Antonio Pisani
Antonio Pisani

“La tutela del territorio non può essere affrontata solo in emergenza”. È questo il punto centrale dell’intervento del segretario generale della Fai Cisl Cosenza, Antonio Pisani, che richiama la necessità di una visione strutturale e continuativa nella gestione del territorio.

Secondo il sindacato, il lavoro idraulico-forestale deve diventare una vera leva di sviluppo, sicurezza e sostenibilità, capace di garantire un presidio umano costante e di proteggere le comunità locali insieme alla ricchezza ambientale e agricola.

Il ruolo strategico del lavoro forestale e della bonifica

Al centro dell’analisi vi è il valore del lavoro svolto dagli operai forestali e dagli addetti alla bonifica, considerati un presidio fondamentale per la sicurezza del territorio.

Le attività di manutenzione dei boschi, regimazione delle acque, prevenzione degli incendi, gestione delle dighe e pulizia dei canali rappresentano interventi essenziali per contrastare il dissesto idrogeologico.

Pisani sottolinea come queste funzioni debbano essere riconosciute e rafforzate, anche attraverso politiche mirate che ne valorizzino l’importanza.

L’urgenza del ricambio generazionale

Un nodo critico riguarda il progressivo invecchiamento del settore forestale, che rischia di indebolire la capacità operativa del sistema.

Per questo la Fai Cisl evidenzia la necessità di avviare con urgenza un ricambio generazionale, aprendo l’accesso ai giovani e favorendo l’ingresso di nuove competenze.

Secondo Pisani, solo attraverso nuove energie e professionalità sarà possibile affrontare le sfide sempre più complesse legate ai cambiamenti climatici.

I danni del ciclone Jolina nel basso Ionio cosentino

Le parole del sindacato arrivano dopo gli effetti devastanti del ciclone Jolina, che ha colpito in particolare l’area ionica della provincia di Cosenza.

Situazioni di forte criticità si registrano nel territorio di Crosia, dove una frana nel centro storico ha costretto diverse famiglie a lasciare le proprie abitazioni.

L’esondazione delle fiumare Trionto e Fiumarella ha provocato allagamenti diffusi, con acqua e fango che hanno invaso strade, case e attività produttive.

Le conseguenze sono pesanti anche per il comparto agricolo, con campi allagati, coltivazioni compromesse e aziende in difficoltà, aggravando un quadro economico già fragile.

Formazione e innovazione per affrontare le nuove sfide

Accanto agli interventi strutturali, la Fai Cisl Cosenza richiama l’importanza della formazione e dell’aggiornamento professionale.

Investire nelle competenze significa rendere il sistema più efficiente e preparato ad affrontare le emergenze legate ai cambiamenti climatici.

Per il sindacato è necessario puntare su una programmazione che valorizzi formazione continua, innovazione e qualificazione del personale, così da costruire un modello di gestione del territorio più moderno, resiliente e sostenibile.