Vincenzo Mazzei
Vincenzo Mazzei

Una nuova strategia per il rilancio delle aree montane prende forma in Calabria con il progetto di legge “Disposizioni in materia di tutela, valorizzazione e sviluppo della montagna calabrese”, approvato dal Consiglio della delegazione regionale Uncem. Il testo, composto da trenta articoli, mira a definire un quadro organico di interventi per garantire servizi essenziali e promuovere lo sviluppo economico e sociale dei territori montani e collinari.

Servizi, infrastrutture e innovazione digitale al centro

Tra i punti qualificanti della proposta emerge l’individuazione dei livelli essenziali dei servizi pubblici nelle aree montane, insieme all’istituzione di un osservatorio e di un Fondo regionale dedicato. Grande attenzione è rivolta anche allo sviluppo dei servizi digitali e all’accesso a televisione, telefonia mobile e servizi postali, elementi considerati fondamentali per ridurre il divario tra aree interne e centri urbani e garantire pari opportunità ai cittadini.

Recupero dei borghi e incentivi alla residenzialità

Il progetto di legge punta inoltre al recupero dei borghi e alla promozione della residenzialità nelle aree montane, contrastando il fenomeno dello spopolamento. Previsti interventi per valorizzare il patrimonio edilizio esistente e rendere più attrattivi i territori, anche attraverso politiche di sostegno alla permanenza e al ritorno delle comunità locali.

Sviluppo sostenibile tra energia, turismo e risorse naturali

Un ruolo centrale è affidato alla valorizzazione delle risorse energetiche locali, alla gestione del patrimonio agro-silvo-pastorale e alla promozione del turismo sostenibile in ambiente montano. Il testo prevede anche iniziative per la tutela dei servizi ecosistemici e delle risorse idriche, oltre alla realizzazione di green communities, cooperative di comunità e comunità energetiche, strumenti innovativi per lo sviluppo locale.

Un progetto che coinvolge istituzioni e territori

Secondo il presidente regionale Uncem, Vincenzo Mazzei, la proposta rappresenta il risultato di mesi di lavoro e intende coinvolgere attivamente i 256 Comuni montani calabresi, insieme ai consiglieri regionali e alle forze sociali. Il progetto delimita inoltre gli ambiti territoriali ottimali e individua nelle Unioni montane di Comuni il modello organizzativo più efficace per attuare le politiche di sviluppo.

La montagna come risorsa strategica per la Calabria

Con circa il 90% del territorio regionale classificato come montano o collinare, la Calabria guarda a queste aree come a una risorsa strategica per il proprio futuro. La proposta di legge si inserisce in questo contesto, con l’obiettivo di rafforzare servizi, economia e coesione sociale, restituendo centralità a territori spesso marginalizzati ma ricchi di potenzialità.