Lettera aperta di un medico calabrese: "La sanità in Calabria ha bisogno di visione e concretezza"
Un cardiologo calabrese risponde alle dichiarazioni di Occhiuto e sottolinea l’importanza di un sistema sanitario solido, non solo di interventi tampone
Il commento social di Pierpaolo Pellicori, cardiologo calabrese che lavora attualmente in Scozia, arriva dopo le dichiarazioni del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha ringraziato i consiglieri regionali per l’approvazione della legge che consente di richiamare i medici pensionati in corsia. Occhiuto ha sottolineato che la sanità non dovrebbe avere colore politico e ha definito il provvedimento come un "tampone" in attesa dell’emendamento al Milleproroghe. Tuttavia, Pierpaolo, scrivendo direttamente al governatore, ha commentato: "Molti di noi hanno lasciato padri e madri ad invecchiare da soli, gli amici di sempre, la propria terra, non solo per ambizione professionale, ma per la necessità di poter programmare una vita, offrire ai propri figli e al proprio compagno o compagna un’esistenza serena, lontana da precarietà e promesse mai mantenute". La difficoltà di fare carriera e costruire un futuro stabile in Calabria, nonostante la passione per la propria terra, è una realtà che molti professionisti conoscono bene.
La Calabria ha un enorme potenziale per una sanità moderna
Dopo le parole di Occhiuto, che ha ringraziato anche i parlamentari calabresi, come Francesco Cannizzaro, per aver preso a cuore la questione, Pellicori ha voluto ribadire che "molti medici tornerebbero in Calabria se ci fosse una reale possibilità di contribuire alla costruzione di una sanità solida, moderna e funzionante". La Calabria, pur nella sua fragilità, ha grandi opportunità per sviluppare un sistema sanitario innovativo. "È questo che attrae molti medici che oggi lavorano fuori regione o all’estero, e che vorrebbero tornare portando competenze, modelli organizzativi efficienti e idee concrete", scrive Pierpaolo. Molti professionisti, che oggi sono lontani dalla Calabria, sono pronti a rientrare se vi fossero le giuste condizioni per creare un sistema sanitario che non solo risponda alle esigenze della popolazione, ma cresca insieme ai medici.
La necessità di visione e programmazione concreta
"Serve una visione a medio e lungo termine, non propaganda", è la chiara conclusione del cardiologo, che prosegue nel suo messaggio al presidente Occhiuto. Mentre il governatore ha evidenziato che l’emendamento al Milleproroghe dovrebbe risolvere temporaneamente i problemi di organico, Pierpaolo mette l’accento su un’altra necessità: "Ai medici non serve un contributo per le spese di alloggio, ma solo un confronto serio e sincero, basato su numeri reali e dati verificabili". La sanità calabrese ha bisogno di un piano strategico, non di soluzioni che appaiano come risposte politiche temporanee. Il medico calabrese, come tanti altri, vuole investire la propria esperienza nella propria terra, ma necessita di un sistema che funzioni concretamente, con una programmazione chiara e orientata verso il futuro, non solo a breve termine. "La sanità in Calabria deve diventare un investimento collettivo, non un ritorno personale o un serbatoio di voti", conclude Pierpaolo, esortando alla costruzione di una sanità che guardi davvero al benessere di chi, ogni giorno, ha bisogno di cure.