La prevenzione come strumento concreto per tutelare la salute e migliorare il benessere della comunità. È questo il tema centrale emerso durante la presentazione delle iniziative promosse dall’Associazione mogli medici italiani, sezione di Catanzaro, in vista della Giornata nazionale della salute della donna. L’incontro, ospitato nella sala “C. Catuogno” dell’Ordine dei medici, ha riunito rappresentanti istituzionali e del mondo sanitario con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della prevenzione e rafforzare la rete territoriale dei servizi.

Sensibilizzazione e iniziative simboliche per coinvolgere la comunità

Ad aprire i lavori è stata la presidente della sezione catanzarese AmmI, Carmen Audino, che ha ribadito l’importanza di promuovere la prevenzione, in particolare quella dedicata alle donne. Un percorso avviato anche grazie alla Giornata nazionale istituita nel 2015 dal Ministero della Salute, finalizzata a incentivare diagnosi precoce e cura al femminile. La prevenzione, è stato sottolineato, può partire anche dai luoghi della quotidianità, senza necessariamente richiedere grandi risorse. Tra le iniziative simboliche promosse in città, l’illuminazione in rosa di alcuni luoghi rappresentativi, tra cui il monumento al Cavatore, il palazzo della Provincia e strutture universitarie, per richiamare l’attenzione della cittadinanza sul tema.

Dalla prevenzione ai risultati concreti, il ruolo delle istituzioni sanitarie

Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di trasformare la sensibilizzazione in azioni concrete. Il presidente dell’Ordine dei medici, Vincenzo Ciconte, ha evidenziato come la prevenzione possa ridurre in maniera significativa l’incidenza e la mortalità di patologie, in particolare cardiovascolari e oncologiche, sottolineando l’importanza degli screening e di una corretta informazione. A livello nazionale, la presidente AmmI Tiziana Bianchini Baldoncini ha richiamato il valore del lavoro in rete tra istituzioni e associazioni, evidenziando come la salute della donna rappresenti un punto centrale per l’equilibrio dell’intera famiglia. Sulla stessa linea il direttore generale dell’Asp di Catanzaro, Antonio Battistini, che ha sottolineato il ruolo della sinergia istituzionale e il potenziamento delle iniziative di prevenzione, dai programmi di screening ai protocolli regionali, sempre più orientati alla tutela della salute femminile.