Giorno: 22 Ottobre 2020

Coronavirus: probabili nuove misure restrittive in Calabria

I numeri relativi al contagio sono in netto e costante aumento in Calabria. Diversi sono i focolai sparsi in tutta la regione ed il rischio è che le strutture ospedaliere, già in difficoltà, possano trovarsi nell’impossibilità di rispondere alle esigenze derivanti dalla pandemia. La situazione preoccupa non poco e dalle parti della regione Calabria si sta valutando la possibilità di adottare, a stretto giro, misure ulteriormente restrittive. Le autorità sono al lavoro per cercare di individuare le strategie migliori al fine di contenere i contagi. Non sono da escludersi al momento misure quali il coprifuoco e lo smart working per le scuole medie e superiori.

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Carabinieri: il comandante generale visita il comando di Cosenza

Questa mattina il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha visitato il Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza, unitamente al Generale di Corpo d’Armata Carmelo Burgio, Comandante Interregionale “Culqualber” ed al Generale di Brigata Andrea Paterna, Comandante della Legione Carabinieri Calabria.
Il Comandante Generale, al suo arrivo al Comando, è stato accolto dal Col. Piero Sutera, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cosenza, e nell’ampia corte dello stabile, nel rispetto delle regole di distanziamento, ha incontrato una ristretta rappresentanza di Comandanti territoriali, dei Reparti Speciali e dei rappresentanti del Consiglio di Base della Rappresentanza Militare.
Il Comandante Generale, nel salutare i presenti, ha espresso gratitudine e apprezzamento per l’impegno Istituzionale dimostrato, complimentandosi per le numerose operazioni portate a termine contro la criminalità e per l’assistenza prestata alla popolazione durante la pandemia di COVID-19. In questa occasione, il Col. Piero Sutera, nell’esprimere gratitudine per l’attenzione e la considerazione accordata ai militari del Comando Provinciale di Cosenza, a ricordo della visita, ha consegnato al Gen. C.A. Giovanni Nistri un’incisione in rame del 1704 che rappresenta il convento di San Francesco di Paola (Patrono della Calabria) e l’antico percorso con la veduta della città di Paola e l’immagine del Santo raffigurata all’interno di una nuvola che guarda benigno, in segno di protezione, la terra di Calabria.
Nel prosieguo si è trattenuto in un briefing con il Comandante Provinciale e gli Ufficiali Comandanti delle Compagnie, ove sono state approfondite tematiche di interesse operativo e logistico, per poi effettuare una visita all’intera struttura.
Durante il percorso, l’alto Ufficiale si è prima fermato nell’Ufficio del Comandante Provinciale, dove ha apposto la Sua firma sull’albo d’Onore del Comando, e poi in quello del Comandante della Stazione di Cosenza Principale, dove alla presenza del Lgt. Francesco Parisi, ha rilasciato un visto sul memoriale del servizio.
Nel corso della visita ha anche incontrato i vertici dell’Autorità giudiziaria, rappresentata dal Presidente della Corte di Appello di Catanzaro, Dott. Domenico Introcaso, dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Dott. Nicola Gratteri, dal Procuratore della Repubblica di Cosenza, Dott. Mario Spagnuolo, e dal Presidente del Tribunale di Cosenza, Dott.ssa Maria Luisa Mingrone.
Il Gen. C.A. Giovanni Nistri, al termine dell’incontro, per manifestare la Sua vicinanza sino ai minori livelli ordinativi dell’Arma, si è recato presso la Stazione Carabinieri di Cosenza Centro, ove è stato accolto dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Cosenza, Cap. Giuseppe Merola, e dal Comandante di Stazione, Mar. Magg. Renato Morrone.

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Coronavirus, il bollettino della Reione Calabria: altri 187 positivi

In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 246.034 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 248.178 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

 

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 3.286 (+187 rispetto a ieri), quelle negative 242.748.

 

Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.

 

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

 

– Cosenza: CASI ATTIVI 387 (25 in reparto; 2 in terapia intensiva, 360 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 614 (577 guariti, 37 deceduti).

 

– Catanzaro: CASI ATTIVI 180 (24 in reparto; 4 in terapia intensiva; 152 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 313 (279 guariti, 34 deceduti).

 

– Crotone: CASI ATTIVI 25 (25 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 149 (143 guariti, 6 deceduti).

 

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 29 (3 ricoverati ,26 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 119 (113 guariti, 6 deceduti).

 

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 687 (34 in reparto; 2 in terapia intensiva; 651 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 437 (416 guariti, 21 deceduti).

 

– Altra Regione o stato Estero: CASI ATTIVI 229 (229 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 117 (116 guariti, 1 deceduto).

 

È compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione.

 

I ricoverati del setting fuori regione e dei migranti sono stati inseriti nelle colonne dei rispettivi reparti di degenza; tra i 24 ricoveri presso l’Ospedale di Catanzaro, 5 sono riferiti a persone non residenti. Tra i 25 ricoverati presso l’AO di Cosenza tre sono non residenti; la paziente dimessa a Cosenza è stata inserita tra i guariti del setting fuori regione. I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza: 82, Catanzaro 28, Crotone 0, Vibo Valentia 5, Reggio Calabria 65. Altra Regione o stato Estero 7.

 

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 987.

 

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile.

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Il Consiglio provinciale di Cosenza ricorda Jole Santelli

Il Consiglio Provinciale odierno si è aperto con il tributo commosso del Presidente Iacucci alla compianta Jole Santelli, prematuramente scomparsa a soli 51 anni e che ha lasciato la Calabria orfana della sua autorevole guida al governo della Regione.

«Abbiamo vissuto giorni dolorosi per la perdita prematura della cara Presidente Santelli» – ha esordito il Presidente Iacucci, testimoniando anche il proprio dispiacere personale per la perdita di un’amica, oltre che della cosentina illustre.

«La grande partecipazione dei calabresi e a livello nazionale all’ultimo saluto alla prima Presidente donna della Regione Calabria, l’eco della tragedia sulla stampa italiana e non solo ci hanno detto che Jole  aveva un ruolo prestigioso anche nei rapporti a livello politico e istituzionale nazionale ed europeo» ha continuato il Presidente della Provincia, proponendo un Consiglio Provinciale per ricordare Jole Santelli e rendere onore alla figura politica e a quella umana.

Il Consiglio Provinciale nella sua interezza ha quindi osservato un minuto di rispettoso silenzio, concluso con un applauso in omaggio alla Governatrice scomparsa.

Il Consigliere Eugenio Aceto ha ringraziato il Presidente per le parole spese nei confronti di Jole Santelli, che rappresentava per lui, prima di tutto, “una di famiglia”. Aceto ha tratteggiato innanzitutto e con grande commozione un suo quadro di ricordi personali del suo rapporto con colei che chiamava semplicemente Iole, non mancando però di sottolineare che «la Calabria con la persona giusta può essere vista in maniera diversa».

Anche il Consigliere Gianfranco Ramundo si è unito al cordoglio per la perdita della Presidente Santelli, che «ha lasciato un segno indelebile che andrebbe riconosciuto con l’individuazione di uno spazio fisico da dedicarle». Parimenti il Consigliere Andrea Cuzzocrea che ha espresso «dispiacere e grande rispetto per la persona e il politico».

La discussione si è quindi inevitabilmente spostata sull’emergenza sanitaria in atto, anche nella nostra regione. Il Presidente Iacucci ha espresso vicinanza e solidarietà alle comunità colpite più da vicino dal virus in questi giorni e preoccupazione per le carenze del nostro sistema sanitario, sia rispetto al rischio di non riuscire a fronteggiare la seconda ondata del virus in modo adeguato ma anche rispetto alle cure ordinarie.

Accorato l’appello del Consigliere Carmelo Rota, che ha richiamato l’attenzione sulla difficile situazione di Casali del Manco – istituita zona rossa per Covid-19: «chiedo alle Istituzioni tutte – a questo Ente, al Prefetto, al Questore, ai Sindaci – di essere vicini a Casali del Manco in questo momento così complesso e problematico, perché ci sentiamo soli e abbiamo bisogno della vostra vicinanza nella battaglia contro il Covid-19 e di sostegno al territorio».

Il Consiglio Provinciale ha quindi approvato tutti i punti all’Ordine del Giorno, che trattavano questioni amministrative e contabili non necessitanti di un dibattito politico, in quanto atti dovuti.

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Reggio Calabria: il sindaco chiude quattro strutture per anziani

Un’ordinanza di sospensione delle attività è stata emessa dal sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, nei confronti di quattro comunità alloggio per anziani. Una decisione che arriva dopo l’attività ispettiva dei Carabinieri del Nas di Reggio Calabria che hanno messo in evidenza le gravi carenze strutturali ed organizzative.

I militari hanno “visitato” le strutture socio assistenziali della città dello Stretto ed in alcune di loro hanno riscontrato delle gravi violazioni che mettevano in pericolo la vita degli anziani ospiti. In alcuni casi i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione hanno trovato un numero di persone alloggiate superiore alla capienza consentita, causando assembramenti tra gli anziani: in un caso, ove era autorizzato il numero massimo di 6 ospiti, i degenti erano 13. E’ stato inoltre accertata la mancanza di personale qualificato per l’assistenza sanitaria: in un caso, infatti, otto anziani erano assistiti da una cuoca, mentre in una comunità gli anziani di notte erano vigilati da un solo operatore. Le attività sono state immediatamente sospese, e per tutti gli anziani è stato disposto il trasferimento presso i familiari o strutture idonee, al fine di non esporli ulteriormente al rischio di contagio da Covid19. Il valore delle strutture colpite dal provvedimento è di circa 1.500.000,00.

 

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Sistema integrato di educazione e istruzione 0-6: fondi in arrivo dalla Regione

Risorse statali per oltre 10 milioni di euro. Altri 2 milioni e più di cofinanziamento regionale. In totale, quasi 13 milioni destinati al sostegno della rete di servizi e scuole per l’infanzia.

Questi i numeri della delibera con cui la Giunta regionale, guidata dal vicepresidente Nino Spirlì, su proposta dell’Assessore al Welfare Gianluca Gallo ha dato il via libera alle misure destinate al finanziamento del sistema integrato di educazione ed istruzione dalla nascita sino ai 6 anni, per l’annualità 2020. «In Calabria – osserva l’Assessore Gallo – la rete dei servizi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia è insufficiente a soddisfare la domanda che arriva da cittadini e Comuni, in particolare con riferimento ad asili nido, micronidi e sezioni primavera. Da qui la necessità, ancor più pressante in tempi di pandemia, di garantire risorse fresche agli enti locali, al fine di assicurare il funzionamento delle strutture educative pubbliche e private convenzionate». Una scelta adottata in coda ad una fase di concertazione con Anci, Ufficio scolastico regionale, sindacati ed interlocutori istituzionali, infine trasfusa nell’atto deliberativo col quale la Regione provvede ora a formalizzare i propri intendimenti, «sulla base del certosino lavoro portato avanti nelle ultime settimane dal Dipartimento Tutela della Salute – sottolinea Gallo – attraverso il Settore Politiche Sociali». Nello specifico, la Giunta ha provveduto alla definizione del cofinanziamento regionale, di importo pari a 2.577.276,41 euro, che andrà a sommarsi ai 10.309.105,67 messi a disposizione dal Miur, procedendo altresì all’approvazione dell’elenco dei Comuni capiambito e delle somme agli stessi spettanti. Le risorse a disposizione potranno essere utilizzate per consolidare ed ampliare la rete dei servizi educativi dei bambini tra 0 e 6 anni e potenziare le sezioni primavera, ma pure per sostenere la formazione del personale educativo e docente e riqualificare edifici scolastici di proprietà pubblica. Inoltre, aggiunge l’Assessore Gallo, «su precisa indicazione dell’assessorato condivisa dalle parti, quota parte delle somme stanziate sarà impiegata per ridurre la soglia massima di partecipazione economica delle famiglie alle spese di funzionamento dei servizi educativi: un piccolo ma doveroso segnale di attenzione in un momento particolare, a tutela dell’infanzia e dei nuclei familiari calabresi».

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