I prezzi dei carburanti registrano una lieve diminuzione, ma per i consumatori i benefici risultano ancora marginali. A sottolinearlo è il Codacons, che evidenzia come i ribassi alla pompa non siano proporzionati all’andamento del mercato petrolifero. Nonostante una riduzione dei listini negli ultimi giorni, il calo appare contenuto e insufficiente a incidere realmente sulla spesa quotidiana degli automobilisti.

Riduzioni contenute tra benzina e gasolio

Secondo gli ultimi dati, il prezzo medio del gasolio scende a poco più di 2,10 euro al litro, mentre la benzina si attesta attorno a 1,76 euro. In termini pratici, il risparmio per un pieno resta limitato: circa 4 euro per il diesel e meno di 2 euro per la benzina rispetto ai valori registrati a inizio aprile. Una diminuzione che non compensa l’aumento dei costi sostenuti nei mesi precedenti.

Prezzi alla pompa più lenti rispetto al calo del petrolio

A fronte di un calo significativo del prezzo del petrolio a livello internazionale, la riduzione dei carburanti non segue lo stesso ritmo. Questo squilibrio, spesso definito “a doppia velocità”, comporta un impatto economico rilevante per cittadini e imprese, incidendo non solo sui costi di mobilità ma anche sull’intera filiera dei trasporti e dei beni di consumo.