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Con l’attivazione del Pronto Intervento Sociale, il Comune di Cosenza compie un passo significativo nel potenziamento del proprio sistema di welfare.

A sottolinearlo è stato il sindaco Franz Caruso durante la presentazione ufficiale del servizio, evidenziando come il PIS rappresenti uno strumento essenziale per garantire protezione e dignità alle persone più vulnerabili, attraverso interventi tempestivi nelle situazioni di maggiore fragilità.

Un servizio attivo 24 ore su 24

Il Pronto Intervento Sociale è operativo 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana, ed è rivolto a minori, adulti e anziani presenti nei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale n. 1.

Il progetto, con una durata di dodici mesi e un finanziamento complessivo di oltre 200 mila euro, è stato attivato dal Settore Welfare del Comune in collaborazione con la Cooperativa sociale “Strade di Casa” e la Croce Rossa Italiana.

Una rete integrata per affrontare le emergenze sociali

Il PIS interviene nelle situazioni di emergenza sociale non differibile, offrendo un primo supporto logistico, psicologico e relazionale e attivando i percorsi di presa in carico attraverso i servizi sociali.

Il modello operativo si fonda su una centrale attiva h24, punto unico di riferimento per la gestione delle segnalazioni, in stretta sinergia con forze dell’ordine, Prefettura, sistema sanitario e altri enti coinvolti.

La collaborazione tra istituzioni e territorio

Durante la conferenza, moderata dal capo ufficio stampa di Palazzo dei Bruzi, Giuseppe Di Donna, è stato più volte ribadito il valore della collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio.

Il sindaco Caruso ha ringraziato i sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale n. 1, la Croce Rossa Italiana, la cooperativa “Strade di Casa” e tutte le associazioni impegnate nel sociale, sottolineando come questo lavoro condiviso abbia contribuito anche al riconoscimento di Cosenza come Capitale del volontariato.

Un sistema strutturato e coordinato

L’assessore al welfare Veronica Buffone ha evidenziato come il PIS non rappresenti un intervento isolato, ma parte integrante di un sistema più ampio e organizzato.

Il servizio si basa infatti su una vera cabina di regia che consente programmazione, monitoraggio e continuità degli interventi, superando la fase sperimentale e rafforzando la capacità di risposta del territorio.

Un modello di sicurezza e fiducia per i cittadini

Alla presentazione hanno preso parte anche rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni, tra cui la Vice Questore aggiunto Roberta Martire e il Capitano dei Carabinieri Andrea Aiello, a testimonianza della piena sinergia operativa.

Un modello che, in un contesto sociale complesso, punta a rafforzare il senso di sicurezza e fiducia dei cittadini, attraverso una rete istituzionale capace di intervenire in modo rapido ed efficace nelle situazioni di emergenza.