Catanzaro

Covid: sindaco Catanzaro, scuole riapriranno il 30 novembre

Le scuole di Catanzaro riapriranno il 30 novembre. Il sindaco Sergio Abramo aveva deciso di chiudere con propria ordinanza anche l’infanzia, la primaria e la prima media che non non erano contemplate nella chiusura del Dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Le parole di Abramo

“Avevo chiuso le scuole – ha detto Abramo nel corso di una conferenza stampa – a causa di questa situazione di arretrato dei tamponi e poi per mancanza del personale negli ospedali. Oggi la situazione è migliorata, quindi io sono per la riapertura”.
Le scuole di Catanzaro hanno, inoltre, aderito al bando fatto dall’Asp e 21 infermieri saranno distribuiti all’interno del sistema scolastico della provincia in ogni scuola. “Le scuole che avranno necessità – ha chiarito il sindaco – potranno fare il tampone nella classe e avranno a disposizione l’infermiere immediatamente. Contemporaneamente ho chiesto che vengano distribuiti i tamponi veloci, acquistati dalla Protezione civile e ne abbiamo oltre 10mila, per fare uno screening rapido nel sistema scolastico”.
Abramo si aspettava, “visto che giorno 3 dicembre bisogna riaprire le scuole superiori, un intervento anche sul sistema dei trasporti da parte della Regione, che si intervenisse sulla percentuale di capienza dei singoli mezzi, mentre siamo ancora all’80%. Così rischiamo dopo le feste di Natale di trovarci con la terza ondata”.

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Distrazione beni da società, nuovo sequestro a indagati

Beni per un valore di circa un milione di euro sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro ad Alfredo e Vincenzo Mercuri, di 35 e 82 anni, coinvolti nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Lamezia Terme denominata “Fratelli d’acciaio” su una presunta associazione a delinquere finalizzata alla commissione di innumerevoli reati di bancarotta fraudolenta e di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte ai danni dell’erario.
Il sequestro, eseguito con il coordinamento del procuratore di Lamezia Salvatore Curcio e del pm Marta Agostini, fa seguito al sequestro disposto dal gip di beni per 2,5 milioni nei confronti, tra gli altri, di Alfredo e Vincenzo Mercuri, tra i quali somme di denaro e quote di due società operanti nel settore della fabbricazione e commercializzazione del legno e dell’acciaio.

L’indagine

Dalle indagini, secondo l’accusa, era emerso un sistema fraudolento posto in essere da alcune società con sede a Lamezia Terme, Milano e Torino e riconducibili al “Gruppo Mercuri”, nota famiglia imprenditoriale lametina. Secondo gli investigatori, alcune talune loro società, dopo aver accumulato consistenti debiti di natura tributaria e contributiva, negli anni antecedenti alla dichiarazione di fallimento erano state svuotate di tutti i beni in favore di altre imprese, sempre riconducibili al medesimo nucleo familiare, gestite direttamente dagli stessi o affidate a prestanome. Le indagini dei finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme hanno consentito di individuare altri patrimoni nella titolarità degli indagati da proporre a sequestro. Il provvedimento di oggi riguarda 14 terreni, una multiproprietà sita in una località sciistica della provincia di Trento ed un immobile adibito a magazzino commerciale nel centro di Lamezia Terme.

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Accusato di molestie ad una minore, allontanato 28enne

Aveva fatto perdere le proprie tracce ma è stato individuato e gli è stato notificata la misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa e dai familiari, con la prescrizione di mantenere la distanza di almeno 200 metri. Ad eseguirla, nei confronti di J.O., di 28 anni, di nazionalità gambiana, accusato di atti persecutori nei confronti di una minore, sono stati gli agenti del Commissariato di Ps di Lamezia Terme.

 

I fatti

Il provvedimento è scaturito da un’indagine scattata a seguito di una denuncia presentata da una coppia nei confronti di un uomo ignoto, che da tempo molestava la loro figlia. Secondo quanto accertato dagli agenti dell’ufficio anticrimine il ventottenne si sarebbe reso responsabile di reiterate molestie nei confronti della ragazza. Nonostante i continui rifiuti di lei, J.O. è riuscito a procurarsi il suo numero di telefono contattandola più volte anche sui social network e cercando di avvicinarla insistentemente con atteggiamento insolente e molesto. Tutto questo ha provocato nella giovane uno stato d’ansia e timore per la propria incolumità al punto da costringerla a non utilizzare più il pullman per andare a scuola e, a rientrare precipitosamente in casa ogni volta che incontrava il ventottenne. L’uomo, che si era reso irreperibile, è stato rintracciato ad Alghero.

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Catanzaro: Omicidio fruttivendolo nel 2017. Condannati marito e moglie

La Corte d’Assise di Catanzaro, presieduta da Alessandro Bravin, ha condannato all’ergastolo Marco Gallo, di 33 anni, e a 15 anni sua moglie Federica Guerrise (31) per l’omicidio del fruttivendolo 57enne Francesco Berlingeri, avvenuto il 19 gennaio 2017. La Procura di Lamezia, guidata da Salvatore Curcio e rappresentata in aula dal pm Marta Agostini, aveva chiesto l’ergastolo per i due coniugi.

Sentenza per killer cosca Scalise

E’ la prima sentenza di condanna nei confronti dell’uomo, accusato di essere il killer della cosca Scalise e imputato in altri processi che lo vedono accusato per l’omicidio dell’avvocato Francesco Pagliuso, di quello del funzionario delle Ferrovie Gregorio Mezzatesta (delitti aggravati dal metodo mafioso) e per associazione a delinquere con la cosca Scalise di Decollatura.
La dinamica dell’agguato

Secondo l’accusa Gallo avrebbe materialmente eseguito l’agguato sparando da distanza ravvicinata a Berlingieri mentre questi stava scaricando della merce davanti al suo negozio, nel quartiere di Sambiase a Lamezia. La moglie avrebbe invece fatto da “specchietto”, avvisando telefonicamente il marito dell’arrivo della vittima.
Le indagini condotte dalla Squadra mobile di Catanzaro e dal commissariato di Lamezia Terme, su ordine della Procura di Lamezia, avrebbero evidenziato che Federica Guerrise avrebbe accompagnato il marito Marco Gallo nelle attività di perlustrazione sul luogo del delitto il giorno prima dell’agguato. Lui a bordo della sua moto da enduro e lei alla guida di una Fiat 600. E il giorno dell’omicidio lei avrebbe aspettato in auto avvisando il marito con una telefonata del rientro della vittima nel suo negozio. Due minuti dopo la telefonata, è la ricostruzione degli investigatori, Gallo sarebbe arrivato a bordo della moto sorprendendo Berlingeri che stava scaricando ortaggi. I familiari della vittima, ai quali è stato riconosciuto il risarcimento da liquidarsi in separata sede, sono stati rappresentati in giudizio dagli avvocati Pino e Alessandro Zofrea.

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Giustizia: 11 nuovi giudici e 4 pm in servizio a Catanzaro

Undici nuovi giudici e quattro sostituti procuratori sono stati destinati alle loro funzioni a Catanzaro al termine di una cerimonia che si è svolta davanti al presidente del Tribunale Rodolfo Palermo e al procuratore Nicola Gratteri.
Forze nuove che, ha detto Palermo, “daranno risultati a breve termine.

Le reazioni all’arrivo dei nuovi magistrati

Ci troviamo in un momento particolare con il contagio da Covid che rallenta un po’ le attività però le funzioni giudiziarie verranno svolte tranquillamente dai colleghi, in sicurezza, e con l’arrivo dei nuovi colleghi contiamo di svolgere sempre meglio l’attività giudiziaria”.
I giudici di prima nomina non possono essere destinati alla sezione gip/gup.
“L’ufficio gip – ha spiegato Palermo – è stato già rinforzato perché prima di indicare al Consiglio superiore della magistratura i posti che avrebbero occupato i colleghi, è stato fatto un concorso interno e i posti dell’ufficio gip sono stati tutti coperti con magistrati già in servizio. Ci sono anche due magistrati applicati che vengono da sedi giudiziarie diverse da quelle del distretto di Catanzaro. È un ufficio che sta lavorando bene”.
“È un evento importante – ha detto Gratteri – come lo è stato quando il 2 novembre 2017 sono arrivati sei pubblici ministeri e 12 giudici. C’è una grande attenzione ormai sul distretto di Catanzaro e questo ci conforta perché ci dà la possibilità di fare un piano di rientro sui fascicoli arretrati ma anche di pensare a progetti nuovi”.
I nuovi giudici destinati alla prima sezione civile, alla sezione dibattimento, e sezione misure di prevenzione e Riesame sono Luca Bonifacio; Stefano Costarella; Maria Teresa Pia Farina; Beatrice Fogari; Teresa Lidia Gennaro; Fabiana Giacchetti; Sara Mazzotta; Luca Mercuri; Sara Merlini; Mariarosaria Migliarino; Gabriella Pede.
I nuovi sostituti procuratori che hanno firmato oggi sono Francesco Bordonari; Francesca Delcogliano; Silvia Peru; Saverio Sapia. 

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Incontro con il Ministero dei Trasporti per la variante Crotone – Catanzaro

Si è svolta, in videoconferenza, un incontro con il Ministero dei Trasporti promosso dal sindaco di Crotone Vincenzo Voce per verificare lo stato dell’arte delle attività utili ad avviare la progettazione della strada di variante della 106 Crotone – Catanzaro.

All’incontro con la struttura ministeriale hanno partecipato l’onorevole Elisabetta Barbuto, il presidente ff della Provincia Simone Saporito e rappresentanti di Anas nazionale.

Presenti l’ingegnere Antonio Bevilacqua, promotore della variante, e Fabio Pisciuneri responsabile del centro di monitoraggio sulla sicurezza stradale della provincia di Crotone

La riunione

In merito alla proposta progettuale avanzata dagli Enti Locali è stato evidenziato che la stessa si presta ad una migliore funzionalità in termini di realizzazione sia per il tracciato che rispetto ai fondi necessari alla sua realizzazione.

Naturalmente, in fase di realizzazione dello studio di fattibilità, lo stesso progetto potrà ulteriormente migliorato anche confrontandolo con altre alternative che, per legge dovranno essere proposte.

I promotori hanno chiesto al Ministero di procedere velocemente all’assegnazione dell’azienda che dovrà realizzare lo studio di fattibilità.

È stato evidenziato dai rappresentanti istituzionali ’opportunità e la necessità di una strada a 4 corsie per il territorio e di arrivare alla definizione in tempi brevi.

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Catanzaro: Furto in centro città. Svaligiato un negozio di telefonini

Un furto è stato compiuto la notte scorsa ai danni di un negozio di telefonini della Tim su Corso Mazzini, in pieno centro a Catanzaro. Ignoti, favoriti dall’assenza di persone per via della “zona rossa” istituita in Calabria per fronteggiare la diffusione del Covid 19, hanno sfondato la porta blindata del negozio facendola crollare all’interno del negozio.

Quindi hanno rotto una vetrina interna facendo razzia di telefonini di varie marche. Il furto rapina è stato scoperto stamani dal titolare che ha avvertito la polizia. Sul posto si sono recati anche i tecnici della polizia scientifica per i rilievi.

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Catanzaro: furto in centro. Svaligiato negozio di telefonini

Un furto in piena notte e in pieno centro. E’ ciò che è accaduto ai danni di un negozio di telefonini su Corso Mazzini, in pieno centro a Catanzaro. Ignoti, favoriti dall’assenza di persone per via della “zona rossa” istituita in Calabria per fronteggiare la diffusione del Covid 19, hanno sfondato la porta blindata del negozio facendola crollare all’interno del negozio.

Quindi hanno rotto una vetrina interna facendo razzia di telefonini di varie marche. Il furto rapina è stato scoperto stamani dal titolare che ha avvertito la polizia. Sul posto si sono recati anche i tecnici della polizia scientifica per i rilievi.

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In fiamme piano mansardato edificio, salva novantenne

Un incendio scoppiato per cause accidentali ha danneggiato, a Falerna Marina, in provincia di Catanzaro, il piano mansardato di un edificio costruito su tre livelli. All’interno dell’appartamento, nel momento in cui si è sviluppato il rogo, c’era una signora novantenne che è riuscita ad abbandonare i locali senza subire alcun danno.

 

L’incendio

Il fatto è accaduto nella tarda serata di ieri. Sul posto, in viale dei Normanni della cittadina tirrenica, sono intervenute squadre dei Vigili del fuoco del distaccamento di Lamezia Terme del comando provinciale di Catanzaro. Secondo quanto è stato riferito l’innesco è partito dal surriscaldamento di una ciabatta multipresa alla quale era collegata una stufetta elettrica posta in prossimità di un divano che è andato completamente distrutto. L’intervento dei Vigili del fuoco è valso alla completa estinzione delle fiamme evitando il propagarsi del rogo all’intero stabile. Intervenuti anche i carabinieri e il personale sanitario del Suem118.

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