Catanzaro

Davoli (CZ): aveva in casa pistola con colpo in canna, arrestato

Nascondeva in casa una pistola clandestina con il colpo in canna. V.F., di 38 anni, di Davoli, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di detenzione illegale di arma, munizionamento e ricettazione.
I militari, che hanno agito con l’ausilio del Gruppo cinofili di Vibo Valentia nell’ambito di una serie di servizi disposti dalla Compagnia di Soverato, durante una perquisizione nell’abitazione dell’uomo hanno trovato la pistola nascosta all’interno di un cassetto di un mobile.
L’arma oltre ad avere il colpo in canna conteneva sei proiettili nel caricatore. Gli accertamenti compiuti sulla sulla matricola hanno consentito di appurare che la pistola era stata smarrita, con regolare denuncia, circa dieci anni addietro da una guardia giurata della provincia di Milano.

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Giornalismo: morta Letizia Mosca, storica voce di Radio Popolare

Aveva 54 anni, era impegnata nei movimenti femministi e nel sindacato dei giornalisti

Letizia Mosca, giornalista storica di Radio Popolare, è morta il 21 settembre dopo una lunga malattia che l’ha vista combattere per tanti anni contro un tumore.

Nata a Soveria Simeri il 26 gennaio del 1966 lascia il marito e collega Marco Persico e due figli rispettivamente di 12 e 14 anni.

Come è successo a tanti figli della nostra terra lascia la Calabria nel 1987 e appena arrivata in Lombardia iniziò subito a collaborare con Radio Popolare.

La sua voce e il suo volto, molto noti a Milano, hanno accompagnato innumerevoli ascoltatori.

Cronista eclettica, curiosissima, preparata, dal carattere sorridente e che ispirava simpatia, aveva una vocazione innata per la politica e il sindacato.

Era stata eletta più volte nel Direttivo dell’Associazione lombarda dei giornalisti (Alg) e come delegata a diversi congressi della Fnsi e faceva parte della Commissione Contratto Aeranti-Corallo.

Quindici anni fa la terribile scoperta del tumore.

Letizia come sempre non si era arresa.

Anzi, Aveva affrontato la malattia con forza, a testa alta, senza mai perdere il sorriso.

Chi era solito frequentare gli studi di Radio Popolare ha imparato a vederla sempre al suo posto, alla sua scrivania per ore ed ore.

Il suo lavoro era la sua vita: si era occupata molto dei temi che riguardavano il lavoro e i diritti dei più deboli aderendo a movimenti femministi quali “Usciamo dal silenzio” portando avanti le sue battaglie con fierezza e dedizione.

“La tua strada era quella delle lotte, le lotte sociali, del mondo del lavoro, del sindacato, e un giornalismo militante che non arretrava davanti a niente e nessuno”, si legge nell’articolo a lei dedicato sul sito di Radio Popolare.

Sul suo profilo Facebook in queste ore in tanti hanno scritto per ricordarla.

Roberto Maggioni, giornalista e collega di Radio Popolare, ha voluto dire di lei: “L’umanità e l’empatia che mettevi nelle storie e nelle notizie che raccontavi, regina degli inviati, in studio arrivavi con tutti quei fogli stampati, scritti a mano, agenzie, appunti, dove noi vedevamo solo caos ma tu riordinavi tutto con quella tranquillità che ti accompagnava in ogni situazione, e alla fine in onda la notizia c’era tutta. Eri sempre profonda e curiosa, impossibile non discutere con te”.

Così anche l’assessore e maestro Paolo Limonta ha scritto: “In questo anno davvero terribile ci ha lasciati anche Letizia Mosca. A me il suo sorriso mancherà tantissimo”.

La redazione, venendo a conoscenza delle sue condizioni critiche, è rimasta sotto choc all’annuncio della sua scomparsa. Sarà ricordata in diverse trasmissioni e già in queste ore alla radio sono arrivate tante manifestazioni e testimonianze di affetto e di cordoglio.

Di Cristiano Santucci

 

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Caraffa (CZ). Calcio: Domani 21 settembre inizia la fase preparatoria della polisportiva

Finalmente inizierà la fase preparatoria del settore giovanile della Polisportiva Caraffa. “Sono fiero – dichiara Luigi Mannarino – del settore giovanile della nostra squadra.” “Da anni abbiamo puntato ad avere un settore giovanile importante e di qualità.” “L’idea di base é stata pensare alle nuove generazioni per dare loro giuste opportunità anche in una comunità piccola come la nostra.” “Ringrazio – continua Mannarino – tutti coloro che hanno creduto sin dal principio a tale progetto ma soprattutto i genitori ed i ragazzi che si sono messi in gioco.” “È fondamentale per la crescita sportiva ma anche sociaele un settore giovanile in una comunità come la nostra- sostiene Mannarino – soprattutto dopo la stagione esaltante della prima squadra dell’anno scorso, grazie al passaggio della Polisportiva Caraffa in Promozione. ” “Potremmo contare – delinea Mannarino – in particolar modo sui seguenti settori: piccoli amici; primi calci; pulcini; esordienti; giovanissimi; allievi; under 19.” “Sull’aspetto organizzativo avremmo il seguente gruppo: Massimiliano Conti, Francesco Curcio, Domenico Scicchitano.” “Infine per quanto concerne lo staff tecnico: Francesco Gigliotti, allenatore portieri; Alfonso Comi, fisioterapista; Alessia Simone, Carmelo Zaffonte e Giuseppe Olivieri i mister.” “Domani inizierà la stagione ed un anno importante, anche per l’emergenza COVID-19, sono certo che il lavoro svolto in questi anni continuerà a produrre buoni frutti, soprattutto grazie all’affetto e alla vicinanza di tutti coloro che portano Caraffa nel cuore.”

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Covid: Presidente avvocati Catanzaro, controlli in Tribunale

“Ieri sono stato contattato da una persona, che ovviamente ha voluto rimanere anonima, che mi ha segnalato che il 10 settembre scorso le due persone risultate positive su Soverato si sono recate nel tribunale di Catanzaro in compagnia di un avvocato e purtroppo hanno avuto accesso all’interno di una cancelleria”. Lo ha detto, parlando con i giornalisti, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro Antonello Talerico.
“Dopodiché – ha aggiunto Talerico – lo stesso avvocato il giorno dopo, ovviamente non sapendo ancora della positività dei due, si è recato nuovamente in tribunale ed ha partecipato ad un’udienza alla presenza di altre persone e altri avvocati”.
Alla luce di questi fatti, Talerico ha accertato chi fosse il legale che si trovava insieme alle persone positive . “Per fortuna – ha detto – si è già sottoposto al sierologico ed è risultato negativo e questa è già un’indicazione. Poco fa mi ha mandato un messaggio per dirmi che si è sottoposto anche al tampone. Io per dovere istituzionale ho già avvisato il presidente del tribunale il quale ha immediatamente attivato il protocollo che prevede la sanificazione dei locali e la comunicazione dell’intervento anche all’Azienda sanitaria e alla Regione Calabria per l’avvio di alcuni esami su alcuni impiegati del Tribunale”.

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Catanzaro: anziana riceve soldi dagli Usa ma non può incassarli per la valuta.

Riceve dagli Usa un assegno di 1.200 dollari per l’emergenza Covid ma le Poste Italiane dove ha il proprio conto le comunicano che non si può negoziare in quanto non valuta euro. E’ quanto accaduto, come raccontano i suoi parenti, ad un’anziana signora, cittadina statunitense, e quindi destinataria della somma a titolo di aiuto, residente in provincia di Catanzaro.

La donna, che vive in un piccolissimo comune montano dove è attivo solo lo sportello postale, si è vista negare l’accredito della somma per una nuova disposizione dell’Azienda.

I soldi così rischiano di rimanere solo sulla carta. “Abbiamo segnalato la cosa alla Filiale delle Poste di Catanzaro ma ci è stato risposto che si sarebbe fatto ricorso alla Direzione Generale di Roma per tentare di trovare una soluzione. Fatto sta che, a tutt’oggi, non si è ottenuta alcuna notizia in merito”.

“Dovremo rinunciare al contributo di 1.200 dollari perché le Poste hanno deciso di non decidere?” si chiedono i parenti della donna. “Tutto ciò – aggiungono – a fronte del fatto che chi ha un conto in banca ha potuto incassare tranquillamente il contributo”. Poste ha spiegato che dal 16 settembre 2019 non esegue più il servizio di negoziazione degli assegni esteri per i clienti ordinari e che ha provveduto a informare della modifica i propri correntisti con una comunicazione del 30 giugno 2019.

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Catanzaro: a bordo di ciclomotori rubati, denunciati quattro minori

A bordo di due motocicli risultati rubati e guidati senza patente si era appena impossessati anche di alcuni caschi prelevati dai bauletti di scooter parcheggiati in centro. Quattro minori tra i 16 e i 17 anni, tutti di Catanzaro, sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per furto e ricettazione.

Gli agenti delle Volanti della Questura del capoluogo, impegnati all’alba in un servizio di controllo, hanno notato il transito di due ciclomotori ad alta velocità. Lanciatisi al loro inseguimento sono riusciti a fermare subito uno dei due mezzi mentre l’altro è stato bloccato dopo qualche chilometro. I due ciclomotori sono risultati rubati e in possesso dei quattro sono stati trovati anche altrettanti caschi rubati. I minori, che risultano avere alle spalle condanne e precedenti specifici, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per i minorenni e, successivamente, affidati ai rispettivi genitori.

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Incendiato casolare “Calabria Verde” nel Catanzarese. Diversi i danni causati dal rogo

Un incendio, sulle cui cause sono in corso accertamenti, ha interessato un casolare in muratura adibito a deposito di attrezzature ed ufficio in uso agli operai di “Calabria verde”, azienda “in house” della Regione Calabria situato in località Cipino di Sersale, in provincia di Catanzaro. Non si registrano danni alle persone. Ingenti sono i danni.
Le fiamme, sviluppatesi nella notte, hanno interessato anche due autovetture di proprietà di operaio dell’azienda una delle quali è stata completamente distrutta mentre l’altra ha riportato danni su una fiancata. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenute le squadre del distaccamento di Sellia Marina del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Catanzaro con il supporto di autobotte proveniente dalla sede centrale. L’Intervento è valso all’estinzione dell’incendio della struttura e delle autovetture. All’interno dell’edificio interessato dal rogo sono state trovate anche due bombole di Gpl che, nell’immediatezza, sono state rimosse e messe in sicurezza. Sulla natura del rogo sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri

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Catanzaro: Università riprese le sedute laurea “in presenza”

Riprese le sedute di laurea in Medicina e Chirurgia “in presenza” all’Università Magna Graecia di Catanzaro “Si ricomincia – é detto in un comunicato – nel pieno rispetto delle prescrizioni sanitarie anti-covid, per iniziare a riportare normalità nella vita universitaria nel Campus”.  “Si riparte – ha detto il Rettore dell’ateneo, Giovambattista De Sarro – dal momento più emozionante per uno studente, quello del conseguimento del titolo accademico dopo gli anni di studio e sacrifici. Un momento che tornerà ad essere condiviso con le persone più care. Vogliamo così un segno di speranza ai nostri studenti, sempre però con l’attenzione e il rispetto massimo alle regole prescritte per contenere il rischio da contagio. Quindi, con responsabilità, ripartiamo insieme seppur con alcune restrizioni ancora necessarie, imposte dall’emergenza sanitaria da covid-19”.  “I 31 neolaureati in Medicina e Chirurgia nuovamente “in presenza”, in questa fase ancora di emergenza da coronavirus – prosegue la nota – sono stati accolti, in tre sessioni distinte di circa 10 candidati ciascuna, nello spazioso Auditorium del Campus, che può contenere più di 400 posti, con il dovuto e preliminare controllo della temperatura e igienizzazione delle mani, muniti dei dispositivi di protezione individuale, e ben distanziati l’uno all’altro. Ciascun candidato, nel momento della presentazione del proprio lavoro di tesi, a distanza di sicurezza dai componenti della Commissione, ha provveduto personalmente ad utilizzare le protezioni monouso per i dispositivi necessari alla stessa presentazione, per evitare ogni possibile contatto diretto, igienizzando le mani all’inizio ed alla fine”.

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Catanzaro: OPEN JOY-La gioia del fitness Dal 17 al 19 settembre in Villa Margherita

Partire dalle sensazioni vissute durante il lockdown per riprendere a vivere e trovare una nuova armonia con il proprio essere: da questi presupposti nasce Open Joy-La gioia del fitness, il festival dedicato al benessere psicofisico che si terrà a Catanzaro in Villa Margherita dal 17 al 19 settembre.

L’edizione pilota, la numero zero, è stata presentata nella sala concerti del palazzo comunale da Teresa Spadafora dell’associazione Heart Zone, tra i promotori dell’iniziativa: <<Durante la chiusura imposta dal Covid-19, dove abbiamo visto cambiare profondamente le nostre abitudini, ho lanciato sin da subito gli allenamenti on line e tantissime persone hanno avuto modo di distrarsi, di mantenersi in forma, scoprendo di poterlo fare in pochissimo spazio, utilizzando esclusivamente il proprio corpo. Da qui l’idea di Open Joy per tornare a star bene all’aperto e in totale sicurezza, pensando ad un percorso tra pilates, functional e stretching interamente a corpo libero. Anche le attività che proporremo al mattino per i bambini, che saranno di tipo ludico-sensoriali, avranno      questa impostazione a corpo libero>>.

L’iniziativa conta il patrocinio gratuito del Comune di Catanzaro.

<<Villa Margherita è il cuore della nostra città – ha affermato l’assessore al Turismo del Comune, Alessandra Lobello – un luogo al quale ognuno di noi è legato con un ricordo. Stiamo cercando pian piano di tornare ad una pseudo normalità e poterlo fare attraverso eventi che ci invitano a vivere gli straordinari spazi all’aperto e immersi nella natura che abbiamo in città è molto importante. C’è bisogno di azioni positive e propositive e questa manifestazione si muove in tal direzione.>>

<<Da fine giugno abbiamo ripreso ad organizzare eventi, in totale sicurezza – ha dichiarato il presidente del Consiglio Comunale, Marco Polimeni – ed è la prova che si può fare, si può tornare alle proprie abitudini, pur rispettando il particolare momento che stiamo vivendo. Teresa Spadafora è un’imprenditrice illuminata che durante il lockdown ha saputo reinterpretare la sua professione garantendo, comunque, un contatto sociale, anche se a distanza.  Questa iniziativa è un’evoluzione di questa sua esperienza positiva nella negatività ed è la conferma di come sia importante la collaborazione tra pubblico e privato.>>

Open Joy non sarà solo fitness e divertimento ma anche un momento di incontro e confronto con talk curati dall’associazione VitAmbiente presieduta da Pietro Marino: <<Abbiamo subito sposato l’iniziativa e, grazie agli illustri professionisti che fanno parte della nostra realtà associativa creeremo degli appuntamenti interessanti e stimolanti. Giovedì 17 settembre ci saranno il professor Ludovico Abenavoli e la dottoressa Giuditta Lombardo che parleranno di “Disturbi dell’alimentazione e psiche”, venerdì 18 interverranno il dottor Antonio Ammendolia e la dottoressa Teresa Iona che si soffermeranno su “Attività fisica: cosa fare e non fare”. Infine, il 19, lo psichiatra Mauro Notarangelo e la psicologa Donatella Ponterio esamineranno “I labirinti della mente”>>.

<<Corpo e mente sono legati e dobbiamo farli stare bene perché si influenzano a vicenda – ha evidenziato Mauro Notarangelo – Si pensa che il benessere sia solo dentro di noi ma non è cosi perché è importante anche l’ambiente che ci creiamo intorno e le relazioni che costruiamo.>>

<<Noi siamo in relazione con tutto – ha sottolineato Donatella Ponterio –  L’ambiente che ci circonda non sono solo le persone ma anche gli alberi, che sono degli essere umani. Noi abbiamo la fortuna di essere circondati nella nostra città dal verde che protegge il sistema immunitario. Faremo capire che vivere con gioia si può ma occorre conoscersi, significa amarsi e comprendere dei segnali che il nostro corpo ci vuole dare e poi c’è la natura che può essere un valido alleato.>>

Presenti anche Giacomo Borrino e Alfonsa Trapasso dell’agenzia Present & Future, tra gli organizzatori dell’evento, che curerà tutti i dettagli logistici.

 

PROGRAMMA

 

Giovedì 17 settembre

-Dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Attività ludico-sportive-sensoriali per bambini con merenda bio

-Ore 16.30

Pilates

-Ore 18

Talk – “Disturbi dell’alimentazione e psiche” con Ludovico Abenavoli e Giuditta Lombardo

-Ore 19.15

Functional Training

-Ore 20.00

Stretch&Tone

 

 

Venerdì 18 settembre

-Dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Attività ludico-sportive-sensoriali per bambini con merenda bio

-Ore 16.30

Pilates

-Ore 18

Talk – “Attività fisica: cosa fare e non fare” con Antonio Ammendolia e Teresa Iona

-Ore 19.15

Functional Training

-Ore 20.00

Stretch&Tone

 

Sabato 19 settembre

-Ore 8.30

Functional Training

-Dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Attività ludico-sportive-sensoriali per bambini con merenda bio

 

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‘Ndrangheta: al via udienza gup Rinascita, 452 imputati

Ha preso il via stamani, nell’aula bunker di Rebibbia a Roma – in attesa che sia ultimata l’aula bunker a Lamezia terme – l’udienza preliminare della maxi inchiesta contro la ‘ndrangheta Rinascita-Scott, coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dai carabinieri del Ros e di Vibo Valentia.

Gli imputati sono 452 mentre altri 4 hanno chiesto il giudizio immediato e tra loro l’ex parlamentare di Forza Italia e avvocato Giancarlo Pittelli. In aula è presente il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri ed il pool antimafia – Antonio De Bernardo, Annamaria Frustaci, Andrea Mancuso – che ha coordinato le indagini svolte dai carabinieri. Alla sbarra boss e gregari di tutte le cosche di ‘ndrangheta del vibonese ma anche imprenditori, uomini dello Stato, colletti bianchi, massoni. Un vero e proprio “sistema” ordito per controllare e gestire il territorio.

Gli imputati devono rispondere, a vario titolo, di ben 438 capi di imputazione. L’accusa ha individuato 224 parti offese che potrebbero diventare altrettante parti civili nel processo.

E proprio la costituzione di parte civile sta occupando gran parte della prima udienza. Tra queste vi sono i Comuni del Vibonese, la Regione Calabria, la Prefettura di Vibo, il ministero della Giustizia e privati, imprenditori vessati dalle cosche, taglieggiati, sottoposti a minacce e danneggiamenti.

L’inchiesta ha colpito tutte le cosche del Vibonese, a cominciare dai Mancuso di Limbadi e poi i La Rosa, di Tropea; la consorteria Fiarè-Razionale-Gasparro a capo della locale di San Gregorio d’Ippona; i Lo Bianco-Barba e i Camillo-Pardea di Vibo Valentia città; gli Accorinti di Zungri; i Piscopisani a capo della locale di Piscopio; i Bonavota di Sant’Onofrio; i Cracolici di Filogaso e Maierato; i Soriano di Filandari, Ionadi e San Costantino; i Pititto-Prostamo-Iannello della società di Mileto; i Patania della locale dominante a Stefanaconi. Nomi noti nel panorama criminale nazionale e internazionale, finiti più volte nelle varie operazioni antimafia che hanno colpito la ‘ndrangheta Vibonese che dalla Calabria estende le sue ramificazioni fino alle regioni del nord Italia e nel resto d’Europa grazie soprattutto al traffico di droga.

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