Referendum giustizia, Giuseppe Conte a Rende attacca il governo Meloni su magistratura, economia e politica estera
Il presidente del Movimento 5 Stelle interviene all’Università della Calabria durante un incontro pubblico sul referendum, criticando l’esecutivo su rapporti con la magistratura, dazi internazionali e spesa militare
Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte è intervenuto a Rende, in provincia di Cosenza, a margine di un incontro pubblico dedicato al referendum sulla giustizia organizzato all’Università della Calabria. Nel corso del confronto con i giornalisti, l’ex presidente del Consiglio ha affrontato diversi temi politici nazionali, concentrando le sue critiche sull’operato del governo guidato da Giorgia Meloni.
L’iniziativa rientra nella campagna politica legata al referendum sulla giustizia, tema su cui il leader pentastellato sta portando avanti una serie di appuntamenti pubblici sul territorio nazionale.
Le critiche alla presidente del Consiglio
Durante l’incontro con la stampa, Conte ha accusato la presidente del Consiglio di intervenire quotidianamente nel dibattito referendario con attacchi alla magistratura, sostenendo che tali prese di posizione avverrebbero attraverso dichiarazioni pubbliche e contenuti video diffusi nei canali di comunicazione politica.
Secondo il presidente del M5s, l’azione politica dell’esecutivo sarebbe caratterizzata da una forte attenzione al confronto con il sistema giudiziario, mentre su altri temi internazionali ed economici il governo manterrebbe, a suo giudizio, un atteggiamento meno incisivo.
Il tema dei dazi e della politica economica
Nel corso delle dichiarazioni, Conte ha fatto riferimento anche alla questione dei dazi commerciali internazionali, criticando quella che ha definito una mancanza di posizione chiara da parte del governo italiano rispetto alle politiche commerciali statunitensi.
L’ex premier ha inoltre sostenuto che l’azione dell’esecutivo non starebbe producendo risultati sufficienti a sostegno di famiglie e imprese, indicando la necessità di politiche economiche maggiormente orientate al supporto del tessuto sociale e produttivo.
Le posizioni sulla spesa militare
Un altro passaggio dell’intervento ha riguardato la spesa per la difesa. Conte ha criticato le scelte di bilancio del governo, affermando che, mentre mancherebbero interventi concreti per affrontare le difficoltà economiche dei cittadini, continuerebbero a essere programmati ingenti investimenti nel settore militare.
Le dichiarazioni si inseriscono nel più ampio confronto politico nazionale sulle priorità di spesa pubblica e sugli equilibri tra sicurezza internazionale e politiche sociali interne.
Il referendum giustizia al centro del confronto politico
La visita a Rende conferma come il referendum sulla giustizia stia diventando uno dei principali terreni di confronto tra maggioranza e opposizione. L’incontro all’Università della Calabria ha rappresentato un momento di discussione politica e partecipazione pubblica su un tema destinato a occupare il dibattito nazionale nelle prossime settimane.
Le parole di Conte contribuiscono ad alimentare il confronto tra le diverse forze politiche, in una fase in cui la campagna referendaria si intreccia con le dinamiche della politica interna e con i principali dossier economici e internazionali.
Le critiche alla riforma
"È ignorante chi dice che questo referendum migliora il servizio giustizia, non ci sono investimenti, non c'è nulla a favore dei cittadini. C'è molto invece a favore della casta dei politici. Con un trucco molto sofisticato hanno disarticolato e riscritto la Costruzione in modo da mettere sotto il controllo del governo di turno i pubblici ministeri, che loro tanto temono per le inchieste. La sostanza della riforma è di riportare e mettere sotto il tacco del governo di turno la magistratura". Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte parlando con i giornalisti a Rende, in Provincia di Cosenza, a margine di un incontro pubblico sul referendum della giustizia all'Università della Calabria.
"Adesso che hanno visto la rimonta del no dicono che l'esito del referendum non è un giudizio sul governo. Questa - ha aggiunto - è l'unica significativa riforma che loro portano ai cittadini italiani dopo quattro anni di governo. Si vantano della stabilità ma la stabilità non è un valore in sé, la stabilità è se fai qualcosa per famiglie e imprese. Non mi sembra qui che la situazione stia migliorando, anzi peggiora sempre". "L'unica cosa che stanno portando a casa è questa riforma della magistratura che, lo abbiamo detto, non serve ai cittadini. Giorgia Meloni dovrebbe farsi un esame di coscienza e valutare cosa fare se vincesse il no", ha concluso Conte.
Vicinanza alle popolazioni colpite dal maltempo
"Quando si spengono i riflettori è il momento più importante per tenere l'attenzione sempre vigile perché dopo il clamore mediatico servono le risposte. Chi ha subito i danni ha bisogno di una risposta continua, costante, per questo oggi saremo a Sibari in punta di piedi, discretamente, ma anche orgogliosi di aver dato un piccolo contributo perché c'è quel milione come ricorderete, tagliando i nostri stipendi, che abbiamo stanziato per la Calabria per le altre regioni martoriate dal maltempo". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, rispondendo a Rende, in Provincia di Cosenza, a una domanda dei giornalisti sul maltempo che ha colpito la Calabria. Conte ha parlato a margine di un incontro pubblico sul referendum della giustizia all'Università della Calabria.