Giorno: 13 Ottobre 2020

Assolto in Appello Umberto De Rose, ex presidente di Fincalabra.

Per la Corte d’Appello di Catanzaro il fatto non costituisce reato e per questo, l’ex presidente di Confindustria Calabria e Fincalabra, Umberto De Rose, è stato assolto dall’accusa di abuso d’ufficio.

De Rose era stato condannato in primo grado a 1 anno e 8 mesi di reclusione per aver assunto d’ufficio tre tutor in merito al bando per il microcredito e quindi senza una effettiva assunzione. Successivamente la magistratura ha proseguito a lavorare fino a sentenziare l’assoluzione.

Soddisfatti, quindi, anche gli avvocati Gregorio Viscomi e Franco Sammarco.

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‘Ndrangheta: c’é un nuovo pentito nella cosca De Stefano

C’è un nuovo pentito nella cosca De Stefano. Si tratta di Maurizio Pasquale De Carlo arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Malefix”.
I primi verbali riassuntivi con le sue dichiarazioni saranno depositateidalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria domani mattina nel fascicolo del processo “Gotha” che si sta celebrando con il rito abbreviato davanti alla Corte d’Appello.
De Carlo è stato già interrogato due volte dal sostituto procuratore della Dda Walter Ignazitto. il nuovo pentito era un imprenditore che, secondo i pm, curava gli interessi della cosca De Stefano nel settore dell’edilizia ed erogava somme di denaro per il mantenimento in carcere degli affiliati detenuti.
Stando all’impianto accusatorio dell’inchiesta “Malefix”, inoltre, il pentito concorreva nella gestione di ditte di fatto riconducibili alla famiglia mafiosa e in particolare al boss Giovanni De Stefano.
Nei primi interrogatori, Maurizio Pasquale De Carlo ha parlato di Dimitri De Stefano, fratello del boss Giuseppe, e ha affermato che l’avvocato Giorgio De Stefano e Franco Chirico “tenevano i rapporti con la politica”.

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Covid: altri 44 positivi in Calabria, in leggero calo

Sono 44, in flessione rispetto a ieri (-9), i nuovi casi di coronavirus in Calabria a fronte di un numero quasi doppio di tamponi processati nelle ultime 24 ore, 2.383 contro 1.228. I casi complessivi dall’inizio della pandemia salgono così 2.388 su 224.137 soggetti sottoposti a test ad oggi per un totale di 226.243 tamponi eseguiti. I casi attivi sono 798 (+25). Stabili i ricoverati in rianimazione (1) e a malattie infettive (42), mentre in isolamento domiciliare ci sono 755 persone (-25). I guariti sono 1.486 (+19) mentre le vittime sono 104. I casi confermati oggi sono suddivisi: Cosenza: 9 di cui 5 sono riconducibili ad un nuovo focolaio a Celico e 4 sono migranti di Amantea; Catanzaro 13; Reggio Calabria 22. Lo rende noto il bollettino della Regione Calabria.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro: casi attivi 84 (17 in reparto; 1 in terapia intensiva; 66 in isolamento domiciliare); casi chiusi 296 (262 guariti, 34 deceduti). Cosenza: casi attivi 152 (10 in reparto; 142 in isolamento domiciliare); casi chiusi 558 (522 guariti, 36 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 316 (15 in reparto; 301 in isolamento domiciliare); casi chiusi 377 (356 guariti, 21 deceduti). Crotone: casi attivi 7 (7 in isolamento domiciliare); casi chiusi 146 (140 guariti, 6 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 27 (27 in isolamento domiciliare); casi chiusi 101 (95 guariti, 6 deceduti). Altra Regione o stato Estero: casi attivi 212 (212 in isolamento domiciliare); casi chiusi 112 (111 guariti, 1 deceduto).
Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 789.

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Firmato protocollo d’intesa tra l’Ente parco Nazionale della Sila ed il GalKroton

Martedì 13 ottobre 2010, il Parco Nazionale della Sila ha firmato un importante protocollo d’intesa con il GalKroton. Il documento è stato firmato dal Presidente dell’Ente Parco Sila,Francesco Curcio e da Natale Carvello, Presidente del GalKroton. Erano presenti anche Domenico Cerminara, Direttore dell’Ente Parco Sila e Martino Barretta del GalKroton.

Il protocollo è l’inizio di un importante cammino per i due Enti, per rafforzare le attività di promozione della ricerca, dell’innovazione, della formazione e dello sviluppo del territorio, attraverso la partecipazione attiva degli operatori e con progettazioni sinergiche per la salvaguardia dell’immenso patrimonio della Sila.

Obiettivo tra gli obiettivi dell’accordo portare avanti, una mappatura dei ruderi e dei “tratturi” legati alla tradizione della Transumanza. L’individuazione e costruzione di una rete in grado di valorizzare la professione del pastore, protagonista e attore principale del territorio. Un lavoroper valorizzare la figura del pastore, che come ha affermato il Presidente Francesco Curcio, rappresenta il custode del territorio della Sila e delle antiche tradizioni.

Il protocollo d’intesa, dunque, che avrà la durata di cinque anni, sarà una partnership che guarderà al futuro del territorio, che porrà al centro la condivisione di iniziative congiunte per valorizzare e migliorare il patrimonio naturalistico e culturale della Sila.

Rafforzare sinergie esistenti, creare nuove strade e stimolare nuove progettazioni guardando al bene comune, saranno sempre al centro di questo prezioso accordo, che donerà valore all’intero territorio.

 

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Covid: tre positivi in Scuola allievi carabinieri Reggio Calabria

Tre allievi carabinieri che stanno frequentando la Scuola di Reggio Calabria sono risultati positivi al tampone naso faringeo. Lo screening è stato esteso, in via precauzionale, anche ad altro personale della Scuola. Lo rende noto l’Arma.  I militari interessati, tutti asintomatici, sono stati posti in quarantena nell’istituto di formazione. Le attività addestrative, rende noto il Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, “proseguono regolarmente grazie alle misure di contenimento adottate, così come non vi è alcuna esposizione per la popolazione residente”.

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Vibo Valentia: Acqua, domani stop erogazione in città

“Sorical, Comune di Vibo e la società affidataria dell’appalto della Regione di ingegnerizzazione della rete idrica hanno programmato per domani, 14 ottobre, il fermo dell’erogazione idrica per la citta di Vibo Valentia per consentire l’effettuazione di diversi interventi sia sulla rete di grande adduzione gestita da Sorical, sia sulla rete idrica comunale”. Lo riferisce un comunicato della Sorical.
“Le imprese di manutenzione, per poter intervenire – si aggiunge – necessitano di avere entrambe le reti idriche vuota, pertanto per domani mattina non è prevista l’apertura dei serbatoi. Il fermo dell’acquedotto Alaco interesserà, oltre la città di Vibo, anche i comuni di Sorianello, Pizzo, Pizzoni, Gerocarne, Stefanaconi, Sant’Onofro e Ionadi. Sorical procederà alla sostituzione di alcune apparecchiature idrauliche che, una volta in funzione, miglioreranno la gestione dell’acquedotto.
Sulla rete comunale, invece, i lavori consistono nell’installazione di alcune saracinesche al fine di distrettualizzare la rete e rendere più efficiente l’erogazione e i fermi per manutenzione”.
“I lavori – conclude la nota – dovrebbero terminare nel pomeriggio e l’erogazione da parte di Sorical verso i serbatoi dovrebbe riprendere dopo qualche ora”.

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Corigliano Rossano (CS): Appicca un incendio alle sterpaglie vicino un supermercato. Una persona denunciata

Ha incendiato rovi e sterpaglie nei pressi di un supermercato dove erano parcheggiate diverse auto a Corigliano Rossano, area urbana di Corigliano, ma è stato fermato dai carabinieri. Un uomo, di 44 anni, di nazionalità romena, è stato denunciato per incendio doloso dai carabinieri della compagnia di Corigliano. L’uomo, per motivi che ancora non si conoscono, avrebbe appiccato il fuoco alle sterpaglie mettendo a rischio le auto parcheggiate nelle vicinanze. L’intervento dei carabinieri, giunti sul posto in seguito alla segnalazione di alcuni cittadini, e dei vigili del fuoco ha evitato che le fiamme si propagassero all’intera area del supermercato. Addosso all’uomo i carabinieri hanno trovato diversi accendini, presumibilmente utilizzati per appiccare l’incendio.

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Crotone: Sequestrata costruzione abusiva,una denuncia. Individuata dai Cc forestale mentre era in fase di costruzione

Un manufatto abusivo, in fase di realizzazione, è stato sequestrato dai carabinieri forestali a Crotone nella zona industriale della città. L’opera, secondo le verifiche effettuate presso l’Ufficio tecnico comunale, era priva di atti d’assenso per l’edificazione. Nel momento della scoperta, erano state realizzate solo le fondazioni dell’opera. Si ignora la destinazione finale del manufatto.
L’amministratore unico della società titolare dell’area, un imprenditore di 58 anni nato e residente a Crotone, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica per violazione della normativa edilizia.

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Catanzaro: “Operazione Imponimento”, sequestrati altri 17 milioni ai fratelli Stillitani

I finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro, con la collaborazione del servizio centrale d’investigazione sulla criminalità organizzata (s.c.i.c.o.) della Guardia di Finanza di Roma, hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 17 milioni di euro, emesso d’urgenza da procura distrettuale di Catanzaro. Si tratta di un provvedimento che estende il precedente sequestro preventivo d’urgenza eseguito in data 21 luglio 2020 nei confronti degli imprenditori Francescantonio ed Emanuele Stillitani, già sottoposti dal luglio scorso alla misura cautelare personale (operazione convenzionalmente denominata “imponimento”) che ha riguardato la cosca di ‘ndrangheta facente capo alle famiglie anello e Fruci di Filadelfia (VV). In tale ambito, in particolare, ai due imprenditori erano stati contestati i reati di concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione e danneggiamento aggravato. Nel corso dell’esecuzione dell’operazione erano stati sequestrati, tra gli altri, anche i villaggi turistici ai menzionati imprenditori riconducibili, denominati “Napitia” e “Garden Resort Calabria”, ubicati rispettivamente a Pizzo Calabro (VV) e a Curinga (CZ), in quanto erano stati messi a disposizione dell’organizzazione criminale con lo scopo di consentirle di portare a termine il proprio programma criminoso. I successivi ed ulteriori approfondimenti investigativi effettuati dal nucleo di polizia economico-finanziaria/gico della Guardia di Finanza di Catanzaro, in collaborazione col servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata (scico) della Guardia di Finanza di Roma, dopo l’esecuzione del provvedimento di sequestro che ha riguardato i due villaggi, hanno consentito di accertare la sussistenza degli elementi per procedere al sequestro preventivo d’urgenza di altre due società a loro riconducibili. In particolare le due società oggetto dell’odierno provvedimento di sequestro d’urgenza, La Golfo del Sole s.r.l. e La Garden Sud s.r.l. entrambe con sede a Pizzo Calabro (VV), hanno rappresentato lo strumento attraverso il quale i villaggi sono stati formalmente gestiti dai due imprenditori Francescantonio ed Emanuele Stillitani. Tra i beni sequestrati figurano, anche, 16 terreni, 8 fabbricati, e 5 automezzi, per un valore complessivo, unitamente ai due complessi aziendali, di oltre 17 milioni di euro.

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Covid, gli anticorpi Unical bloccano la replicazione del virus: esiti promettenti dai primi test

Gli anticorpi ‘anti Covid’ progettati e sintetizzati dai ricercatori dell’Unical e dello spin-off Macrofarm sono capaci di inibire significativamente la replicazione di SARS-CoV-2. Sono i risultati, molto promettenti, dei primi test condotti sul virus isolato da pazienti, dal gruppo dei professori Serena Delbue e Pasquale Ferrante, presso il laboratorio di Virologia Molecolare del Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche ed Odontoiatriche dell’Università degli Studi di Milano Statale.

I ricercatori calabresi hanno svolto anche test in silico – simulazioni al computer – in collaborazione con la dottoressa Roberta Galeazzi, presso il Laboratorio di Modellistica Molecolare del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche. Sulla base dei dati ottenuti dagli studi in silico, sono stati progettati e sintetizzati differenti anticorpi “monoclonal-type” diretti contro diverse porzioni della proteina spike del Coronavirus (le proteine che ‘decorano’ la superficie del virus), uno dei bersagli più interessanti per lo sviluppo non solo di anticorpi ma anche di vaccini e agenti terapeutici e diagnostici.

Il team Unical sta avviando ora gli studi di sicurezza per la sperimentazione in vivo, necessari per passare allo sviluppo della terapia.

«Abbiamo progettato e sintetizzato in questi mesi cinque anticorpi “monoclonal-type2”, lavorando a ritmi serrati – spiega Francesco Puoci, professore associato del Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione dell’Unical – La ricerca è ancora lunga e non possiamo ancora dire di aver trovato un trattamento efficace contro il Covid, ma i risultati sono stati finora incoraggianti. Sviluppare una possibile terapia è essenziale, perché il vaccino da solo potrebbe non bastare, almeno in questa prima fase. I nostri anticorpi avrebbero poi un importante vantaggio: proprio perché ‘sintetici’ hanno, rispetto a quelli ‘biologici’, una maggiore stabilità e costi di produzione più contenuti».

LA TECNOLOGIA – «La nostra tecnologia si basa sull’ingegnerizzazione 3D di polimeri a memoria molecolare, che riescono a riconoscere e captare differenti porzioni della proteina spike tra cui il dominio RBD e la subunità S1», spiega ancora il professor Puoci.

RBD è la ‘chiave’ con cui il Coronavirus forza l’accesso alle cellule del nostro organismo; S1 è la subunità contenente il dominio RBD ed è responsabile, quindi, del riconoscimento e del legame al recettore ACE2 presente sulla cellula ospite, nell’organismo umano.

Dei cinque anticorpi sintetici sviluppati dai ricercatori Unical, tre hanno inibito con percentuali superiori all’80 per cento la replicazione del Coronavirus, e uno oltre il 90 per cento. Impedendo, quindi, l’interazione tra la proteina spike e il recettore ACE2, questi anticorpi sono potenzialmente in grado di bloccare il processo di infezione e di prevenire e/o contrastare la malattia prima che si attivi la cascata citochinica.

I RICERCATORI – Il team che ha contribuito allo sviluppo dei nuovi anticorpi sintetici è composto, insieme al professor Puoci e alla dottoressa Ortensia Parisi, anche dal professor Vincenzo Pezzi, ordinario di Biologia Applicata, e dal dottor Rocco Malivindi, che hanno curato gli aspetti biologici della ricerca. Nel team anche il dottorando Marco Dattilo e il borsista Francesco Patitucci.

La ricerca rientra nelle numerose iniziative condotte dall’ateneo nell’ambito della campagna UnicalvsCovid19.

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