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Infrastrutture di ricerca calabresi. Dalla Regione 2 milioni di euro, pubblicato l’avviso

Con decreto dirigenziale n.11437 del 9 novembre 2020 è stato pubblicato l’avviso attraverso il quale la Regione Calabria, con una dotazione iniziale di 2 milioni di euro, intende sostenere i soggetti titolari di infrastrutture di ricerca, che fanno riferimento alle Università calabresi, per la realizzazione di interventi di valorizzazione e di apertura internazionale.

La misura, attraverso i fondi del Piano di Azione e Coesione 2014/2020, si rivolge alle infrastrutture di ricerca pubbliche di interesse nazionale (Ir-n) e delle Ir pubbliche candidate per l’inserimento fra quelle di interesse nazionale (Ir-n+) con la finalità di dare attuazione all’Azione 2 del Piano Regionale delle Infrastrutture di Ricerca.

 

Savaglio: “Puntiamo a valorizzare le Università calabresi” 

«La Regione Calabria valuta la ricerca e l’innovazione come asset fondamentali – ha dichiarato l’assessore regionale alla Ricerca, Università e Istruzione Sandra Savaglio – per costruire concrete prospettive di sviluppo del territorio. Attraverso questo intervento, che si inserisce nel quadro del Piano Regionale per le Infrastrutture di Ricerca, puntiamo a valorizzare il patrimonio di competenze scientifiche e tecnologiche delle università calabresi e alla creazione di occasioni di interconnessione e cooperazione con i circuiti di ricerca internazionali. La nostra visione e il nostro impegno, che oggi si sostanzia attraverso un finanziamento di 2 milioni di euro, sono rivolti a favorire l’accesso delle comunità scientifiche calabresi, custodi di eccellenze e di un patrimonio di conoscenze che sono ricchezza per la nostra terra, a metodi e tecnologie avanzate da sviluppare e trasferire al sistema produttivo regionale. Uno sforzo sinergico e congiunto che possa rilanciare la Calabria in termini di competitività, facendo della ricerca quel motore propulsivo di una regione che guarda e persegue l’eccellenza in ogni campo».

Chi può presentare domanda

Possono presentare domanda i soggetti espressamente individuati nel Piano Regionale delle Infrastrutture di Ricerca, quali: i soggetti titolari di infrastrutture di ricerca pubbliche “di interesse nazionale (Ir-n)”: Università della Calabria per la Ir Star; i soggetti titolari delle Ir pubbliche “candidate per l’inserimento fra quelle di interesse nazionale (Ir-n+)”: l’Università Magna Grecia per l’Ir BioMedPark; l’Università Mediterranea, l’Università Magna Grecia, l’Università della Calabria, la Fondazione Terina per l’Ir Rete Ricerca Agroalimentare, in forma congiunta attraverso l’Associazione Temporanea di Scopo (Ats); l’Università della Calabria per l’Ir Sila.

L’avviso, nello specifico, sostiene le seguenti azioni:

attività di management e promozione della ricerca;

difesa della proprietà intellettuale e creazione di spin-off della ricerca e startup innovative;

diffusione dei servizi di ricerca offerti dalle Ir (open day, dimostrazioni, visite nelle imprese, ecc.);

networking per partecipare alle reti nazionali e internazionali di ricerca e innovazione;

networking con le regioni limitrofe per integrare e specializzare le competenze;

networking con le regioni limitrofe per integrare e specializzare le competenze (ad es. nell’area agroalimentare con Puglia, Sicilia, Campania; rischi naturali con la Basilicata).

La domanda e i relativi allegati devono essere trasmessi via Pec, secondo le modalità indicate, all’indirizzo avvisoazione2prir@pec.regione.calabria.it. La scadenza delle candidature è fissata per lunedì 7 dicembre 2020. L’avviso e la documentazione sono consultabili accedendo alla pagina dedicata.

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Il Team di un giovane studente di Catanzaro, Paolo Le Piane, vince la quarta edizione SSE Challenge all’Università di Firenze

La SSE Challenge è una competizione tra laureandi magistrali di Ingegneria dell’Università di Firenze.  Valorizza l’impegno di coloro che, individualmente oppure in team, durante lo svolgimento di attività didattiche previste dal percorso di studi (incluse le attività di laboratorio), abbiano elaborato e presentato al rispettivo docente un progetto che, per elementi di trasformazione tecnologica, innovazione e potenzialità di sviluppo industriale, ricade nell’ambito della cosiddetta “Industria 4.0”.  La sfida quest’anno si è tenuta a distanza. La giuria ha premiato due progetti, uno di questi, è stato quello di Paolo Le Piane giovane studente originario di Catanzaro e del collega Lorenzo Macchiarini, entrambi del corso di laurea magistrale in Ingegneria Informatica.  Il Team, ha messo a punto una innovativa applicazione per smartphone in grado di identificare e “leggere” eventuale testo presente su prodotti, privo della corrispondente scrittura tattile in braille. Un’applicazione certamente molto importante e utile che apre  una finestra sul futuro e che aiuta i non vedenti   che,  quando fanno acquisti,  possono avere le informazioni necessarie del prodotto. Il montepremi è stato di 3mila €uro oltre alla possibilità di n tirocinio curriculare, da svolgersi all’interno dell’organizzazione SSE SpA. L’iniziativa è ideata e sostenuta da SSE S.p.A., con il contributo di un finanziatore privato (Famiglia Angiolini) ed è organizzata e coordinata dal Polo Universitario Città di Prato (PIN), in collaborazione con la Scuola di Ingegneria e con il Career Service dell’Università di Firenze.Alla cerimonia sono intervenuti la Presidente del PIN Daniela Toccafondi, il Sindaco di Prato Matteo Biffoni, il Presidente della Scuola di Ingegneria UniFi Alessandro Fantechi e il Vice-Presidente&CEO della SSE Michelangelo Guarducci. Della commissione hanno fatto parte i docenti della Scuola di Ingegneria Fabrizio Argenti, Michele Basso, Carlo Carcasci, Lorenzo Capineri, Simone Marinai, insieme ai rappresentanti di SSE S.p.A. Ancora una volta i nostri studenti fanno onore alla Calabria.

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Unical, inaugurazione 10° anno del Laboratorio di Pedagogia dell’Antimafia

Si apre oggi, venerdì 6 novembre, con una lectio del Prof. Mario Caligiuri, Presidente della Società Italiana di Intelligence, il 10° anno del ciclo seminariale del progetto scientifico-didattico di Pedagogia dell’Antimafia nato il 23 maggio 2011 nella vecchia Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria e oggi attivo presso il Dipartimento di Culture, Educazione e Società diretto dal Prof. Roberto Guarasci.
Mario Caligiuri, Professore ordinario di Pedagogia della Comunicazione all’Unical, affronterà il tema dell’educazione alla legalità discutendo di nuovi paradigmi e modelli di cittadinanza. L’iniziativa, che sarà introdotta da Giancarlo Costabile del progetto di Pedagogia dell’Antimafia e inizierà alle 19, sarà trasmetta in diretta facebook e youtube dalle pagine dell’emittente televisiva Calabria News 24.

 

Il progetto

Il focus del progetto di R-Esistenza alla cultura mafiosa è la costruzione di una didattica sociale sul modello della Scuola di Barbiana e della metodologia coscientizzatrice di Paulo Freire, edicatore brasiliano della seconda metà del Novecento. Particolare attenzione è stata dedicata in questi anni alla ricerca di metodologie pedagogiche di contrasto culturale alle mafie, organizzando – senza alcun contributo pubblico e rifiutando i fondi universitari di ricerca – 118 seminari in presenza, 6 online e 26 laboratori all’aperto (da Scampia a Palermo, dalla Piana di Gioia Tauro alla Locride, passando per le periferie di Cosenza), che hanno coinvolto più di 350 relatori. Figure istituzionali, della magistratura e delle forze dell’ordine, il mondo dell’associazionismo laico e cattolico, la realtà dei movimenti, gli imprenditori che hanno denunciato il racket delle estorsioni, il giornalismo militante, hanno animato il cantiere pedagogico nato sulle colline di Arcavacata. Gli studenti coinvolti nelle aule sono stati oltre 3mila e più di mille i ragazzi che si sono spostati nei territori per frequentare i laboratori di cittadinanza attiva.
L’idea base che anima l’esperienza culturale è quella di definire la pedagogia come teoria sociale in azione sull’educazione: la pedagogia è costruzione militante e responsabile di comportamenti pubblici orientati ai valori della pace, dell’inclusione e della cooperazione. R-Esistere traduce ‘l’urgenza del divenire’: farsi radicalmente umanità, percorrendo la strada del dialogo e della mitezza. La pedagogia è intesa come processo di soggettivazione consapevole e acquisizione progressiva di razionalità etica. Questo cammino ha scelto di fondarsi sulla ‘cultura del dono’ e sulla sua costante testimonianza di spontaneità e gratuità. In questa cornice ideologica, si è deciso di sperimentare l’Università itinerante, fuori dalle aule del ‘sistema’ e dai suoi condizionamenti di potere, quale azione educativa di sensibilizzazione e denuncia verso la condizione di marginalità in cui il Mezzogiorno del Paese versa ancora a 159 anni dal compimento del processo di unificazione nazionale. Il primo laboratorio all’aperto risale al 30 novembre 2011, quando 70 studenti di Scienze dell’Educazione dell’Unical visitarono la Valle del Marro, cooperativa fondata dal sacerdote antimafia Don Pino Demasi sui beni confiscati ai boss della Piana di Gioia Tauro.
Nel maggio 2016, Pedagogia della R-Esistenza Unical ha fondato – a Scampia presso l’Officina delle Culture Gelsomina Verde – con R-Esistenza Anticamorra di Ciro Corona le R-Esistenze Meridionali, incubatore culturale che mira alla costruzione di un nuovo modello di democrazia popolare e sociale, partendo dal Mezzogiorno e dalla risoluzione della Questione meridionale. La sfida pedagogica delle R-Esistenze Meridionali, di cui è leader e portavoce il napoletano Ciro Corona, si traduce nel motto: “Perché il Meridione non sia più una questione, ma un’occasione di riscatto”.
L’8 maggio 2019, il Laboratorio di Pedagogia dell’Antimafia Unical, nato dall’esperienza di Pedagogia della R-Esistenza, ha promosso il progetto Barbiana 2040 con l’obiettivo di costruire un’alternativa culturale e educativa alla pedagogia neoliberista. L’idea è nata durante il Laboratorio sulla Scrittura collettiva e la didattica milaniana nell’epoca della tecnica tenuto ad Arcavacata nel mese di marzo 2019 da Edoardo Martinelli, allievo di don Lorenzo Milani e coautore di Lettera a una professoressa, al quale hanno partecipato 10 tesisti del Corso di studi in Scienze dell’Educazione che stanno approfondendo il pensiero e il metodo del Priore di Barbiana.
Il percorso annuale, infine, si chiuderà il 23 maggio 2021 con la formalizzazione a Scampia, presso l’Officina delle Culture Gelsomina Verde, della Rete di antimafia militante che raggruppa diverse esperienze di contrasto pedagogico alla cultura criminale attive e operanti nel Meridione d’Italia.

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Unical: studentessa tedesca si laurea in Scienze Pedagogiche

L’Università della Calabria è sempre più attrattiva anche per gli studenti europei. Infatti, nelle ultime sedute di laurea del Corso di Studio Magistrale in Scienze Pedagogiche, coordinato dal Prof. Mario Caligiuri, del Dipartimento di Culture, Educazione e Società, diretto dal Prof. Roberto Guarasci, una studentessa tedesca, Lisa Feder, ha conseguito la specializzazione in Pedagogia con il massimo dei voti. La neodottoressa Feder è la tredicesima laureata della doppia laurea italo-tedesca che l’Unical ha attivato con il Corso di laurea Interkulturalität und Integration della Pädagogische Hochschule (University of Education) di Schwäbisch Gmünd. Questo progetto di studio e ricerca, fortemente voluto dalla Professoressa Rosaria Rossella Pugliese, titolare della Cattedra di Lingua e Traduzione tedesca e Direttrice del Laboratorio di Ricerca Eurolab, offre agli studenti la possibilità di studiare in due Paesi diversi e di contribuire attivamente a determinare processi di integrazione in Germania e in Italia.

Il percorso formativo di “doppia laurea” è stato istituito nell’anno 2013 e il titolo conseguito è riconosciuto in entrambi i Paesi. L’accesso è riservato a studenti che hanno conseguito risultati eccellenti nel corso degli studi e che possiedono conoscenze di base della lingua (il tedesco per gli studenti italiani e l’italiano per gli studenti tedeschi) che possono essere ulteriormente perfezionate durante il periodo di permanenza presso l’Ateneo partner.

“L’erogazione di questo percorso formativo della doppia laurea da parte dalle due istituzioni rappresenta sicuramente un importante contributo allo sviluppo delle offerte formative innovative universitarie nell’area dell’Unione Europea”, sostiene il Prof. Dr. Stefan Immerfall dell’Università di Schwäbisch Gmünd e precisa: “Particolarmente importante è concepire l’eterogeneità come risorsa e fissare degli standard nella gestione dell’eterogeneità culturale e del plurilinguismo.” Il professore è particolarmente soddisfatto del fatto che le competenze acquisite da parte della neolaureata siano così richieste e che Lisa Feder si sia già inserita nel mondo del lavoro.

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Covid: positivi cinque studenti Università della Calabria

Cinque studenti dell’Università della Calabria sono risultati positivi al Covid. Ma nel giro di poche ore l’ateneo è riuscito a tracciare tutti i contatti avvenuti negli spazi comuni interni del campus: un risultato ottenuto grazie alla app ‘Smart Campus’, sviluppata dall’ateneo”. Lo riferisce un comunicato dell’università.

“Le linee guida emanate dal rettore Nicola Leone per fronteggiare l’emergenza Covid – si aggiunge nella nota – prevedono infatti che l’accesso alle aule e ai locali comuni (come ad esempio la mensa) avvenga mediante prenotazione obbligatoria e con registrazione in ingresso e uscita.

Utilizzando l’app ‘Smart Campus’, gli studenti sono quindi tenuti a richiedere la disponibilità del posto per la lezione.

La funzione di check-in all’ingresso e check-out all’uscita avviene con scansione di QR code ed è stata implementata per consentire all’ateneo, come previsto dalle disposizioni del governo, di tenere traccia degli accessi. La procedura e la dotazione tecnologica si sono rivelate decisive per ricostruire i movimenti degli studenti contagiati. Avuta notizia dell’esito dei tamponi, l’ateneo grazie ai dati registrati dall’app ha infatti individuato le aule e i locali frequentati dai ragazzi risultati positivi, le ha isolate e ha proceduto alla sanificazione. Inoltre ‘Smart Campus’ ha fornito gli elenchi delle persone con cui gli studenti sono entrati in contatto nei giorni precedenti: i dati sono stati quindi trasmessi alle Aziende sanitarie, per le attività di competenza”.

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Unical: Mario Caligiuri si insedia come Coordinatore del Corso di Studio in Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche

Primo consiglio di Corso di Studio, nella veste di Coordinatore di Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche, per Mario Caligiuri, professore ordinario di Pedagogia della Comunicazione all’Università della Calabria. Alla presenza del Direttore del Dipartimento di Culture Educazione e Società Roberto Guarasci, si è tenuto in via telematica, il consiglio di insediamento del nuovo Corso di Studio che ha eletto il direttore del Master in Intelligence alla guida dell’importante struttura didattica, che ha oltre mille iscritti. Nel corso dei lavori di insediamento, Caligiuri ha provveduto a nominare vicecoordinatore Monica Lanzillotta, docente di Letteratura italiana contemporanea, e suo delegato per la comunicazione Giancarlo Costabile del Laboratorio didattico di Pedagogia dell’Antimafia. Caligiuri ha inoltre insediati i componenti del Comitato di Indirizzo del Corso di Studio nelle figure di Maria Teresa Calvosa, Provveditore agli Studi della Calabria; Sonia Tallarico, Direttore Generale Istruzione della Regione Calabria; Francesco Greco, Presidente Associazione Nazionale Docenti; Antonello Giannelli, Presidente Associazione Nazionale Presidi; Liberato Gerardo Guerriero, Provveditore del DAP Calabria; Sara Mele, Responsabile di Settore della Regione Toscana per le Politiche della Prima Infanzia e Teresa Chiodo, Presidente del Tribunale dei Minori di Catanzaro (che potrà accettare la carica solo quando sarà autorizzata al CSM). Il Comitato di Indirizzo nasce dall’esigenza di sviluppare competenze coerenti con i bisogni del mercato del lavoro in costante evoluzione. Infatti, Caligiuri ha richiamato la complessità del mercato del lavoro calabrese, insistendo sulla necessità di costruire percorsi didattici in grado di innovare la formazione degli educatori e dei pedagogisti del Corso di Studio in Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche. Tra i numerosi progetti oggetto di una preliminare discussione, oltre all’ampliamento dell’offerta didattica, anche la valutazione sull’opportunità di costituzione di un polo pedagogico unico nell’ateneo di Arcavacata, con l’obiettivo di lavorare in modo organico sulla formazione degli insegnanti e degli educatori professionali, elemento fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico della Calabria. La prossima riunione dell’organo accademico è prevista per la fine di ottobre.

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Rende(CS): Unical, Corsi di azzeramento per le nuove matricole, si parte con inglese

L’Università della Calabria accoglie le nuove matricole con un piano di attività formative extra e preliminari, per rafforzarne le competenze di base in inglese e in matematica.

Il piano, che vuole aiutare gli iscritti al primo anno ad avviare nel miglior modo possibile il percorso universitario, prevede corsi di azzeramento che saranno erogati dal Centro Linguistico d’Ateneo e dal Dipartimento di Matematica e di Informatica (DeMaCS).

INGLESE – I corsi saranno erogati a distanza sulla piattaforma Teams. Per partecipare, le future matricole dovranno sostenere un Placement Test, che ne accerterà il livello d’ingresso. Il Centro Linguistico d’Ateneo ha già fissato le prime due date per il test: martedì 1 settembre 2020 dalle ore 10.30 alle 18.30 e mercoledì 2 settembre 2020 dalle ore 9.30 alle 18.30.

Al test possono partecipare gli studenti – anche se ancora non immatricolati – che hanno fatto domanda per i corsi dei Dipartimenti di Ingegneria Civile (DINCI), Ingegneria dell’ambiente (DIAM), Economia, statistica e finanza (DESF), Scienze aziendali e giuridiche (DISCAG), Matematica e Informatica (DEMACS), Chimica e Tecnologie chimiche (CTC), Cultura, Educazione e Società (DICES).

Per gli studenti che hanno fatto domanda per Scienze della Formazione Primaria o Ingegneria Edile-Architettura il Placement Test si terrà il 16 settembre.

Ulteriori date saranno comunque attivate in seguito per tutti gli studenti che si immatricoleranno nei termini previsti. Il test si terrà on line.

MATEMATICA – I corsi di azzeramento sono pensati per gli studenti che hanno degli obblighi formativi in questo ambito, ma saranno comunque erogati online e organizzati in modo da essere fruibili da tutte le matricole. I corsi saranno intensivi e inizieranno giorno 14 settembre. Dettagli sulle modalità di partecipazione e sugli orari saranno rese disponibili sul sito dell’ateneo nei prossimi giorni.

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Bisignano (CS): il sostegno dell’amministrazione ai futuri studenti Unical. Torna il progetto dell’associazione Sud

Al via, per il terzo anno consecutivo, l’attività di sostegno alle immatricolazioni per i maturandi dell’Università della Calabria. L’iniziativa è dell’associazione SUD in coesione e cooperazione con il Comune di Bisignano che ha sposato dall’inizio e con forza l’idea.
Il sindaco, Francesco Lo Giudice, insieme al consigliere delegato Francesco Guido, hanno voluto dar seguito al protocollo d’intesa istaurato dal Comune di Bisignano già nel 2018, per garantire supporto a tutti gli studenti universitari del territorio in merito al nuovo bando tasse e contributi, alle domande per borse di studio, nonché al servizio di assistenza all’iscrizione a tutti gli studenti che hanno conseguito il diploma di maturità nell’anno corrente.
Un supporto concreto, questo per i ragazzi, portato avanti con convinzione da parte del sindaco che, in concerto con tutta l’amministrazione comunale, indende sostenere i giovani studenti nel loro percorso universitario.
L’ufficio INFO-POINT resterà aperto nei giorni Lunedi e giovedi dalle 9:30 alle 13.00 rispettando tutte le norme previste per garantire la piena sicurezza anticontagio Covid-19.
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Unical, il Presidente della Società Italiana di Intelligence, Mario Caligiuri, al webinar antimafiw

“La democrazia è minacciata dallo strapotere nel mondo delle multinazionali: occorre un nuovo patto educativo”. Questo è in sintesi il messaggio che il Presidente della Società Italiana di Intelligence, Mario Caligiuri, ha espresso nel corso del webinar sul rapporto tra multinazionali, mafie e democrazia nel XXI secolo, organizzato dal Laboratorio didattico di Pedagogia dell’Antimafia, attivo presso il Corso di studi in Scienze dell’Educazione del Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria. Il seminario, introdotto da Giancarlo Costabile, è stato promosso per studiare le argomentazioni presentate nell’ultimo lavoro editoriale di Giorgio Galli e Mario Caligiuri “Il potere che sta conquistando il mondo. Le multinazionali dei paesi senza democrazia”, edito da Rubbettino. Caligiuri ha spiegato la natura delle relazioni di potere delle multinazionali – “gli agenti politici più importanti dell’inizio del XXI secolo, a prescindere dalle forme di governo in cui hanno avuto origine” – approfondendone i legami con i gruppi dirigenti delle rispettive nazioni: Cina, Russia, Arabia Saudita, Emirati Arabi, India, Turchia, Brasile. Una parte significativa della discussione, Caligiuri l’ha riservata ai rapporti ambigui e spesso opachi delle multinazionali di questi Paesi con il crimine organizzato, evidenziando le modalità di affermazione della fase delinquenziale del capitalismo come un passaggio quasi obbligato dell’economia di mercato. Caligiuri, nella sua analisi scientifica, ha posto l’accento sull’importanza del metodo dell’intelligence per selezionare le informazioni e costruire un nuovo patto educativo in grado di favorire una presa di coscienza collettiva nei confronti dei limiti (e delle gravi conseguenze sul piano del controllo sociale) della società della disinformazione, che rappresenta l’emergenza educativa e democratica di questo tempo, come le vicende del coronavirus hanno clamorosamente confermato. “Abbiamo bisogno – ha concluso – di nuovi progetti educativi per sviluppare un approccio innovativo ai saperi in modo da rendere effettiva la democrazia, ridotta al simulacro di una procedura elettorale che rende molto improbabile la selezione delle élite”.

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Unical: Caligiuri ospite di Pedagogia dell’Antimafia

Si terrà domani, venerdì 24 luglio alle 18, un webinar sul rapporto tra multinazionali, mafie e democrazia con il Presidente della Società Italiana di Intelligence, Prof. Mario Caligiuri, ordinario di Pedagogia della Comunicazione e Direttore del Master in Intelligence presso l’Università della Calabria. L’iniziativa è organizzata dal Laboratorio didattico di Pedagogia dell’Antimafia dell’Università della Calabria nato il 23 maggio 2011 e attivo presso il Corso di studi in Scienze dell’Educazione del Dipartimento di Culture, Educazione e Società, diretto dal prof. Roberto Guarasci. Il seminario online sarà introdotto da Giancarlo Costabile del Laboratorio di Antimafia Unical. La discussione verrà trasmessa in diretta dall’Aula virtuale “Falcone e Borsellino” sulla pagina facebook dell’emittente televisiva Calabria News 24: facebook.com/calabrianews24tv e sul canale youtube della medesima testata all’indirizzo: https://youtu.be/kz_trZWEJsQ

Nel corso della discussione sarà presentata l’ultima fatica editoriale di Mario Caligiuri “Il potere che sta conquistando il mondo. Le multinazionali dei Paesi senza democrazia”, scritta a quattro mani con il Prof. Giorgio Galli e pubblicata da Rubbettino.

 

Dalla quarta di copertina

 

Il vecchio ordine mondiale si sta rapidamente trasformando. Facendo seguito al fortunato volume Come si comanda il mondo in cui si dimostra la prevalenza dei leader della finanza su quelli della politica, gli autori analizzano il ruolo delle multinazionali cinesi, russe, brasiliane, indiane e islamiche. Vengono quindi approfonditi i rapporti con i fondi sovrani e la criminalità, i paradisi fiscali e la politica energetica. E fin qui, nulla di nuovo perché si replicano i modelli della democrazia liberale. Nel frattempo, però, la Cina sta diventando un gigante dell’intelligenza artificiale, egemonizzando l’Africa, il continente del futuro. In una situazione complessa più che il mercato è di nuovo lo Stato a essere protagonista nel XXI secolo, poiché queste multinazionali sono in gran parte subordinate ai governi nazionali. Il declinante Occidente riuscirà a individuare strategie per non soccombere nell’eterna lotta per il potere? È l’interrogativo fondamentale al quale cerca di rispondere questo libro.

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