Politica

Le Castella

Margherita Corrado (M5S Senato-Commissione Cultura): Riapertura della fortezza di Le Castella

“L’amministrazione comunale di Isola mi rimprovera di non averla aiutata ad accelerare le pratiche burocratiche per la riapertura della fortezza di le Castella. È vero, non l’ho fatto e continuerò a non farlo fintanto che mancheranno i presupposti, cioè fintanto che non sarà stato imboccato il giusto cammino. Non posso, infatti, rendermi complice di chi fa dell’emergenza un sistema. Ciò non significa che non stia seguendo, da spettatrice attenta e soprattutto preoccupata, l’incresciosa situazione, né significa che io non stia sollecitando con ogni mezzo chi, dal Ministero, può e deve (o meglio dovrebbe) intervenire”. Così Margherita Corrado, senatrice del Movimento 5 Stelle, Commissione Cultura, riguardo alla riapertura della fortezza di Le Castella, in provincia di Crotone.

“È lecito attendersi e chiedere ‘aiuto’ quando, a fronte di un percorso amministrativo privo di incognite, si riscontri una lentezza ingiustificata o un eccesso di rigore da parte della PA che finisca per penalizzare i cittadini, destinatari ultimi degli sforzi in atto in qualità di fruitori del monumento. Proprio in quest’ottica – ha proseguito la Corrado – seguo la vicenda fin dalla primavera del 2018, avendo a cuore il diritto della comunità locale e dei turisti ad una fruizione regolare del Castello e del medesimo livello qualitativo assicurato agli altri 16 musei e monumenti calabresi gestiti dall’ex Polo museale della Calabria (oggi Direzione regionale).

All’inizio, ho acquisito documenti per capire quali fossero le competenze e di chi; partecipai inoltre di persona al primo tavolo organizzato dall’allora Commissario prefettizio ma, dopo il cambio della guardia alla guida dell’ex Polo museale, il quadro è cambiato in peggio e la deplorevole situazione odierna è figlia proprio di quell’avvicendamento disgraziato, che non ha premiato la Calabria e il Crotonese in particolare. Il dott. Mannino prese in mano la situazione e la condusse nel miglior modo possibile, considerato il poco tempo a disposizione lasciato dalla necessità di completare le pratiche dell’acquisizione definitiva della fortezza al MiBACT. L’accordo di valorizzazione Comune-Polo per la sola durata del commissariamento e la manifestazione di interesse rivolta alle associazioni non profit che ha consentito, l’estate scorsa, un’apertura limitata nel tempo ma tale da penalizzare meno possibile la comunità di Le Castella è frutto esclusivamente della ferma volontà dell’ex Commissario, capace di guidare alla meta un interlocutore costantemente disattento se non recalcitrante ai propri doveri. Senza quell’impegno personale e professionale spinto fino al limite della supplenza, nel 2019 il Castello non avrebbe aperto un solo giorno.

Il dopo-Mannino ha lasciato la nuova amministrazione di Isola in balia della Direzione Regionale musei della Calabria, ben conscia della necessità di procedere a tappe forzate fin da ottobre scorso per creare le condizioni atte a superare la fase emergenziale del 2019 con un nuovo accordo di valorizzazione tra la stessa e il Comune, fondato però sul presupposto che l’Ente locale emanasse un bando pluriennale di gestione dei servizi per affidarli a terzi.

Al personale del Ministero Beni Culturali ridotto ormai al lumicino da una politica dissennata di mancate assunzioni, si può solo chiedere, come lo si chiese lo scorso anno (lasciando peraltro quasi sguarnito il Parco di Capo Colonna), di provvedere all’apertura e chiusura della fortezza, non altro. Tale compito spetta ai dipendenti pubblici; neppure i tirocinanti ‘prestati’ ad ore dalla Regione possono sostituirsi al personale di custodia inquadrato nei ranghi del MiBACT o del Comune. Tutto il resto, può essere invece affidato all’esterno, ferme restando la responsabilità del dicastero di Franceschini in materia di tutela e di valorizzazione, quest’ultima in condominio con la Regione.

Lo stallo dell’Ufficio MiBACT che ha sede a Cosenza, mentalmente distante milioni di chilometri dalla costa crotonese…, la sua volontà di non portare fino in fondo e in tempi certi i propri compiti istituzionali, dedicando invece tutte le energie al solo obiettivo di evitare sforamenti di bilancio, ha prodotto il risultato odierno. Non a caso, la dirigenza è la stessa dei due Musei nazionali di Crotone, i soli ancora chiusi in tutta la Calabria e per ragioni analoghe.

Incapacità e ignavia – conclude la Corrado – sono le chiavi di lettura di questa stagione tristissima che vede il Comune di Isola gratificato dalla Direzione musei di diverse interlocuzioni, quelle che sulla stampa la Giunta snocciola per dimostrare il proprio attivismo, senza rendersi conto di fare, così, il gioco del suo interlocutore statale (in realtà avversario), interessato solo a dividere con qualcuno le responsabilità del fallimento”.

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Sole 24 Ore, governance poll; Santelli tra primi 4 Governatori

Il Presidente della Regione Calabria Jole Santelli si piazza al quarto posto, con il 57,5%, nella classifica dei presidenti delle Regioni per il Governance Poll del Sole 24 Ore. La governatrice calabrese di Forza Italia completa l’en plein del centrodestra subito dietro i governatori risultati più popolari d’Italia: il veneto Zaia, il friulano Massimiliano Fedriga e Donatella Tesei (Umbria) tutti e tre della Lega.
La governatrice Santelli è al primo posto per il sud in base all’indicazione dell’indagine condotta sul livello di gradimento dei presidenti delle 18 Regioni a elezione diretta e dei sindaci di 105 città capoluogo di provincia realizzata per il quotidiano economico, edizione del lunedì, dalla Noto Sondaggi.
Jole Santelli – lo ricordiamo – è stata eletta lo scorso 26 gennaio, con il 55,3% dei consensi, alla guida di una coalizione di centrodestra divenendo la prima donna eletta presidente della Regione Calabria e l’unica donna attualmente presidente in carica nel Mezzogiorno.

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Raccolta firme di Fratelli d’Italia in 20 piazze calabresi

Mandare a casa Conte e restituire la parola agli Italiani a settembre, per dare alla Nazione un governo forte, autorevole e legittimato dal consenso popolare. Sono gli obiettivi della mobilitazione che Fratelli d’Italia terrà anche in Calabria sabato 4 luglio, in concomitanza con la manifestazione nazionale di Piazza del Popolo a Roma voluta da Giorgia Meloni.
“Dal Pollino allo Stretto – spiega la coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia Wanda Ferro – in oltre venti piazze calabresi saranno allestiti gazebo per raccogliere le firme dei cittadini che vogliono esprimere il proprio dissenso verso un governo di sinistra che si sta dimostrando incapace di difendere gli interessi dell’Italia e di affrontare la grave crisi economica e sociale con una visione forte e unitaria. Vogliamo affermare il diritto al voto come espressione della sovranità popolare.  Ringrazio i dirigenti territoriali e i  militanti di Fratelli d’Italia che hanno dato prova di una grande capacità organizzativa considerate le difficoltà legate al rispetto delle misure di distanziamento sociale”. 

Di seguito le località in cui saranno allestiti i gazebo nel pomeriggio di sabato 4 luglio (se non indicato diversamente).

In provincia di Catanzaro:

  • Catanzaro (Lungomare q.re Lido – Terrazza Saliceti)
  • Lamezia Terme (Piazza Italia – S. Eufemia)
  • Soverato (Lungomare Europa)
  • Chiaravalle (Piazza Municipio)
  • Centrache (Piazza Roma)
  • Caraffa (Piazza Gangale)
  • Conflenti (Via Marconi)
  • Stalettì (Piazza Dante)

In provincia di Cosenza:

  • Cosenza (corso Mazzini)
  • Corigliano-Rossano (Viale Mediterraneo, sabato mattina e pomeriggio)
  • Terranova Da Sibari (Piazza Monumento ai Caduti)
  • Castrovillari (piazza Municipio, domenica mattina)

In provincia di Reggio Calabria:

  • Reggio Calabria (via Demetrio Tripepi, altezza Tapis Roulant, sabato pomeriggio e domenica mattina)
  • Locri (piazza del Martiri, domenica mattina)
  • Cittanova (villa Comunale, sabato mattina e pomeriggio)
  • Rizziconi (piazza Marconi, sabato mattina)
  • Laureana di Borrello (piazza Indipendenza, sabato mattina)
  • Polistena (via Trinità, domenica mattina)

 

In provincia di Vibo Valentia:

  • Vibo Valentia (piazza Luigi Razza, sabato mattina)
  • Serra San Bruno (piazza Monumento, sabato mattina e pomeriggio)

A Crotone la raccolta firme avverrà sabato mattina in Piazza della Resistenza. 

 

 

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Legge su omotransfobia, Bruno Bossio (PD): “norma da difendere per affermare il diritto ad amare”

“Dietro gli attacchi alla proposta di legge sull’omotransfobia si nascondono retaggi irrazionali e profonde incrostazioni liberticida. In un Paese che ha finalmente varato le Unioni civili e che abbraccia con coraggio la stagione dei diritti, difendere l’identità di genere e riconoscere il valore della diversità contro discriminazioni, violenze e subdole emarginazioni dovrebbe essere un atto coerente e anzi conseguente. Ecco perché ho sottoscritto anch’io, insieme a tante e tanti parlamentari, questa proposta normativa”. Ad affermarlo è la parlamentare del Pd, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: “Ed ecco perché risultano insopportabili gli attacchi al primo firmatario della legge Alessandro Zan portati avanti da un anomalo fronte unico che vede insieme destre e mondo pro life, femministe radicali e ultraconservatori. Difendiamo questa legge – conclude la deputata – facciamolo per le vittime quotidiane della violenza sessista, per i nostri giovani che hanno il diritto di vivere in un mondo in cui ognuno possa essere libero di amare”.

 

 

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Dimissioni Callipo: Santelli”sapevamo”. Mentre è cauta per la vicenda Catalfamo

“Restava solo il dubbio su quando l’avrebbe fatto, ma lo sapevamo”. E’ quanto dichiara Jole Santelli sulla vicenda delle dimissioni da consigliere regionale di Pippo Callipo. “Se usciamo dall’ipocrisia, – prosegue la Santelli – sappiamo tutti che si sarebbe dimesso e che non sarebbe rimasto in Consiglio regionale”. Mentre nei confronti dell’ l’assessore regionale alle Infrastrutture Domenica Catalfamo, la quale risulterebbe indagata, per concorso esterno in associazione mafiosa e condannata per omicidio colposo la presidente ha affermato che “c’è assoluta chiarezza e trasparenza. Se ce ne sarà necessità l’assessore Catalfamo prenderà sicuramente le sue determinazioni, ma non mi sembra che sia questa la situazione“.

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Catanzaro: Santelli illustra le azioni post covid per il rilancio del turismo

“Oggi illustriamo le azioni del comparto turistico che mette insieme 4 misure, tra loro interconnesse, che per la prima volta richiedono uno sforzo congiunto con gli operatori di settore per sostenere il comparto”.

Così il presidente della regione Jole Santelli ha aperto l’incontro con i giornalisti durante il quale, alla presenza di tutti gli assessori della Giunta, ha illustrato le azioni integrate post-Covid per il rilancio del turismo.

Il valore economico delle azioni corrisponde  a circa 60 milioni di euro – si legge in una nota stampa – e riguarda un numero di beneficiari di oltre 400 mila unità.

“Non possiamo – prosegue il presidente Santelli- avere risorse in Regione e tenerle ferme. Anche se c’è un euro a disposizione preferisco che sia dato subito a chi ne ha bisogno. La burocrazia non è tutta uguale. In questi due mesi e mezzo di legislatura abbiamo pubblicato più di 10 Bandi grazie all’impegno di molti dirigenti che hanno lavorato e continuano a lavorare notte e giorno. Si tratta di persone che voglio ringraziare pubblicamente perché hanno messo in campo le loro professionalità per una missione precisa: cercare di salvare la Calabria”.

Queste le misure che andranno in pubblicazione la prossima settimana.

“Accogli Calabria” (una misura che prevede un contributo una tantum a fondo perduto alle singole strutture ricettive in funzione delle presenze registrate nel 2018);

“Stai In Calabria” (misura che prevede un sostegno alle famiglie calabresi che soggiornano almeno 3 notti in una struttura ricettiva regionale);

“Accoglienza Calabria” (misura con la quale si offre una cena durante un soggiorno in Calabria a turisti extra regionali);

“In Calabria” (misura con la quale si eroga un voucher di 200 euro a favore dei giovani tra i 18 e i 24 anni per attività collaterali al turismo e per la cultura) Nel complesso ammontano a circa 155 milioni di euro le risorse stanziate dalla Giunta regionale attraverso le varie azioni messe in campo finora, per un totale di oltre 450 mila beneficiari coinvolti.

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Dl semplificazioni: Conte, dobbiamo tutti osare

Dagli appalti, all’abuso d’ufficio, fino al danno erariale. Sono ancora diversi i nodi da sciogliere nel decreto sulle semplificazioni. A quanto emerge al termine del vertice di questa mattina a Palazzo Chigi, tra i partiti sono rimaste distanze sui diversi temi e si è deciso di chiudere la discussione in sede politica per passare la palla all’esame tecnico del preconsiglio dei ministri. Ma più d’uno, al termine della riunione di questa mattina, vede difficile un’approvazione del testo definitivo in Cdm e ritiene probabile che il via libera arrivi “salvo intese”. Sul tema degli appalti sopra soglia e sull’elenco delle opere pubbliche da sbloccare, si starebbe ancora in queste ore cercando un’intesa. Ma Leu, con Loredana De Petris, tiene aperto anche il tema dell’edilizia, reputando non sufficiente lo stralcio della norma sul condono dal testo: “Restano norme per noi inaccettabili come quelle che consentono le ricostruzioni in deroga, senza mantenere le stesse sagome: non c’è l’esclusione dei centri storici e di tessuti urbani consolidati. Si capisce bene che impatto puo’ avere”. Quanto al tema dell’abuso d’ufficio, mentre il Pd spiega che un accordo di massima è stato raggiunto, la stessa De Petris afferma che non si sono fatti passi avanti e fonti di Iv dicono di aver chiesto lo stralcio della norma. “Abbiamo fatto le nostre osservazioni – dice De Petris – ora spetta al governo”.

“È il momento del coraggio: l’Italia non è disposta a fare passi indietro. Non possiamo concederci di mancare questo appuntamento storico per l’Italia. Tutti dobbiamo osare. Non possiamo accettare il principio per cui non facciamo per paura di infiltrazioni”, ha detto il premier Giuseppe Conte.

“Piena convergenza con Zingaretti sul decreto semplificazioni da portare presto in Cdm. La pensiamo allo stesso modo: bisogna correre”, ha detto il Conte dopo l’incontro con il segretario del Pd Nicola Zingaretti.

Tra Nicola Zingaretti e Giuseppe Conte c’è stato un “positivo incontro di chiarimento dopo le incomprensioni”, hanno detto fonti Pd. “Il governo – aggiungono – ha la forza per decidere e fare le cose. Il Pd è il primo sostenitore della sburocratizzazione dello Stato e della semplificazione. Rispettando le autonomie dei territori e’ giusto provare a costruire progetti unitari e condivisi nelle regioni”.

“Ci auguriamo che il governo definisca e vari al più presto il cosiddetto decreto-semplificazioni che è stato annunciato”, ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. “Le bozze che sono circolate finora non risolvono tutte le criticità ma – sottolinea – è innegabile che il problema è immenso e costituisce da molti anni un collo di bottiglia per la crescita del Paese, la realizzazione di opere e interventi troppo a lungo rinviati, il reddito e il lavoro di centinaia di migliaia di italiani”. Per questo, indica il leader degli industriali, “un segnale forte è indispensabile e bene ha fatto il premier Conte ad annunciarlo in questi giorni anche nei suoi colloqui europei”.

Intanto il Dl rilancio approderà nell’Aula della Camera lunedì alle 10. Attesa per oggi la fiducia. Si punta a chiudere l’esame dell’intero provvedimento, che poi dovrà passare al Senato, entro la giornata di mercoledì. Un voto sul filo in commissione Bilancio alla Camera dove, da un paio di ore, sta andando avanti l’esame degli emendamenti al Dl Rilancio che hanno ricevuto parere negativo di governo e relatori, e che quindi vengono bocciati. Nel corso della votazione di un emendamento della Lega in tema di infrastrutture, che la maggioranza aveva chiesto di respingere, la votazione è finita in pareggio: 17 contrari e 17 favorevoli (probabilmente a causa della distrazione di alcuni parlamentari di maggioranza, che non hanno alzato la mano al momento dovuto). Il conteggio è stato fatto dal presidente Claudio Borghi (Lega): “Ho contato le mani – ha spiegato – erano 17 sì e 17 no. Che facciamo, procediamo con il voto nominale?”. La questione si è chiusa senza dover ripetere il voto, quando Borghi ha ricordato che, in ogni caso, il ‘pareggio’ vale come ‘no’.

Ansa

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Rende (CS): Midulla, amministrazione rifletta bene su come investire risorse

L’azzurra calcio per anni ha rappresentato un’eccellente realtà nel calcio giovanile, ottenendo risultati importanti e consegnando al calcio professionistico tanti giovani calciatori dell’area urbana.
Purtroppo come ormai noto a tutti le belle realtà nella città di Rende devono essere svuotate e distrutte per meri scopi politici, vedi Rende calcio, che dopo essere stata privata del suo stadio dalla premiata ditta Coscarella/Manna & company ieri è ritornata nell’inferno della serie D.
Ma ritorniamo all’azzurra calcio, un impianto sportivo dotato di 2 campi a 11, uno in erba naturale, considerato da tutti il miglior terreno di gioco della provincia di Cosenza, tanto è vero che squadre di serie b lo hanno sempre scelto per le partite estive, pre campionato e il Cosenza calcio per anni usufruiva di tale campo per il campionato primavera, ricordo un Cosenza-Napoli con Paolo Cannavaro nella primavera del Napoli, un Cosenza-Bari con un giovane fantasista Antonio Cassano, diventato poi il fantAntonio nazionale e molti altri.
Campi a 5 ad uso amatoriale di ultima generazione.
Oggi apprendo che il Rende calcio rinuncia dopo 1 anno dall’aggiudicazione della gara d’appalto a realizzare il progetto presentato, che prevedeva tribuna da 1000 posti, oltre al rifacimento del terreno di gioco e degli spogliatoi e altre opere accessorie.
Manna annuncia che gli uffici competenti capitanati dai Megadirigenti nominati dallo stesso Manna, spero non saranno gli stessi “uffici” che stavano verificando la gestione del parco acquatico, oltre ai lavori che dovevano essere eseguiti in tempi congrui dal Coscarella sull’impianto sportivo di contrada Marchesino, ex Azzurra calcio.
Concludo invitando l’amministrazione comunale di Rende a riflettere bene su come investire le proprie risorse e soprattutto nel valutare minuziosamente a chi vengono concesse tali strutture, perché a volte per soddisfare dei capricci si disperdono patrimoni costruiti con fatica negli anni, e gli sportivi e i cittadini sono quelli che ne pagano le conseguenze economiche e sociali. Oggi nello sport, ieri per altre strutture con altre finalità, accomunate dallo stesso atteggiamento della stessa amministrazione che guida Rende da 6 anni e che ha tutte le colpe in questione. La storiella del “siamo appena arrivati,scontiamo errori vecchi” non regge più, semmai i cittadini oggi aspettano con ansia il momento in cui andrete via.

 

Francesco Midulla

Rende Protagonista

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Regione Calabria: si riunisce la consulta faunistico-venatoria

Si è riunita alla Cittadella la Consulta faunistico-venatoria, convocata dall’Assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Gianluca Gallo. All’incontro hanno preso parte anche il dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, Giacomo Giovinazzo, ed i rappresentanti delle organizzazioni venatorie, delle associazioni ambientaliste, delle organizzazioni professionali, degli Ordini degli agronomi e dei veterinari, dei Carabinieri forestali e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.La riunione si è svolta in un clima di collaborazione, per la soddisfazione dell’Assessore Gallo, secondo il quale “il complesso mondo venatorio necessita di attenzione e sostegno da parte delle istituzioni, ma forse ancor prima della massima sinergia tra associazioni venatorie, ambientaliste ed addetti ai lavori. Le premesse sembrano ottime. Sono certo che porteremo a compimento una pianificazione attenta e puntuale in poco tempo. E per far questo, la Consulta dovrà riunirsi con cadenza mensile”.Nel corso dei suoi lavori, l’assemblea si è occupata delle linee programmatiche da adottare nel prossimo futuro, della necessità di aggiornare il piano faunistico venatorio ed il piano di selezione, nonché del disciplinare di caccia al cinghiale e della problematica degli ungulati. Dal confronto è emerso che ad oggi sono stati realizzati un terzo dei 10.000 abbattimenti previsti dal piano, con ottimi risultati in tutte le province, eccezion fatta per i territori della Città Metropolitana di Reggio Calabria, nei quali si sta iniziando ad operare adesso.Si è discusso, altresì, dei punti di igiene, della gara per lo smaltimento delle carcasse di cinghiale positive ai controlli sanitari e, naturalmente, del calendario venatorio 2020/2021. Con riferimento a quest’ultimo, l’Assessore Gallo ha precisato che a breve lo stesso sarà approvato in Giunta ed ha aggiunto, inoltre, essere in fase di approvazione anche una convenzione con i Carabinieri forestali.“Per quanto riguarda invece il disciplinare di caccia al cinghiale – ha precisato Gallo – saranno accolte tutte le istanze delle associazioni venatorie, i cui contributi sono preziosissimi”. L’Assessore ha poi focalizzato l’attenzione sulle potenzialità del settore faunistico-venatorio. “D’intesa con il presidente Santelli – ha detto – ci adopereremo affinché il settore della caccia diventi un segmento economico importante per la nostra regione”.

 

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Tarasi scrive a Callipo: “ho appena saputo della tua decisione di lasciare l’incarico da Consigliere e me ne dolgo”

Pietro Tarasi Già candidato per IRC circoscrizione nord ha deciso di inviare una lettera a Pippo Callipo dopo aver appreso la volotà di Callipo di dimettersi dal sui incarico al consiglio regionale.

“Caro Pippo ho appena saputo della tua decisione di lasciare l’incarico da Consigliere e me ne dolgo. Ho provato a capire leggendo il comunicato le tue motivazioni e mi sento con te umanamente solidale. Mi rendo conto che oggi misurarsi con il governo della cosa pubblica, e soprattutto da componente dell’assemblea, non è cosa agevole. I meccanismi che sottendono all’esercizio della rappresentanza ormai sono snaturati e decostruiti in una gestione che Zagrelbesky definisce “dell’esecutivo”. Confrontarsi con l’assemblea è fastidioso, fa perdere tempo, non si attaglia al consumismo della politica e ancora meno alla politica dell’emergenza. Per questo motivo non sono solidale con te politicamente. Non condivido la tua scelta che ritengo personale come forse è stata personale la tua candidatura alla luce di quanto è successo oggi. Io credo che nel momento in cui si decide di fare politica ognuno di noi si deve spogliare della propria figura privata e assumerne una pubblica. Un ruolo in cui la responsabilità delle cose che si dicono vanno al di là delle proprie idee preconcette perché hanno bisogno di una elaborazione ulteriore tale da garantire il più possibile imparzialità nelle decisioni. Ciò non significa mettere da parte i propri principi etici ma le proprie convinzioni si, se frutto di pregiudizi. La politica richiede impegno e assunzione di responsabilità nei confronti della collettività che si vuole rappresentare e non può essere una decisione banale entrare o uscire dalla funzione pubblica in base alle convenienze o anche a decisioni umanamente comprensibili, ma non politicamente.Domani mancherà la tua voce e i vari Callipo, De Masi, Tarasi e altri non avranno rappresentanza. Così non l’avranno Giovanni, Antonio, Maria e Francesca. Nomi comuni che oggi penseranno che nulla potrà cambiare e ne avranno conferma grazie alla tua scelta. Ancora una volta lasciamo la parola al notabilato delle lobbies professionali che da anni occupano il potere grazie alle clientele e alle loro entrature. Ancora una volta rimane con le mani libere la politica senza un programma e senza una visione, buona solo a sbrigare “mmasciate”.Io ho condiviso con te un percorso, ho sperato che qualcosa potesse cambiare. Abbiamo messo insieme un piccolo patrimonio di consensi e speranze ed ora penso che venga mortificato dalla tua scelta. La mia candidatura ha ottenuto quel consenso puro e vero frutto della stima personale e del mio impegno e, anche se non sufficiente per essere eletto, non voglio né posso disperderlo. Dal giorno dopo ho lavorato con le persone che mi hanno aiutato nella campagna elettorale e li ringrazio oggi pubblicamente. Abbiamo costruito rete, abbiamo immaginato un progetto e abbiamo condiviso una visione. Non ho intenzione e ne posso abbandonare il campo. Nel momento in cui si sceglie di fare politica la scelta è definitiva e non episodica se non frutto di opportunismo, anche se so che ciò non ti riguarda. Ho lottato nella mia vita da imprenditore e nelle cariche che ho ricoperto senza che avessi privilegi o sponsor. Ho vissuto con dignità i miei fallimenti, tanti, e con sobrietà i miei successi, pochi. Ho deciso di lottare sempre perché la mia terra possa essere ben governata e sono deciso a continuare. Perciò continueremo ad impegnarci fino a voler costituire una nuova associazione politica e culturale che chiameremo “progetto….” per ridare onorabilità alla politica e perché questa possa tornare ad essere una scelta nobile, di servizio e luogo di idee”.

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Luglio: 2020
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