La cittadella regionale
La cittadella regionale

La conclusione del commissariamento della sanità calabrese apre una fase completamente nuova per il sistema sanitario regionale. Dopo diciassette anni di gestione straordinaria, la decisione del Consiglio dei Ministri viene accolta con favore dagli esponenti istituzionali, che parlano di un passaggio destinato a segnare un prima e un dopo nella storia amministrativa della Calabria. Un risultato che, secondo molti, consente finalmente alla Regione di riappropriarsi della piena capacità di programmazione e gestione in un settore centrale per la vita dei cittadini.

Montuoro: “Un traguardo storico che premia il lavoro svolto”

Tra le voci che sottolineano l’importanza del momento c’è quella di Antonio Montuoro, che evidenzia come la fine del commissariamento rappresenti un punto di svolta. Il risultato, secondo Montuoro, è frutto di un percorso costruito negli anni e del lavoro portato avanti dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, che ha guidato direttamente il settore sanitario. Un riconoscimento viene rivolto anche al Governo nazionale e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per aver mantenuto l’impegno assunto. La Calabria, sottolinea, può ora affrontare il futuro con maggiore fiducia, grazie alla collaborazione tra istituzioni e alla volontà di rafforzare i servizi pubblici essenziali.

Straface: “La sanità motore del welfare regionale”

Sulla stessa linea anche l’assessore al Welfare Pasqualina Straface, che definisce la fine del commissariamento una svolta epocale. Per Straface, una sanità efficiente non è soltanto un sistema di cure, ma il fulcro dell’intero welfare regionale, capace di garantire dignità e benessere ai cittadini. Il superamento della gestione straordinaria consentirà di intervenire con maggiore efficacia, migliorando l’organizzazione dei servizi e rafforzando l’assistenza alle fasce più fragili.

Servizi più vicini ai cittadini e attenzione alle fragilità

Con il ritorno alla piena autonomia, l’obiettivo è potenziare le politiche sociali e sanitarie, rendendo i servizi più accessibili e tempestivi. Dalla presa in carico delle persone vulnerabili agli interventi a sostegno di famiglie, anziani e disabili, fino alla promozione della prevenzione e della salute mentale, il nuovo corso punta a una sanità più vicina ai bisogni reali della popolazione.

Una nuova fase tra responsabilità e sviluppo

Il superamento del commissariamento segna dunque l’inizio di una stagione che richiederà responsabilità e capacità di governo. La Calabria si prepara ad affrontare le sfide future con maggiore autonomia, ponendo al centro il benessere dei cittadini e la qualità dei servizi, nella prospettiva di un sistema sanitario più solido e integrato con le politiche di welfare.