Epatite A nel Crotonese, rilevati alcuni casi: l’Asp invita alla prudenza
Nessuna emergenza, ma massima attenzione su igiene e alimentazione per prevenire il contagio
L’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone ha rilevato negli ultimi giorni alcuni casi di epatite A sul territorio provinciale, attraverso il monitoraggio epidemiologico condotto dal Dipartimento di Prevenzione.
Una situazione che, pur non configurandosi come emergenza, richiede attenzione e comportamenti responsabili da parte della popolazione, soprattutto sul piano delle abitudini igienico-sanitarie.
Come si trasmette il virus
L’infezione da virus HAV, che colpisce il fegato, si trasmette prevalentemente per via oro-fecale, attraverso il consumo di acqua o alimenti contaminati.
Per questo motivo, la prevenzione a tavola rappresenta uno degli strumenti principali per contenere la diffusione del virus e tutelare la salute pubblica.
I consigli dell’Asp per evitare il contagio
L’Azienda sanitaria raccomanda di evitare il consumo di frutti di mare crudi o poco cotti, in particolare cozze e ostriche, considerati tra i principali veicoli di trasmissione.
Fondamentale è la cottura adeguata dei molluschi, che devono essere bolliti per almeno cinque minuti per garantire l’eliminazione del virus. Allo stesso tempo, è importante acquistare prodotti solo da rivenditori autorizzati che ne assicurino la tracciabilità.
Particolare attenzione va riservata anche alla frutta e alla verdura, da lavare accuratamente, e all’igiene personale, con il lavaggio frequente delle mani che resta la prima forma di prevenzione.
Le rassicurazioni dell’Azienda sanitaria
Il Direttore Generale dell’Asp di Crotone, Antonio Graziano, ha sottolineato come la situazione sia costantemente monitorata e sotto controllo.
L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di adottare comportamenti responsabili, prestando attenzione alla qualità degli alimenti e alle corrette modalità di preparazione, evitando canali di vendita non ufficiali e non controllati.
Vaccinazione e prevenzione
L’Azienda sanitaria ricorda infine che, per i soggetti appartenenti a categorie a rischio o in presenza di sintomi sospetti, è consigliabile rivolgersi al proprio medico di base o ai Servizi Vaccinali del Dipartimento di Prevenzione.
La profilassi vaccinale rappresenta infatti uno strumento efficace e sicuro per contrastare l’infezione e contribuire alla protezione della collettività.