Argomento generale

Basket in carrozzina a Reggio Calabria, Spirlì: «grande onore per la Calabria»

Il presidente della Regione, Nino Spirlì, ha incontrato oggi Ilaria D’Anna e Antonio Cugliandro, rispettivamente presidente e allenatore della società “Reggio Calabria Basket in carrozzina”, unica squadra in Serie A da Macerata in giù.

«Ilaria e Antonio – commenta Spirlì – mi hanno veramente colpito. Avere una squadra calabrese, una delle otto in Serie A, a rappresentare una così ampia parte di territorio nazionale è veramente un grande onore. Come lo è stata la nostra compianta presidente Jole Santelli, anch’io sono vicino ai ragazzi che vogliono farcela a prescindere e che, con grande coraggio e tenacia, praticano questo sport nonostante le difficoltà aggiuntive a cui la vita li ha sottoposti».

«Ho promesso loro – conclude – che non mancherà, soprattutto in questo particolare momento di difficoltà, l’attenzione e il sostegno da parte mia, della Giunta e di tutta la Regione Calabria. Sono convinto che, tutti insieme, ognuno con le proprie differenze, ce la faremo a far crescere questa squadra e questa disciplina».

All’incontro ha partecipato anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo.

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Covid, Allarme di Arcuri: ‘Da lunedì Pfizer consegnerà 29% dosi in meno’. In Italia un milione di vaccini

Allarme sulle nuove dosi attese di vaccino Pfizer in Italia come in tutta Europa. “Alle 15,38 di oggi – fa sapere il commissario Arcuri – la Pfizer ha comunicato unilateralmente che a partire da lunedì consegnerà al nostro Paese circa il 29 per cento di fiale di vaccino in meno rispetto alla pianificazione che aveva condiviso con gli uffici del Commissario e, suo tramite, con le Regioni italiane. Non solo: ha unilateralmente deciso in quali centri di somministrazione del nostro Paese ridurrà le fiale inviate e in quale misura.

Analoga comunicazione è pervenuta a tutti i Paesi della Ue. La Pfizer ha altresì annunciato che non può prevedere se queste minori forniture proseguiranno anche nelle prossime settimane, né tantomeno in che misura”.

“Il Commissario all’emergenza – ha detto Arcuri – preso atto della gravità della comunicazione nonché della sua incredibile tempistica, ha inviato una formale risposta a Pfizer Italia, nella quale esprime il proprio disappunto, indica le possibili conseguenze di una riduzione delle forniture e chiede l’immediato ripristino delle quantità da distribuire nel nostro Paese. Riservandosi, in assenza di risposte, ogni eventuale azione conseguente in tutte le sedi. Il Commissario ha quindi chiesto a Pfizer di rivedere i propri intenti e auspica di non essere costretto a dover tutelare in altro modo il diritto alla salute dei cittadini italiani”.

Nel frattempo sono in esaurimento in diverse regioni le dosi a disposizione dei vari ospedali per le prime somministrazioni del vaccino Pfizer e, per i richiami già programmati, attualmente si utilizza la riserva del 30%.

Intanto le vaccinazioni in Italia sono arrivate a quota un milione. “Un milione di italiani ha ricevuto il vaccino anti #covid19. Un sentito ringraziamento ai cittadini e al nostro Servizio sanitario nazionale per la risposta straordinaria. L’Italia è prima in Ue per numero di persone vaccinate. Un dato incoraggiante. Andiamo avanti così mantenendo sempre alta la guardia”. Lo scrive sui social il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

 

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Covid Calabria: stabile la curva dei contagi. Oggi 14 gennaio si registrano ulteriori 286 infetti

In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 451.787 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 473.082 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 28.022 (+286 rispetto a ieri), quelle negative 423.765.

Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: – Cosenza: CASI ATTIVI 3.980 (66 in reparto AO di Cosenza; 11 in reparto al presidio di Rossano;8 al presidio ospedaliero di Acri; 10 al presidio ospedaliero di Cetraro; 7 all’Ospedale da Campo; 12 in terapia intensiva, 3.866 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 4.142 (3.918 guariti, 224 deceduti).

– Catanzaro: CASI ATTIVI 1.767 (31 in reparto all’AO di Catanzaro; 4 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 23 in reparto all’AOU Mater Domini; 9 in terapia intensiva; 1700 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.356 (2.275 guariti, 81 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 400 (22 in reparto; 378 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.025 (1.986 guariti, 39 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 1.088 (17 ricoverati, 1.071 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 1.321 (1.289 guariti, 32 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 2.340 (80 in reparto all’AO di Reggio Calabria; 5 in reparto al P.O di Gioia Tauro; 8 in terapia intensiva; 2.247 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 8.244 (8.094 guariti, 150 deceduti). –

Altra Regione o Stato estero: CASI ATTIVI 93 (93 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 266 (266 guariti).

I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 93, Catanzaro 62, Crotone 0, Vibo Valentia 51, Reggio Calabria 80, Altra Regione o Stato estero 0.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 147.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile.

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Il Patronato Inac-Cia, cerca 11 volontari per il servizio civile in Calabria

Sono 11 i posti che la CIA Calabria, attraverso il suo patronato INAC, mette a disposizione su tutto il territorio regionale nell’ambito del programma multi -regionale “Ridurre le disuguaglianze nell’Italia tirrenica sud, isole comprese, attraverso la promozione dei diritti sociali”, finanziato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

Un percorso di crescita professionale e personale

I giovani calabresi tra i 18 e i 28 anni hanno la possibilità di iniziare, attraverso INAC-CIA, un percorso di crescita personale e professionale sulla promozione dei diritti dei cittadini in Calabria con forti ricadute in termine di impatto sociale.
Tutti coloro che volessero partecipare devono presentare domanda entro le ore 14 di lunedì 8 febbraio 2021, attivando lo SPID e inviando la candidatura attraverso la piattaforma Domanda on line (https://domandaonline.serviziocivile.it) o sul sito https://www.inac-cia.it/ dove è possibile trovare i progetti regionali e le sedi di attuazione in Calabria.

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Reggio Calabria: Crollo del tetto Auditorium Calipari, avviata la perizia

È iniziata oggi la perizia sul crollo del tetto dell’auditorium “Nicola Calipari” del Consiglio regionale. Sono in corso i lavori di rimozione dei detriti provocati dall’incidente avvenuto a fine luglio scorso e sul quale sta indagando la Procura di Reggio guidata da Giovanni Bombardieri.

A settembre il procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e il pm Andrea Sodani hanno nominato due ingegneri dell’università “Federico II” di Napoli per la perizia: il docente universitario Andrea Prota e l’ingegnere strutturista Antimo Fiorillo che dovranno stabilire le cause del crollo per il quale ci sono una trentina di indagati tra ex segretari generali di Palazzo Campanella, dipendenti del Consiglio regionale e titolari delle imprese che, dal momento della progettazione e costruzione della sala Calipari fino al crollo, hanno avuto un ruolo nei vari lavori compreso quello dei pannelli solari collocati sul tetto della struttura.  Il reato colposo ipotizzato dalla Procura è “crollo di costruzioni”.

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‘Ndrangheta: ucciso nel 2004 perché passato al clan rivale, 7 arresti dopo 17 anni

Ucciso per aver tradito il clan

Ucciso per una relazione extraconiugale con la compagna di un altro componente del clan ma, soprattutto, per essersi allontanato dal sodalizio appoggiando il gruppo rivale. Sono i motivi che portato all’agguato compiuto la sera del 18 marzo 2004, a Pizzo, ai danni di Domenico Belsito, che poi morì per le ferite riportate il primo aprile successivo.

Chiuso il cerchio di un omicidio avvenuto 17 anni fa

Adesso, a distanza di 17 anni, la Dda di Catanzaro ed i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia ritengono di avere chiuso il cerchio su autori e mandanti. Sette le persone arrestate: i fratelli Nicola Bonavota, di 45 anni, Domenico (42), catturato la scorsa estate dopo quasi due anni di latitanza e Pasquale (47 anni) attualmente latitante, ritenuti a capo dell’omonima organizzazione; poi Onofrio Barbieri (42), Francesco Salvatore Fortuna (42), indicato quale sicario del clan; e, per il gruppo afferente al pentito Andrea Mantella, il cugino Salvatore Mantella (47).

Il delitto, per l’accusa, rappresentava la conclusione di uno scambio di favori tra la cosca Bonavota

I dettagli sono stati riferiti dal procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro Vincenzo Capomolla, dal colonnello Bruno Capece, comandante provinciale dei carabinieri di Vibo e dai vertici del Nucleo investigativo, i capitani Alessandro Papuri e Alessandro Bui. Il delitto, per l’accusa, rappresentava la conclusione di uno scambio di favori tra la cosca Bonavota, alla quale apparteneva la vittima prima di svincolarsi, e il clan emergente guidato da Andrea Mantella che aveva chiesto la gambizzazione, poi avvenuta la sera dell’8 marzo precedente, di Antonio Franzé. Questi due fatti di sangue hanno sancito la nascita della collaborazione tra i due sodalizi. Andrea Mantella – indagato in quanto mandante del tentato omicidio di Franzè – ha dato un input decisivo alle indagini con le sue rivelazioni riscontrate dagli investigatori. Belsito, che aveva 34 anni, al momento dell’agguato si trovava in auto con i due figli piccoli quando fu invitato a fermarsi. I familiari di Belsito, dopo la sua morte, fecero anche causa ai medici dell’ospedale perché non lo avrebbero curato adeguatamente ma la vicenda venne archiviata. Dei due figli della vittima, uno, Luca, è imputato in “Rinascita-Scott”, l’altro, Daniele, è stato arrestato a novembre per una rapina ad un portavalori.

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Lamezia Terme (CZ): detenzione e spaccio di cocaina ed eroina cinque misure cautelari

Cinque misure cautelari sono state eseguite dalla Polizia di Stato a Lamezia Terme nei confronti di altrettante persone accusate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In carcere, su disposizione del Gip del Tribunale di Lamezia Terme che ha accolto la richiesta della locale Procura, sono finiti Salvatore Iannazzo, di 61 anni, esponente dell’omonima cosca di ‘ndrangheta operante in città, e Daniele Raso di 50 anni.

Arresti nell’ambito dell’operazione “Volevo dirti”

Arresti domiciliari, invece, per Hnidyy Mykola (28), di nazionalità ucraina, mentre l’obbligo di presentazione alla Pg è scattato per Francesco Carrozza (28) e Daniele Amato (29), attualmente recluso a Catanzaro. Tutti e cinque hanno precedenti penali e specifici per altra causa. Gli arresti sono stati fatti nell’ambito dell’operazione “Volevo dirti” che ha preso il nome dai contenuti delle intercettazioni ambientali nel corso delle quali Daniela Raso, in colloqui con familiari o tossicodipendenti, contestava a Iannazzo le scarse quote di guadagno a lei destinate.

Indagine per gli anni 2018 e 2019

L’indagine, coordinata dal Procuratore di Lamezia Terme Salvatore Curcio e dal sostituto procuratore Santo Melidona, ha riguardato attività criminali che si sono protratte da fine 2018 fino alla primavera del 2019. Da quanto emerso, il gruppo, coordinato da Iannazzo, era dedito allo spaccio di notevoli quantitativi di cocaina ed eroina il cui approvvigionamento avveniva anche da persone di etnia rom come Daniele Amato.
Il ruolo di Mikola, da tempo residente a Lamezia Terme era quello di spacciare le sostanze stupefacenti per conto di Daniela Raso potendo contare sulla conoscenze del mondo della tossicodipendenza cittadina essendo egli stesso un assuntore. Anche Francesco Carrozza avrebbe fornito della cocaina alla donna in un episodio dal momento che lei si trovava in difficoltà a fare fronte alle continue richieste dei”clienti”.
A casa di Daniela Raso è stata trovata anche oggi una modica quantità di eroina e un bilancino di precisione

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