VIII Congresso UILA Calabria: Belmonte rilancia il Piano straordinario per la manutenzione del territorio
Belmonte ha inoltre evidenziato il ruolo strategico della collaborazione tra organizzazioni agricole e sindacati
In occasione dell’VIII Congresso della UILA Calabria, tra gli interventi più rilevanti si è distinto quello di Franco Belmonte, Direttore di Cia-Agricoltori Italiani Calabria. Dopo aver portato i saluti del Presidente Nicodemo Podella, Belmonte ha sviluppato una riflessione approfondita sui temi emersi dalla relazione del Segretario regionale Pasquale Barbalaco.
Al centro dell’intervento, la richiesta – ribadita da anni dalla CIA – di avviare un “Piano straordinario di manutenzione del territorio”, ritenuto ormai non più rinviabile. Secondo Belmonte, si tratta di uno strumento decisivo per coniugare sicurezza ambientale, sviluppo economico e nuova occupazione in Calabria.
Il Direttore ha richiamato i gravi eventi alluvionali che negli ultimi anni hanno colpito la regione, sottolineando l’urgenza di passare da una logica emergenziale a una strutturale. Tra le priorità operative indicate: la pulizia degli alvei fluviali con interventi programmati per rimuovere sedimenti, la gestione della vegetazione per evitare ostruzioni al deflusso delle acque e la prevenzione delle esondazioni. Fondamentale anche una gestione più efficiente delle risorse idriche, soprattutto alla luce dell’aumento dei fenomeni di siccità.
Proprio la siccità rappresenta un’altra sfida cruciale per l’agricoltura calabrese. La proposta della CIA prevede una gestione rigorosa dei bacini di accumulo, nel rispetto di una chiara gerarchia degli usi: priorità assoluta all’acqua potabile, seguita dall’uso agricolo e, infine, da quello industriale.
“Dobbiamo trasformare la manutenzione da emergenza a ordinaria amministrazione – ha dichiarato Belmonte –. Prevenire è sempre meglio che curare. Gli agricoltori non vogliono ristori, ma interventi strutturali. Un territorio curato produce ricchezza, non danni”.
Belmonte ha inoltre evidenziato il ruolo strategico della collaborazione tra organizzazioni agricole e sindacati, definendola essenziale per spingere le istituzioni verso politiche più efficaci e durature nella gestione del territorio. “Mettere in sicurezza la Calabria – ha aggiunto – significa garantire un futuro alle comunità, alle imprese e ai lavoratori, soprattutto di fronte alle sfide del cambiamento climatico”.
L’intervento si è concluso con l’auspicio che le istituzioni recepiscano rapidamente le proposte avanzate, avviando un confronto concreto per l’attuazione del piano, su cui – è stato sottolineato – esiste un’ampia convergenza tra le parti sociali.
Ufficio Stampa CIA Calabri