle 17,30, nel chiostro di San Domenico in piazza Tommaso Campanella a Cosenza, il libro “Ultrà”, scritto dal giornalista inglese Tobias Jones, edito da Newton Compton. Con l’autore dialoga Giancarlo Costabile, docente dell’università della Calabria. Pubblicato nel 2019 in Inghilterra dove ha riscosso grande attenzione dalla critica e dai lettori, di recente tradotto in italiano, il libro rappresenta un prezioso ritratto di un fenomeno, quello del tifo organizzato, spesso descritto in modo superficiale e retorico. Al contrario, il testo nasce da un’assidua frequentazione diretta degli stadi italiani, che lo scrittore, nonché corrispondente per la BBC e The Guardian, ha realizzato nel biennio 2017-18Jones ha compiuto un viaggio tra gli ultrà di tutta la penisola, partendo proprio da Cosenza. Con i gruppi di supporters bruzi e di altre città ha condiviso momenti storici, partecipando ad incontri pubblici, mantenendo dei legami solidi, ponendosi in una posizione di rispettoso ascolto. Non a caso il suo racconto parte dalla trasferta di Pescara dove nel giugno 2018, battendo il Siena nella finale play off, la squadra rossoblù conquistò la serie B. L’inchiesta svolta da Jones svela il carattere simbolico degli scontri, la cultura che permea il fenomeno, la sua estesa valenza sociale. Non mancano i riferimenti alle forme degenerative che negli ultimi anni si sono insinuate nelle curve e sulle gradinate degli stadi italiani.

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Coronavirus: il bollettino della Regione Calabria

In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 216.285 soggetti per un totale di 218.391 tamponi eseguiti (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 2.188 (+42 rispetto a ieri), quelle negative 214.097.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

• Catanzaro: CASI ATTIVI 78 (14 in reparto; 1 in terapia intensiva; 63 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 278 (245 guariti, 33 deceduti).

• Cosenza: CASI ATTIVI 142 (10 in reparto; 132 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 544 (508 guariti, 36 deceduti).

• Reggio Calabria: CASI ATTIVI 195 (13 in reparto; 182 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 372 (351 guariti, 21 deceduti).

• Crotone: CASI ATTIVI 6 (6 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 146 (140 guariti, 6 deceduti).

• Vibo Valentia: CASI ATTIVI 30 (5 in reparto; 25 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 98 (92 guariti, 6 deceduti).

• Altra Regione o stato Estero: CASI ATTIVI 187 (187 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 112 (111 guariti, 1 deceduto).

È compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione. I ricoverati del setting Fuori Regione e dei migranti sono stati inseriti nelle colonne dei rispettivi reparti di degenza; complessivamente i ricoveri presso l’Ospedale di Catanzaro sono 14 di cui 5 sono riferiti a persone non residenti, i ricoverati presso l’AO di Cosenza sono 10; di questi tre sono non residenti, la paziente dimessa a Cosenza è stata inserita tra i guariti del setting fuori regione. i ricoveri dell’AO di reggio Calabria sono 13. Al totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture provincie che nel tempo sono stati dimessi.

I casi confermato oggi sono così suddivisi: Cosenza :1 Catanzaro 2 Crotone 1 Vibo Valentia 1 Reggio Calabria 37 di cui tre migranti.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria pe comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 1.396.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile.

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Porti: Consulta, per Reggio e Villa valida Autorità di Messina

E’ legittima l’istituzione da parte dello Stato dell’Autorità portuale dello stretto di Messina che mantiene le competenze sui porti di Reggio Calabria e Villa San Giovanni. Lo ha stabilito la Corte costituzionale, secondo cui l’istituzione della nuova Autorità in quanto deliberata con legge ( la136 del 2018 che ha convertito il decreto legge n. 119 dello stesso anno) e nell’esercizio della potestà legislativa dello Stato non comporta problemi di leale collaborazione con le Regioni.
La pronuncia è contenuta nella sentenza n. 208, depositata oggi (relatore il vicepresidente Giuliano Amato), che ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale promosse dalla Regione Calabria che contestava, in particolare, la competenza dell’Autorità, con sede a Messina, sui porti di Villa San Giovanni e di Reggio Calabria.
“L’istituzione di una nuova Autorità, con sede a Messina e comprensiva anche dei due porti calabresi, non può essere considerata – spiega un comunicato della Corte- neppure irragionevole per le possibili interferenze con la disciplina della Zona economica speciale (ZES) della Calabria. Non si può infatti sostenere, come fa invece la regione Calabria, che l’unica soluzione costituzionalmente legittima sia la coincidenza tra le circoscrizioni territoriali dell’Autorità di sistema portuale e quelle della ZES, poiché il legislatore ha regolato espressamente i casi in cui taluni dei porti inclusi nell’area della ZES rientrino nella competenza territoriale di un’Autorità con sede in altra Regione, come appunto in questo caso”.

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