Giorno: 21 Ottobre 2020

Viaggiavano con la cocaina in auto, arrestati

Portavano con loro, occultato all’interno di un’intercapedine del portellone posteriore del mezzo, un involucro in cellophane contenente, 247 grammi di cocaina conservata sottovuoto. Per questo la Guardia di Finanza di Castrovillari ha arrestato due persone sull’Autostrada A-2 nei pressi dello svincolo di Frascineto. Nel corso di un controllo, infatti, le fiamme gialle hanno fermato un’autovettura, precisamente una ford mondeo, con all’interno un uomo di 64 anni di Reggio Calabria ed un 60enne barese residente in Veneto, entrambi con precedenti di polizia. Alle domande dei finanzieri circa il motivo del loro viaggio e la destinazione…i due avrebbero tentennato insospettendo i militari, che hanno deciso di effettuare una perquisizione. Da lì la scoperta dell’involuceo contente la cocaina, che, come detto, era stata nascosta in un’intercapedine del portellone posteriore del mezzo. Si è scoperto, inoltre, che uno dei due era beneficiario di un reddit di cittadinanza che verrà ora chiaramente revocato.

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Incendio deposito rifiuti a Squillace: comunicati i risultati del monitoraggio dell’aria

“Mentre è in fase di definizione l’organizzazione di un nucleo di emergenza ambientale costituito da tecnici della nostra Agenzia, su input dell’assessore regionale all’Ambiente dr. Sergio de Caprio , è in situazioni come quella vissuta a Squillace, ma anche in altre emergenze più o meno contemporanee, che la gestione coordinata delle emergenze diventa elemento strategico per il sistema degli enti preposti alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Il coordinamento tra essi è l’unica strada che può permetterci di fronteggiare adeguatamente ogni tipo di emergenza”.

E’ quanto commenta il direttore generale dell’Arpacal, dott. Domenico Pappaterra, alla notizia dell’invio al Sindaco di Squillace, dr. Pasquale Muccari, della relazione intermedia sulla qualità dell’aria misurata nell’immediatezza dei fatti e nei giorni successivi all’incendio del 5 ottobre scorso in cui fu investito dalle fiamme un deposito di rifiuti in località Fiasco Baldaia nel comune del catanzarese.

La prima valutazione a cui è giunto il Dipartimento provinciale di Catanzaro dell’Arpacal, diretto dal dr. Francesco Nicolace, nella relazione intermedia inviata questa mattina al primo cittadino di Squillace, sarebbe che, in occasione dell’incendio, sia stata la direzione del vento, che ha “guidato” i fumi di combustione al largo del mare Jonio, ad evitare una ricaduta importante al suolo degli inquinanti. I dati contenuti dei giorni successivi, con alcuni parametri addirittura inferiori al limite di rilevabilità del metodo, ne sarebbero infatti la dimostrazione. Solo a conclusione delle analisi sui terreni, di cui si attendono i referti finali, sarà comunque possibile un giudizio complessivo sull’evento.

“Il primo campionamento – spiegano i tecnici Arpacal che sono intervenuti, dr.ssa Annalisa Morabito e dr. Francesco Iuliano – è stato effettuato con l’incendio in corso, in modo esclusivo al fine di valutare più adeguatamente la ricaduta dei probabili prodotti di combustione dell’incendio e per dare modo all’ASP competente, e a tutte le autorità locali, di svolgere le loro valutazioni in materia di salute pubblica”.

Il secondo intervento, mercoledì 7 ottobre, è stato eseguito presso la Scuola media di Squillace Lido per avviare un nuovo monitoraggio e valutare la ricaduta dei fumi all’interno della zona abitata. Il campionamento ha avuto inizio alle ore 11:40  e si è concluso alla stessa ora del giorno dopo.

I risultati del monitoraggio dell’aria vanno letti da una doppia prospettiva. Se, infatti, per il primo monitoraggio, ad incendio in corso, i risultati “evidenziano una concentrazione importante di IPA (idrocarburo policiclico aromatico, ndr) nei fumi prelevati”, i risultati del secondo campionamento, effettuato nel centro abitato di Squillace Lido, all’interno del piazzale della scuola Media, evidenziano valori di concentrazione molto più contenuti.

 

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Gerardo Sacco positivo al Covid: l’orafo rassicura sulle sue condizioni

Il Maestro Gerardo Sacco sta bene: è risultato positivo al Covid-19 e da domenica scorsa è ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro per motivi precauzionali, per via dell’età e di alcune patologie pregresse. Non ha febbre, respira autonomamente e la sua saturazione di ossigeno è nella norma, allo stato è considerato asintomatico.

Non è mai stato ricoverato in terapia intensiva e non ha mai avuto bisogno di alcun supporto esterno per la respirazione.

Inoltre, sono risultati negativi i tamponi effettuati dall’Asp di Crotone su tutti i familiari e sui suoi contatti più stretti.

Il Maestro Gerardo Sacco intende ringraziare tutti per l’affetto e la stima dimostrata con migliaia di messaggi privati e telefonate, alle quali ha risposto sempre lui personalmente.

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Coldiretti Calabria: via libera Parlamento Europeo a carne finta, inganno per consumatori

La stravaganza del Parlamento Europeo non finisce di stupire! Così il Presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto, commenta il voto del parlamento europeo sull’abolizione del divieto di definire carne qualcosa che non arriva dal mondo animale, ma che nasce invece da un mix di sostanze vegetali, spezie, coloranti ed esaltatori di sapore. Insomma – prosegue – si vuole introdurre sul mercato carne finta che inganna più di 9 italiani su 10 (93%) che non seguono un regime alimentare vegetariano o vegano”. I consumatori rischiano così di trovare sugli scaffali e di mettere nel carrello della spesa finti hamburger con soia, spezie ed esaltatori di sapore o false salsicce riempite con ceci, lenticchie, piselli, succo di barbabietola o edulcoranti grazie alla possibilità – evidenzia la Coldiretti – di utilizzare nomi come “burger vegano” e “bistecca vegana”, bresaola, salsiccie,salame, mortadella vegetariani o vegani con l’unico limite di specificare sull’etichetta che tali prodotti non contengono carne. “Una strategia di comunicazione subdola con la quale si approfitta deliberatamente della notorietà e tradizione delle denominazioni di maggior successo della filiera tradizionale dei nostri allevamenti con il solo scopo di attrarre l’attenzione dei consumatori, rischiando di indurli a pensare che questi prodotti siano dei sostituti, per gusto e valori nutrizionali, della carne e dei prodotti a base di carne”. La carne ed i prodotti a base di carne fanno parte della dieta tradizionale dei nostri territori e regioni – afferma la Coldiretti – le cui ricette tramandate nei secoli appartengono di fatto al patrimonio gastronomico italiano e permettere a dei mix vegetali di utilizzare la denominazione di carne significa favorire prodotti ultra-trasformati con ingredienti frutto di procedimenti produttivi molto spinti dei quali, oltretutto, non si conosce nemmeno la provenienza della materia prima visto che l’Unione Europea importa ogni anno milioni di tonnellate di materia prima vegetale da tutto il mondo. L’emergenza globale provocata dal coronavirus – sottolinea la Coldiretti – ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo e sulle necessarie garanzie di qualità e sicurezza che vanno tutelate anche dall’utilizzo di nomi o definizioni fuorvianti per i consumatori in un momento così delicato per la vita delle famiglie e l’economia dell’Italia e dell’Europa. Per contrastare le lobbies delle multinazionali che investono sulla carne finta, vegetale o creata in laboratorio le principali organizzazioni agricole europee hanno lanciato la campagna “Questa non è una bistecca”. Il marketing delle imitazioni può creare confusione sui valori nutritivi dei prodotti – evidenzia la Coldiretti – per questo il dibattito sulla denominazione della carne non è un attacco ai prodotti vegetali, ma è una battaglia per la corretta informazione al consumatore. Una posizione condivisa dalla stessa Corte di giustizia europea che – sottolinea la Coldiretti – si è già pronunciata in passato sul fatto che “i prodotti puramente vegetali non possono, in linea di principio, essere commercializzati con denominazioni, come ‘latte’, ‘crema di latte’ o ‘panna’, ‘burro’, ‘formaggio’ e ‘yogurt’, che il diritto dell’Unione riserva ai prodotti di origine animale” anche se “tali denominazioni siano completate da indicazioni esplicative o descrittive che indicano l’origine vegetale del prodotto in questione”. Con la sola eccezione del tradizionale latte di mandorla italiano.

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Cosenza: convocato il consiglio provinciale per giovedi 22

Il Presidente della Provincia di Cosenza ha convocato il Consiglio Provinciale in seduta ordinaria e in prima convocazione, per le ore 11:00 di giovedì 22 ottobre 2020.

La seduta si svolgerà in presenza nella Sala delle Adunanze del Palazzo del Governo in Piazza XV Marzo a Cosenza, per l’esame dei seguenti argomenti iscritti all’Ordine del Giorno:

  1. Comunicazioni del Presidente;
  2. Approvazione verbale della seduta Consiliare del 09 settembre 2020;
  3. Variazione n. 4 del Bilancio di Previsione Finanziario 2020/2022 (Art. 175, c. 2 D.Lgs n. 267/2000) – Variazioni alla sezione operativa del DUP;
  4. Presa atto sentenze esecutive. Approvazione schema di transazione – Riconoscimento debito ex art. 194, comma 1 lett. a del D.Lgs n. 267/2000;
  5. Regolamento sulle modalità, tempi di riversamento e rendicontazione del tributo per l’esercizio delle funzioni di Tutela, Protezione di Igiene dell’Ambiente di cui all’art. 19 del D.Lgs n. 504/1992 (TEFA) – “MODIFICA”- Art. 11 c.1 lett.c)-;
  6. Adeguamento compenso Collegio dei Revisori dei Conti alla tabella “A” allegata al D.M. del 21/12/2018;
  7. Estensione e rifinanziamento mutuo BNL – Contratto ref. 26647 con CDP spa e relativa Variazione n. 5 al Bilancio di Previsione Finanziario 2020 (art. 175 c.2 D.Lgs 267/2000).

 

L’eventuale seconda convocazione è fissata per venerdì 23 ottobre 2020, alle ore 12:00.

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Torretta di Crucoli (KR): consegnata onorificenza per meriti in guerra

I carabinieri della Stazione di Torretta di Crucoli (KR) hanno notificato alla moglie del Soldato Esposito Luigi, classe 1922 e deceduto a Torretta di Crucoli nel 1983, l’attestato di conferimento della Medaglia Commemorativa di campagna di guerra 1940-43, con annessa insegna metallica e lettera di compiacimento, trasmessi dal Comando Militare Esercito “Calabria” di Catanzaro.
Il militare, arruolato in fanteria, già insignito con la Croce al merito di guerra, prese parte alla campagna di Russia, dove rimase prigioniero. Rientrato in patria, al termine della guerra, si è sposato nel 1947 con la Signora LAMOTTA Raffaela, 92enne che con soddisfazione ed orgoglio ha ricevuto i militari dell’Arma nell’abitazione della figlia, dove gli è stata consegnata l’onorificenza.

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