Giorno: 10 Ottobre 2020

Nel nuovo dpcm potrebbe esserci la chiusura dei locali a mezzanotte

Le feste private e la convivialità, che sarebbero la fonte prioritaria dei contagi da Covid 19, sono i nodi centrali discussi durante la riunione tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i capi delegazione dei partiti di maggioranza in vista della preparazione dell’atteso Dpcm che dovrebbe introdurre nuove restrizioni a partire dal 15 ottobre. Con i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, spiegano fonti di maggioranza, si sarebbe discusso anche dell’incentivazione dello smart working. Sul tema ‘movida’, poi, sul tavolo l’ipotesi di divieto di assembramento esterno ai locali e ai ristoranti e quella di introdurre un obbligo di chiusura entro le 24.  Il provvedimento andrà adottato entro il 15 ottobre, per confermare, e aggiornare, le regole in vigore. Intanto, una riunione urgente del Comitato tecnico scientifico, alla quale dovrebbe partecipare anche il ministro della Salute Roberto Speranza è stata convocata per domani.

L’obiettivo dell’esecutivo è  scongiurare il ritorno alla fase acuta della pandemia e un nuovo lockdown, ma se sarà necessario potrebbero essere adottare misure più restrittive delle attuali.

Gli scenari, secondo quanto emerge dalla varie ipotesi, sono tre, a seconda della gestibilità del virus. Si potrebbe passare, dunque – questo il primo scenario – dal rafforzamento del distanziamento con ‘zone rosse’ locali, smart working e chiusure di istituti scolastici a seconda del numero di contagi registrati. Una ‘stretta’ che potrebbe essere accompagnata alla contrazione degli orari di apertura di bar e ristoranti e al divieto di stazionare nelle immediate vicinaze dei locali pubblici.

Ma c’è anche l’ipotesi del divieto di spostamenti tra regioni e di riduzione del numero di ore di lezione scolastiche in presenza. Una serie di cautele che, sempre secondo i rumors, potrebbero tornare a coinvolgere il numero massimo di invitati a cerimonie come i matrimoni, ma anche a semplici cene in case private.

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Cosenza: rocambolesco inseguimento tra le vie della città, 29enne arrestato dai carabinieri

La scorsa notte, al termine di un rocambolesco inseguimento tra le vie del centro
cittadino, i militari del Nor – Sezione Radiomobile della Compagnia di Cosenza hanno tratto in
arresto un 29enne cosentino per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali,
detenzione illegale di armi, guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti e possesso di
documenti falsi.
I fatti risalgono alle ore 02:30 di venerdì, quando una pattuglia dei Carabinieri in
servizio di controllo del territorio, intima l’alt ad un’autovettura sospetta che stava percorrendo
via Faggiani in direzione dell’incrocio con via Panebianco.
L’uomo alla guida di una Lancia Ypsilon, già noto alle forze dell’ordine per i suoi
precedenti, all’invito dei militari ad arrestare la marcia, non si è fermato e, per evitare di
essere controllato, ha accelerato repentinamente, imboccando contromano una stradina
limitrofa. I Carabinieri, alla vista della manovra azzardata del conducente, dopo aver allertato
la Centrale Operativa, si sono posti al suo inseguimento con lampeggianti e sirene accese.
L’auto, a folle velocità, ha così tentato di scappare, dirigendosi verso via Popilia. La
Centrale Operativa immediatamente ha inviato in supporto anche le altre pattuglie presenti
sul territorio. Nella folle corsa, l’auto in fuga ha più volte speronato una delle gazzelle posta
all’inseguimento che riportava danni rilevanti alla carrozzeria. Durante la fuga, il ragazzo ha
esploso un colpo d’arma da fuoco, lanciando successivamente una pistola dal finestrino per
disfarsene prima di essere arrestato. L’inseguimento è terminato dopo circa 20 minuti,
quando il fuggitivo, imboccata una strada senza via d’uscita, vistosi ormai braccato, ha
abbandonato l’auto e proseguito la fuga a piedi, cercando un nascondiglio all’interno di un
androne di un palazzo in via Popilia. Lo stesso veniva immediatamente raggiunto ed

immobilizzato. La pistola di provenienza illecita, con altri 4 colpi nel caricatore, veniva
recuperata e posta sotto sequestro unitamente al bossolo esploso poco prima.
Durante la perquisizione veicolare, è stata rinvenuta in una bustina una dose di
cocaina. Il fermato, al momento della identificazione, ha esibito un documento di guida falso e
dagli accertamenti che ne sono seguiti è emerso che lo stesso era sprovvisto di patente in
quanto revocatagli dal 2014 con provvedimento del Prefetto. Lo stesso è stato così sottoposto
all’esame tossicologico che dava esito positivo per l’assunzione di cocaina. Nel corso delle
concitate fasi dell’arrestato, i militari coinvolti hanno subito delle lesioni personali, per cui sono
stati costretti a ricorrere alle cure mediche.
L’arrestato, al termine degli accertamenti necessari per la ricostruzione dell’accaduto,
su disposizione del magistrato di turno esterno presso la Procura di Cosenza, è stato
associato presso la locale casa circondariale di Cosenza.

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Sanità: Russo(CGIL), “dimissioni del Commissario e del Sub Commissario della Sanità regionale, subito una verifica da parte del ministro Speranza”

“Le annunciate dimissioni del Commissario e del Sub Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro della Sanità in Calabria – dichiara Tonino Russo, Segretario generale della Cisl calabrese – accelerano la necessità di una verifica da parte del Ministro Speranza dello stato del sistema sanitario nella nostra regione e della complessiva riorganizzazione del settore. Come emerso nel recente incontro avuto a Roma con il Ministro stesso, a seguito della manifestazione che Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato a luglio davanti alla Cittadella della Regione – prosegue Russo –, nelle prossime settimane decadranno gli effetti del Decreto
Calabria, rendendo urgente un cambio di marcia e di management nelle aziende sanitarie e ospedaliere, oltre che nell’Ufficio del Commissario ad acta. Chiediamo perciò un immediato confronto con il Ministro alla Salute, qui in Calabria, per capire come sarà gestita questa delicatissima fase di transizione e di necessario rilancio in cui, mentre assistiamo ad un aumento dei contagi da Covid-19, persistono gravi carenze strutturali e nel personale, licenziato e non rimpiazzato, carenze che non consentono ai cittadini la fruizione dei livelli essenziali di assistenza e li espongono ai rischi di una pandemia tuttora in corso. Finora – conclude il segretario della Cisl regionale – i calabresi, con le loro tasche, stanno ripianando il deficit della Sanità attraverso l’aumento di Irpef e Irap. Altro che piano di rientro: le cifre che circolano parlano del raddoppio di uno sforamento nel bilancio che già lo scorso anno avevamo denunciato come allarmante! Questo è il momento di dare finalmente risposte attese da anni alla domanda di servizi sanitari all’altezza dei tempi e delle sfide attuali e future in termini di strutture, di tecnologie, di operatori”.

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Coronavirus: il bollettino della Regione Calabria

In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 218.830 soggetti per un totale di 220.936 tamponi eseguiti ( allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

 

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 2.256 (+68 rispetto a ieri), quelle negative 216.574.

 

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

 

– Catanzaro: CASI ATTIVI 83 (17 in reparto; 1 in terapia intensiva; 65 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 278 (245 guariti, 33 deceduti)

 

– Cosenza: CASI ATTIVI 142 (10 in reparto; 132 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 552 (516 guariti, 36 deceduti)

 

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 248 (12 in reparto; 236 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 373 (352 guariti, 21 deceduti)

 

– Crotone: CASI ATTIVI 7 (7 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 146 (140 guariti, 6 deceduti)

 

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 29 (2 in reparto; 27 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 99 (93 guariti, 6 deceduti)

 

– Altra Regione o stato Estero: CASI ATTIVI 187 (187 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 112 (111 guariti, 1 deceduto). È compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione.

 

I ricoverati del setting Fuori Regione e dei migranti sono stati inseriti nelle colonne dei rispettivi reparti di degenza; complessivamente i ricoveri presso l’Ospedale di Catanzaro sono 17 di cui 5 sono riferiti a persone non residenti, i ricoverati presso l’AO di Cosenza sono 10; di questi tre sono non residenti, la paziente dimessa a Cosenza è stata inserita tra i guariti del setting fuori regione.

 

I ricoveri dell’AO di Reggio Calabria sono 12. Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture provincie che nel tempo sono stati dimessi. I casi confermato oggi soncosì suddivisi: Cosenza: 8 di cui 4 riconducibili a focolai noti, 3 casi da rientro e 1 con indagine epidemiologica in corso, Catanzaro 5, Crotone 1, Vibo Valentia 0, Reggio Calabria 54 di cui 15 dimoranti presso il campo container della zona industriale di Rosarno.

 

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria pe comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 1.186

 

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile.

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Aquila in gesso restaurata donata a Comune di Vibo Valentia

“Un piccolo esempio di cittadinanza attiva, nel significato più profondo di voler fornire il proprio contributo alla comunità di riferimento con senso di partecipazione. E’ il caso del restauratore Vibonese Francesco Tambuscio, il quale ha voluto mettere a disposizione della collettività la propria, passione, l’arte del restauro, per restituire al Municipo, e dunque alla città di Vibo Valentia, una vecchia aquila scolpita su gesso, rinvenuta in pessime condizioni di conservazione in uno degli uffici comunali”. Lo riferisce una nota del Comune di Vibo Valentia.
“Francesco Tambuscio, dopo aver notato l’opera e avendone compreso il pregio – si aggiunge nel comunicato – si è offerto spontaneamente di eseguire gratuitamente i lavori di restauro nel proprio laboratorio. Nella mattinata odierna l’aquila, che in qualche punto ha necessitato di qualche intervento di ricostruzione, è stata restituita in tutta la sua bellezza direttamente nelle mani del sindaco, Maria Limardo, la quale ha potuto salutare e ringraziare personalmente l’artista per la gradita iniziativa, soffermandosi, soprattutto, sul significato del gesto”.

 

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Perseguita ex compagna per 5 anni, divieto avvicinamento

Personale della Squadra Volante della Questura di Cosenza ha eseguito un”ordinanza coercitiva del divieto di avvicinamento alla parte offesa e ai luoghi da lei frequentati emessa dal Gip, su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di un uomo, R.L. di 43 anni, di Cosenza, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
La misura é stata emessa a seguito della denuncia di una donna che si era rivolta al numero di emergenza 113 chiedendo l’intervento della Volante della Polizia di Stat, per un episodio di violenza da parte del suo ex compagno. Giunti prontamente sul posto, gli uomini della Polizia di Stato accertavano che la donna da oltre 5 anni subiva maltrattamenti.
R.L., noto alle forze dell’ordine per i numerosi precedenti di polizia, tra i quali rapina, riferisce una nota stampa della Questura, ha infatti continuato a vessare e maltrattare la donna non accettando la fine del loro rapporto sentimentale, costringendola a subire passivamente denigrazioni, umiliazioni, schiaffeggiandola e minacciandola di non farle più vedere la loro bambina.
“La donna – si afferma ancora nel comunicato – ha trovato il coraggio di rivolgersi agli uomini della Polizia di Stato solo dopo l’ennesima aggressione subita in pieno centro cittadino, scaturita dall’ossessiva gelosia dell’uomo che l’ha bloccata per strada, sottraendole le chiavi dell’auto e percuotendola. La misura cautelare impone ora all’uomo di non avvicinarsi a tutti i luoghi frequentati dalla donna e di non comunicare più con la stessa sia telefonicamente che telematicamente”.

 

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Calcio: danni su autobus, a giudizio 37 tifosi del Catanzaro

Dovranno presentarsi davanti al giudice monocratico di Catania il prossimo 28 aprile per rispondere, a vario titolo, di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Sono stati citati a giudizio dalla Procura di Catania i 37 tifosi del Catanzaro che l’11 novembre del 2018 si sono recati in Sicilia per assistere alla partita Catania-Catanzaro. Una trasferta che ha avuto conseguenze nefaste per l’autista dell’Atm di Catania e per lo stesso mezzo sul quale i tifosi viaggiavano.
Secondo l’accusa uno dei tifosi citati a giudizio, Andrea Talotta, durante il percorso in autobus, sbattendo i pugni sulla porta di vetro di sicurezza del posto guida, gridava rivolto al conducente: “Ti ammazzo e ti butto dall’autobus se non apri la bussola quando ti dico io, non mi interessa quello che ti dice la Polizia, tu apri quando dico io, idiota come tutti i catanesi”. Dopo l’apertura della portiera Talotta costringeva l’autista a marciare così per le vie cittadine.
Tutti i tifosi sono accusati di danneggiamento per avere devastato, con calci e pugni, ogni oggetto all’interno del mezzo e avere frantumato un vetro divisorio.
Parti offese sono stati riconosciuti il conducente dell’autobus e l’Atm di Catania.

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Sanità: Commissario Calabria annuncia dimissioni

“Dopo 2 anni di lavoro, non ci sto a diventare il capro espiatorio di situazioni a me non addebitali, adesso basta, siamo arrivati al punto di non ritorno”. Lo ha detto il Commissario per la sanità della Regione Calabria, Saverio Cotticelli, annunciando le sue dimissioni e quelle della sua vice, Maria Crocco.
A dare notizia delle annunciate dimissioni di Cotticelli é stato un servizio della Tgr Rai della Calabria.
Lunedi, a Roma, Cotticelli incontrerà il Ministro della Salute, Roberto Speranza, per formalizzare la decisione ma anche per dire la sua verità sullo stato del settore in Calabria.
“Gli illustrero’ un quadro gravissimo – ha aggiunto Cotticelli – che definisce gli attacchi nei confronti della struttura commissariale intollerabili e frutto di menti raffinate”.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, inducendo Cotticelli alle dimissioni, é stata l’ultima seduta del tavolo interministeriale che vigila sulla situazione economica del comparto. Una riunione, divisa in due giornate, che é diventata, ha riferito il servizio mandato in onda dalla Tgr Calabria, quasi una sorta di interrogatorio in videoconferenza nei confronti di Cotticelli e Crocco. “Otto ore in cui i tecnici dei ministeri della Salute e dell’Economia – si é aggiunto – hanno sottolineato ritardi e inadempienze, esprimendo un giudizio sostanzialmente negativo. Di cifre ufficiali, al momento, non ce ne sono, ma il disavanzo sarebbe sopra i 200 milioni di euro, coperto solo in parte dall’inasprimento delle addizionali Irap e Irpef”.

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Fuscaldo (CS): Gli studenti dell’ITS Tirreno realizzano importante progetto per l’impianto di depurazione

Una notizia buona e produttiva arriva da Fuscaldo, comune del tirreno cosentino, dove gli studenti dell’ ITS Tirreno – Scuola di Alta specializzazione post diploma, hanno realizzato un importante progetto. Si tratta dell’installazione di centraline di domotica che servono essenzialmente a valutare il corretto funzionamento delle apparecchiature elettromeccaniche presenti nell’impianto di depurazione situato nella cittadina tirrenica, di sensori e relative centraline per la valutazione dei parametri chimici fondamentali nei processi depurativi. Attraverso questi sensori si ha la valutazione del grado di abbattimento, ovvero, si stabilisce la reale degradazione dell’inquinante. Avere una stabilità di questi parametri chimici permette di avere una sicurezza nelle acque reflue in uscita dall’impianto che vanno nei corpi idrici ricettori quali fiumi o mari.

Gli allievi che hanno realizzato l’ambizioso piano di lavoro  è quella che segue il secondo corso di Tecnico superiore per la ricerca e lo sviluppo di prodotti e processi a base bio tecnologica, realizzazione, manutenzione e gestione di impianti chimici e biotecnologici di trattamento e valorizzazione di rifiuti solidi e liquidi. Gli studenti, hanno modo di studiare tutte le problematiche legislative chimiche biologiche relative a tutti gli impianti di trattamento dei rifiuti. Da febbraio scorso, gli alunni, guidati dal Prof. Diego Malerba, docente di progettazione impianti di depurazione delle acque reflue e impianti di potabilizzazione, hanno iniziato il progetto, attraverso quattro step di presentazione al Ministero, per il problema del covid, sono state realizzate le presentazioni via web.

L’Istituto, con a capo il Presidente Carlo Migliori, ha effettuato la richiesta sia al comune di Fuscaldo e sia alla ditta che ha vinto la gara di gestione e manutenzione, entrambi hanno accettato la possibilità di realizzare questo sistema di telecontrollo ambientale nell’impianto. Martedì prossimo, 13 ottobre alle ore 9.30 circa, presso l’impianto stesso, ci sarà un incontro finalizzato alla valutazione delle tipologie di sensori da installare, in quanto trattasi di un sistema modulabile.

Il progetto – così come ha sottolineato il prof. Malerba –  aumenta la stabilità del processo depurativo e questo prevede una maggiore stabilità nelle acque che vanno all’interno di  fiumi o mari, si ha la sicurezza che ciò che si va a sversare sono acque totalmente depurate.

 

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Roccella Jonica (RC): sbarco migranti, in 43 su una barca a vela

Ennesimo arrivo di migranti lungo le coste della Locride. Si tratta del sesto sbarco negli ultimi otto giorni.
La scorsa notte, poco dopo le 3, a giungere nel porto di Roccella sono stati 43 migranti di nazionalità afgana, siriana ed egiziana. Tra loro ci sono anche una donna e un disabile siriano seduto su una sedia a rotelle. I migranti, tutti già sottoposti al tampone subito dopo l’arrivo, viaggiavano a bordo di una barca a vela che é stata intercettata a diverse miglia di distanza dalla costa dalla Guardia Costiera. In attesa di essere trasferiti in sedi adeguate, al momento tutti i migranti sono stati sistemati in una struttura pubblica messa a disposizione dal Comune di Roccella e gestita dalla locale sezione della Protezione Civile.

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