«Bene l’inaugurazione della nuova Tac nello spoke di Corigliano-Rossano, molto bene anche la prossima apertura del nuovo laboratorio Covid, sempre nello stesso presidio, con l’installazione di una nuova e moderna strumentazione per processare i tamponi in vista di una possibile seconda e più violenta ondata pandemica. Entrambe le apparecchiature sono state acquistate con i soldi della Regione Calabria e per volere del presidente Santelli anche su nostra sollecitazione. Peccato, però, che l’invito a partecipare all’iniziativa di stamani sia arrivato appena un quarto d’ora prima dell’inizio della cerimonia. Eppure avremmo voluto esserci, non tanto per presenziare piuttosto per chiedere al commissario dell’Asp Simonetta Bettelini come mai ancora mancano medici nei nostri ospedali, quali sono i provvedimenti che si stanno attuando per avviare subito le procedure per la riapertura dell’Utic nel reparto di Cardiologia o per sapere, ancora, perché l’Azienda sanitaria di Cosenza è, probabilmente, l’unica in Italia a non aver ancora riattivato gli ambulatori intramoenia dopo il lockdown».


 


È quanto dichiara il Presidente del gruppo UDC in Consiglio regionale, Giuseppe Graziano, ai margini della cerimonia inaugurale del nuovo scanner per la tomografia assiale computerizzata, tenutasi stamani nei locali dello stabilimento ospedaliero “Giannettasio” di Corigliano-Rossano.



«Che bello – precisa Graziano - fare le passerelle e prendersi meriti per nuovi servizi sui quali l’Asp di Cosenza, a dire il vero, non ha mosso nemmeno un dito. Se oggi Corigliano-Rossano ha una nuova Tac e domani avrà un laboratorio per l’analisi dei tamponi covid buona parte del merito è della Regione Calabria che ha messo i soldi per acquistare le strumentazioni. Dall’azienda sanitaria e dalla struttura commissariale regionale, invece, aspettiamo ancora che si mettano in campo iniziative adeguate per garantire tutti i servizi sanitari previsti non solo nello spoke di Corigliano-Rossano ma in tutti i nosocomi della provincia. Continua a rimanere senza risposta –ricorda Graziano - infatti, il caso degli ambulatori ospedalieri che ancora, a distanza di un mese e mezzo dalla loro riattivazione su scala nazionale, da noi non funzionano e i cittadini per le visite specialistiche sono costretti a rivolgersi agli studi privati sborsando di tasca propria. Perché? E vale a poco dire “prima di me c’era un altro, io sono arrivata adesso e non conosco bene la situazione”. Il commissario Bettelini – precisa il capogruppo UDC - è un manager aziendale messo a capo dell’Asp dal Governo e dal Ministro Speranza così come, prima di lei, anche il commissario Zuccatelli. Fanno tutti parte della stessa filiera di pensiero. E quindi l’una è consequenziale all’altro. E tutto il tempo che in queste settimane si sta perdendo senza erogare servizi assistenziali di base ai cittadini e lasciando interi reparti ospedalieri privi di medici e di attrezzature non ha alcuna tollerabile giustificazione. Quindi, bene la passerella di oggi a Corigliano-Rossano, dove magari il neo-commissario ha potuto apprezzare le bellezze paesaggistiche ed il caldo sole di questa terra, ma basta giustificazioni, basta attenuanti: l’Asp – conclude - si determini presto e dia risposte agli utenti e un migliore accesso al diritto alla salute».