"Quella di oggi non è una semplice protesta ma è proprio una rivendicazione per cambiare linea e per realizzare quegli obiettivi che servono per le riforme del nostro paese e credo che ci sia bisogno di avviare una grandissima campagna di assemblee di confronto in tutti luoghi di lavoro e quindi penso che il mese di aprile debba essere il mese in cui si attiva questo percorso verso la mobilitazione".

Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine della manifestazione degli edili, parlando di temi come la sicurezza, il fisco, pensioni, sanita'.

"Di questo stiamo discutendo insieme a Cisl e Uil e credo che la prossima settimana, prima di Pasqua, saremo nella condizione di avviare un percorso di questa natura", ha spiegato Landini.

Sul codice appalti il governo sta sbagliando, follia -  "Siamo qui con i lavoratori edili per affermare la necessità che il lavoro debba essere un lavoro sicuro, che debba essere un lavoro dignitoso e che bisogna combattere una logica sbagliata, sia sugli appalti sia sulle politiche che devono sostenere il rilancio di questo paese" ha detto il leader della Cgil. "Credo che sia profondamente sbagliato quello che il governo sta facendo perché questa liberalizzazione degli appalti è una follia sia sul piano della salute che della sicurezza delle persone perché gli infortuni e i morti sul lavoro avvengono proprio quando parte la logica del subappalto al massimo ribasso, e dall'altra parte è un grave errore perché in questo modo non si rendono trasparente i processi", ha spiegato Landini.

"Credo che sia necessario non perdere un'occasione irrepetibile per il nostro Paese" Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini in una intervista su Rai Radio1 sui ritardi sul Pnrr sottolineando l'importanza del coinvolgimento delle parti sociali. Ma "Introdurre la regola che non ci sono più gare fino ad appalti di 5 milioni 800mila euro è una cosa sbagliata e folle che non affronta il problema della trasparenza. Rischia di far nascere cartelli e blocchi economici non a favore della qualità".

Il nuovo codice degli appalti "mette in discussione l'applicazione dei contratti e la sicurezza sul lavoro con il subappalto a cascata". Lo ha detto il leader della Uil Pierpaolo Bombardieri, alla manifestazione degli edili. "Questa norma, con la chiusura sostanziale dell'ispettorato del lavoro e l'affidamento della certificazione di sicurezza ai consulenti del lavoro, da' l'idea di come questo governo intenda affrontare il tema della sicurezza", ha spiegato, ricordando che ci sono 1000 morti nel settore. "Al primo incontro, il presidente del Consiglio ci ha detto che la sicurezza per lei e' fondamentale"