Dalle rotte degli antichi Achei alle nuove prospettive della Blue Economy, il mare torna protagonista nel racconto e nel destino di Crotone. Si è concluso il 17 aprile il convegno “Crotone, un mare di storia”, un momento di confronto che ha acceso i riflettori sul ruolo centrale del mare nell’identità crotonese e sulle opportunità di uno sviluppo sostenibile capace di valorizzarne l’eredità. L’incontro ha tracciato un filo diretto tra i commerci della Magna Grecia e le potenzialità contemporanee, costruendo un ponte concreto tra passato e futuro della Calabria.

Il mare Ionio: da culla della Magna Grecia a risorsa viva


Al centro del dibattito, il valore del mare Ionio, scenario della fondazione di Kroton nell’VIII secolo a.C., oggi interpretato non solo come memoria storica ma come leva strategica per la crescita del territorio. Gli esperti hanno evidenziato l’importanza di tutelare e valorizzare il patrimonio archeologico sommerso e costiero, trasformandolo in un volano per il turismo culturale e sostenibile. Un approccio che mira a coniugare identità e innovazione, restituendo al mare un ruolo attivo nello sviluppo economico e sociale.

L’eredità della Magna Grecia come guida per il domani


“L’eredità della Magna Grecia in Calabria non è solo un capitolo di storia antica, ma un’anima profonda che respira attraverso il mare”, ha affermato l’organizzatrice del convegno, la Dott.ssa Erica Borzillo. “Per secoli, lo Ionio e il Tirreno non sono stati confini, ma vere e proprie ‘autostrade d’acqua’ che hanno favorito la nascita di una civiltà straordinaria”. Oggi, riscoprire la Calabria greca significa intraprendere un viaggio tra acque cristalline e resti monumentali, in un racconto che unisce filosofi, atleti e coloni, e che può ancora ispirare nuove traiettorie di sviluppo.