Dalila Nesci
Dalila Nesci

Dalila Nesci è nata a Tropea, giornalista pubblicista e laureata in giurisprudenza. Eletta alla Camera dei deputati per due legislature a partire dal 2013, ha ricoperto ruoli parlamentari e istituzionali di rilievo, inclusa la carica di sottosegretaria di Stato per il Sud e la coesione territoriale nel governo Draghi.

Un percorso parlamentare e istituzionale

Nesci ha iniziato la sua carriera politica nel Movimento 5 Stelle, entrando in Parlamento a soli 26 anni come capolista in Calabria. Nel corso delle legislature ha fatto parte di commissioni importanti, tra cui Affari sociali e Commissione parlamentare antimafia, oltre ad avere responsabilità nella XX legislatura anche sul fronte della coesione territoriale con un ruolo di sottosegretaria. La sua attività parlamentare è stata caratterizzata da una presenza continuativa e da numerosi atti presentati su temi sociali, economici e di tutela dei diritti.

Le critiche e le polemiche politiche

La carriera di Nesci non è stata esente da controversie. Nel 2019, durante l’esame di un importante provvedimento parlamentare sul decreto Calabria, venne nominata relatrice del testo in commissione. Di fronte alle critiche per potenziali conflitti di interesse legate a nomine nel settore sanitario, decise di rimettere l’incarico di relatrice per facilitare l’iter del provvedimento. Le opposizioni avevano infatti sollevato dubbi pubblici sulla gestione di tali nomine, spingendo per il passo indietro, una scelta che fu al centro di un acceso dibattito politico in Aula.

Il passaggio tra partiti e le critiche dell’opinione pubblica

Una fase particolarmente discussa del suo percorso è stata la transizione dalle file del Movimento 5 Stelle ad altri gruppi politici. Dopo aver seguito la scissione guidata da Luigi Di Maio verso Insieme per il futuro nelle politiche del 2022, Nesci nel 2025 ha annunciato l’adesione a Fratelli d’Italia e la sua candidatura alle elezioni regionali in Calabria con il partito di centrodestra. Tale passaggio ha suscitato reazioni contrastanti sui social media e nel dibattito pubblico, con commenti duri da parte di elettori e osservatori politici legati alla sua precedente esperienza nel Movimento e alla scelta di schierarsi con un partito dalla collocazione politica molto diversa.

La risposta agli attacchi e la dimensione pubblica

Di fronte alle critiche, compresi episodi di insulti e body shaming sui social, Nesci ha denunciato che tali attacchi oltrepassano il confine del confronto politico, mettendo in evidenza la tensione crescente nei dibattiti online durante periodi elettorali o di cambio di alleanze politiche. La sua figura continua a catalizzare attenzione non solo per il ruolo istituzionale ricoperto nel passato, ma anche per le scelte di percorso politico che riflettono mutamenti più ampi nel panorama nazionale.