Il governo proseguirà il proprio mandato indipendentemente dall’esito del referendum sulla giustizia. È quanto ha dichiarato Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, intervenendo a Crotone durante una manifestazione a sostegno del sì.

“Chi condivide la riforma ma vota No solo per colpire il governo commette due errori: il governo proseguirà comunque e il cittadino si terrà una giustizia che ritiene inadeguata alle proprie esigenze”, ha affermato Bignami, sottolineando come una scelta dettata da logiche politiche rischi di penalizzare gli stessi elettori.

Nel suo intervento, il deputato ha ribadito che la riforma non intacca l’autonomia della magistratura. “Resterà autonoma e indipendente, un principio doveroso e sacrosanto ribadito dall’articolo 104”, ha spiegato, evidenziando però l’introduzione di un elemento di responsabilità professionale. Secondo quanto illustrato, i magistrati saranno chiamati a rispondere in caso di errori, come ritardi significativi nei depositi delle sentenze, anche superiori a quattro anni in ambito di diritto di famiglia.

Bignami ha poi criticato l’atteggiamento di una parte dell’opposizione, accusata di aver trasformato il referendum in uno strumento politico contro l’esecutivo. “Una parte politica ha cercato di politicizzare il referendum evocando la spallata al governo”, ha dichiarato.

Sulla stessa linea anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, citata da Bignami, secondo cui l’azione dell’esecutivo non sarà condizionata dall’esito della consultazione. Il messaggio, dunque, è chiaro: il governo intende andare avanti, puntando sulla riforma della giustizia come elemento centrale del proprio programma.